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Ultimi commenti - Mars in JPEG2000
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ESP_017221_2015-8.jpgEastern Nili Fossae (EDM n.8 - Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Drr Gianluigi Barca and Paolo C. Fienga - Lunexit Team)75 visitenessun commento4 commentiMareKromium11/07/10 at 20:36andreagg: Cosa potrebbe essere quella specie di "colata...
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ESP_017221_2015-6.jpgEastern Nili Fossae (EDM n.6 - Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Drr Gianluigi Barca and Paolo C. Fienga - Lunexit Team)84 visitenessun commento1 commentiMareKromium11/07/10 at 12:57MareKromium: ...quante "Rolling Stones"...
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PSP_004026_1765-7-GB-PCF-LXTT.jpgVery strange "Dark Spot" in Aureum Chaos (RAW Natural Colors; credits for the addituional process. and color.: Drr Gianluigi Barca and Paolo C. Fienga - Lunexit Team)106 visiteA questo livello di magnificazione, il "Dark Spot" si risolve, effettivamente, in un Campo di Dune (Dunefield) il quale si caratterizza, rispetto alle Ripples che ne costeggiano il versante Sud, per un colore molto scuro - ancorchè non nero, come invece esso appariva a risoluzioni più basse -, ma comunque decisamente differente rispetto al colore dell'ambiente circostante.
E' per questo motivo che abbiamo deciso di battezzare questo (comunque assai interessante) Campo di Dune come "Dark Dunefield".

Le Mega-Ripples del versante Sud dell'area di interesse (ben visibili anche a bassissima risoluzione) scompaiono e vengono "sostituite" (rectius: sono continuate - o continuano, se volete) da Mini-Ripples che, sostanzialmente, ricalcano la direzionalità delle loro "sorelle maggiori". Ma il dato interessante, a nostro parere, è che le predette Mini-Ripples sembrano essere state ricoperte dal materiale scuro (e più sottile, decisamente più sottile dell'altro materiale presente nella zona e che forma il terreno e le Ripples, sia Mega che Mini) il quale, a risoluzioni basse, faceva assomigliare l'intero rilievo ad una sorta di "Lago".

Un altro elemento di sicuro interesse deve essere rinvenuto nella presenza, sul versante Nord dell'area in oggetto (diciamo sulla Sx dell'Ossefvatore e ad ore 9 del quadrante), di una configurazioni superficiale piuttosto comune per Marte e che noi abbiamo battezzato come "pseudo-ruscello" (si tratta, probabilmente, di un'area sabbiosa - formate da un mix di particolato e sabbie più sottili di quelle che formano le Mega-Ripples - le quali vengono battute da correnti superficiali molto intense ed incoerenti rispetto al Regime dei Venti Dominanti sull'intera Regione (si veda la loro orientazione e configurazione rispetto alla configurazione ed orientazione delle Mega-Ripples per comprendere meglio quanto cerchiamo di spiegare).

Il motivo della differenza (nettissima) di colore fra le Mega-Ripples, il Dark Dunefield e lo pseudo-Ruscello ci è ignoto, ma possiamo ragionevolmente supporre che esso vada rinvenuta nell'esistenza NON SOLO di mineralogie diverse fra le tre configurazioni superficiali (evento tutt'altro che improbabile su aree sostanzialmente intatte da ere - pristine areas), ma anche una loro differente durezza e, sooprattutto, compattezza (la quale determina la loro resistenza al vento e, dunque, all'erosione.

Circa la profondità del Dark Dunefield, possiamo ritenere che sia davvero poca cosa (nell'ordine dei centimetri), dato che si riescono a distinguere non solo le Mini-Ripples che sono state ricoperte dal materiale scuro, ma anche svariate rocce e boulders di dimensioni inferiori ai 50 cm, che "emergono" dal "Lago" stesso.

In ogni caso, l'eventualità che il Dark Dunefield possa essere effettivamente una sorta di "Lago di Fango" (rappreso?), comunque, a questo punto e con il materiale disponibile, non può essere ancora scartata.
3 commentiMareKromium11/02/10 at 08:27MareKromium: Cari Amici,

le sabbie/polveri scure (marrone sc...
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PSP_004026_1765-7-GB-PCF-LXTT.jpgVery strange "Dark Spot" in Aureum Chaos (RAW Natural Colors; credits for the addituional process. and color.: Drr Gianluigi Barca and Paolo C. Fienga - Lunexit Team)106 visiteA questo livello di magnificazione, il "Dark Spot" si risolve, effettivamente, in un Campo di Dune (Dunefield) il quale si caratterizza, rispetto alle Ripples che ne costeggiano il versante Sud, per un colore molto scuro - ancorchè non nero, come invece esso appariva a risoluzioni più basse -, ma comunque decisamente differente rispetto al colore dell'ambiente circostante.
E' per questo motivo che abbiamo deciso di battezzare questo (comunque assai interessante) Campo di Dune come "Dark Dunefield".

Le Mega-Ripples del versante Sud dell'area di interesse (ben visibili anche a bassissima risoluzione) scompaiono e vengono "sostituite" (rectius: sono continuate - o continuano, se volete) da Mini-Ripples che, sostanzialmente, ricalcano la direzionalità delle loro "sorelle maggiori". Ma il dato interessante, a nostro parere, è che le predette Mini-Ripples sembrano essere state ricoperte dal materiale scuro (e più sottile, decisamente più sottile dell'altro materiale presente nella zona e che forma il terreno e le Ripples, sia Mega che Mini) il quale, a risoluzioni basse, faceva assomigliare l'intero rilievo ad una sorta di "Lago".

Un altro elemento di sicuro interesse deve essere rinvenuto nella presenza, sul versante Nord dell'area in oggetto (diciamo sulla Sx dell'Ossefvatore e ad ore 9 del quadrante), di una configurazioni superficiale piuttosto comune per Marte e che noi abbiamo battezzato come "pseudo-ruscello" (si tratta, probabilmente, di un'area sabbiosa - formate da un mix di particolato e sabbie più sottili di quelle che formano le Mega-Ripples - le quali vengono battute da correnti superficiali molto intense ed incoerenti rispetto al Regime dei Venti Dominanti sull'intera Regione (si veda la loro orientazione e configurazione rispetto alla configurazione ed orientazione delle Mega-Ripples per comprendere meglio quanto cerchiamo di spiegare).

Il motivo della differenza (nettissima) di colore fra le Mega-Ripples, il Dark Dunefield e lo pseudo-Ruscello ci è ignoto, ma possiamo ragionevolmente supporre che esso vada rinvenuta nell'esistenza NON SOLO di mineralogie diverse fra le tre configurazioni superficiali (evento tutt'altro che improbabile su aree sostanzialmente intatte da ere - pristine areas), ma anche una loro differente durezza e, sooprattutto, compattezza (la quale determina la loro resistenza al vento e, dunque, all'erosione.

Circa la profondità del Dark Dunefield, possiamo ritenere che sia davvero poca cosa (nell'ordine dei centimetri), dato che si riescono a distinguere non solo le Mini-Ripples che sono state ricoperte dal materiale scuro, ma anche svariate rocce e boulders di dimensioni inferiori ai 50 cm, che "emergono" dal "Lago" stesso.

In ogni caso, l'eventualità che il Dark Dunefield possa essere effettivamente una sorta di "Lago di Fango" (rappreso?), comunque, a questo punto e con il materiale disponibile, non può essere ancora scartata.
3 commentiMareKromium11/02/10 at 08:22cano00: sabbie bituminose o sabbie bagnate? Vedendo le omb...
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PSP_004026_1765-7-GB-PCF-LXTT.jpgVery strange "Dark Spot" in Aureum Chaos (RAW Natural Colors; credits for the addituional process. and color.: Drr Gianluigi Barca and Paolo C. Fienga - Lunexit Team)106 visiteA questo livello di magnificazione, il "Dark Spot" si risolve, effettivamente, in un Campo di Dune (Dunefield) il quale si caratterizza, rispetto alle Ripples che ne costeggiano il versante Sud, per un colore molto scuro - ancorchè non nero, come invece esso appariva a risoluzioni più basse -, ma comunque decisamente differente rispetto al colore dell'ambiente circostante.
E' per questo motivo che abbiamo deciso di battezzare questo (comunque assai interessante) Campo di Dune come "Dark Dunefield".

Le Mega-Ripples del versante Sud dell'area di interesse (ben visibili anche a bassissima risoluzione) scompaiono e vengono "sostituite" (rectius: sono continuate - o continuano, se volete) da Mini-Ripples che, sostanzialmente, ricalcano la direzionalità delle loro "sorelle maggiori". Ma il dato interessante, a nostro parere, è che le predette Mini-Ripples sembrano essere state ricoperte dal materiale scuro (e più sottile, decisamente più sottile dell'altro materiale presente nella zona e che forma il terreno e le Ripples, sia Mega che Mini) il quale, a risoluzioni basse, faceva assomigliare l'intero rilievo ad una sorta di "Lago".

Un altro elemento di sicuro interesse deve essere rinvenuto nella presenza, sul versante Nord dell'area in oggetto (diciamo sulla Sx dell'Ossefvatore e ad ore 9 del quadrante), di una configurazioni superficiale piuttosto comune per Marte e che noi abbiamo battezzato come "pseudo-ruscello" (si tratta, probabilmente, di un'area sabbiosa - formate da un mix di particolato e sabbie più sottili di quelle che formano le Mega-Ripples - le quali vengono battute da correnti superficiali molto intense ed incoerenti rispetto al Regime dei Venti Dominanti sull'intera Regione (si veda la loro orientazione e configurazione rispetto alla configurazione ed orientazione delle Mega-Ripples per comprendere meglio quanto cerchiamo di spiegare).

Il motivo della differenza (nettissima) di colore fra le Mega-Ripples, il Dark Dunefield e lo pseudo-Ruscello ci è ignoto, ma possiamo ragionevolmente supporre che esso vada rinvenuta nell'esistenza NON SOLO di mineralogie diverse fra le tre configurazioni superficiali (evento tutt'altro che improbabile su aree sostanzialmente intatte da ere - pristine areas), ma anche una loro differente durezza e, sooprattutto, compattezza (la quale determina la loro resistenza al vento e, dunque, all'erosione.

Circa la profondità del Dark Dunefield, possiamo ritenere che sia davvero poca cosa (nell'ordine dei centimetri), dato che si riescono a distinguere non solo le Mini-Ripples che sono state ricoperte dal materiale scuro, ma anche svariate rocce e boulders di dimensioni inferiori ai 50 cm, che "emergono" dal "Lago" stesso.

In ogni caso, l'eventualità che il Dark Dunefield possa essere effettivamente una sorta di "Lago di Fango" (rappreso?), comunque, a questo punto e con il materiale disponibile, non può essere ancora scartata.
3 commentiMareKromium11/02/10 at 07:54Anakin: Sintetizzando di molto, potremmo dire che la zona ...
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PSP_004026_1765-5-GB-PCF-LXTT.jpgVery strange "Dark Spot" in Aureum Chaos (RAW Natural Colors; credits for the addituional process. and color.: Drr Gianluigi Barca and Paolo C. Fienga - Lunexit Team)105 visitenessun commento3 commentiMareKromium11/01/10 at 21:51TunaSalad: Non ? certamente un liquido. Fango? Pu? darsi. Nes...
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PSP_004026_1765-5-GB-PCF-LXTT.jpgVery strange "Dark Spot" in Aureum Chaos (RAW Natural Colors; credits for the addituional process. and color.: Drr Gianluigi Barca and Paolo C. Fienga - Lunexit Team)105 visitenessun commento3 commentiMareKromium11/01/10 at 21:18andreagg: uhm... son spariti i riflessi che scorgevo. Peccat...
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PSP_004026_1765-5-GB-PCF-LXTT.jpgVery strange "Dark Spot" in Aureum Chaos (RAW Natural Colors; credits for the addituional process. and color.: Drr Gianluigi Barca and Paolo C. Fienga - Lunexit Team)105 visitenessun commento3 commentiMareKromium11/01/10 at 17:29Ivana Tognoloni: Mah, a dire il vero in questa immagine e anche in ...
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ESP_019011_2245-EB-LXTT.jpgEvolution... (an Image-Mosaic by Elisabetta Bonora - Lunexit Team)112 visiteAcquisition date: 16 August 2010
Mars Local Time (MLT): 15:16 (Early Afternoon)
Coord.: Latitude (centered): 44,2° North and Longitude (East): 164,2°
Spacecraft Altitude: approx. 305 km (about 190,6 miles)
Original image scale range: 30,5 cm/pixel (with 1 x 1 binning) so objects ~92 cm across are resolved
Map projected scale: 25 cm/pixel and North is up
Map projection: EQUIRECTANGULAR
Emission Angle: 6,3°
Sun-Mars-Spacecraft Angle (Phase Angle): 54,9°
Solar Incidence Angle: 49° (with the Sun about 41° above the Local Horizon)
Solar Longitude: 134,0° (Northern Summer)
7 commentiMareKromium10/20/10 at 13:49jojope: Si si tratta della parte sx dell'immagine in g...
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ESP_019011_2245-EB-LXTT.jpgEvolution... (an Image-Mosaic by Elisabetta Bonora - Lunexit Team)112 visiteAcquisition date: 16 August 2010
Mars Local Time (MLT): 15:16 (Early Afternoon)
Coord.: Latitude (centered): 44,2° North and Longitude (East): 164,2°
Spacecraft Altitude: approx. 305 km (about 190,6 miles)
Original image scale range: 30,5 cm/pixel (with 1 x 1 binning) so objects ~92 cm across are resolved
Map projected scale: 25 cm/pixel and North is up
Map projection: EQUIRECTANGULAR
Emission Angle: 6,3°
Sun-Mars-Spacecraft Angle (Phase Angle): 54,9°
Solar Incidence Angle: 49° (with the Sun about 41° above the Local Horizon)
Solar Longitude: 134,0° (Northern Summer)
7 commentiMareKromium10/20/10 at 05:162di7: jojope, perdonami non so se ho capito bene cosa in...
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ESP_019011_2245-EB-LXTT.jpgEvolution... (an Image-Mosaic by Elisabetta Bonora - Lunexit Team)112 visiteAcquisition date: 16 August 2010
Mars Local Time (MLT): 15:16 (Early Afternoon)
Coord.: Latitude (centered): 44,2° North and Longitude (East): 164,2°
Spacecraft Altitude: approx. 305 km (about 190,6 miles)
Original image scale range: 30,5 cm/pixel (with 1 x 1 binning) so objects ~92 cm across are resolved
Map projected scale: 25 cm/pixel and North is up
Map projection: EQUIRECTANGULAR
Emission Angle: 6,3°
Sun-Mars-Spacecraft Angle (Phase Angle): 54,9°
Solar Incidence Angle: 49° (with the Sun about 41° above the Local Horizon)
Solar Longitude: 134,0° (Northern Summer)
7 commentiMareKromium10/19/10 at 22:47jojope: Scusate cosa c'e' al centro della macchia ...
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ESP_019011_2245-EB-LXTT.jpgEvolution... (an Image-Mosaic by Elisabetta Bonora - Lunexit Team)112 visiteAcquisition date: 16 August 2010
Mars Local Time (MLT): 15:16 (Early Afternoon)
Coord.: Latitude (centered): 44,2° North and Longitude (East): 164,2°
Spacecraft Altitude: approx. 305 km (about 190,6 miles)
Original image scale range: 30,5 cm/pixel (with 1 x 1 binning) so objects ~92 cm across are resolved
Map projected scale: 25 cm/pixel and North is up
Map projection: EQUIRECTANGULAR
Emission Angle: 6,3°
Sun-Mars-Spacecraft Angle (Phase Angle): 54,9°
Solar Incidence Angle: 49° (with the Sun about 41° above the Local Horizon)
Solar Longitude: 134,0° (Northern Summer)
7 commentiMareKromium10/19/10 at 20:57MareKromium: !
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