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Ultimi commenti - Mars in JPEG2000
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ESP_019589_2340-GB-PCF-LXTT-2.jpgUnnamed small Northern Crater with extremely High-Albedo of the inner East Slope (EDM n.2 - credits for the additional process.: Dr Gianluigi Barca - Lunexit Team)138 visiteRingraziando, come sempre, il nostro bravissimo Dr Gianluigi Barca (Big "G") per il suo costante e prezioso aiuto, possiamo - a questo punto - dichiarare "risolto il mistero" della pseudo-cupola: si tratta, come Voi stessi, ora, potete vedere bene, di un semplice cratere (di modestissime dimensioni).

La causa della sensazione di "netto (se non "eccessivo" ed "innaturale") distacco" fra il suo versante in luce e quello in ombra (evidenziatasi nel frame orbitale a bassa risoluzione), è risolvibile e spiegabile nell'esistenza di una sorta di frattura (con outcrop) frastagliata e "a gradino" che lo attraversa latitudinalmente (dal nostro punto di vista, come ovvio) e ne separa la porzione Ovest (accidentata e polverosa) da quella Est - apparentemente priva di asperità e caratterizzata da un'Albedo straordinaria la quale diviene e rimane, anche ad elevatissima risoluzione e post-processing addizionale, la causa della sovrasaturazione del frame e della conseguente - e quasi inevitabile in LR - svista.

La qualità di questo frame NASA-MRO Original, sebbene in formato JP2, non è eccezionale, ma il rilievo è comunque risolto e, purtroppo, non si tratta affatto di una cupola, ma - ribadiamo - di un piccolo cratere il quale dovrebbe essere ricoperto di brina ghiacciata sul suo lato Est (la brina ghiacciata ci sembra la causa più ragionevole dell'evidente vizio di sovraesposizione).

Ci è gradita questa ulteriore circostanza per ribadire che il Lavoro di "Investigatori (e Divulgatori dei Fatti) del Cosmo" non può prescindere dal possesso non solo di alcuni Elementi di Base per l'analisi e l'interpretazione dei rilievi superficiali situati in ambienti planetari extra-terrestri, ma anche dal mantenimento di una certa (elevata, in vero) dose di Pragmatismo e Razionalità, indispensabili per evitare di incorrere negli "errori" che, ad esempio, hanno reso famoso (e ricco) il Dr Richard Hoagland (il quale - probabilmente in maniera deliberata - interpreta e vende al Pubblico, da almeno trent'anni a questa parte, una serie di rilievi Lunari e Marziani "concavi" (trattasi di "crateri"), come "convessi" (trasformandoli dunque in "cupole") e così creando degli artefatti che, come ovvio, non esistono se non nella sua immaginazione).

Il Lavoro di Lunar Explorer Italia, come chi ci conosce sa bene, consiste proprio in questo: osservare, spiegare (sin dove possibile) e quindi divulgare, senza alterazioni e manipolazioni della realtà, alcuni "luoghi" ed "eventi" del Cosmo.

Questa "postilla" è simpaticamente dedicata a quel gruppetto di stupidotti ed inetti che, alcuni mesi fa, bollarono Lunexit come "associazione complottista" (con ciò dimostrando la loro totale ed assoluta ignoranza e malafede).
10 commentiMareKromium11/20/10 at 11:08MareKromium: ...Capisco Andrea, e - do not worry - anch'io,...
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ESP_019589_2340-GB-PCF-LXTT-2.jpgUnnamed small Northern Crater with extremely High-Albedo of the inner East Slope (EDM n.2 - credits for the additional process.: Dr Gianluigi Barca - Lunexit Team)138 visiteRingraziando, come sempre, il nostro bravissimo Dr Gianluigi Barca (Big "G") per il suo costante e prezioso aiuto, possiamo - a questo punto - dichiarare "risolto il mistero" della pseudo-cupola: si tratta, come Voi stessi, ora, potete vedere bene, di un semplice cratere (di modestissime dimensioni).

La causa della sensazione di "netto (se non "eccessivo" ed "innaturale") distacco" fra il suo versante in luce e quello in ombra (evidenziatasi nel frame orbitale a bassa risoluzione), è risolvibile e spiegabile nell'esistenza di una sorta di frattura (con outcrop) frastagliata e "a gradino" che lo attraversa latitudinalmente (dal nostro punto di vista, come ovvio) e ne separa la porzione Ovest (accidentata e polverosa) da quella Est - apparentemente priva di asperità e caratterizzata da un'Albedo straordinaria la quale diviene e rimane, anche ad elevatissima risoluzione e post-processing addizionale, la causa della sovrasaturazione del frame e della conseguente - e quasi inevitabile in LR - svista.

La qualità di questo frame NASA-MRO Original, sebbene in formato JP2, non è eccezionale, ma il rilievo è comunque risolto e, purtroppo, non si tratta affatto di una cupola, ma - ribadiamo - di un piccolo cratere il quale dovrebbe essere ricoperto di brina ghiacciata sul suo lato Est (la brina ghiacciata ci sembra la causa più ragionevole dell'evidente vizio di sovraesposizione).

Ci è gradita questa ulteriore circostanza per ribadire che il Lavoro di "Investigatori (e Divulgatori dei Fatti) del Cosmo" non può prescindere dal possesso non solo di alcuni Elementi di Base per l'analisi e l'interpretazione dei rilievi superficiali situati in ambienti planetari extra-terrestri, ma anche dal mantenimento di una certa (elevata, in vero) dose di Pragmatismo e Razionalità, indispensabili per evitare di incorrere negli "errori" che, ad esempio, hanno reso famoso (e ricco) il Dr Richard Hoagland (il quale - probabilmente in maniera deliberata - interpreta e vende al Pubblico, da almeno trent'anni a questa parte, una serie di rilievi Lunari e Marziani "concavi" (trattasi di "crateri"), come "convessi" (trasformandoli dunque in "cupole") e così creando degli artefatti che, come ovvio, non esistono se non nella sua immaginazione).

Il Lavoro di Lunar Explorer Italia, come chi ci conosce sa bene, consiste proprio in questo: osservare, spiegare (sin dove possibile) e quindi divulgare, senza alterazioni e manipolazioni della realtà, alcuni "luoghi" ed "eventi" del Cosmo.

Questa "postilla" è simpaticamente dedicata a quel gruppetto di stupidotti ed inetti che, alcuni mesi fa, bollarono Lunexit come "associazione complottista" (con ciò dimostrando la loro totale ed assoluta ignoranza e malafede).
10 commentiMareKromium11/18/10 at 23:03andreagg: L'errore ci pu? stare, ho sbagliato diverse vo...
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PSP_007820_1505_RED_abrowse-3.jpgTalking about "90° angles"... (extra-detail mgnf n. 3 - credits: Dr M. Faccin)89 visite...Morale: cercare, trovare, parlare, scrivere e speculare...Si, va bene. Anzi: va benissimo!

Ma OCCORRE anche VERIFICARE, laddove è possibile, se non altro per una questione di Integrità e di Onestà Intellettuale...

E che questa sequenza della "pseudo-costruzione diroccata" fornita di "pseudo-angolo retto" Vi possa essere di aiuto per meglio comprendere come mai la "Faccia di Marte", allorchè ripresa dal Viking Orbiter One, sembrava DAVVERO una "faccia" (già, ma il frame era stato ottenuto da un'altitudine di oltre 1000 Km...), mentre poi, quando ci siamo "avvicinati", con le riprese Mars Global Surveyor e Mars Reconnaissance Orbiter (e le trovate tutte sulle nostre pagine), quello che abbiamo alfine visto non aveva niente a che spartire con una struttura "artificiale", anzi...

Una dritta (già detta e data "n" volte, ma...repetita iuvant!): maggiori sono le altezze dalle quali una ripresa viene effettuata e minore è la risoluzione - o la "chiarezza", se Vi piace di più - della medesima.
In compenso, i rischi di svista (causa illusioni ottiche, chiaro-scuri, entusiasmi eccessivi etc.), con la crescita dell'altezza dalla quale si riprende, aumentano in maniera esponenziale...

Pensateci sopra, la prossima volta che qualche Amico Eso-Archeografo Vi mostrerà, in un suo bel libro dalle pagine satinate, "angoli", "piazze", "miniere", "agglomerati urbani", "scritte" e chissà cosa...
2 commentiMareKromium11/18/10 at 21:23TunaSalad: non c'? niente di "appassionato e serio&q...
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ESP_019589_2340-GB-PCF-LXTT-2.jpgUnnamed small Northern Crater with extremely High-Albedo of the inner East Slope (EDM n.2 - credits for the additional process.: Dr Gianluigi Barca - Lunexit Team)138 visiteRingraziando, come sempre, il nostro bravissimo Dr Gianluigi Barca (Big "G") per il suo costante e prezioso aiuto, possiamo - a questo punto - dichiarare "risolto il mistero" della pseudo-cupola: si tratta, come Voi stessi, ora, potete vedere bene, di un semplice cratere (di modestissime dimensioni).

La causa della sensazione di "netto (se non "eccessivo" ed "innaturale") distacco" fra il suo versante in luce e quello in ombra (evidenziatasi nel frame orbitale a bassa risoluzione), è risolvibile e spiegabile nell'esistenza di una sorta di frattura (con outcrop) frastagliata e "a gradino" che lo attraversa latitudinalmente (dal nostro punto di vista, come ovvio) e ne separa la porzione Ovest (accidentata e polverosa) da quella Est - apparentemente priva di asperità e caratterizzata da un'Albedo straordinaria la quale diviene e rimane, anche ad elevatissima risoluzione e post-processing addizionale, la causa della sovrasaturazione del frame e della conseguente - e quasi inevitabile in LR - svista.

La qualità di questo frame NASA-MRO Original, sebbene in formato JP2, non è eccezionale, ma il rilievo è comunque risolto e, purtroppo, non si tratta affatto di una cupola, ma - ribadiamo - di un piccolo cratere il quale dovrebbe essere ricoperto di brina ghiacciata sul suo lato Est (la brina ghiacciata ci sembra la causa più ragionevole dell'evidente vizio di sovraesposizione).

Ci è gradita questa ulteriore circostanza per ribadire che il Lavoro di "Investigatori (e Divulgatori dei Fatti) del Cosmo" non può prescindere dal possesso non solo di alcuni Elementi di Base per l'analisi e l'interpretazione dei rilievi superficiali situati in ambienti planetari extra-terrestri, ma anche dal mantenimento di una certa (elevata, in vero) dose di Pragmatismo e Razionalità, indispensabili per evitare di incorrere negli "errori" che, ad esempio, hanno reso famoso (e ricco) il Dr Richard Hoagland (il quale - probabilmente in maniera deliberata - interpreta e vende al Pubblico, da almeno trent'anni a questa parte, una serie di rilievi Lunari e Marziani "concavi" (trattasi di "crateri"), come "convessi" (trasformandoli dunque in "cupole") e così creando degli artefatti che, come ovvio, non esistono se non nella sua immaginazione).

Il Lavoro di Lunar Explorer Italia, come chi ci conosce sa bene, consiste proprio in questo: osservare, spiegare (sin dove possibile) e quindi divulgare, senza alterazioni e manipolazioni della realtà, alcuni "luoghi" ed "eventi" del Cosmo.

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10 commentiMareKromium11/18/10 at 21:22TunaSalad: ripeto: cratere. La svista ci pu? stare, lo sappia...
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ESP_019589_2340-GB-PCF-LXTT-2.jpgUnnamed small Northern Crater with extremely High-Albedo of the inner East Slope (EDM n.2 - credits for the additional process.: Dr Gianluigi Barca - Lunexit Team)138 visiteRingraziando, come sempre, il nostro bravissimo Dr Gianluigi Barca (Big "G") per il suo costante e prezioso aiuto, possiamo - a questo punto - dichiarare "risolto il mistero" della pseudo-cupola: si tratta, come Voi stessi, ora, potete vedere bene, di un semplice cratere (di modestissime dimensioni).

La causa della sensazione di "netto (se non "eccessivo" ed "innaturale") distacco" fra il suo versante in luce e quello in ombra (evidenziatasi nel frame orbitale a bassa risoluzione), è risolvibile e spiegabile nell'esistenza di una sorta di frattura (con outcrop) frastagliata e "a gradino" che lo attraversa latitudinalmente (dal nostro punto di vista, come ovvio) e ne separa la porzione Ovest (accidentata e polverosa) da quella Est - apparentemente priva di asperità e caratterizzata da un'Albedo straordinaria la quale diviene e rimane, anche ad elevatissima risoluzione e post-processing addizionale, la causa della sovrasaturazione del frame e della conseguente - e quasi inevitabile in LR - svista.

La qualità di questo frame NASA-MRO Original, sebbene in formato JP2, non è eccezionale, ma il rilievo è comunque risolto e, purtroppo, non si tratta affatto di una cupola, ma - ribadiamo - di un piccolo cratere il quale dovrebbe essere ricoperto di brina ghiacciata sul suo lato Est (la brina ghiacciata ci sembra la causa più ragionevole dell'evidente vizio di sovraesposizione).

Ci è gradita questa ulteriore circostanza per ribadire che il Lavoro di "Investigatori (e Divulgatori dei Fatti) del Cosmo" non può prescindere dal possesso non solo di alcuni Elementi di Base per l'analisi e l'interpretazione dei rilievi superficiali situati in ambienti planetari extra-terrestri, ma anche dal mantenimento di una certa (elevata, in vero) dose di Pragmatismo e Razionalità, indispensabili per evitare di incorrere negli "errori" che, ad esempio, hanno reso famoso (e ricco) il Dr Richard Hoagland (il quale - probabilmente in maniera deliberata - interpreta e vende al Pubblico, da almeno trent'anni a questa parte, una serie di rilievi Lunari e Marziani "concavi" (trattasi di "crateri"), come "convessi" (trasformandoli dunque in "cupole") e così creando degli artefatti che, come ovvio, non esistono se non nella sua immaginazione).

Il Lavoro di Lunar Explorer Italia, come chi ci conosce sa bene, consiste proprio in questo: osservare, spiegare (sin dove possibile) e quindi divulgare, senza alterazioni e manipolazioni della realtà, alcuni "luoghi" ed "eventi" del Cosmo.

Questa "postilla" è simpaticamente dedicata a quel gruppetto di stupidotti ed inetti che, alcuni mesi fa, bollarono Lunexit come "associazione complottista" (con ciò dimostrando la loro totale ed assoluta ignoranza e malafede).
10 commentiMareKromium11/18/10 at 15:32Anakin: Io vedo un cratere con sole a ore 7, con i boulder...
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ESP_019589_2340-GB-PCF-LXTT-2.jpgUnnamed small Northern Crater with extremely High-Albedo of the inner East Slope (EDM n.2 - credits for the additional process.: Dr Gianluigi Barca - Lunexit Team)138 visiteRingraziando, come sempre, il nostro bravissimo Dr Gianluigi Barca (Big "G") per il suo costante e prezioso aiuto, possiamo - a questo punto - dichiarare "risolto il mistero" della pseudo-cupola: si tratta, come Voi stessi, ora, potete vedere bene, di un semplice cratere (di modestissime dimensioni).

La causa della sensazione di "netto (se non "eccessivo" ed "innaturale") distacco" fra il suo versante in luce e quello in ombra (evidenziatasi nel frame orbitale a bassa risoluzione), è risolvibile e spiegabile nell'esistenza di una sorta di frattura (con outcrop) frastagliata e "a gradino" che lo attraversa latitudinalmente (dal nostro punto di vista, come ovvio) e ne separa la porzione Ovest (accidentata e polverosa) da quella Est - apparentemente priva di asperità e caratterizzata da un'Albedo straordinaria la quale diviene e rimane, anche ad elevatissima risoluzione e post-processing addizionale, la causa della sovrasaturazione del frame e della conseguente - e quasi inevitabile in LR - svista.

La qualità di questo frame NASA-MRO Original, sebbene in formato JP2, non è eccezionale, ma il rilievo è comunque risolto e, purtroppo, non si tratta affatto di una cupola, ma - ribadiamo - di un piccolo cratere il quale dovrebbe essere ricoperto di brina ghiacciata sul suo lato Est (la brina ghiacciata ci sembra la causa più ragionevole dell'evidente vizio di sovraesposizione).

Ci è gradita questa ulteriore circostanza per ribadire che il Lavoro di "Investigatori (e Divulgatori dei Fatti) del Cosmo" non può prescindere dal possesso non solo di alcuni Elementi di Base per l'analisi e l'interpretazione dei rilievi superficiali situati in ambienti planetari extra-terrestri, ma anche dal mantenimento di una certa (elevata, in vero) dose di Pragmatismo e Razionalità, indispensabili per evitare di incorrere negli "errori" che, ad esempio, hanno reso famoso (e ricco) il Dr Richard Hoagland (il quale - probabilmente in maniera deliberata - interpreta e vende al Pubblico, da almeno trent'anni a questa parte, una serie di rilievi Lunari e Marziani "concavi" (trattasi di "crateri"), come "convessi" (trasformandoli dunque in "cupole") e così creando degli artefatti che, come ovvio, non esistono se non nella sua immaginazione).

Il Lavoro di Lunar Explorer Italia, come chi ci conosce sa bene, consiste proprio in questo: osservare, spiegare (sin dove possibile) e quindi divulgare, senza alterazioni e manipolazioni della realtà, alcuni "luoghi" ed "eventi" del Cosmo.

Questa "postilla" è simpaticamente dedicata a quel gruppetto di stupidotti ed inetti che, alcuni mesi fa, bollarono Lunexit come "associazione complottista" (con ciò dimostrando la loro totale ed assoluta ignoranza e malafede).
10 commentiMareKromium11/18/10 at 15:13cano00: rocce circostanti come quelle nel "cratere&qu...
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ESP_019589_2340-GB-PCF-LXTT-2.jpgUnnamed small Northern Crater with extremely High-Albedo of the inner East Slope (EDM n.2 - credits for the additional process.: Dr Gianluigi Barca - Lunexit Team)138 visiteRingraziando, come sempre, il nostro bravissimo Dr Gianluigi Barca (Big "G") per il suo costante e prezioso aiuto, possiamo - a questo punto - dichiarare "risolto il mistero" della pseudo-cupola: si tratta, come Voi stessi, ora, potete vedere bene, di un semplice cratere (di modestissime dimensioni).

La causa della sensazione di "netto (se non "eccessivo" ed "innaturale") distacco" fra il suo versante in luce e quello in ombra (evidenziatasi nel frame orbitale a bassa risoluzione), è risolvibile e spiegabile nell'esistenza di una sorta di frattura (con outcrop) frastagliata e "a gradino" che lo attraversa latitudinalmente (dal nostro punto di vista, come ovvio) e ne separa la porzione Ovest (accidentata e polverosa) da quella Est - apparentemente priva di asperità e caratterizzata da un'Albedo straordinaria la quale diviene e rimane, anche ad elevatissima risoluzione e post-processing addizionale, la causa della sovrasaturazione del frame e della conseguente - e quasi inevitabile in LR - svista.

La qualità di questo frame NASA-MRO Original, sebbene in formato JP2, non è eccezionale, ma il rilievo è comunque risolto e, purtroppo, non si tratta affatto di una cupola, ma - ribadiamo - di un piccolo cratere il quale dovrebbe essere ricoperto di brina ghiacciata sul suo lato Est (la brina ghiacciata ci sembra la causa più ragionevole dell'evidente vizio di sovraesposizione).

Ci è gradita questa ulteriore circostanza per ribadire che il Lavoro di "Investigatori (e Divulgatori dei Fatti) del Cosmo" non può prescindere dal possesso non solo di alcuni Elementi di Base per l'analisi e l'interpretazione dei rilievi superficiali situati in ambienti planetari extra-terrestri, ma anche dal mantenimento di una certa (elevata, in vero) dose di Pragmatismo e Razionalità, indispensabili per evitare di incorrere negli "errori" che, ad esempio, hanno reso famoso (e ricco) il Dr Richard Hoagland (il quale - probabilmente in maniera deliberata - interpreta e vende al Pubblico, da almeno trent'anni a questa parte, una serie di rilievi Lunari e Marziani "concavi" (trattasi di "crateri"), come "convessi" (trasformandoli dunque in "cupole") e così creando degli artefatti che, come ovvio, non esistono se non nella sua immaginazione).

Il Lavoro di Lunar Explorer Italia, come chi ci conosce sa bene, consiste proprio in questo: osservare, spiegare (sin dove possibile) e quindi divulgare, senza alterazioni e manipolazioni della realtà, alcuni "luoghi" ed "eventi" del Cosmo.

Questa "postilla" è simpaticamente dedicata a quel gruppetto di stupidotti ed inetti che, alcuni mesi fa, bollarono Lunexit come "associazione complottista" (con ciò dimostrando la loro totale ed assoluta ignoranza e malafede).
10 commentiMareKromium11/18/10 at 14:56MareKromium: ...Andrea, io sono sempre pronto ad ammettere gli ...
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ESP_019589_2340-GB-PCF-LXTT-2.jpgUnnamed small Northern Crater with extremely High-Albedo of the inner East Slope (EDM n.2 - credits for the additional process.: Dr Gianluigi Barca - Lunexit Team)138 visiteRingraziando, come sempre, il nostro bravissimo Dr Gianluigi Barca (Big "G") per il suo costante e prezioso aiuto, possiamo - a questo punto - dichiarare "risolto il mistero" della pseudo-cupola: si tratta, come Voi stessi, ora, potete vedere bene, di un semplice cratere (di modestissime dimensioni).

La causa della sensazione di "netto (se non "eccessivo" ed "innaturale") distacco" fra il suo versante in luce e quello in ombra (evidenziatasi nel frame orbitale a bassa risoluzione), è risolvibile e spiegabile nell'esistenza di una sorta di frattura (con outcrop) frastagliata e "a gradino" che lo attraversa latitudinalmente (dal nostro punto di vista, come ovvio) e ne separa la porzione Ovest (accidentata e polverosa) da quella Est - apparentemente priva di asperità e caratterizzata da un'Albedo straordinaria la quale diviene e rimane, anche ad elevatissima risoluzione e post-processing addizionale, la causa della sovrasaturazione del frame e della conseguente - e quasi inevitabile in LR - svista.

La qualità di questo frame NASA-MRO Original, sebbene in formato JP2, non è eccezionale, ma il rilievo è comunque risolto e, purtroppo, non si tratta affatto di una cupola, ma - ribadiamo - di un piccolo cratere il quale dovrebbe essere ricoperto di brina ghiacciata sul suo lato Est (la brina ghiacciata ci sembra la causa più ragionevole dell'evidente vizio di sovraesposizione).

Ci è gradita questa ulteriore circostanza per ribadire che il Lavoro di "Investigatori (e Divulgatori dei Fatti) del Cosmo" non può prescindere dal possesso non solo di alcuni Elementi di Base per l'analisi e l'interpretazione dei rilievi superficiali situati in ambienti planetari extra-terrestri, ma anche dal mantenimento di una certa (elevata, in vero) dose di Pragmatismo e Razionalità, indispensabili per evitare di incorrere negli "errori" che, ad esempio, hanno reso famoso (e ricco) il Dr Richard Hoagland (il quale - probabilmente in maniera deliberata - interpreta e vende al Pubblico, da almeno trent'anni a questa parte, una serie di rilievi Lunari e Marziani "concavi" (trattasi di "crateri"), come "convessi" (trasformandoli dunque in "cupole") e così creando degli artefatti che, come ovvio, non esistono se non nella sua immaginazione).

Il Lavoro di Lunar Explorer Italia, come chi ci conosce sa bene, consiste proprio in questo: osservare, spiegare (sin dove possibile) e quindi divulgare, senza alterazioni e manipolazioni della realtà, alcuni "luoghi" ed "eventi" del Cosmo.

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10 commentiMareKromium11/18/10 at 09:23andreagg: Provate ad osservare limmagine di cui questo ? un ...
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ESP_019589_2340-GB-PCF-LXTT-2.jpgUnnamed small Northern Crater with extremely High-Albedo of the inner East Slope (EDM n.2 - credits for the additional process.: Dr Gianluigi Barca - Lunexit Team)138 visiteRingraziando, come sempre, il nostro bravissimo Dr Gianluigi Barca (Big "G") per il suo costante e prezioso aiuto, possiamo - a questo punto - dichiarare "risolto il mistero" della pseudo-cupola: si tratta, come Voi stessi, ora, potete vedere bene, di un semplice cratere (di modestissime dimensioni).

La causa della sensazione di "netto (se non "eccessivo" ed "innaturale") distacco" fra il suo versante in luce e quello in ombra (evidenziatasi nel frame orbitale a bassa risoluzione), è risolvibile e spiegabile nell'esistenza di una sorta di frattura (con outcrop) frastagliata e "a gradino" che lo attraversa latitudinalmente (dal nostro punto di vista, come ovvio) e ne separa la porzione Ovest (accidentata e polverosa) da quella Est - apparentemente priva di asperità e caratterizzata da un'Albedo straordinaria la quale diviene e rimane, anche ad elevatissima risoluzione e post-processing addizionale, la causa della sovrasaturazione del frame e della conseguente - e quasi inevitabile in LR - svista.

La qualità di questo frame NASA-MRO Original, sebbene in formato JP2, non è eccezionale, ma il rilievo è comunque risolto e, purtroppo, non si tratta affatto di una cupola, ma - ribadiamo - di un piccolo cratere il quale dovrebbe essere ricoperto di brina ghiacciata sul suo lato Est (la brina ghiacciata ci sembra la causa più ragionevole dell'evidente vizio di sovraesposizione).

Ci è gradita questa ulteriore circostanza per ribadire che il Lavoro di "Investigatori (e Divulgatori dei Fatti) del Cosmo" non può prescindere dal possesso non solo di alcuni Elementi di Base per l'analisi e l'interpretazione dei rilievi superficiali situati in ambienti planetari extra-terrestri, ma anche dal mantenimento di una certa (elevata, in vero) dose di Pragmatismo e Razionalità, indispensabili per evitare di incorrere negli "errori" che, ad esempio, hanno reso famoso (e ricco) il Dr Richard Hoagland (il quale - probabilmente in maniera deliberata - interpreta e vende al Pubblico, da almeno trent'anni a questa parte, una serie di rilievi Lunari e Marziani "concavi" (trattasi di "crateri"), come "convessi" (trasformandoli dunque in "cupole") e così creando degli artefatti che, come ovvio, non esistono se non nella sua immaginazione).

Il Lavoro di Lunar Explorer Italia, come chi ci conosce sa bene, consiste proprio in questo: osservare, spiegare (sin dove possibile) e quindi divulgare, senza alterazioni e manipolazioni della realtà, alcuni "luoghi" ed "eventi" del Cosmo.

Questa "postilla" è simpaticamente dedicata a quel gruppetto di stupidotti ed inetti che, alcuni mesi fa, bollarono Lunexit come "associazione complottista" (con ciò dimostrando la loro totale ed assoluta ignoranza e malafede).
10 commentiMareKromium11/18/10 at 08:58TunaSalad: ...effettivamente direi che ? un cratere, senza du...
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ESP_019589_2340-GB-PCF-LXTT-2.jpgUnnamed small Northern Crater with extremely High-Albedo of the inner East Slope (EDM n.2 - credits for the additional process.: Dr Gianluigi Barca - Lunexit Team)138 visiteRingraziando, come sempre, il nostro bravissimo Dr Gianluigi Barca (Big "G") per il suo costante e prezioso aiuto, possiamo - a questo punto - dichiarare "risolto il mistero" della pseudo-cupola: si tratta, come Voi stessi, ora, potete vedere bene, di un semplice cratere (di modestissime dimensioni).

La causa della sensazione di "netto (se non "eccessivo" ed "innaturale") distacco" fra il suo versante in luce e quello in ombra (evidenziatasi nel frame orbitale a bassa risoluzione), è risolvibile e spiegabile nell'esistenza di una sorta di frattura (con outcrop) frastagliata e "a gradino" che lo attraversa latitudinalmente (dal nostro punto di vista, come ovvio) e ne separa la porzione Ovest (accidentata e polverosa) da quella Est - apparentemente priva di asperità e caratterizzata da un'Albedo straordinaria la quale diviene e rimane, anche ad elevatissima risoluzione e post-processing addizionale, la causa della sovrasaturazione del frame e della conseguente - e quasi inevitabile in LR - svista.

La qualità di questo frame NASA-MRO Original, sebbene in formato JP2, non è eccezionale, ma il rilievo è comunque risolto e, purtroppo, non si tratta affatto di una cupola, ma - ribadiamo - di un piccolo cratere il quale dovrebbe essere ricoperto di brina ghiacciata sul suo lato Est (la brina ghiacciata ci sembra la causa più ragionevole dell'evidente vizio di sovraesposizione).

Ci è gradita questa ulteriore circostanza per ribadire che il Lavoro di "Investigatori (e Divulgatori dei Fatti) del Cosmo" non può prescindere dal possesso non solo di alcuni Elementi di Base per l'analisi e l'interpretazione dei rilievi superficiali situati in ambienti planetari extra-terrestri, ma anche dal mantenimento di una certa (elevata, in vero) dose di Pragmatismo e Razionalità, indispensabili per evitare di incorrere negli "errori" che, ad esempio, hanno reso famoso (e ricco) il Dr Richard Hoagland (il quale - probabilmente in maniera deliberata - interpreta e vende al Pubblico, da almeno trent'anni a questa parte, una serie di rilievi Lunari e Marziani "concavi" (trattasi di "crateri"), come "convessi" (trasformandoli dunque in "cupole") e così creando degli artefatti che, come ovvio, non esistono se non nella sua immaginazione).

Il Lavoro di Lunar Explorer Italia, come chi ci conosce sa bene, consiste proprio in questo: osservare, spiegare (sin dove possibile) e quindi divulgare, senza alterazioni e manipolazioni della realtà, alcuni "luoghi" ed "eventi" del Cosmo.

Questa "postilla" è simpaticamente dedicata a quel gruppetto di stupidotti ed inetti che, alcuni mesi fa, bollarono Lunexit come "associazione complottista" (con ciò dimostrando la loro totale ed assoluta ignoranza e malafede).
10 commentiMareKromium11/17/10 at 21:25MareKromium: ...Carissimo Andrea, scusa, ma questo ? un cratere...
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ESP_019589_2340-GB-PCF-LXTT-2.jpgUnnamed small Northern Crater with extremely High-Albedo of the inner East Slope (EDM n.2 - credits for the additional process.: Dr Gianluigi Barca - Lunexit Team)138 visiteRingraziando, come sempre, il nostro bravissimo Dr Gianluigi Barca (Big "G") per il suo costante e prezioso aiuto, possiamo - a questo punto - dichiarare "risolto il mistero" della pseudo-cupola: si tratta, come Voi stessi, ora, potete vedere bene, di un semplice cratere (di modestissime dimensioni).

La causa della sensazione di "netto (se non "eccessivo" ed "innaturale") distacco" fra il suo versante in luce e quello in ombra (evidenziatasi nel frame orbitale a bassa risoluzione), è risolvibile e spiegabile nell'esistenza di una sorta di frattura (con outcrop) frastagliata e "a gradino" che lo attraversa latitudinalmente (dal nostro punto di vista, come ovvio) e ne separa la porzione Ovest (accidentata e polverosa) da quella Est - apparentemente priva di asperità e caratterizzata da un'Albedo straordinaria la quale diviene e rimane, anche ad elevatissima risoluzione e post-processing addizionale, la causa della sovrasaturazione del frame e della conseguente - e quasi inevitabile in LR - svista.

La qualità di questo frame NASA-MRO Original, sebbene in formato JP2, non è eccezionale, ma il rilievo è comunque risolto e, purtroppo, non si tratta affatto di una cupola, ma - ribadiamo - di un piccolo cratere il quale dovrebbe essere ricoperto di brina ghiacciata sul suo lato Est (la brina ghiacciata ci sembra la causa più ragionevole dell'evidente vizio di sovraesposizione).

Ci è gradita questa ulteriore circostanza per ribadire che il Lavoro di "Investigatori (e Divulgatori dei Fatti) del Cosmo" non può prescindere dal possesso non solo di alcuni Elementi di Base per l'analisi e l'interpretazione dei rilievi superficiali situati in ambienti planetari extra-terrestri, ma anche dal mantenimento di una certa (elevata, in vero) dose di Pragmatismo e Razionalità, indispensabili per evitare di incorrere negli "errori" che, ad esempio, hanno reso famoso (e ricco) il Dr Richard Hoagland (il quale - probabilmente in maniera deliberata - interpreta e vende al Pubblico, da almeno trent'anni a questa parte, una serie di rilievi Lunari e Marziani "concavi" (trattasi di "crateri"), come "convessi" (trasformandoli dunque in "cupole") e così creando degli artefatti che, come ovvio, non esistono se non nella sua immaginazione).

Il Lavoro di Lunar Explorer Italia, come chi ci conosce sa bene, consiste proprio in questo: osservare, spiegare (sin dove possibile) e quindi divulgare, senza alterazioni e manipolazioni della realtà, alcuni "luoghi" ed "eventi" del Cosmo.

Questa "postilla" è simpaticamente dedicata a quel gruppetto di stupidotti ed inetti che, alcuni mesi fa, bollarono Lunexit come "associazione complottista" (con ciò dimostrando la loro totale ed assoluta ignoranza e malafede).
10 commentiMareKromium11/17/10 at 20:17andreagg: Spiegato l'effetto! Grandi ragazzi! Per? si pa...
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PSP_008548_2205_RED_abrowse-01.jpgDo You Remember "GENESIS"?!? - Mounds in Acidalia Planitia (natural colors; credits: Dr M. Faccin & Lunexit)215 visitenessun commento32 commentiMareKromium11/16/10 at 22:01MareKromium: Menzione d'Onore a chi trova roba simile sulla...
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