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Walking on Mars with Spirit and Opportunity
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SOL807-PIA08497-006.jpgAround the "Winter Haven" (5) - Sol 80754 visitenessun commento
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SOL807-spirit_sol807_site127_cyl-A817R1-1.jpgSpirit's Winter Haven: the surroundings (1)54 visiteCaption NASA originale:"In time to survive the Martian Winter, NASA's MER Spirit has driven to and parked on a North-facing slope in the Columbia Hills.
This vantage point will optimize solar power during the upcoming Winter Season and maximize the vehicle's ability to communicate with the NASA Odyssey orbiter.
Top science priorities for the coming months are:
1. a detailed, 360° panorama using all 13 filters of the PanCam;
2. a study of surface and subsurface soil properties and
3. monitoring of the atmosphere and its changes".
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SOL807-spirit_sol807_site127_cyl-A817R1-2.jpgSpirit's Winter Haven: the surroundings (2)54 visiteCaption NASA originale:"The planned subsurface soil experiments will be a first for the Mars Exploration Rover Mission. To conduct the study, Spirit will use the brush on the Rock Abrasion Tool (RAT) to carefully sweep away soil, much the way an archaeologist uses a brush to uncover artifacts. At each level, Spirit will measure the mineral and chemical properties and assess the physical nature (such as grain size, texture, hardness) of the material, using the Athena Science Instruments on the Robotic Arm (RA). Of particular interest are vertical variations in soil characteristics that may indicate water-related deposition of sulfates and other minerals".
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SOL807-spirit_sol807_site127_cyl-A817R1-3.jpgSpirit's Winter Haven: the surroundings (3)54 visiteCaption NASA originale:"Panoramic images will provide important information about the nature and origin of surrounding rocks and soils. Spirit will also study the mineralogy of the surrounding terrain using the Thermal Emission Spectrometer and search for surface changes caused by high winds. After the Winter Solstice in August, depending on energy levels, scientists may direct the Rover to pivot around the disabled, right front wheel to get different targets within reach of the RA. When the Winter Season is over and solar energy levels rise again, scientists will direct Spirit to leave its Winter "Campaign Site" and continue examining the Columbia Hills".
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SOL807-spirit_sol807_site127_cyl-A817R1-4.jpgSpirit's Winter Haven: the surroundings (4)54 visiteCaption NASA originale:"Spirit acquired the images in this mosaic with the NavCam on the Rover's 807th Martian Day, or Sol, of exploring Gusev Crater on Mars (such as April 11, 2006). Approaching from the East are the Rover's tracks, including a shallow trench created by the dragging front wheel. On the horizon, in the center of the panorama, is McCool Hill. This view is presented in a cylindrical projection with geometric seam correction".
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SOL809-1.jpgVolcanic Rocks - Sol 809 (natural colors; credits: Dr G. Barca)54 visitenessun commentoMareKromium
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SOL809-2P198179811ESFAR00P2533L7M1.jpgSinking Mars... (1) - Sol 809132 visiteCaption NASA originale:"Left PanCam Non-linearized Sub-frame EDR acquired on Sol 809 of Spirit's mission to Gusev Crater at approximately 11:20:11 MLT.
Camera commanded to use Filter 7 (432 nm)".
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SOL809-2P198179866ESFAR00P2533R2M1.jpgSinking Mars... (2) - Sol 80957 visiteCaption NASA originale:"Right PanCam Non-linearized Sub-frame EDR acquired on Sol 809 of Spirit's mission to Gusev Crater at approximately 11:21:04 MLT.
Camera commanded to use Filter 2 (754 nm)".
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SOL809-2P198183395EFFAR00P2535L2M1.jpgUnbelievable "Razor-Blades" near McCool! - Sol 80956 visitenessun commento
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SOL809-A_P2535_L257F-A817R1.jpgSpirit's Razorblades (2) - Sol 809 (false colors)74 visiteL’idea di pubblicare, accanto ai frames, le Captions (e cioè i commenti) NASA (o ESA) originali per essi predisposte, è figlia del tentativo di aiutare i Lettori a capire meglio quello che stanno guardando mediante la proposizione di un modello esplicativo semplice, stringato e, almeno in teoria, assolutamente affidabile ed accreditato.
“Lasciamo parlare chi sa”: questa è la filosofia.
Come Associazione di Ricerca e Divulgazione, poi, noi di Lunar Explorer Italia cerchiamo – a volte riuscendoci di più ed altre volte (come ovvio ed umano) di meno – di dare poco/pochissimo spazio alle derive intellettuali di stampo complottistico (e/o di "congiura globale") le quali individuano, in ogni "silenzio" (così come in ogni dichiarazione “spuntata” e/o “lacunosa” di “Coloro che Sanno”), un possibile (se non certo) segnale di occultamento (cover-up).
Pensate: si è parlato e si parla di cover-up – inter alia – per Roswell, per l'assassinio di JFK, per lo sbarco sulla Luna e, venendo a tempi recenti, per gli attentati del “September Eleven”.
Si parla, tanto, spesso avendo pochi dati a disposizione, e si finisce con il dire – questo non sempre, ma probabilmente ed inevitabilmente molto spesso – delle solenni stupidaggini.
Su questo concetto ci siamo già pronunciati in passato, dunque scusate la ripetizione.
Ma veniamo ad oggi, ai commentini NASA “spuntati” ed alle deduzioni che, sempre più spesso, traiamo da essi: ebbene noi non crediamo nel cover-up assoluto, ma abbiamo la sensazione – sempre più forte – che la nostra Scienza (perché qui, su queste pagine, è di Scienza che si parla) non sia in grado di rispondere alle domande davvero interessanti che l'Esplorazione Spaziale ci spinge a fare.
Qualcuno ha detto che un’immagine parla più di cento libri: e secondo noi questo è vero.
E da un libro (un buon libro) nascono almeno mille domande.
Ma allora, se queste premesse sono corrette, da mille “immagini”, quante “parole” e, quindi, quante “domande” nasceranno mai?!?
Noi rispettiamo la NASA (ed anche l’ESA, ma un po’ meno), come è giusto che sia, ma non la sopravvalutiamo: a nostro parere molti dei suoi silenzi e delle sue spiegazioni – ribadiamo: sempre più ripetitive, banali e scontate (come quelle al frame che precede) – non crediamo che sìano (completamente, almeno) figlie di una "Congiura Globale" la quale è finalizzata a mantenere il Genere Umano nell'ignoranza più totale e bestiale, mentre in pochi (gli “Eletti”?) crescono, evolvono e, ovviamente, mantengono il potere.
Noi crediamo che l’atteggiamento della NASA, almeno in larghissima misura (dal più datato, al più recente), sia figlio sia dell'ignoranza tout-court, sia dell'arroganza di sapere.
L’arroganza di coloro che pretendono di avere sempre una risposta (peraltro giusta) a tutti i quesiti che un uomo si può porre (ed anche in Italia, di “Scienziati” che rispondono a questo stereotipo ce ne sono diversi, non credete?!?).
Noi crediamo che i sempre più stringati (e, alle volte ormai, così saccenti dal risultare anche tristemente irritanti) commenti NASA alla quasi totalità dei frames proposti trovino la loro ragione di essere nel semplice fatto che la Verità è oltremodo complessa, decisamente lontana da noi e dal nostro modo di pensare (scientificamente) e quindi – ad oggi – sostanzialmente inafferrabile.
Certo non inafferrabile in assoluto, ma inafferrabile “al momento”!
Inafferrabile almeno fintanto che non proveremo ad allargare, di almeno di un “paio di gradi”, quella finestra sull’Universo ed i suoi fenomeni che la nostra Scienza Consolidata (in origine fondata sulla Matematica ed il Raziocinio, ma che oggi – anzi: almeno da un mezzo secolo – si regge anche su Dogmi e Professioni di Fede) pretende di mantenere socchiusa.
Tranquillamente socchiusa, perché – in fondo – se molti dicono che la Verità rende Liberi, altri sono sempre più convinti che la Verità, invece, “fa paura”.
Fa “solo” paura.
E paura di che cosa?
Paura di scoprire che l’Universo ha un ordine, ma non è l’ordine che pensavamo e pensiamo; paura di capire che, tra le fondamenta esatte della nostra Scienza, ve ne sono anche di fallaci; paura di riscrivere libri e di doverci confrontare con una marea di errori (alcuni, forse, terribili); paura di dire “caspita: ho sbagliato!”.
Ed è per questi motivi che, alla NASA come all’ESA e come in tante Scuole ed Istituzioni Scientifiche (in Italia, in Europa e nel Mondo), si continua a parlare ed a fornire risposte anche quando l’unica cosa da dire e da fare sarebbe quella di sedersi, tirare un sospiro e poi esprimere un franco ed intellettualmente onesto “...Non lo so...”.
Un “non lo so” che, nel tempo, ci potrebbe portare a capire che, al termine del percorso (di ogni percorso, sia esso Scientifico, Filosofico o meramente Umanistico), l’Uomo non solo non risulta essere al Centro dell’Universo, né della Via Lattea, né del Sistema Solare, ma neppure – forse – al centro della “sua” stessa Terra.
Dietro alle migliaia di vane parole che gli “Scienziati” attaccano alle “Immagini dell’Universo” c’è – forse – il solo tentativo di seppellire la consapevolezza di non essere dei “Primi Attori”, ma solo delle “comparse”.
C’è la paura di non essere degli “Eruditi Maestri”, ma solo dei “mediocri discepoli”.
C’è la Paura di scoprire, razionalmente e scientificamente (e, dunque, “in via definitiva ed inquestionabile” per definizione) che, in fondo, “Polvere siamo, e Polvere ritorneremo”.
Aprile 2006 - Lunar Explorer Italia – Paolo C. Fienga
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SOL809-A_P2535_L257atc-A817R1.jpgSpirit's Razorblades (1) - Sol 809 (approx. true colors)54 visiteCaption NASA originale:"At least 3 different kinds of rocks await scientific analysis at the place where NASA's MER Spirit will likely spend several months of Martian Winter. They are visible in this picture, which the PanCam on Spirit acquired during the Rover's 809th Sol of exploring Mars (such as April, 12, 2006). Paper-thin layers of light-toned, jagged-edged rocks protrude horizontally from beneath small sand drifts; a light gray rock with smooth, rounded edges sits atop the sand drifts; and several dark gray to black, angular rocks with vesicles (small holes) typical of hardened lava lie scattered across the sand.
This view is an approximately true-color rendering that combines images taken through the PanCam's 753-, 535- and 432-nanometer filters".
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SOL809-PIA08528.jpgSpirit like Opportunity: a Martian "Iron Meteorite" is found... (1) - Sol 80963 visiteCaption originale:"The rock in the center foreground of this picture is suspected of being an Iron Meteorite. The PanCam on NASA's MER Spirit took this image during the Rover's 809th Sol (such as April 12, 2006).
The foreground rock, informally named Allan Hills, and a similar rock called Zhong Shan, just out of the field of view to the left, have a smoother texture and lighter tone than other rocks in the area.
The texture and glossiness of this pair reminded some members of the rover science team of a rock called Heat Shield Rock, which was observed by Opportunity, Spirit's twin, in the Meridiani Region of Mars more than a year ago. Examination of that rock's composition confirmed it to be an iron meteorite.
Observations of Allan Hills and Zhong Shan with Spirit's Miniature Thermal Emission Spectrometer indicate that they are very reflective, like Heat Shield Rock.
They are the first likely meteorites found by Spirit".
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