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Walking on Mars with Spirit and Opportunity

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OPP-SOL250-1N150382977EFF3691P1998R0M1.jpgAn unusual rock inside Endurance Crater (2)78 visiteVisione laterale di questo macigno che, con un pizzico di fantasia, potremmo dire che assomiglia vagamente ad un pachiderma disteso sulla pancia e che guarda verso il basso. Immaginazione a parte, potete vedere già con una certa chiarezza che la roccia è ricoperta di "sferule", i famosi "Martian Berries" di cui gli Scienziati hanno tanto parlato, specie all'inizio della Missione. Andate ora a vedere la terza e quarta immagine...
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OPP-SOL250-1P150376457EFF3649P2598L3M1.jpgAn unusual rock inside Endurance Crater (3)103 visiteDettaglio ravvicinatissimo della roccia bianca a forma di "orso" che (e adesso lo si vede davvero bene) ci appare ricoperta, su TUTTA la sua superficie, di "palline" (o micro-escrescenze rocciose di forma sferica o quasi-sferica). Dunque i "Frutti di bosco Marziani", come dicono alla NASA, NON SONO sferule di roccia "poggiate" sulla superficie del Pianeta: esse sono "PARTE" della superficie del Pianeta e delle altre strutture (cioè sassi, macigni, pavimenti rocciosi et sim.) che si trovano poggiate su di essa! In realtà noi avevamo avuto il sospetto che le sferule fossero "parte" della superficie di Marte (almeno nell'Area di Meridiani Planum) da molto tempo: esattamente da quando (e c'è una fotografia che lo dimostra) una roccia era stata "ripulita" dalle spazzole del Rover e le sferule NON si erano mosse, ma erano - semplicemente - state "lucidate". Ed ora il punto chiave: cosa sono queste sferule? Forse un residuo fossile di antiche forme organiche Marziane che vivevano in acqua o sott'acqua?
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OPP-SOL250-1P150376510EFF3649P2598L5M1.jpgAn unusual rock inside Endurance Crater (4)73 visiteSe è vero, come dicono alla NASA, che - forse - un tempo l'intera Meridiani Planum era un mare, anche se non molto profondo, allora è fortemente probabile che Endurance Crater (al pari di tutto ciò su cui oggi il Rover Opportunity si muove), un tempo fosse sommerso. Forse le "Sferule", o "Martian Berries" - o qualsiasi altro nome venga dato a queste "palline" -, non sono altro che il residuo fossile di forme elementari di vita acquatica Marziana. Forse le sferule sono l'equivalente delle nostre "telline" e, al pari di esse, queste piccole forme di vita si attaccavano alle rocce sommerse o semi sommerse, come le vediamo oggi sulle nostre scogliere, da quelle affioranti, a quelle perennemente sommerse, ma mai troppo lontano dalla superficie. Forse anche le "telline" marziane avevano bisogno di luce...
Questa ipotesi, oggi, è fantascienza. Però, a nostro avviso, essa è verosimile e noi la esponiamo. Poi, quando avremo maggiori dati, ci ritorneremo sopra.
E Voi cosa ne pensate?
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OPP-SOL251-00.jpgThe "Sleeping Bear" (a.k.a.: "Wopmay") - Sol 251 (possible True Colors; credits: Dr G. Barca)56 visitenessun commentoMareKromium
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OPP-SOL251-02.jpgThe "Sleeping Bear" (a.k.a.: "Wopmay") - Sol 251 (possible True Colors; credits: Dr G. Barca)61 visitenessun commentoMareKromium
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OPP-SOL251-04.jpgThe "Sleeping Bear" (a.k.a.: "Wopmay") - Sol 251 (possible True Colors; credits: Dr G. Barca)55 visitenessun commentoMareKromium
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OPP-SOL251-08-SS-01-Wopmay-B278R1_br2.jpgWopmay (or "The Sleeping Bear") - Sol 25173 visiteCaption NASA originale:"NASA's MER Opportunity examined a boulder called Wopmay before heading further east inside Endurance Crater. The frames combined into this false-color view were taken by Opportunity's PanCam during the Rover's 251st Sol (Oct. 7, 2004).
The coloring accentuates iron-rich spherical concretions as bluish dots embedded in the rock and on the ground around it. The rock is about 1 mt (3 feet) across. The slope of the ground and loose surface material around the rock prevented Opportunity from getting firm enough footing to use its rock abrasion tool on Wopmay.
Evidence from the Rover's Spectrometers and MI is consistent with a possibility that rocks near the bottom of the Crater were affected by water both before and after the crater formed. The evidence is still not conclusive".
1 commenti
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OPP-SOL251-1.jpgWopmay - Sol 251 (possible natural colors; elab. Dr Marco Faccin)59 visitenessun commentoMareKromium
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OPP-SOL251-1F150467089EFF36A3P1201L0M1.jpg"Big Rock" from Front Hazcam (1)73 visiteVisione leggermente distorta (ma forse anche per tale motivo maggiormente suggestiva...) della Grande Roccia Bianca ricoperta di "Frutti di Bosco Marziani" - o anche "granuli rocciosi" o magari anche "spherules", come dicono alla NASA.
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OPP-SOL251-1F150468165EFF36A5P1214L0M1.jpg"Big Rock" from Front Hazcam (2)71 visiteStessa visione di cui al frame precedente, ma da una distanza leggermente inferiore. La visione "distorta", in questo caso, ci aiuta a cogliere meglio - a nostro avviso - i tanti dettagli della Grande Roccia. Ne ricaviamo, insomma, utilizzando un obbiettivo di tipo grandangolare (come quello della Camera Frontale del Rover), una visione leggermente "più profonda".
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OPP-SOL251-1P150464897EFF3691P2432R1M1.jpgThe "bear-shaped" stone and thousands of berries (1) - Sol 25174 visiteDue frames che ci consentono di vedere ancora meglio il grosso macigno "incrostato" di "frutti di bosco Marziani" e circondato da - letteralmente - migliaia e migliaia di "palline" di pietra.
I "Martian Berries" sono, probabilmente, un fenomeno che merita una maggiore attenzione ed analisi da parte di tutti (ed anche nostra, come ovvio). Non crediamo - nè la NASA ci lascia pensare diversamente - che si tratti di un fenomeno generalizzato a tutto il Pianeta Rosso. Dunque esso è fenomeno "locale" e, a quanto sembra, collegato ad aree in cui l'acqua, in passato, scorreva più che abbondantemente. Si potrebbe eccepire che anche l'Area di Gusaev Crater era - a detta della NASA - ricca di acqua in passato eppure di "berries", laggiù, non ce ne sono. L'obiezione è corretta ma ad essa si può facilmente contro-eccepire (lasciando la problematica invariata ed irrisolta) che, anche sulla Terra, le acque di laghi, fiumi e mari (od oceani) variano drammaticamente, in termini di fauna e flora...
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OPP-SOL251-1P150465642EFF3691P2432R1M1.jpgThe "bear-shaped" stone and thousands of berries (2)125 visite...a seconda delle zone del globo che consideriamo. I pesci e le alghe del Mare Mediterraneo sono profondamente diversi da quelli/e che popolano l'Oceano Indiano; la fauna e la flora tipiche dei Grandi Laghi Canadesi sono totalmente diverse da quelle caratteristiche dei Laghi Africani e così via. I "berries", dunque, qualora riuscissimo effettivamente a dimostrare che si tratta di residui fossili relativi a forme di vita acquatica Marziana, dovremo anche supporre che fossero caratteristici dell'Oceano di Meridiani Planum il quale era - molto probabilmente (anzi: certamente!) - del tutto diverso dal Lago Salato di Gusaev Crater, così come il Mare della Cina, in termini di animali e piante tipici/tipiche, è totalmente diverso dall'Oceano Atlantico o dal Lago Vittoria.
A noi questa costruzione sembra abbastanza logica e sensata; forse non è la verità ma, forse, è qualcosa che ci va abbastanza vicino.
E Voi che ne dite?!?
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