Walking on Mars with Spirit and Opportunity
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SOL485-MF-LXTT.jpgMineral Diversity in Gusev Crater - Sol 485 (an Image-Mosaivc in possible True Colors by Dr Marco Faccin - Lunexit Team)56 visitenessun commentoMareKromium
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SOL486-PIA07253.jpgA 34-mt-wide Dust Devil! - Sol 48662 visiteManca poco a Mezzogiorno ed un Dust Devil di discrete dimensioni sta attraversando la pianura di Gusev Crater. L'immagine che Vi proponiamo è stata ripresa dalla NavCam di Spirit durante il suo Sol n. 486 (il che vuol dire il 15 Marzo, 2005).
Il Dust Devil si è manifestato per 9' e35", iniziando la sua 'corsa' sulla direttrice Nord->Est alle 11:48 MLT e ad una distanza di circa 1 Km dal Rover.
Il mini-tornado, viaggiando ad una velocità di più o meno 4,8 mt/sec., ha coperto una distanza approssimativa di 1600 metri prima di svanire.
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SOL486-Q-colormars.jpgA 34-mt-wide Dust Devil! - Sol 486 - detail mgnf/color68 visiteDa "Mars Daily", del 1°mo Giugno 2005:"(...) At the Pathfinder site during its 83rd Sol, approximately 30 Dust Devils were either sensed by the pressure drop as they passed over the Lander, or were imaged by the Pathfinder camera - says Peter Smith of the University of Arizona (Tucson).
'Based on these observations, one might expect to see several Dust Devils per hour from an active site on Mars between 10 am and 3 pm. Few - if any - Dust Devils will be present at other times. Dust Devils typically form during late Spring and Summer and can be found at all latitudes. Exactly, how their population density varies around the planet is currently unknown'.
In addition to Pathfinder's run-in with a Dust Devil, previous Missions to Mars have run into very dusty days. For instance, there was a dust storm covering the Viking Lander I site on Sol 1742 (1 Martian year=669 Earth days). In 1971, Mariner 9 as well as 2 USSR Missions all arrived during a dust storm! (...)".
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SOL487-2N169604360EFFAACIP0625R0M1.jpgPanorama - Sol 487 (1)55 visiteQuasi dalla sommità di Husband Hill, Spirit getta un'occhiata alla pianura sottostante ed ai vicini rilievi. Il paesaggio di Gusaev Crater, in questa ripresa effettuata intorno alle 15 MLT, si mostra in tutta la sua straordinaria unicità: gli outcrop che costellano i dintorni del Rover sono ben definiti, chiari ed imperscrutabili (come al solito); le rocce dalle forme sfuggenti e, talvolta, ingannevoli, si sprecano e, nel frame (2), anche in lontananza - per chi ha colpo d'occhio ed amore per il particolare - si riesce a vedere qualcosa che si può definire (quantomeno) strana...
Buon lavoro!
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SOL487-2N169604410EFFAACIP0625R0M1.jpgPanorama - Sol 487 (2)56 visitenessun commento
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SOL487-2N169604447EFFAACIP0625R0M1.jpgPanorama - Sol 487 (3)117 visitenessun commento
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SOL487-2N169604498EFFAACIP0625L0M1.jpgPanorama - Sol 487 (4)55 visitenessun commento
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SOL487-2N169604629EFFAACIP0625R0M1.jpgPanorama - Sol 487 (5)56 visitenessun commento
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SOL488-2N169692705EFFAAE0P0617R0M1.jpgPanorama of rocks, distant horizons and outcrops - Sol 488 (1)55 visiteDal bordo del rilievo che la Front HazCam di Spirit ha ripreso per svariati giorni, attraverso la 'terrazza' che si apre sulla pianura sulla e dalla quale Spirit è arrivato sino ad Husband Hill, per giungere agli stranissimi ed affascinanti mini-outcrops che giacciono molto vicini al Rover ed ai suoi Pannelli, distesi per una buona ricarica.
Lo spettacolo di questi 'Panorami Ridondanti' è, pur nella sua (ma solo apparente) ripetitività, sempre nuovo e denso di piccole scoperte, di Singolarità e di spunti per parlare di Marte, di quello che si vede, di quello che NON si vede e, soprattutto, di quello che si "immagina di vedere"...
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SOL488-2N169692755EFFAAE0P0617R0M1.jpgPanorama of rocks, distant horizons and outcrops - Sol 488 (2)56 visiteAncora un piccolo 'cedimento' di una modesta sezione centrale di questo piccolo 'balcone di roccia'? Così sembra, guardando in basso, proprio al centro del frame, al di sotto del macigno che forma il blocco centrale del bordo dell'hollow sul quale Spirit si è intrattenuto per svariati Soles. Non occorrono geologi ed esperti per capire che il cedimento di cui stiamo parlando è recentissimo, ma siamo dell'idea che la causa debba essere cercata, questa volta, nelle semplici e routinarie operazioni svolte dalle attrezzature scientifiche che si trovano sul "braccio" del Rover il quale, probabilmente, si è appoggiato a questa roccia ed ha esercitato una certa pressione, causando la minuscola frana (cioè il "cedimento") di cui stiamo parlando.
Dopo aver visionato i frames disponibili ed aver letto i vari "Sol-by-Sol Summaries" predisposti dai Tecnici del Controllo Missione, questa è la nostra ipotesi.
Se Voi ne avete un'altra, dovete - come sempre - fare il solo sforzo di scriverci e farcela conoscere!
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SOL488-2N169692806EFFAAE0P0617R0M1-PCF-LXTT.jpgA Beautiful Outcrop - Sol 488 (Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)158 visitenessun commentoMareKromium
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SOL488-2N169692806EFFAAE0P0617R0M1.jpgPanorama of rocks, distant horizons and outcrops - Sol 488 (3)117 visitenessun commento
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