Walking on Mars with Spirit and Opportunity
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SOL422-2P163830536EFFA890P2377L2M1.jpgFlat, conical and squared stones on Sol 422 (4)62 visitenessun commento
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SOL422-L257_ca.jpgColor Comparison: "Paso Robles" - Sol 422 (Sx credits: Lyle.org; Dx credits: Lunexit)69 visiteUn piccolo confronto cromatico che NON HA lo scopo di dire "questa elaborazione pi bella/brutta" oppure "quella elaborazione pi verosimile/inverosimile". Certamente no. L'unico scopo di questa comparazione didattico: nei frames prelevati dalle Gallerie Lyle.org dedicate ai MER Opportunity e Spirit - Radiometrically Calibrated Imagery - emergono con evidenza tre fatti:
1) i frames sono tutti molto luminosi (spesso ai limiti della over-saturation);
2) la Dominante Cromatica appare esasperata e tendente al rosa pallido con qualche bizzarra nuance giallastra e/o violacea;
3) l'O.A. (o Tau) presente e visibile anche sulla brevissima distanza (tutti o quasi tutti i frames, insomma, appaiono opacizzati o leggermente fuori fuoco).
ATTENZIONE: il Lavoro svolto da Lyle.org - se non altro da un profilo volumetrico - , dal nostro punto di vista, assai stimabile e noi lo apprezziamo (e Ve ne mostreremo anche una porzione qui, sulle pagine di Lunexit).
Ma, da un punto di vista concettuale e, se cos possiamo esprimerci, "metodologico", come ovvio a nostro modestissimo parere, esso clamorosamente errato e creatore di errori e malintesi.
Pensate un p a questi dati:
La Luminosit di Fondo di Marte: eccessiva. Superiore anche a quella Terrestre (e questo un fatto improponibile).
La Dominante Cromatica: veramente esagerata (abbiamo fatto un paio di simulazioni e, nei frames Lyle, come se il Sole splendesse di un bel color salmone).
I Contrasti: nulli, o quasi (specie per i frames relativi a Meridiani Planum).
L'Opacit Atmosferica: siamo d'accordo che, in giornate di Tau elevata, essa possa diventare ben percepibile nelle riprese tarate su obbiettivi posti a medio-lunga distanza (diciamo oltre i 50/60 metri dai Rover), ma che essa - e per giunta sempre - si riveli in forma eclatante anche su target posti solo a pochi cm dalle loro ottiche...no, questo davvero poco credibile. Anzi: questo un vizio interpretativo.
Nota positiva: il Cielo di Marte. Molto ben calibrato e, di fatto, probabilmente ancora pi realistico di quello che tentiamo (faticosamente) di proporre noi qui, su Lunexit.
Insomma: massimo rispetto per il Lavoro di Lyle.org MA, un consiglio, quando osservate le loro Color Galleries, siate prudenti nelle valutazioni e tenete ben presente almeno tre fattori:
1) Marte pi lontano dal Sole rispetto alla Terra;
2) Marte non un Mondo Monocromatico (come dimostrano ampiamente le immagini HST e quelle orbitali - e comunque non certo un Pianeta color "rosa salmone"...) e, infine,
3) Marte muta le sue nuances con il passare delle ore del giorno e, quindi, al variare delle relative condizioni di luminosit (le interpretazioni Lyle, invece, sembrano essere tutte state calibrate su uno Standard di Luminosit Media - ed anche questo un errore concettuale che poi, alla fine, si riflette e si risolve in un errore di metodo e di realismo).
Ora giudicate Voi.MareKromium
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SOL422-MF-LXTT.jpgGreen Patches near Spirit? - Sol 422 (an Image-Mosaic by Dr Marco Faccin)81 visitenessun commentoMareKromium
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SOL422-MF1.jpgAntenna MAST and orange Surface - Sol 422 (possible True Colors; credits: Dr M. Faccin & Lunar Explorer Italia)68 visitenessun commentoMareKromium
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SOL422-MF2.jpgSpirit "On The Rocks"! - Sol 422 (possible True Colors; credits: Dr M. Faccin & Lunar Explorer Italia)63 visitenessun commentoMareKromium
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SOL424-1.jpgMartian Moss? - Sol 424 (true colors; credits: Dr M. Faccin)63 visitenessun commentoMareKromium
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SOL424-2N164013999EFFA8B3P1705L0M1.jpgAnomalous stones from Sol 424 (1)62 visiteAlcune - possibili - "Singolarit" Marziane non risiedono soltanto nelle fattezze degli oggetti (pietre dalle forme curiose, per lo pi) ripresi dalle telecamere dei Rover: esse risiedono anche, come in questo caso specifico, nelle "posizioni" (o, come le chiamiamo noi, nelle 'configurazioni') che queste 'pietre' vengono ad assumere sulla superficie del Pianeta Rosso.
In questo frame, per esempio, abbiamo un vero campionario di possibili Singolarit: alla Vostra Dx, a mezza altezza del frame, c' una roccia dalla forma allungata che - letteralmente - "conficcata" nel suolo; alla Vostra Sx, invece, alla medesima altezza della roccia "conficcata" al suolo, c' un masso dalla forma decisamente squadrata che ci mostra il suo spigolo superiore e, proprio al di sotto di esso, troviamo una di quelle rocce che (gi incontrate in passato) che sembrano essere "rivestite" da qualcosa.
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SOL424-2N164014143EFFA8B3P1705R0M1.jpgAnomalous stones from Sol 424 (2)70 visiteAllorch parliamo della particolare (nel senso di "curiosa") forma e configurazione delle rocce Marziane, non dovete pensare solo alla singola roccia: una stranezza ulteriore del Pianeta Rosso, infatti, risiede anche i quei piccoli "tumuli" - fatti di rocce di piccole e medie dimensioni accatastate le une sulle altre in maniera, a volte, forse troppo regolare per essere un'opera della sola Natura... - che gli Scienziati (NASA e non) chiamano "outcrops" (o "affioramenti").
Alcuni hanno sicuramente origine del tutto (ed indiscutibilmente) naturale; altri - tipo quello che abbiamo battezzato "the nest", ci lasciano leggermente perplessi. Ci che ci lascia di pi perplessi, tuttavia, il fatto che tutte queste "stranezze" (ed anche gli Scienziati ed i Ricercatori pi pragmatici e scettici dovrebbero essere d'accordo con questa blanda definizione) NON vengano MAI minimamente considerate dagli "Esperti" che esaminano le immagini in arrivo da Marte.
Neppure a livello di "commento ironico": nulla.
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SOL424-2N164014337EFFA8B3P1705R0M1.jpgAnomalous stones from Sol 424 (3)62 visiteIn questo frame, come nel prossimo, ci sono svariati "outcrops" che caratterizzano la superficie di questa collinetta. Purtroppo lo spazio a nostra disposizione per i commenti molto limitato, ma qualcosa, senza essere accademici e prolissi, possiamo dirla: gli affioramenti rocciosi sono un fenomeno geologico sicuramente presente, riscontrabile e riscontrato sia sulla Terra, sia sulla Luna, sia su Marte (e, probabilmente, ovunque nel Sistema Solare). Esso, tuttavia, un fenomeno sostanzialmente "isolato", almeno a quanto si sa. Ci che intendiamo dire che, sopra una qualsiasi area, possono trovarsi svariati outcrops: questo un evento possibile. Ci che pure possibile - ma decisamente poco probabile per! - trovare decine di outcrops, di tutte le forme e dimensioni, cos concentrati. Ebbene questa enorme popolazione di affioramenti un'altra stranezza che nessuno Scienziato si , sino ad ora, neppure sognato di evidenziare.
Strano, vero?!?
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SOL424-2N164014519EFFA8B3P1705R0M1.jpgAnomalous stones from Sol 424 (4)63 visiteNel frame precedente, come avrete notato, ci sono almeno 4 outcrops - di modestissime dimensioni! - nello spazio di pochi metri quadrati.
Almeno 4 "mucchietti di sassi" che si sono naturalmente disposti in maniera tale da formare un piccolo "tumulo" in un'area che, immagini ed informazioni disponibili alla mano, non sembra essere - n essere stata - teatro di grandi sconvolgimenti ed accadimenti geologici di grande portata. E comunque non occorre uno Scienziato n un Geologo di lungo corso per vedere e capire che questi affioramenti di cui stiamo parlando sono decisamente RECENTI!
Noi ci fermiamo qui, con una domanda: ma che cosa impedisce agli Scienziati di prendere in considerazione - anche solo a livello di ipotesi remota e scherzosa - una natura diversa da qualla meramente geologica per questi affioramenti? E' forse la paura di rendersi ridicoli (paura che capiremmo benissimo)? O forse il (sacro) timore di allontanarsi troppo dalle "strade battute" (ma sicure e rassicuranti) della Scienza Consolidata?
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SOL424-2P164013372EFFA8B3P2575L2M1.jpgRover tracks, on the sand...66 visitenessun commento
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SOL424-2P164013502EFFA8B3P2575L7M1.jpgRover tracks, on the sand...62 visiteCon il cambio di filtro/colore, la visione del terriccio Marziano che si trova al di sotto del suo primo e pi superficiale strato (il quale costituito, in prevalenza, da ghiaia - ricca di corpuscoli cristallini - sabbia ed un discreto, ma non enorme, quantitativo di polvere) cambia non poco. Ad ogni modo, qualche elemento comune e caratterizzante ci rimane e possiamo valutarlo: 1 notiamo che, a dispetto della profondit delle tracce di regola lasciate dalle ruote del Rover, il quantitativo di sabbia e polveri (regoliti?) non molto elevato (ergo deduciamo che il terreno relativamente soffice); 2 notiamo che lo strato di terra sottostante a quello superficiale decisamente pi scuro (mentre le rocce, invece, al di sotto del loro "mantello di polvere", di regola, sono pi chiare) ed inoltre la "consistenza" del terreno stesso - che ci ricorda la sabbia umida - appare davvero incongrua rispetto a quanto dovremmo aspettarci in e per un'area universalmente riconosciuta come totalmente arida e desertica.
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