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Walking on Mars with Spirit and Opportunity

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SOL298-2N152816855EFF89AIP1665L0M1.jpgSharp view of Spirit's surroundings (2)54 visiteQuesto secondo frame dimostra ancora una volta la incredibile chiarezza e la elevata definizione del paesaggio che si ottiene (quasi sempre) quando l'immagine è in b/n.
Una grande differenza, in termini qualitativi, si ottiene cambiando i filtri di ripresa utilizzati dalle diverse fotocamere di cui il Rover è dotato, ma il resto deve - in qualche modo e secondo noi - pur dipendere anche dalle condizioni oggettive del luogo in cui la ripresa viene effettuata.
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SOL298-2N152816906EFF89AIP1665R0M1.jpgSharp view of Spirit's surroundings (3)54 visiteSu Marte, in questo periodo, non ci sono tempeste di sabbia ed anche il vento non sembra essere particolarmente intenso, anzi... Come mai, dunque, in alcune immagini - come queste - l'intero paesaggio ha un'elevatissima definizione, dal dettaglio più vicino e quello più lontano, mentre in altre immagini - anche prossime nel tempo a queste del Sol 298 - tutto sembra "velato"? La causa di queste discrepanze è solo nel tipo di filtro-colore usato per effettuare la ripresa? Certamente no: anche l'ora del giorno Marziano in cui si riprende è importante ai fini della qualità del risultato finale.
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SOL298-2N152816992EFF89AIP1665R0M1.jpgSharp view of Spirit's surroundings (4)64 visiteQuali sono, dunque, gli orari migliori per "fotografare" su Marte? In teoria, diremmo che - in questo periodo dell'anno Marziano - si va dalle primissime ore del mattino - dall'alba? -, sino alle 15:30-16:00.
Fotografare a tarda ora, non è opportuno a causa dell'effetto di "crepusolo precoce" che abbiamo imparato a conoscere e che gli Scienziati chiamano "dimming".
Fotografare prima dell'alba (o anche di notte, per "guardare le stelle" da Marte, come è stato fatto qualche volta, in passato - vedi a tal riguardo le immagini pubblicate nella Sezione "Mars Spirit Anomalies") sembra sia diventato impossibile.
Strano però: il Viking ed il Soujourner lo facevano senza problemi (ottenendo risultati, anche visivamente, stupendi) eppure non erano sonde equipaggiate bene come lo sono oggi Spirit ed Opportunity...
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SOL298-2N152817029EFF89AIP1665R0M1.jpgSharp view of Spirit's surroundings (5)54 visiteChe dire d'altro, dunque? Per il momento guardiamo e cerchiamo di studiare queste immagini, cercando sempre di apprezzarne il valore ed i contenuti per quelli che sono, consapevoli del fatto che, per ogni spiegazione e/od ipotesi plausibile che potremmo trovare ai quesiti che ci siamo posti, nasceranno nuove - e via via sempre più complesse - domande a cui solo il Tempo (molto tempo, crediamo...), una grande pazienza ed una enorme dose di buona volontà potranno, forse, dare una risposta.
Le uniche risposte che, ad oggi, abbiamo ricevuto da coloro che posseggono una visione davvero "completa e globale" di tutti i dati sono, a nostro modo di vedere, scarse, frammentarie ed insignificanti.
Spesso, anche piuttosto banali.
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SOL298-2P152828002EFF89AIP2547R1M1.jpgClose-view of a rock (on Sol 298)54 visiteSi tratta di un'immagine molto interessante e, almeno secondo noi, decisamente migliore (da tutti i punti di vista) di recentissime immagini similari ottenute a colori "quasi veri" e pubblicate nella Sezione "Mars in Colors". Non fraintendeteci: noi siamo convinti - e lo abbiamo detto e ripetuto più volte - che una migliore conoscenza di Marte e del suo ambiente passa necessariamente attraverso delle visioni "a colori". Il problema è però che quello che ci offre la NASA - e non è assolutamente nostra intenzione di essere cattivi o pignoli - è davvero materiale di scarsa qualità. Sarà anche stato ottenuto utilizzando le più fantastiche e moderne tecniche a disposizione, noi non ne vogliamo dubitare, ma le foto a colori scattate dalla Sonda Viking - vecchie di oltre vent'anni... - sono ancora - E DI GRAN LUNGA - le migliori!...
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SOL298-Tetl_Rock-01-RA-01-Tetl-A298R1.jpg"Tetl Rock" - Sol 298 (Aalmost True Colors; credits: NASA/JPL-Caltech)96 visiteImmagine ravvicinata e spettacolarmente dettagliata della roccia stratiforme conosciuta come Tetl. Non ci sembra di rilevare alcun tipo di anomalia in questa immagine; l'unica cosa che ci sembra poco credibile, nonostante la NASA abbia rubricato questo frame come eseguito in "almost true colors", è proprio nel particolare colore di fondo assunto dalla superficie Marziana.
L'arancione è molto luminoso e l'immagine, nonostante il livello di particolari visibili risulti alquanto elevato, sembra - in qualche modo - leggermente "velata". Non vi è traccia di "berries".
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SOL298-Uchben_Rock-06-RA-06-Uchben_Rat-A298R1_br2.jpg"Uchben Rock" - Sol 298 (Almost True Colors; credits: NASA/JPL-Caltech)74 visiteAnche per questa immagine valgono le medesime considerazioni svolte a proposito di "Tetl Rock". Qui, però, possiamo vedere un dettaglio di uno dei pannelli solari del Rover Spirit, in basso a Sn. Si tratta di un dettaglio davvero interessante poichè ci permette di vedere piuttosto bene che il pannello è quasi completamente ricoperto di polvere: il suo colore, infatti, anzichè essere nero (o comunque scuro) e lucido, sembra vagamente aranciato ed opaco. Da qui traiamo due spunti di riflessione:
1) quando lo strato di polvere si inspessirà oltre una determinata soglia, i pannelli solari non saranno più in grado di raccogliere luce sufficiente per ricaricare le batterie del Rover: sarà questa la causa principale (e NON il freddo intenso o le presunte condizioni estreme di Marte) a determinare la "morte" di Spirit.
2) nelle immagini in b/n, fateci caso, i pannelli solari appaiono sempre lucidi ed il panorama sembra comunque più nitido ed "affilato" (o meno "velato", se preferite). Come mai?
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SOL300-2F153001277EDN89AIP1121R0M1.jpgSol 300 on Mars: a "round number" that is worth to celebrate!54 visiteIl braccio meccanico del Rover Spirit si muove verso le rocce che lo circondano e gli esperimenti continuano. Non c'è nulla di anomalo o di particolarmente interessante in questa fotografia: l'abbiamo scelta solo perchè è la prima del Sol 300 di permanenza di Spirit su Marte e ci sembrava una buona idee celebrare questo grande successo - definito da un "numero tondo" - in qualche maniera...3 commenti
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SOL304-2N153362576EFF89BCP0615L0M1.jpgHorizon - Sol 304 (Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)81 visitenessun commentoMareKromium
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SOL304-2P153328458EFF89AIP2552L2M1.0.jpgPorous stones on Mars (1)70 visiteCi giunge dal Sol 304 un'immagine assolutamente incredibile e, per ora, completamente ignorata: pietre porose su Marte. Quante volte, in riva al mare o sul greto di fiumi ci siamo imbattuti in queste pietre che, di regola, ospitano delle minuscole forme di vita acquatica (e non solo)? Si tratta, di regola, di rocce ignee in origine, ma la porosità - a ben guardare - può anche derivare dal concorso di altri elementi, tra i quali non possiamo certo ignorare (oltre l'acqua) l'attività stessa di alcune creature viventi le quali, per "farsi una casa", rosicchiano, scavano, bucano etc.
Quale sarà, dunque, l'origine di queste DECINE di rocce porose fotografate da Spirit alle pendici, o poco più su, delle Columbia Hills? Che cosa mai ci racconteranno, questa volta, i nostri Amici del Controllo Missione? Nuovi "hints of a watery past on Mars"?!?
Guardate ora il dettaglio ingrandito di queste rocce che abbiamo preparato nel frame successivo...
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SOL304-2P153328458EFF89AIP2552L2M1.1jpg.jpgPorous stones on Mars (2)78 visiteE' una nostra sensazione soltanto, oppure ogni singolo buchetto vede al suo interno "qualcosa"? E cos'è quel "qualcosa"?
Abbiamo dato un'occhiata, come nostra abitudine, a svariati Siti simili a Lunar Explorer e, di tanto in tanto, leggiamo anche quello che si dice di Marte, Saturno e, in generale, della Vita nel Cosmo nei (tantissimi) Forum che si trovano su Internet e che sono dedicati a questo affascinante (ma sempre più complesso e controverso) argomento. La nostra sensazione - al di là del fatto che le campagne di disinformazione, da un lato, e di controinformazione, dall'altro, come poste in essere dai media che vanno per la maggiore, hanno dato eccellenti risultati (la gente è confusa, fondamentalmente) - è che la maggior parte degli Appassionati (tralasciamo i Professionisti di questo campo) abbia decretato - senza possibilità di appello - che la Vita, nel Cosmo in generale e su Marte in particolare, "ESISTE", senza alcun dubbio. Ma non è tutto qui...
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SOL304-2P153328458EFF89AIP2552L2M1.2jpg.jpgPorous stones on Mars (3)88 visiteNon ci vuole un sociologo nè un esperto di comunicazione o di sondaggi per capire che una conseguenza fondamentale (la più importante, forse) di questa "sensazione/certezza" diffusa nella popolazione degli Appassionati (e non solo) sta nella "totale perdita di credibilità da parte degli Enti Scientifici preposti al ricevimento, in prima battuta, e quindi alla elaborazione, stima, studio, gestione, diffusione e controllo di queste informazioni". Parliamo della NASA, su tutti, ma non trascuriamo l'ESA e le altre Agenzie Spaziali di volta in volta chiamate in causa. Insomma: i "Professori" hanno raggiunto la credibilità ZERO presso gli "Studenti". E' questo, in fondo, il risultato fondamentale che hanno ottenuto le valanghe di reticenze, mezze ammissioni e contraddizioni (sino ad arrivare alle menzogne, talune addirittura offensive per le persone dotate di un minimo di intelligenza ) che hanno caratterizzato l'informazione scientifica in campo spaziale negli ultimi 35 anni. O forse era proprio questo ciò che...
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