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C-Mercury-HR-PIA02416.jpgA slice" of Mercury... (HR)54 visiteCaption NASA originale:"A limping Mariner 10 spacecraft was coaxed into a third and final encounter with Mercury in March of 1975. Due to several problems with the aging spacecraft, only ~450 useful images of the planet were acquired, though many are at significantly higher resolution than previous encounters. This is one of the highest resolution images of Mercury acquired by Mariner 10: Frame 528922, ~90 m/pixel.
The vertical (tall narrow) format of the third encounter images resulted from problems with the tape recorder and transmitter on the spacecraft. Only the middle quarter of each frame could be sent back".
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Craters-PIA02429.jpgRayed Craters on Mercury55 visiteCaption NASA originale:"These two prominent rayed craters are located at 40° North and 124° West. Bright halos extend as far as 2 crater diameters beyond crater rims. Individual rays extend from halo. Bright streak extending from middle top to lower is unrelated to the two craters. Craters are 40 Km in diameter. This image (FDS 275) was taken during the spacecraft's first encounter with Mercury".
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DiscoveryScarp-PIA02446.jpgThe "Discovery Scarp"54 visiteCaption NASA originale:"One of the most prominent lobate scarps (Discovery Scarp), photographed by Mariner 10 during it's first encounter with Mercury, is located at the center of this image (extending from the top to near bottom). This scarp is about 350 Km long and transects two craters 35 and 55 Km in diameter. The maximum height of the scarp south of the 55-Km crater is about 3 Km. Notice the shallow older crater (near the center of the image) perched on the crest of the scarp. (FDS 17389 and 27399)".
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Hero Rupes-PIA02413.jpgHero Rupes65 visiteCaption NASA originale:"After passing Mercury the first time and making a trip around the Sun, Mariner 10 again flew by Mercury on September 21 at 1:59 PMPDT. This encounter brought the spacecraft in front of Mercury in the southern hemisphere.
Hero Rupes, the large scarp visible running across the bottom of the image, is thought to thought to have been formed by global tectonic forces, possibly due to shrinkage of the planet as it cooled. Mariner 10 was looking obliquely across Mercury's southern hemisphere when it acquired this dramatic shot near the beginning of its southern hemisphere pass (FDS166618)".
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Mercury - Amru Al-Qays Crater - Mariner 10.jpgAmru Al-Qays Crater - Mariner 1081 visiteMercurio è, ad oggi, il Pianeta conosciuto più vicino al Sole (e diciamo "ufficialmente" poichè, come alcuni Scienziati e Ricercatori ritengono, potrebbe anche esistere almeno un altro corpo celeste minore - forse un pianetino? - ancora più interno). Ci stiamo riferendo alla leggenda del "Gemello di Mercurio": un piccolo pianeta, si dice, di dimensioni simili a quelle di Mercurio (forse leggermente più piccolo) il quale si muoverebbe lungo un'orbita solo relativamente stabile e ad una velocità piuttosto elevata. Esso, sia a causa della sua orbita, sia in ragione dell'estrema vicinanza al Sole, risulterebbe completamente invisibile a noi Terrestri.
Si tratta di pura fantasia? Forse. Noi Vi diamo comunque 3 elementi da considerare: 1) l'orbita di Mercurio, al suo perielio, presenta sempre una leggera variazione (notata anche da Einstein; 2) la Sonda Soho, in più occasioni, ha rilevato degli enormi "fluxtubes" sollevarsi dalla corona solare (e di uno di questi ne abbiamo la fotografia nella Sezione "Sun")...
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Mercury - Boccaccio Crater from Mariner 10.jpgBoccaccio Crater - Mariner 1078 visite...ed una possibile causa di tali eventi potrebbe essere rinvenuta nell'esistenza di un corpo (relativamente) non troppo lontano dal Sole; 3) nel Settembre del 1995, infine, si registrò un fenomeno davvero eccezionale: una congiunzione Venere-Mercurio (visibile anche dall'Italia, al tramonto) la quale, completamente ignorata dai media, diventò ancor più straordinaria allorchè si stabilì che il corpo celeste che si trovava accanto a Venere NON era Mercurio.
C'è da pensare, vero?!?
Ma torniamo ai "fatti": il "volto" di Mercurio ricorda molto da vicino quello della nostra Luna (in ragione dell'elevata craterizzazione) ed anche le dimensioni dei due astri sono, relativamente, simili (4800 Km di diametro per Mercurio contro i 3500 Km della Luna). La temperatura superficiale di Mercurio varia drammaticamente, passando dai circa -180/190°C della sua notte (che possono arrivare anche a -210°C ai Poli), ai 400/410°C registrabili durante il giorno.
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Mercury - Brahms Crater from Mariner 10.jpgBrahms Crater - Mariner 1095 visiteMercurio, sebbene possegga la qualifica di "Pianeta", è più piccolo di Ganimede (la maggiore luna di Giove) e di Titano (la maggiore di Saturno).
Un altro dato interessante su Mercurio attiene la sua rotazione, in rapporto all'orbita descritta dal Pianeta intorno al Sole. Mercurio, infatti, per ogni due orbite complete, ruota su se stesso solo tre volte (da cui deriva che 1 giorno di Mercurio equivale a ben 176 giorni Terrestri; idem per la notte). Mercurio è un Pianeta molto denso e massiccio (più della nostra Luna e di molte altre Lune dei Pianeti Maggiori) in quanto riteniamo che sia formato, in prevalenza, da ferro. Esso non ha mai costituito un oggetto di particolare interesse (almeno fino ad oggi, A.D. 2004) ed è stato "visitato" solo una volta, con un passaggio ravvicinato, da parte di una Sonda Americana: era il 1974 e la Sonda - che ha peraltro scattato le prime 12 fotografie che Vi proponiamo in questa rapida carrellata - si chiamava Mariner 10.
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Mercury - Caloris Basin from Mariner 10.jpgCaloris Basin - Mariner 1073 visiteLa storia dell'esplorazione di Mercurio poteva essere finita così, e invece, dopo 30 anni di "abbandono" ecco un fatto nuovo (e, alla data in cui scriviamo, imminente): la NASA sta per inviare un "Messaggero" verso Mercurio!
Si tratta di un gioco di parole, ovviamente: il Messaggero di cui parliamo è, infatti, una Sonda di nome "Messenger", appunto.
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Mercury - Degas Crater from Mariner 10.jpgDegas Crater - Mariner 1085 visiteIl viaggio avrà inizio il giorno 2 Agosto 2004 con il lancio del Messenger dalla Cape Canaveral Air Force Station.
Il viaggio non sarà nè breve, nè semplice: il previsto ingresso della Sonda nell'orbita di Mercurio, infatti, avverrà soltanto nel Marzo del 2011.
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Mercury - Photo Mosaic - Mariner 10.jpgMercury photo-mosaic from Mariner 1065 visiteE non si tratterà, ovviamente, di una passeggiata: sono infatti previste ben tre spinte gravitazionali per la Sonda! La prima verrà data dalla Terra, nell'Agosto 2005; la seconda e la terza, da Venere, rispettivamente, nell'Ottobre 2006 e nel Giugno 2007. Dopodichè, salvo il ricorso a qualche ulteriore e, al momento, non prevedibile micro-correzione di rotta, Messenger arriverà nei pressi di Mercurio ed effettuerà, prima dell'Orbital Insertion, tre Fly-Bys (Passaggi Ravvicinati): Gennaio ed Ottobre 2008 e Settembre 2009.
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Mercury - The Flat Plains.jpgThe Flat Plains - Mariner 1086 visiteDurante questi passaggi la Sonda (speriamo...) effettuerà la mappatura fotografica del Pianeta, coprendo anche quelle aree "non viste" da Mariner 10 (e che sono pari ad oltre il 55% dell'intera superficie!).
Gli Scienziati si aspettano grandi rivelazioni da questa Missione ed il motivo è semplice: Mercurio, a dispetto di 30 anni di "abbandono", è tutt'altro che poco interessante. Mercurio, per esempio, possiede un campo magnetico completo, proprio come la Terra.
E la cosa è assolutamente sorprendente.
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Mercury - Tir Planitia from Mariner 10.jpgTir Planitia - Mariner 1065 visiteIn realtà, perchè questo sia possibile, ci sono (al momento...) solo 2 possibili spiegazioni. La prima: il nucleo di Mercurio è ancora liquido (almeno in parte) ed attivo. Si tratterebbe di un fatto davvero sensazionale, considerate l'età, le dimensioni e la posizione di Mercurio nel Sistema Solare.
La seconda: il nucleo di Mercurio si è effettivamente, come logica suggerirebbe, solidificato ed il campo magnetico che riscontriamo oggi è solo un gelido residuo ("frozen-in remnant", come dicono alla NASA) del campo magnetico primordiale del Pianeta. Un Campo Magnetico "fantasma", se preferite.
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