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Saturn: the "Ringed Beauty" and His Moons
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Rhea-PIA09819.jpgTalking about Rhea...106 visiteCari Amici, l'ultimo articoletto che ho scritto per TruePlanets (il nostro Blog) e che è stato gentilmente pubblicato da NEXUS, sembra che abbia suscitato le ire funeste di un probabile e futuro Premio Nobel il quale, attraverso le pagine del Forum di NEXUS, ha pesantemente insultato il sottoscritto (vabbè, succede...) al punto da farsi (in parte) censurare il suo acuto intervento da uno dei Moderatori del Forum stesso.
Perchè Vi racconto questo? Perchè non tutto il male vien per nuocere!
E' stato infatti grazie al messaggio dell'Illustre Sconosciuto e futuro Nobel per la Fisica che io ho potuto riflettere un pò sul ruolo non solo del sottoscritto ma anche, di conseguenza, su quello del Ricercatore/Divulgatore Indipendente e "out" dal mainstream della Scienza Convenzionale.
Qui di seguito Vi riporto la mia risposta al (presumo) ragazzino/adolescente che, forte dei suoi lunghi studi e della sua grande cultura, mi ha dato dell'idiota.
Buona lettura!
"Buongiorno a tutti gli Amici del Forum,
ho letto (ieri sera) le annotazioni svolte a proposito del mio articoletto e, dopo un attimo di ovvia perplessità, mi sono reso conto che, nonostante la mia ritrosìa a rispondere e dialogare allorchè vengo - letteralmente (e gratuitamente) - aggredito, una qualche riga di replica si impone.
Ma non per chi ha espresso perplessità in maniera spettacolarmente aggressiva, arrogante e villana su quanto ho scritto (e sul cui contenuto io sono l'ultima persona a potersi pronunciare), ma per coloro che hanno svolto - in mia assenza - il ruolo di Difensori del mio lavoro.
Parlo di Gnorri, di Armando, di Guastardo e di Ariete, che ringrazio di cuore.
Parlare di me non fa parte del mio carattere; farlo "pubblicamente", in un Forum, anche meno, però un paio di informazioni sul mio background, a questo punto, le devo a tutti.
Ho 45 anni (quasi) ed una duplice formazione, culminata nel (faticoso) conseguimento di due lauree: una in Giurisprudenza (AD 1987 - Italia) ed una in Astrofisica (AD 1998 - Olanda). La prima laurea è stata il portato di un retaggio familiare, come spesso accade; la seconda, che mi ha richiesto ben 12 anni di viaggi e sacrifici (lavoravo, nel frattempo, come Tecnico Contratti in una Società Petrolifera e poi, dal '95, come Libero Professionista), è stata un tributo alla mia passione per l'Universo.
E' evidente che quanto sopra non significa che sono un "Buon Giurista" e/o un "Buon Astrofisico", anzi: conosco svariate persone, con titoli e credenziali ben maggiori delle mie, che hanno difficoltà ad esprimersi in un Italiano apprezzabile e che, quando scrivono, evidenziano lacune grammaticali e sintattiche da paura.
Le lauree, in sè, non significano "competenza" nè "genialità".
Però indicano, se non altro, dedizione e sacrificio.
E poi, se mi si concede un pizzico di credito, significano anche voglia/volontà di apprendere e di migliorarsi.
Quando scrivo di Diritto - più che altro studi e commenti su recenti legislazioni richiestimi dai miei studenti (nella Vita, oltre che il Ricercatore ed il Divulgatore, insegno) - uso un determinato approccio; quando scrivo di Scienza di Confine (sulle pagine di NEXUS c'è una discreta raccolta dei miei lavoretti, gli altri sono sul Blog della Fondazione che dirigo - Lunar Explorer Italia è la Fondazione e TruePlanets il blog), ne uso un altro.
Comune ai due approcci, c'è uno stile dialogico il quale (se poi mi sbaglio e/o nel caso non siate d'accordo, correggetemi) è improntato al Legittimo Dubitare, di quasi Cartesiana memoria. Dubitare con Ragione, tenendo sempre a mente che lo studio acritico non fa crescere, ma si trasforma, nel tempo, in mero nozionismo.
Ora, dato che faccio questo lavoro da parecchi anni, so benissimo che, a volte, ho scritto cose giuste ed apprezzabili ed altre volte cose meno giuste e meno apprezzabili. Altre volte ancora ho commesso errori, che mi sono stati fatti presenti e che hanno, poi, costituito materia di ulteriore studio ed arricchimento.
Qualche volta, i miei Interlocutori mi hanno convinto del mio errore, altre volte è accaduto il contrario, ed altre volte ancora, c'est la Vie, ognuno è rimasto sulle sue posizioni.
Ma SEMPRE il dialogo/critica/replica si è svolto all'insegna del rispetto reciproco e dell'educazione.
Ricevo lettere, da svariati Lettori, in cui sono contenute critiche ed elogi: rispondo a tutte, a patto che non contengano insulti (che qualificano chi li pronuncia e non chi li riceve) nè strumentalizzazioni più o meno becere di quello che ho scritto.
Nel caso di specie, io mi sono riletto con calma il pezzo "incriminato" e, a parte una sequela di insulti più o meno espliciti, non ho trovato nulla che potesse giustificare le dichiarazioni dell'Illustre Sconosciuto che mi ha "dedicato" questo post.
E' evidente che chi si muove, come me, tra Scienza Convenzionale ed Ipotesi (provocatorie) di Confine, la strada è dura e difficile, ma è pure vero che, per scrivere un articoletto come il mio - quand'anche fosse infarcito di "bislacche teorizzazioni" e di "dichiarazioni da mitomane" - occorre un pizzico comunque di Competenza (magari fraintesa, ma ci vuole) e tanto Coraggio.
Competenza e Coraggio che, nella "critica" rivoltami, proprio non vedo.
Non posso spiegare in un margine accettabile di tempo il substrato di tutto quanto dedotto nell'articolo, ma vorrei evidenziare solo questi 4 aspetti:
1) non ho mai messo in dubbio le Leggi della Fisica; metto in dubbio la loro assolutezza ed applicabilità nell'intero Universo che, mi pare, siamo ancora ben lontani dal poter dire di conoscere;
2) le orbite stabili in ambienti planetari caratterizzati da micro-gravità e non solo, ma anche distinti da interazioni con altri Corpi Maggiori e prossimi, non esistono (se non sulla carta e nella testa di qualche LabRat che opera in condizioni controllate ed in Sistemi Statici);
3) il compito del Ricercatore/Divulgatore in questo campo e nel campo della Scienza di Confine non ricalca il compito dello Scienziato Convenzionale: le "Leggi" che si applicano alle due figure professionali, al pari dei contesti in cui essi operano, sono molto diverse;
4) la Ragione, l'Umiltà ed il Possibilismo, a mio parere, porteranno, un giorno, la nostra Scienza ad essere davvero "Umana" e "Vicina all'Uomo"; l'arroganza e la cieca certezza, invece, sono solo due portati transitori della "Cultura" (Scientifica e non) di oggi e, sempre a mio parere, non avranno vita lunghissima.
Tutto qui. Per dialogare sul "merito" del mio lavoro (senza annoiare tutti, anche i non interessati a Newton & C.), mi si può scrivere a Sugarmoon@intercom.it.
Per dissentire, non c'è problema: lo si può fare ovunque.
Per insultare ed aggredire, senza neppure presentarsi con nome e cognome (e, magari, anche un pizzico di CV...), credo che non esista un "posto giusto". Certo non lo è questo Forum.
Grazie ancora a tutti ed un caro saluto
Dr Paolo C. Fienga/Arcadia" (Arcadia è il mio nickname sul Forum di NEXUS)
Una considerazione finale: Diritto di Critica? SI, SEMPRE!
Diritto di insulto? Beh, quello lo lascio ai fenomeni che nobilitano il nostro Paese con la loro sola presenza...MareKromium
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Rhea-PIA09895.jpgThe Ancient Plains of Rhea73 visiteCaption NASA:"Densely cratered plains cover the ancient surface of Saturn's moon Rhea. Following the Voyager Spacecraft encounters with Saturn, cryovolcanism was suggested as a source for the wispy markings on both Rhea and Dione.
Cassini has shown that Rhea's bright streaks are, like those on Dione, tectonic features and planetary scientists now think it is unlikely that cryovolcanic activity has ever occurred on this moon.
This view looks toward the Trailing Hemisphere of Rhea (1528 Km, or about 949 miles across). North is up.
The image was taken in visible light with the Cassini Spacecraft narrow-angle camera on April 4, 2008. The view was acquired at a distance of approx. 1,2 MKM (such as about 735.000 miles) from Rhea and at a Sun-Rhea-Spacecraft, or Phase, angle of 39°.
Image scale is roughly 7 Km (about 4 miles) per pixel".MareKromium
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Rhea-PIA09898.jpgThe South Polar Region of Rhea55 visiteCaption NASA:"The Cassini Spacecraft surveys the South Polar Region of icy Rhea.
Cassini flybys have shown that Rhea is not differentiated, or separated into distinct layers; instead, it appears to be a mixture of approx. 75% ices and 25% rock and metal. Saturn's second-largest moon, Rhea, is about 1528 Km (approx. 949 miles) wide.
The image was taken with the Cassini Spacecraft narrow-angle camera on April 12, 2008 using a spectral filter sensitive to wavelengths of ultraviolet light centered at 338 nanometers. The view was acquired at a distance of approx. 345.000 Km (such as about 214.000 miles) from Rhea and at a Sun-Rhea-Spacecraft, or Phase, angle of 73°.
Image scale is roughly 2 Km (a little more than 1 mile) per pixel".MareKromium
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Rhea-PIA10246.jpgThe "IMPOSSIBLE" Rings of Rhea146 visiteLa notizia è di quelle che suscitano clamore e che hanno il "profumo" della Scoperta Epocale: dunque una luna di Saturno - Rhea - avrebbe un debole sistema di anelli che ruota attorno ad essa!
Meraviglia, ovviamente, alla prima lettura. ma poi...Poi subentra la riflessione. Una riflessione che ho condiviso con gli Amici del Forum di UFO-ONLINE e che vorrei riproporre a tutti gli Amici di Lunar Explorer Italia.
Ecco quello che ho scritto per UFO-ONLINE:"...Oggi mi permetto questa intrusione per segnalare un particolare che, a quanto pare, è "sfuggito" alla NASA ed a tutti gli Astronomi che si occupano di Scienze Planetarie.
Rhea, si diceva, così come lo suggeriscono degli elementi "indiretti" raccolti dalla Sonda Cassini durante i suoi fly-byes nelle prossimità di questa luna, potrebbe avere dei deboli anelli.
Parlo di elementi indiretti poichè l'unico elemento diretto di cui potremmo davvero disporre (ossìa l'osservazione "remota" di particelle o corpuscoli aggregati a formare anche delle mere "sezioni di anello" - come accade per Urano e Nettuno - intorno a Rhea), in vero, ci manca.
Ma pure ammettendo che le riflessioni NASA sulle evidenze indirette (quote:"...Due to a decrease in the number of electrons detected by NASA's Cassini spacecraft on either side of the moon, scientists suggest that rings are the likeliest cause of these electrons being blocked before they reach Cassini...") della presenza di "anelli" (o forse sarebbe meglio parlare di "detriti orbitali") intorno a Rhea fossero corrette, ebbene sapete qual'è la cosa veramente curiosa?
E' che questi "anelli" (o "detriti", se sposate la terminologia che suggerisco) NON POTREBBERO/ NON POSSONO ESISTERE.
Ed il perchè è questo (cerco di spiegarmi in maniera lineare, e scusate se oversemplifico): pensate alla Luna. Alla nostra Luna.
Perchè essa non può avere anelli?
Perchè, ci insegnano le Scienze Planetarie, essa in primo luogo possiede solo una "micro-attrazione gravitazionale" (o micro-gravità) la quale NON BASTA a tenere in equilibrio perpetuo corpi orbitali anche di dimensioni ridottissime.
E questo è il motivo per cui le Sonde terrestri che studiano la Luna - tipo SMART-1 o KAGUYA o CLEM in passato - necessitano di mini-propulsori: perchè, una volte entrate in orbita, esse restano in equilibrio stabile per pochissimo tempo e poi, senza "correzioni di rotta", finirebbero inevitabilmente con il precipitare sulla Luna.
D'altro canto, se la spinta fornita dai propulsori fosse anche solo in minima parte "eccessiva", ecco che la Sonda sfuggirebbe all'attrazione lunare, perdendosi nello Spazio. Chiaro, quindi: queste sono due evidenti implicazioni/conseguenze della micro-gravità.
Secondo punto: si dice (anzi: si studia) che la Luna non può avere anelli (o micro-corpi in orbita stabile attorno ad essa) a causa degli influssi mareali della Terra, la quale, ora avvicinandosi ed ora allontanandosi, "turba" i già precari equilibri gravitazionali che caratterizzano lo spazio circum-lunare.
Giustissimo: le "Onde di Marea" (Gravitazionale) fanno proprio questo: interagiscono con altre onde ed equilibri e si disturbano vicendevolmente.
Il Corpo Maggiore (che emana le Onde Maggiori), come ovvio, disturba di più il Corpo Minore (che emana le Onde Minori).
Morale numero 1: la Luna non ha, non ha avuto nè avrà mai "anelli" o cose simili. Non stabilmente, comunque.
Ora trasportate questo ragionamento ed i due principii che ho cercato di esprimere nel contesto Rhea/Saturno, laddove le proporzioni CAMBIANO in maniera sfavorevolissima per Rhea, la quale non solo possiede una micro-gravità anch'essa, ma è pure soggetta a perturbazioni mareali - a causa di Saturno - enormemente più grandi di quelle che la nostra Terra cagiona alla nostra Luna.
Morale numero 2: ma se la nostra Luna, date le circostanze di cui sopra, non può avere anelli nè corpi orbitali stabili intorno ad essa (neppure artificiali e quindi piazzati in orbita da noi e con precisione millimetrica), come potrà mai averli Rhea la quale si trova in una situazione enormemente MENO FAVOREVOLE???
Conclusioni. Mi permetto due ipotesi e poi, se vorrete, se ne potrà discutere.
Ipotesi 1: l'evidenza indiretta della presenza di corpuscoli orbitali intorno a Rhea (anelli o sezioni di anelli o detriti) in equilibrio gravitazionale stabile è errata, poichè poggia su basi assurde (per la nostra Scienza);
Ipotesi 2: L'evidenza indiretta di cui sopra è ESATTA, ma i "corpuscoli" rilevati da Cassini sono l'evidenza di un fenomeno MERAMENTE TRANSITORIO, il quale svanirà nel giro di pochissimo tempo (settimane, al massimo). Quindi no anelli ma, al limite, una temporanea aggregazione di detriti erranti i quali, forse, sono il prodotto della disintegrazione di un mini-asteroide che non ha felicemente superato il Limite di Roche e si è quindi frantumato nei pressi di Rhea.
Spero che questa piccola annotazione Vi interessi e Vi faccia pensare a come, tantissime volte, i nostri Amici Scienziati (quelli famosi e "certificati", come gli Scienziati NASA), dicono delle cose che, onestamente, sono molto discutibili.
Le differenze fra noi, Liberi Ricercatori, e loro? Beh, mezzi e competenze a parte, ne evidenzio una: se una teoria come quella degli Anelli di Rhea l'avessi tirata fuori io, o il mio Caro Amico e Collega Dr Barca, o qualsiasi altro Ricercatore "free", ci saremmo beccati al volo - molto probabilmente - degli incompetenti.
Ma se una storia come questa la esprime chi lavora alla NASA, allora, per quanto IMPROBABILE (a dire poco), diventa un qualcosa di (forse) epocale.
O mi sbaglio?..."
Pensateci anche Voi e poi, se vorrete, scriveteci/mi!
Dr Paolo C. FiengaMareKromium
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Rhea-PIA10429.jpgRhea (MULTISPECTRUM; credits: Lunexit)62 visiteCaption NASA:"The Cassini Spacecraft surveys the stark beauty of Saturn's moon Rhea.
Rhea's North Pole is up and tilted slightly away from Cassini in this view; the moon's south pole is in sunlight at bottom. Lit terrain seen here is on the Anti-Saturn Side of Rhea.
The image was taken in visible red light with the Cassini Spacecraft narrow-angle camera on June 10, 2008. The view was acquired at a distance of approx. 420.000 Km (approx. 261.000 miles) from Rhea and at a Sun-Rhea-Spacecraft, or Phase, Angle of 53°.
Image scale is roughly 3 Km (about 2 miles) per pixel".MareKromium
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Rhea-PIA10464.jpgSouthern View of Rhea54 visiteCaption NASA:"Rhea's bright ray crater features prominently in this southern view. The feature is surrounded by bright ejecta — material thrown outward by the impact that formed the crater.
The view looks toward High Southern Latitudes on Rhea from a perspective 49 degrees below the icy moon's Equator. Rhea's South Pole is at bottom center.
The image was taken in visible green light with the Cassini Spacecraft narrow-angle camera on July 29, 2008. The view was acquired at a distance of approx. 413,000 Km (such as about 257.000 miles) from Rhea and at a Sun-Rhea-Spacecraft, or Phase, Angle of 44°.
Image scale is roughly 2 Km (a little more than 1 mile) per pixel".MareKromium
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Rhea-PIA10474.jpgRhea54 visiteCaption NASA:"The sun's low angle near the Terminator highlights the topography of craters within Rhea's wispy terrain. (...)
This view looks toward the Trailing Hemisphere of Rhea (approx. 1528 Km, or 949 miles across). North is toward the top of the image.
The image was taken in visible light with the Cassini Spacecraft narrow-angle camera on June 10, 2008. The view was acquired at a distance of approx. 758.000 Km (such as about 471.000 miles) from Rhea and at a Phase Angle of 51°.
Image scale is roughly 5 Km (a little more than 3 miles) per pixel".MareKromium
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Rhea-PIA10586.jpgRhea (Natural Colors; credits: Lunar Explorer Italia)56 visiteCaption NASA:"A wide crater dominates the lower right of this image while part of Rhea's brightly lit, wispy terrain can still be seen near the limb of the moon.
Smaller craters are overprinted upon this crater, telling the story of an extremely old feature that has collected impacts over the eons. Younger craters also have been collected on another of Rhea's large basins — Tirawa (see also PIA08976).
North on Rhea (approx. 1528 Km, or about 949 miles across) is up. This view looks toward the Saturn facing-Side of Rhea. The image was taken in visible light with the Cassini Spacecraft narrow-angle camera on Aug. 27, 2008. The view was acquired at a distance of approx. 1,1 MKM (such as about 680,000 miles) from Rhea and at a Sun-Rhea-Spacecraft, or Phase, Angle of 56°.
Image scale is roughly 6 Km (about 4 miles) per pixel".MareKromium
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Rhea-PIA11143.jpgRhea (possible True Colors credits: Lunar Explorer Italia)54 visiteCaption NASA:"The Cassini Spacecraft's narrow-angle camera captured Saturn's moon Rhea as it gradually slipped into the Planet's (i.e.: Saturn) shadow — an event known as "ingress" — on Aug. 19, 2008.
This image was acquired by NASA's Cassini Spacecraft at a Solar Phase, or Sun-Rhea-Spacecraft, angle of about 28° and at a distance from Rhea of approx. 450.000 Km (about 280.000 miles). Image scale is roughly 2,7 Km (about 1,7 miles) per pixel".MareKromium
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Rhea-PIA11458.jpgRhea (Natural Colors; credits: Lunar Explorer Italia)56 visiteCaption NASA:"The Terminator between light and dark throws Rhea's cratered surface into stark relief while the Southern Hemisphere is scored by bright icy cliffs.
North on Rhea is up and rotated 42° to the right in this 2-tile mosaic. This view looks toward the Leading Hemisphere of Rhea (approx. 1528 Km, or about 949 miles across).
The image was taken in visible light with the Cassini spacecraft narrow-angle camera on Feb. 2, 2009. The view was acquired at a distance of approx. 181.000 Km (such as about 112.000 miles) from Rhea and at a Sun-Rhea-Spacecraft, or Phase, Angle of 91°.
Image scale is roughly 1 Km (about 3300 feet) per pixel".MareKromium
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Rhea-PIA11537.jpgRhea and two "Possible Companions"57 visiteCaption NASA:"A couple of craters share a crescent of Lit Terrain on Saturn's moon Rhea.
Lit Terrain seen here is on the Trailing Hemisphere of Rhea. This view is centered on 48° North Latitude, 234° West Longitude. The North Pole is on the Terminator, about one-quarter of the way inward from the top of the image.
The image was taken in Visible Violet Light with the Cassini Spacecraft narrow-angle camera on June 3, 2009. The view was obtained at a distance of approx. 1,4 MKM (such as about 870.000 miles) from Rhea and at a Sun-Rhea-Spacecraft, or Phase, Angle of 121°.
Image scale is roughly 8 Km (about 5 miles) per pixel".MareKromium
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Rhea-PIA11550.jpgRhea (Natural Colors; credits: Lunexit)56 visiteCaption NASA:"The battered features of the moon Rhea, seen at low phase, appear washed out by the Sun.
This view looks toward the Saturn-facing side of Rhea at a Sun-Rhea-Spacecraft, or Phase, Angle of 15°. To see Rhea at an even lower phase angle -- near opposition -- see PIA10542.
North on Rhea is up and rotated 7° to the left.
The image was taken in Visible Light with the Cassini spacecraft narrow-angle camera on May 26, 2009. The view was obtained from a distance of approx. 1,4 MKM (such as about 870.000 miles) from Rhea.
Image scale is roughly 9 Km (approx. 5,5 miles) per pixel".MareKromium
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