| |

Mars Spirit Anomalies and Maps
|
|
|

SPIRIT-SKYLINE.jpgAnother "Spirit" in the sky?!? (MULTISPECTRUM; credits: Lunexit)165 visite...Come "cambia" il paesaggio di Marte - dalla luminosità di fondo, alle sfumature di colore... - allorchè si utlizza quel tipo di processing che abbiamo battezzato "MULTISPECTRUM", non credete?...MareKromium
|
|

SPIRIT-SL-SKYLINE-S-detail mgnf-elab.jpgThe "Streak" in the sky (extreme detail mgnf)381 visiteIn aggiunta ai commenti che abbiamo riportato direttamente sul frame (il quale non può essere sottoposto ad ulteriore stretching) possiamo dire solo questo: a nostro parere la NASA (o l'ESA), al pari di qualsiasi altra organizzazione (governativa o civile che sia), non è perfetta. Questo vuol dire, inter alia, che, al suo interno, ci possono essere dei disaccordi, dei funzionari i quali vogliono "far vedere" mentre il main stream dell'organizzazione (ed i suoi vertici), invece, vuole nascondere. Questo può essere uno dei motivi per cui, di tanto in tanto, qualcosa di "controverso ed intrigante" sfugge e viene pubblicato. C'è chi (come il Dr Feltri) ipotizza come causa delle "fughe" di immagini (e, talvolta, di notizie), la "distrazione".
Ok, ci può stare. Come ci può anche stare, però, la presenza (all'interno della NASA) di "elementi devianti" i quali, correndo rischi enormi, tentano di far filtrare qualcosa verso l'esterno, sperando nell'acume, nell'occhio e nella voglia e volontà dei Liberi Ricercatori.
Oppure può essere tutto un trucco e questi frames "controversi ed intriganti", in realtà, non sono altro che dei falsi i quali servono solo ad aumentare il caos e la disinformazione.
E Voi? Che dite?
|
|

SPIRIT-SN-2006716132145_Spirit20040311a_revealed_meteor.jpgThe "Streak" in the sky (extreme detail mgnf-2)388 visiteUn Lavoro veramente bellissimo, operato dal nostro Amico Fabio Italiano (SpazioUFO.com) il quale ci mostra, in versione altamente contrastata, lo "Streak" nel Cielo di Marte che tanto ha fatto parlare gli Appassionati di Ufologia ed i Ricercatori operanti nel campo delle Scienze Planetarie e dell'Anomaly Hunting. A parere dell'Amico Fabio, questo (splendido) extra-detail mgnf testimonia la natura "meteorica" del fenomeno, e ad una prima occhiata del frame noi potremmo anche convenirne, ma ci sono due elementi che - a nostro parere - eliminano in maniera definitiva questa pur valida ipotesi:
1) questa ripresa, per espressa ammissione della NASA (Centro Controllo Missione), copre un arco di tempo pari ad almeno 15 secondi: ora se considerate che un qualsiasi bolide in ingresso nell'atmosfera di Marte dovrebbe viaggiare intorno (almeno) ai 35/40000 Km/h, ci sembra difficile immaginare che, in ben 15" di ripresa, esso sia stato capace di coprire solo un piccolissimo arco dell'orizzonte visibile (circa 4°, sempre a detta della NASA) - ed a meno che non si crei una nuova classe di bolidi che potremmo definire "bolidi lenti";
2) il particolare, nell'extreme detail mgnf operato da Fabio Italiano, del cambio di traiettoria (netto e repentino) dell'oggetto controverso, tende un pò a perdersi, ma rimane comunque visibile e quindi il punto cruciale rimane: i bolidi, al pari di qualsiasi oggetto in caduta libera (lenta o veloce che sia), non ammettono un re-routing come quello che si vede in questo frame, applicando anche un minimo ingrandimento sull'originale.
Occorre anche dire, per onestà intellettuale e per rispetto dell'opinione espressa da Fabio, che esiste anche qualche elemento a favore della ipotesi secondo cui questo "streak" è effettivamente la traccia di un bolide o, comunque, di un oggetto in caduta libera e veloce attraverso la tenue (?) atmosfera Marziana (e l'elemento maggiore a sostegno dell'ipotesi-bolide lo individuiamo nella discontinuità luminosa dello streak - la quale, però, si evidenzia solo del detail mgnf ultracontrastato predisposto da Fabio, mentre è impercettibile in condizioni di "normalità visiva").
Conclusioni Definitive? Nessuna, allo stato delle cose. Sensazione: c'è qualcosa di "alieno" in quella striscia di luce catturata da Spirit...
|
|

SPIRIT-SO-2006716132252_Spirit20040311a_Ovni_subject_zoom.jpgThe "Streak" in the sky (extreme detail mgnf-3)391 visiteNessun ulteriore commento: solo i nostri grandissimi complimenti a Fabio Italiano!
|
|

SPIRIT-STARS-11MARCH04.jpgTraces of "Cosmic Rays" in the Martian Sky?343 visiteLe meteore (o stelle cadenti), al pari dei satelliti o di altri corpi che precipitano, incendiandosi nell'atmosfera, lasciano "impronte fotografiche" completamente diverse e quindi, almeno in questo caso, la NASA dovrebbe ritrattare (o almeno rivedere, usando qualche dubitativo) quanto detto ed inventarsene un'altra (bevuta senza commenti anche da illustri - ma forse un pò "disattenti"... - giornalisti Italiani -: si veda un articolo relativo a questo fenomeno pubblicato sul CorSera dei primi di Marzo 2004 ed a firma dell'Espertissimo (almeno sulla carta...) Giornalista - nonchè co-Autore del volume "LUNA", insieme a M. Light - Dott. Giovanni CAPRARA).
|
|

TEMPERATURA SU MARTE.jpgMars Temperatures249 visiteNel frame precedente: un'immagine ad ottima definizione di strisce di luce dal movimento incoerente (rispetto al movimento del Pianeta) nel Cielo di Marte (Raggi Cosmici?) ed in questo frame un grafico meritevole di studio sulle temperature del Pianeta a diverse ore ed altitudini.
Due frames - comunque - molto discutibili.
|
|

TheSilverSphere-EB.jpgDay by Day, Year by Year: the Silver Sphere (image-mosaic; credits: Elisabetta Bonora)215 visiteUn Lavoro davvero straordinario, per chiarezza ed accuratezza, quello realizzato dalla nostra Amica e Junior Partner, Elisabetta Bonora.
Un Lavoro che, per usare le parole di Elisabetta "...probabilmente non risolve il mistero...", ma che, secondo noi, ci fornisce ulteriori ed importantissimi spunti di riflessione.
Uno su tutti: la Silver Sphere, giorno dopo giorno (anzi: Sol dopo Sol!) e quindi anno dopo anno, NON CAMBIA! La Silver Sphere, a dispetto dei cambi di stagione, di temperatura al suolo e di Tau (Opacità Atmosferica), NON CAMBIA.
E NON SI MUOVE (se non altro apparentemente).
Rimane sempre lì, luminosa e completamente incontestualizzabile, ad osservare il panorama e ad essere osservata, quasi di soppiatto - un pò di nascosto, sembra (addirittura) con prudenza e decoro... - ora dal MER Spirit, ed ora dall'Orbiter "Mars Reconnaissance".
Le informazioni che ricaviamo dal montaggio realizzato da Elisabetta (assieme alle informazioni visive che, nel tempo, avevamo raccolto e tentato di interpretare) non ci possono far risolvere il Mistero (questo, si, con la "M" Maiuscola!) della Silver Sphere. Lo sappiamo.
Ma noi, comunque, non demordiamo e, dopo aver profondamente esaminato questo splendido quadro d'insieme, ci sentiamo di dire una cosa (ovvia, forse - o forse no...): la mancanza di cambiamenti nelle fattezze esteriori della Silver Sphere COSTITUISCE COMUNQUE UN INDIZIO.
Molti Ricercatori pensano che solo nell'evoluzione di un (qualsiasi) Fenomeno (ergo attraverso la sua collocazione in un "continuum") si possono trovare delle risposte e delle spiegazioni.
Dal "cambiamento", insomma, si può capire - ci viene detto "con maggiore facilità" - la possibile Natura di un Fenomeno.
Vero.
Ma è pure vero che, alle volte, anche la NON EVOLUZIONE (se non altro apparente) di un Fenomeno costuisce un elemento importantissimo per (provare, se non altro) ad afferrarne la Natura e le implicazioni (cause incluse).
La Silver Sphere, infatti, dato che "NON EVOLVE" (se non altro visibilmente), ci dice subito una cosa: Essa APPARTIENE al Paesaggio.
Essa non è una bolla di luce, un dead-pixel, o un'aberrazione del frame e non è un foglio metallico trasportato dal vento, nè una back-shell, nè un heat-shield (perchè sappiamo dove la back-shell e l'heat-shield di Spirit si trovano - e NON SI TROVANO dove vediamo la Silver Sphere - e perchè sappiamo che la Essa è, appunto, uno "sferoide" - Spirit l'ha sfiorata, durante la sua marcia: non dimenticatelo! - e non una "lastra" o una "lamina" o un "foglio" di qualcosa, ormai in eterna balìa degli Zefiri Marziani): la Silver Sphere è un RILIEVO SUPERFICIALE REALE e FISSO.
La Silver Sphere, inoltre, NON RISENTE (sempre - e se non altro - apparentemente) dei cambi di Stagione. Essa non recede in Estate (ergo non è un evento transitorio possibilmente collegato a fenomenologie chimico-fisiche quali l'Evaporazione e/o la Sublimazione), e non si accresce in Inverno.
La Silver Sphere, poi - ed a differenza del Paesaggio di Gusev e di tutto quanto vi accede - non si mostra neppure sensibile all'impolveramento (il quale dovrebbe essere costante e massiccio, come i Pannelli Solari di Spirit vorrebbero e dovrebbero dimostrare): la Silver Sphere, infatti, è sempre lucida e brillante.
Il suo è uno splendore intenso e - così come dimostrato durante le riprese ravvicinate e così come confermato durante le riprese effettuate dalla distanza - idoneo a produrre un'aberrazione TIPICA dei frames; un'aberrazione che deriva dalla presenza, nel campo ripreso, di superfici metalliche inondate dai raggi di Sole.
Stiamo parlando di un effetto di sovrasaturazione (over-saturation/sovraesposizione) un'aberrazione ottica (o image-artifact) nota come "Light Drop".
La Silver Sphere, poi, come (riteniamo) dimostrano alcuni frames ottenuti da Spirit nelle ore del crepuscolo (e da noi colorizzati in Natural Colors), splende esprimendo costantemente il medesimo colore - e cioè bianco intenso, con riflessi blu ed argentei - anche quando il paesaggio al quale Essa accede tende a tingersi di giallo ocra e rosso ed arancio intensi (ore, rispettivamente, del tardo mattino e del crepuscolo, sia con Tau elevata, sia con Tau modesta o modestissima).
Conclusioni: la Silver Sphere E' PARTE del paesaggio, ACCEDE ad esso in maniera COSTANTE, COMPIUTA e COMPLETA, MA NON NE CONDIVIDE LE CARATTERIZZAZIONI ESSENZIALI (nè dal punto di vista della texture, nè da quello dell'Albedo - o riflettenza - Media, nè da un punto di vista squisitamente cromatico).
La Silver Sphere NON E' CONTESTUALIZZABILE (e Voi sapete benissimo quanto sia imporante la contestualizzazione dei rilievi in generale e delle possibili Anomalìe e Singolarità in particolare).
La Silver Sphere è, a nostro parere, un Quid Unicum. Un'Anomalìa: GENUINA, PIENA, e, ad oggi, INESPLICABILE.
Grazie ad Elisabetta Bonora ed a TUTTI gli Amici e Partners che, in questi ultimi quattro anni, si sono dedicati allo studio di questo Rilievo il quale, nonostante il (prevedibilissimo) silenzio dei media e l'indifferenza (anch'essa ovvia: va detto) della NASA, costituisce - ad oggi ed a nostro parere - il più affascinante esempio di Anomalìa Marziana mai individuato.
E ci scusino tanto i Fans della "Faccia di Cydonia", delle "Piramidi Marziane" e di tutte quelle altre - anche divertenti, perchè no? - scempiaggini e corbellerie varie (dalla "Scritta di Juventae Chasma" alle "Miniere di Tharsis") che hanno FATTIVAMENTE contribuito - e che contribuiscono ancora oggi - a mantenere l'Anomaly Hunting nel limbo delle "Professioni Strambe", svolte da persone "strambe".
Ma l'Anomaly Hunting, se non altro a parere di chi Vi scrive e della nostra Fondazione, è, se svolto con Prudenza, Competenza e Pragmatismo, una Scienza vera e propria ormai. Esso, a nostro modo di vedere, è l'espressione ulteriore - ed un pò "borderline" - di una Discilplina nota come "Scienze Planetarie".
Una Disciplina che, tramite un mix armonico ed ordinato di Meteorologia, Mineralogia e Geologia - senza dimenticare la Fisica e la Chimica - cerca di spiegare la realtà (intesa come Fenomeno Complesso) di un Mondo, senza dare nulla per scontato.
Mai.
Il nostro contributo alla "Causa", oggi, è questo. Speriamo che possiate apprezzarlo...MareKromium
|
|

The_Crypt-00~0.jpgIs there Life on Mars?128 visiteNon servirebbe citare il Grande David Bowie per questa vecchia immagine, ma forse è opportuno. Max diceva:"Cosa cercano?". Cose come questa, ovviamente ignorate dai media e dalla "Scienza Ufficiale". Una PROVA CHIARA che, dentro a quel "sasso", si è formata una sorta di conchiglia. Una Creatura Vivente, insomma. Altro che batteri... Vogliono (i Cinesi su tutti) andare su Marte? Bene. Vadano pure. Ma che sappiano che esiste (ancora) "qualcosa" o "qualcuno" che li sta aspettando...MareKromium
|
|

VA-B-Movingon-070604rl-1.jpgMoving "Rocks" (?!?)1258 visiteDai suggerimenti del nostro Caro Amico e Lettore "Roby", abbiamo ripreso ed elaborato, in parte, uno dei frames più sconcertanti relativi alla Saga di Spirit.
Non ci vogliono softwares all'avanguardia per notare che la posizione dei due sassi, fra il primo ed il secondo frame, si è (nettamente) modificata e che lo shift non può essere causato dal semplice cambio di angolazione della ripresa.
E' con piacere che informiamo i nostri Lettori che questo frame, assieme a molti altri frames "intriganti", è stato inviato alla NASA (all'indirizzo di e-mail "Marsoutreach@jpl.nasa.gov)" nella giornata di ieri (12 Giugno 2006) e che, se non otterremo una risposta entro 10 giorni (va bene una qualsiasi risposta, anche qualcosa tipo "smettetela di seccarci con le vostre stupidaggini"), ripeteremo l'invìo ogni giorno, fino alla fine dell'anno solare 2006.
Questo per incominciare.
|
|

VA-B-Movingon-070604rl-2.jpgStill talking about "The Moving Rocks" (by Lorenzo Leone)168 visiteUn serie di ESTREMAMENTE interessanti e TECNICAMENTE validi spunti e commenti sulla (ormai annosa) querelle delle "rocce che si muovono", dal nostro Grande Amico e Partner, Lorenzo Leone:"...analizzando per quel che si può questo frame, ritengo che comunque il "gioco del movimento" non sia reale, ovvero la roccia/le rocce non si è mossa/non si sono mosse.
E non è neppure questione di shift prospettico.
A mio avviso la causa del "movimento" potrebbe risiedere nella compressione del file.
Se notate la posizione delle rocce circostanti i due sassetti - e che ho evidenziato con rette colorate -, Vi accorgerete di come la loro posizione cambi, rispetto alla "roccia-viva" - o presunta tale -, drasticamente.
Sembra esserci un evidente allungamento delle distanze. Uno "stretch" del frame...
Ora, a meno che non sia stato scoperto un congruo gruppo di pietre e ciottoli in fase "migratoria" (magari fosse così!) e premesso che, da un lato, questo mio approccio può, in qualche modo e misura, rendere meno sensazionale il contenuto del frame, dall'altro, sempre a mio modesto avviso, esso può gettare un dubbio quasi inquietante su TUTTA la questione.
Ovvero: "se la compressione dei files può arrivare a generare e distorcere, rispettivamente, forme e distanze in maniera da portarci a vedere, alla fine, cose diverse dalla realtà, allora possiamo esser certi (o quasi) che, se fossimo in loco, quello che vedremmo, quello che ci troveremmo davanti, sarebbe molto - MOLTO! - diverso da quello che ci viene invece mostrato.
E, se così fosse, allora chissà quante prove, tracce e - forse - forme primordiali di esseri viventi REALI ed IN LOCO non saremmo ancora riusciti a scorgere a causa di questa - chiamiamola così... - "deformazione tecnica"...".
Già, ottime riflessioni. Qualcosa, senza dubbio, ci sta sfuggendo. Eppure...ce l'abbiamo davanti!
Una situazione paradossale, si, ma anche realistica. Su cui riflettere. Grazie di Cuore a Lorenzo Leone per questi intrigantissimi spunti!MareKromium
|
|

VA-B-Movingon-070604rl-3.jpgStill talking about "The Moving Rocks" (an image-composite by Dr Marco Faccin)133 visiteCome adeguatamente motivato dal nostro Grande Senior Partner, Dr Marco Faccin, tutta la questione delle "rocce in cammino" potrebbe essere la conseguenza di una svista derivante dalla combinazione di diversi fattori (ad esempio: il movimento del Rover; la deformazione del panorama derivante dalle particolari ottiche della camera usata per le riprese; un montaggio ingannevole dei frames etc.).
Potrebbe, ed è ragionevole pensare che possa essere così.
E così anche le riflessioni della nostra Amica e Collega Elisabetta Bonora (le potete leggere nei Commenti dei Lettori al frame che precede) sono ragionevoli e, dunque, condivisibili.
Insomma: la questione che stiamo trattando, come avete notato, non è oziosa e non è neppure banale, anzi: è decisamente complessa (a dispetto dei tentativi di semplificazione che sono stati fatti sino ad ora).
Quali conclusioni (ovviamente interlocutorie) possiamo dunque trarre, almeno per il momento?
A nostro avviso, al momento abbiamo un complesso di informazioni e riflessioni che sembrano escludere la Natura Esotica del fenomeno delle "pietre migranti". Diciamo "sembrano", perchè i movimenti del Rover e le distorsioni ottiche causate dalla camera che ha effettuato questo tris di riprese continuano a lasciare spazio ad un piccolo, ma ragionevole dubbio.
Un dubbio che possiamo esprimere in questa semplice domanda: e se, oltre alle variabili tecniche (e dunque logiche) che sono state considerate, ve ne fossero altre (meno tecniche e dunque "meno logiche") che ci stanno sfuggendo?
Ovviamente non stiamo necessariamente parlando di "pietre viventi": ci sono altri motivi per i quali, infatti, i "ciottoli" possono cambiare posizione. E tra i tanti motivi ipotizzabili, ne vogliamo evidenziare uno: vibrazioni del suolo dovute al passaggio del Rover.
La Superficie di Marte (se non altro in alcuni punti) potrebbe effettivamente possedere delle proprietà "elastiche" assolutamente straordinarie, laddove comparate alla Superficie Terrestre.
Ricordate le "Clessidre di Marte", ad esempio (un Lavoro dell'Ing. Pullini, che salutiamo)?
Ricordate le "Fibrosità Superficiali" (suggerite dal Dr Alessio Feltri - un saluto anche a lui)?
Su Marte, dopo anni di osservazioni, ricerche e studi, l'unica Regola che ci sembra abbia trovato delle molteplici conferme è quella che ci dice che "poco o nulla è come sembra".
E quindi, in attesa di far camminare "piedi umani" (e non solo ruotini e transistor) sul suolo del Pianeta Rosso, continuiamo a riflettere...MareKromium
|
|

VA-SOL337-2N156285226EFF9952P1811L0M1.jpgCoated stone: natural or artificial? (1)617 visiteQuesta è una possibile Anomalia di superficie: guardate la pietra a forma vagamente rettangolare che si trova sulla Sinistra del frame, accanto ad un mucchietto di ciottoli. Non servono occhi eccezionali nè complesse elaborazioni fotografiche per vedere subito che questa "pietra" sembra evidenziare i residui di un rivestimento ormai quasi completamente distrutto, nonchè una curiosa incisione semi-circolare sul suo lato superiore Sn (Dx del sasso per chi guarda) al di sotto della quale si intravedono due scalfitture parallele che, con un modestissimo ingrandimento dell'immagine, sembrano ricordare molto da vicino dei geroglifici. Fantasia? Forse, ma questa immagine ci deve far riflettere. Esaminatela anche Voi e, se volete, diteci che cosa ne pensate...
|
|
| 275 immagini su 23 pagina(e) |
 |
 |
 |
 |
 |
17 |  |
 |
 |
 |
|

|
|