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SOL1717-PIA26699_figA.jpgCrocodile Bridge19 visiteNASA’s Perseverance Mars rover used its Mastcam-Z camera system to capture this 360-degree panorama of a region nicknamed “Crocodile Bridge” on Jezero Crater’s rim. The panorama is made up of 980 images, 971 of which were taken on Dec. 18, 2025, the 1,717th Martian day, or sol, of the mission. An additional nine were taken on Jan. 25, 2026, Sol 1,754. This natural-color view has been processed to show the landscape as the human eye would see it.
Jezero Crater’s rim and the regions around it hold some of the oldest rocks anywhere in the solar system; they serve as time capsules of the Red Planet’s early history, when its crust and atmosphere were still forming. No terrain this ancient exists on Earth, where tectonic plates constantly recycle the surface. (Mars lacks tectonic plates, allowing some of this very old material to be preserved.)
“Crocodile Bridge” represents a transition into an area nicknamed “Lac de Charmes,” which Perseverance will explore for several months later this year.MareKromium
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Z-Perseverance.jpgDj vu...122 visite"..Ultimamente il Rover Perseverance ha raccolto il suo dodicesimo campione di roccia dalla superficie di Marte. Questo piccolo prestito viene messo in un tubo per essere protetto e successivamente smistato al sistema di campionamento.
Come parte della sua routine di raccolta il Rover riprende alcuni componenti del sistema di campionamento, proprio per monitorare che tutto vada secondo la procedura. Durante uno di questi filmati gli scienziati della NASA hanno notato qualcosa di strano, un "qualcosa" si era attaccato a Perseverance. Sembra l'inizio del nuovo sequel di Alien, ma noi non ci faremo prendere dal panico e procederemo in una analisi il più possibile lucida e razionale.
- Su quelle immagini, erano visibili due piccoli frammenti di detriti: un piccolo oggetto sulla punta del carotaggio e un piccolo oggetto sottile sul mandrino del trapano -, ha scritto Art Thompson, Project Manager del JPL della NASA.
Se guardate l'immagine sembra più che altro un filo, oppure un rametto. La seconda ipotesi è da escludere, altrimenti sarebbe una scoperta sconvolgente. Ma non può essere quello il caso (vedi Nota 1). La prima ipotesi, invece, quella del filo, è molto più probabile.
Tempo fa il Rover si era imbattuto in pezzi di plastica e resti del paracadute con cui era atterrato sul pianeta, che poi sono stati spazzati in giro dal vento. Potrebbe essere un residuo che si è incastrato proprio nel veicolo? (vedi Nota 2)
Il Rover sta scattando più immagini della sua attrezzatura da diverse angolazioni e sta anche osservando più da vicino il terreno circostante dove ha raccolto il campione. Thompson ha affermato che ulteriori attività di imaging e diagnostiche potrebbero aver luogo all'inizio di questa settimana mentre la NASA cerca di comprendere la natura dei detriti...".
Nota 1: perché è "da escludere"? Perché le "Scoperte sconvolgenti" sono "impossibili" o "vietate"? Perché sappiamo già tutto? Gradiremmo una Spiegazione Scientifica razionale, senza stare a scomodare e/o usare la Costante di Normalizazione e l'esempio - tragicomico - fatto da Poincaré.
Nota 2: si, certo. Una possibilità su qualche miliardo.MareKromium
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Z1-Perseverance.jpgUnbelievable!...182 visiteIl 12 luglio una foto di Marte scattata dal Rover Perseverance ha fatto il giro del mondo aprendo un curioso dibattito. Nell'immagine si vedeva chiaramente uno strano oggetto bianco sul terriccio rossastro del pianeta. Qualcuno lo ha subito definito qualcosa di simile a uno spaghetto. Qualcuno ci aveva visto uno strano cespuglio, uno di quelli che vedi rotolare nel deserto, ma più piccolo. In effetti dalla foto sembra un groviglio di fili bianchi. Ora la NASA ha messo finalmente fine al dibattito confermando la natura dell'oggetto. Una soluzione dell'enigma che in molti avevano previsto ma che adesso è finalmente ufficiale
L'Agenzia Spaziale ha confermato che è: "una fibra sintetica incorporata con resina spesso utilizzata in tessuti per vele ad alte prestazioni, ma nel caso di Perseverance era probabilmente una parte di una coperta di protezione termica".
Insomma come sospettato da molti già il mese scorso era il pezzo di una copertura del Rover. Un oggetto artificiale e umano che è caduto su Marte e poi è stato spazzato via dal vento, tornando casualmente sotto gli occhi attoniti dei terrestri. Siamo molto bravi a farci gli scherzi da soli.
Ora l'unica preoccupazione della NASA è che "pezzi" sparsi in giro non compromettano (i.e.: "cross-contamination") i campioni del Pianeta Rosso che devono essere riportati sulla Terra per esami più approfonditi.MareKromium
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