Mars from Orbit (from July 2009)
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Craters-Highly_Cratered_Terrain-Arabia_Terra-PIA08759-PCF-LXTT.jpgHighly Cratered Area in Arabia Terra Region (Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)307 visitenessun commentoMareKromium
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Craters-Holden_Crater-1-M0302733.jpgHolden Crater floor near intersection with Uzboi Vallis (1)57 visiteQuesta serie di 4 frames (ottenuti da un solo frame, troppo grande e troppo dispersivo per essere pubblicato unitariamente) non mostra quello che si potrebbe immaginare pensando al 'fondo' di un cratere.
In realtà, quello che vediamo da questa serie di immagini - ottenute da un'altezza di circa 374 Km - è un autentico "mondo in sè", fatto di rilievi assolutamente fantastici e suggestivi i quali, in alcuni punti, sembrano ricordare le "Bianche Scogliere di Dover" (the "White Cliffs of Dover"). Come questo paesaggio possa apparire ai nostri occhi dal Datum "0" (cioè dalla superficie) non possiamo saperlo, ma la nostra sensazione è che si tratterebbe di uno spettacolo indimenticabile...
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Craters-Holden_Crater-1-PIA03192.jpgHolden Crater's Dunes (1)53 visiteOriginal caption:"These dunes occur on the floor of Holden Crater".
Image information: VIS instrument;
Latitude: 25,8° S;
Longitude: 326,5° E:
Resolution: 17 meter/pixel.
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Craters-Holden_Crater-2-M0302733.jpgHolden Crater floor near intersection with Uzboi Vallis (2)53 visitenessun commento
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Craters-Holden_Crater-2-PIA03192.jpgHolden Crater's Dunes (2)53 visiteProsieguo del frame precedente; nessun commento.
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Craters-Holden_Crater-20091217a-PCF-LXTT1.jpgHolden Crater (Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)54 visitenessun commentoMareKromium
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Craters-Holden_Crater-Black_Dunes-1-PIA07830.jpgBlack Dunes inside Holden Crater54 visiteCaption NASA originale:"A common location for dune fields on Mars is in the basin of large craters. This dune field is located in Holden Crater at 25° South Latitude".
Image information: VIS instrument;
Latitude 25,5° South;
Longitude 326,8° East (such as 33,2° West);
Resolution: 19 meter/pixel.
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Craters-Holden_Crater-PIA03694-1.jpgDeposits inside Holden Crater (1)53 visiteImage information: VIS instrument;
Latitude: -27,3° N;
Longitude: 324,5° E;
Resolution: 17 meter/pixel.
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Craters-Holden_Crater-PIA03694-2.jpgDeposits inside Holden Crater (2)53 visitenessun commento
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Craters-Holden_Crater-PIA14181-PCF-LX_TT.jpgOn the Rim of Holden Crater (Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)282 visiteOrbit Number: 41709
Latitude: 25,2309° South
Longitude: 324,993° East
Instrument: VIS
Captured: May, 10th, 2011MareKromium
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Craters-Hussey_Crater-PIA14158-PCF-LXTT.jpgThe Large Dunefield inside Hussey Crater (Enhanced Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)197 visitenessun commentoMareKromium
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Craters-Inuvik_Crater.jpgInuvik Crater and its "hidden" (but still visible) "Frozen Lake" (Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunar Explorer Italia)55 visiteNota: potremmo anche sbagliarci ma la nostra netta sensazione, maturata dopo aver ripulito, ingrandito, colorizzato ed analizzato questo splendido frame è che, al di sotto delle "dune fangose" che si stanno spingendo (la NASA usa l'espressione "migrando") al di fuori del Cratere Inuvik ed in direzione delle Grandi Pianure Nordiche, vi sia un altro "frozen lake", del tutto analogo a quello (ormai "famoso") di Vastitas Borealis e già ripreso dalle Sonde Mars Express (ESA), MGS e Mars Odyssey (NASA).
Se la nostra congettura si rivelasse corretta, allora dovremmo anche supporre che le "dune fangose" potrebbero NON ESSERE (quantomeno non sempre) il residuo del ritrarsi delle acque presenti sul fondo dei crateri, bensì un qualcosa di esterno (forse delle polveri) che, ad acque in via di congelamento o già parzialmente congelate, si è "depositato" su di esse.
In piena onestà dobbiamo tuttavia sottolineare ancora una volta che la particolare forma e tessitura delle "dune fangose" a noi NON PARE un semplice portato di azioni esclusivamente eoliche. Al riguardo, non ci sentiamo di escludere che la forma delle dune sia una conseguenza del miscelarsi delle polveri che le formano con acque in via di congelamento, ma ancora non del tutto congelate (il che significa che, prima di rapprendersi definitivamente, le polveri potrebbero essersi confuse con gli strati d'acqua più superficiali per poi prendere la forma del "moto ondoso" che, forse, le caratterizzava).MareKromium
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