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After One-Thousand Soles...

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SOL1179-1.jpgBoulders and Skyline - Sol 1179 (natural colors; credits: Dr G. Barca)54 visitenessun commentoMareKromium
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SOL1179-2M231027709EFFAT48P2976M2M1.jpgPerplexity - Sol 1179 (False Colors)71 visiteMenzione d'Onore al primo Associato Lunar Explorer Italia il quale riuscirà a capire il motivo per cui abbiamo intitolato questo frame "Perplessità".
Attenzione però: qui, per capire, non ci vuole "Scienza", ma solo...Immaginazione!
8 commentiMareKromium
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SOL1179.jpgPerplexity (4) - Sol 1179 (True Colors; credits: Dr G. Barca)61 visitenessun commentoMareKromium
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SOL1180-1.jpgTransistors in the "Open"... - Sol 1180 (credits: Dr Marco Faccin)92 visiteMarte e le sue “condizioni superficiali estreme”: della loro oggettiva esistenza, tutti (dagli Scienziati “Positivi” agli Appassionati – anch’essi “Positivi”) ne sono convinti.
Ma noi, non senza averci riflettuto profondamente, Vi diciamo solo questo: ma davvero?

EccoVi un altro bellissimo Lavoro del Dr Faccin il quale, senza avere la pretesa di essere definitivo sull’argomento, ci fornisce dei sani e costruttivi alimenti per sostenere le nostre riflessioni su quanto – forse – quello che si dice e si scrive (ufficialmente) su Marte, sia DIVERSO da come Marte, effettivamente, è.

Buona lettura!

“…giusto per parlare ancora delle presunte Condizioni Estreme dell’Ambiente Marziano, ho preso questo frame. Guardate bene: evidenziati in giallo – centro frame, in basso – si vedono 4 componenti elettronici attivi del Rover Spirit.
Ora, visti così, sembrerebbero dei finali di potenza per il controllo dei motori (o magari qualche attuatore), in quanto sono accoppiati a 2 a 2.
Finali di potenza: ovvero transistor; oppure, con lo stesso case, potrebbero esserci integrati dei regolatori di tensione et sim.
Comunque sia, sono tutti e 4 "rivettati" ad un unico piano di metallo che ha la funzione di dissipazione del calore
E già: perchè tutti i componenti elettronici che terminano con un’aletta – solitamente di rame stagnato – ed un foro, sono da posizionare su di un dissipatore.
Ecco: questo dato ritengo che avvalori l'ipotesi per cui si tratti effettivamente di “finali di potenza".
Ma anche tralasciando questo aspetto tecnico, notiamo un dato FONDAMENTALE: questi componenti sono “componenti a vista".
Ora io dico (per esperienza) che le componenti elettroniche in generale non è che siano proprio il massimo della robustezza: esse, infatti, patiscono gli urti, le escursioni termiche repentine ed eccessive, il troppo caldo come il gelo etc.; basti pensare che un componente elettronico ha una tolleranza propria espressa su molte variabili, quali la capacità, la resistività et sim.
Variabili che sono funzione dello scopo per il quale la componente venne costruita.
Adesso, se io prendo il mio computer, apro il case, vado su un regolatore di tensione (ad esempio) il quale è (o almeno “sembra”) essere stato fatto proprio come uno di quei 4 che vediamo sul Rover, e quindi lo scaldo un bel pò oppure lo metto per un’ora in frigorifero e poi lo reinstallo, l’unica certezza che avrò è che il mio computer tirerà le cuoia…
Guardate ancora il frame, adesso; guardate le componenti ”a vista” (e guardatele per quello che SONO!) e poi riflettete su questo dato (uno solo, ma molto significativo): la temperatura superficiale UFFICIALE di Marte di giorno, va dai -10/-15 ai + 10/12° Celsius – che possono diventare anche + 30 in Estate). Di notte, sempre dati UFFICIALI, si può capitolare sino ad oltre – 100° Celsius.
Ma come fanno, mi domando, dico e chiedo, quelle “componenti a vista” a restare attive ed operative se queste temperature fossero realistiche?!?

Deduzione (e scusatemi la franchezza): alla NASA ci stanno raccontando un sacco di balle (o panzane, se Vi piace di più). Per Vostra miglior comprensione, ho inserito nel frame (in basso a Dx) l’immagine di alcuni fra i più comuni tipi di transistor. Così, tanto per rendere l'idea…”.

16 commentiMareKromium
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SOL1180-GB-LXT.jpgPeaceful Horizon - Sol 1180 (Natural Colors; credits: Dr G. Barca & Lunar Explorer Italia)56 visitenessun commentoMareKromium
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SOL1180-GB-LXT1.jpgThe "Mark" - Sol 1180 (Natural Colors; credits: Dr G. Barca & Lunar Explorer Italia)59 visitenessun commentoMareKromium
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SOL1181-1.jpgRover Tracks, Colourful Dust and White Sulphates - Sol 1181 (True Colors; credits: Dr G. Barca)54 visitenessun commentoMareKromium
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SOL1184-2N231477051EFFATACP1920R0M1.jpgWhite "splat" near Spirit - Sol 118456 visitenessun commentoMareKromium
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SOL1186.jpgBroken rocks, funny-looking pebbles or fossils? - Sol 1186 (natural colors; credits: Dr M. Faccin)60 visiteLa domanda che si pone il nostro ottimo Dr Faccin, è la medesima domande che noi ci stiamo (e Vi stiamo) ponendo da più di 4 anni: i frames in arrivo da Marte - frames come questo e come 10000 altri - ci mostrano solo "polveri, sassetti e qualche pietra luccicante" oppure c'è "qualcosa di più"?
E, se "si", cho cosa?

Che cosa stiamo guardando?

Complimenti e congratulazioni al Dr Faccin: i Suoi spunti continuano a farci riflettere e, in qualche modo, ci stanno anche "indirizzando" verso qualche prima risposta...
6 commentiMareKromium
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SOL1187-1.jpgRover Tracks, Colourful Dust and White Sulphates - Sol 1187 (True Colors; credits: Dr G. Barca)56 visitenessun commentoMareKromium
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SOL1187-Front.jpgFront-View - Sol 1187 (Superdefinition + MULTISPECTRUM; credits: Dr G. Barca & Lunexit)70 visitenessun commentoMareKromium
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SOL1187-Navigation_Camera.jpgWhat is that bright "stone"?!? - Sol 118760 visiteDal Dr Gianluigi Barca, eccoVi un collage interessante e ben fatto il quale ci mostra, ancora una volta, che i corpi ad albedo elevata (o elevatissima) non sono - su Marte - una rarità. Anzi...
Di che cosa si può trattare?
La lucentezza dell'oggetto è, come vedete, simile - per intensità - a quella dei detriti cristallini (Sali e Solfati, forse) che Spirit continua a portare alla luce con le sue ruote e - per tessitura - a quella della (ormai lontana) "Silver Anomaly" che Spirit incontrò, più di 2 anni fa, sulla via di Bonneville Crater.

Allora la NASA tacque: riprese la Silver Anomaly da svariate distanze ed angolazioni, ma nulla venne mai detto al suo riguardo. Poi arrivò lo Scudo Termico (Heat-Shield) di Spirit (!) sul bordo del Cratere Bonneville e poi...Poi sono arrivate tante altre immagini che riportano e mostrano "bagliori" metallici sulla superficie di Marte, area Gusev Crater (e non solo!).
Alcuni di questi bagliori sono, con ogni probabilità, degli image-artifacts; altri sono stati ben spiegati parlando dell'Heat-Shield e della Backshell - spazzatura spaziale, in altre parole - dei MER Spirit ed Opportunity (Heat-Shield e Backshell precipitati al suolo nei pressi delle zone di landing, così come accadde per la Sonda Pathfinder).

Insomma: alcune spiegazioni ci sono e vanno anche bene, certo; ma è indubitabile che, in qualche caso, i "bagliori" (rectius: le superfici riflettenti ad albedo elevata) che abbiamo individuato, non possono essere spiegati/e ricorrendo alle sole ipotesi di cui sopra e allora, come l'esperienza ci ha insegnato, prima di azzardare ipotesi esotiche e dire di che cosa si potrebbe trattare, bisogna iniziare a capire e dire che cosa questi "riflessi" NON SONO.

La risposta (sebbene solo parziale), in questo caso, è davvero facile: non si tratta dell'Heat-Shield o della Backshell di Spirit; non si tratta di un image artifact e non si tratta di detriti cristallini.

Che cosa stiamo guardando?

Grazie ancora ed ancora complimenti al sempre prezioso Amico e Collega, Dr G. Barca!
MareKromium
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