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Vela Supernova Remnant
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"...Che quegli è tra gli stolti bene abbasso,
Che senza distinzione afferma o niega,
Così nell'un come nell'altro passo;
Perch'egli incontra che più volte piega,
L'opinion corrente in falsa parte,
E poi l'affetto lo intelletto lega..."
(Dante - "Paradiso", 13, 115-120)
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E non scherzo. Rispetto a "i Promessi Sposi", laddove la classe entra in una sorta di letargo russando alla grande, almeno con un libro del genere, inteso come tipologia che spinge a guardarsi dentro e fa riferimento ad un minimo di spiritualit interiore, lglia lunni sarebbero pi stimolati. E in una scuola ci vogliono stimoli, non templi ormai obsoleti. I promessi sposi non insegnano nulla.
Se poi vogliamo andare sul serio, allora un Narciso e Boccadoro di Hemann Hesse, ci sta tutto
Ogni volta che Cresciamo troviamo il precedente "acquisito" sempre pi piccolo, ma non quell'"acquisito" a diventare piccolo siamo noi che abbiamo bisogno di qualcosa di pi consono alla nostra "sempre ogni volta pi grande taglia".
Sono d'accordo che la scuola abbia poco da insegnare attraverso la letteratura, lo fa con uno scopo che quello di limitare la crescita. Impone quando potrebbe stimolare la curiosit ad acquisire in modo autonomo e in piena libert.
Nella mia vita ho vissuto sempre condizionamenti e limiti, auto imposti e non solo, ma se ci sono limiti e noi ce ne accorgiamo vuol dire che siamo pi grandi di quello che ci vogliono far credere.
Quando la scuola non basta a farci crescere, quando ci limita, quando ci limitano i nostri genitori, amici, conoscenti e la societ tutta allora uno stimolo per noi a Cercare altrove.
Se aspettiamo facciano tutto gli altri allora forse non cresciamo e tante sono le persone che si accontentano "godendo".
Un forte abbraccio a voi.
Giorgio
Allineate con l'evoluzione umana. Con l'evoluzione spirituale. Con l'evoluzine tecnologica e pertanto con una mente umana che non pi quella dei nostri nonni.
Poi rimane sempre il fatto che personalmente e nella vita personale, le letture sono completamente diverse per ognuno di noi. Ognuno di noi imapare e cresce, con letture che ad un altro non danno assolutamente nulla.
Ma di fondo l'umanit si dirige in una direzione in modo globale e la scuola dovrebbe seguire questo andamento, allineandosi all'evoluzione che da circa un ventannio soprattuto interiore.
Comunque discorso troppo vasto per poter essere affrontato cos su due righe.
Concordo in ogni caso con ci che scrive Walthari.
Concludo scrivendo che mi piacerebbe venisse fatta studiare "If" (Se) di Kipling sin dalle elementari e a pi riprese durante tutto il periodo formativo di un individuo. Eterna Poesia.
La dedico a noi.
Abbraccio
Giorgio
Quando per bisogna scegliere un libro per la scuola, quindi la massa di alunni, non si pu sapere quale opera sar pi influente o meno su una data persona, allorch va scelto qualcosa che possa essere utile a tutti gli alunni (la massa scolastica)
Per massa non intendevo far leggere un "libro di massa", tipo Collezione Harmony, ma scegliere un libro adatto alla massa scolastica. Che possa dare un salto di qualit nella cultura letteraria e pratica di un qualsiasi allievo. La Divina Commedia va bene come riferimento ad un opera apprezzata in tutto il mondo per le capacit di Dante nello scrivere e nello descrivere, ma non ci si pu dedicare un intero anno scolasctico, perch ai pi ( a parte qualche raro caso) non frega una bene amata mazza di quello che racconta. E cos si arriva alla fine dell'anno che 3/4 di una classe l'hai persa. Sarebbe meglio approfondire un tema del genere a seconda dell'istituto che si frequenta e all'Universit.
Alle superiori ci vogliono testi che fanno riflettere, che stimolano, che scaturiscano interesse e apporfondimento.
La Scuola deve prendere gli allunni insegnandogli a crescere prima interiormente nei valori morali e spirituali, poi nei valori di cultura, storia, ecc.
Invece qui si fa il contrario. Si pensa troppo alla cultura, a osannare poeti e scrittori, lasciando per uin aridit pazzesca negli alunni che escono senza aver fatto un solo passo avanti per quanto riguarda valori morali interiori e di crescita personale.
Negli ultimi due decenni ancora di pi, non un caso che l'abbiano stravolta e peggiorata all'inverosimile.
Quoto l'ultima frase di Lorenzo per far capire cosa intendo:
"Invece qui si fa il contrario. Si pensa troppo alla cultura, a osannare poeti e scrittori, lasciando per un aridit pazzesca negli alunni che escono senza aver fatto un solo passo avanti per quanto riguarda valori morali interiori e di crescita personale."
Un opera letteraria ha i suoi valori, alcuni non pi al passo coi tempi altri si, potrebbe essere usata come spunto per insegnare i valori ai nuovi venuti.
Sapete benissimo per che se mostriamo una intelligenza e individualit al di sopra del "conforme" diventiamo alieni, ergo un virus da debellare.
Ma noi siamo gi virus e allora l'arduo compito di sano contagio per un umanit migliore. Non importa cosa o come, in un qualche modo lo siamo e Agiamo.