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Vela Supernova Remnant
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"...Che quegli è tra gli stolti bene abbasso,
Che senza distinzione afferma o niega,
Così nell'un come nell'altro passo;
Perch'egli incontra che più volte piega,
L'opinion corrente in falsa parte,
E poi l'affetto lo intelletto lega..."
(Dante - "Paradiso", 13, 115-120)
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Ebbene, la divina commedia di Dante non l'ho mai studiata (al pari di tante altre materie indigeste... non riuscivo manco con quelle che mi piacevano, figurarsi...) n mi ha mai "preso"... fino a quest'anno, dove al corso serale, ho avuto modo di riprenderne brevemente lo studio e dopo tanti anni di Crescita personale che mi hanno portato a (Chi sono) oggi ho apprezzato le letture in classe di alcuni capitoli dell'inferno, a partire dal primo... le mie riflessioni? Chi non si ritrovato nella (propria) selva oscura? E nel proprio inferno?
Non so voi ma io si, non che ne sia ancora uscito, ma rileggere la sua opera pi importante, anzi conoscerla forse per la prima volta come vedere un p il mio percorso di vita e questo me la fa apprezzare enormemente.
Probabilmente in essa raccolta la sua Esperienza di Crescita personale.
E' il suo Viaggio dell'Eroe. Inestimabile.
Abbraccio a voi.
Giorgio
E la Divina Commedia non l'ho mai nemmeno sfiorata.
Che facciamo?
La Divina Commedia la trovo pesante. E non credo che sia nemmeno utile uno studio approfondito della stessa. Cos come trovo del tutto inutile soffermarsi per troppo tempo su "I promessi sposi"
Aver "riscoperto" La Divina Commedia non significa che la stia studiando, in classe il professore ci ha fatto leggere alcuni capitoli, l'unico interessato ero io e facevo domande al professore su alcune cose di cui non capivo il significato.
Per me stato bello entrare, per quel poco che durato, nell'Opera di Dante (L'inferno). Anche essa, come altri testi esoterici tradizionali, tratta tanto materiale sul genere comportamentale-psichico della specie umana.
Personalmente la ritengo arricchente per Crescere. Ma come ogni opera, una qualit mai valida in modo assoluto, ...solo adatta a chi vi entra in sintonia con essa.
Ne I Promessi Sposi Ammiro l'impegno del Manzoni a voler trasmettere un messaggio di risveglio al popolo italiano soggetto alla dominazione austriaca. Manzoni era avanti.
Un abbraccio
Giorgio
Ma , ovviamente, questione di gusti e scelte. Dunque faccio il relativista e dico "o.k., va bene ogni opinione, purch motivata e messa in contesto".
Abbraccione Circolare! paolo
iMi hai fatto ridere Paolo con la comparazione tra Manzoni e la Corazzata Potiomkin.
Dante e Manzoni sono rmasti indietro. Andavano bene 1 secolo fa e gli alunni, a mio parere, non imparano nulla. Insegnano di pi un Baudelaire o un Hermenn Hesse (il mio preferito). O forse al giorno di oggi sarebbe meglio leggere e approfondire i temi su un libro di Paolo Coelho