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Blue Flares and the Invisible Crater: the Working Area
Naturalmente, i nostri Amici sono afflitti da una cronica mancanza di memoria e di attenzione per cui, sovente, scivolano allegramente su qualsiasi buccia di banana incontrino sul loro cammino. Di solito si esibiscono più volentieri in scivolate rovinose sulle planimetrie (forse perché qualche anima buona ha raccontato loro la favoletta che “tanto la gente comune non le sa leggere”...). La dimostrazione di questo ardito teorema è molto semplice e parte dall’analisi dell’attività di Moon-Walk svolta dagli astronauti Shepard e Mitchell durante la Missione. Le foto precedenti erano state scattate in prossimità del LM (indicato dalla lettera “X”, tra i gruppi di crateri “Doublet” e “Triplet”). Ora invece mettiamo a confronto alcune foto rese pubbliche della stazione di rilevamento F, a sud della formazione denominata “Weird Crater”.
Parole chiave: A Moon Investigation

Blue Flares and the Invisible Crater: the Working Area

Naturalmente, i nostri Amici sono afflitti da una cronica mancanza di memoria e di attenzione per cui, sovente, scivolano allegramente su qualsiasi buccia di banana incontrino sul loro cammino. Di solito si esibiscono più volentieri in scivolate rovinose sulle planimetrie (forse perché qualche anima buona ha raccontato loro la favoletta che “tanto la gente comune non le sa leggere”...). La dimostrazione di questo ardito teorema è molto semplice e parte dall’analisi dell’attività di Moon-Walk svolta dagli astronauti Shepard e Mitchell durante la Missione. Le foto precedenti erano state scattate in prossimità del LM (indicato dalla lettera “X”, tra i gruppi di crateri “Doublet” e “Triplet”). Ora invece mettiamo a confronto alcune foto rese pubbliche della stazione di rilevamento F, a sud della formazione denominata “Weird Crater”.

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Parole chiave:A / Moon / Investigation
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Commento 1 a 20 di 29
Pagina: 1 - 2

MILOBOXANTONIO   [Nov 20, 2008 at 03:57 PM]
speriamo di poter confrontare le foto della sonda indiana.... con tutte le falsita' della nasa. speriamo che per paura di essere smascherati mostrino tutta la verita' .
MareKromium   [Nov 20, 2008 at 04:04 PM]
...Caro Milobox, molto pi facile e probabile che si mettano a raccontar balle anche gli Indiani...Comunque, anche se mentono tanto ed a 360, la NASA SEMPRE l'Ente Spaziale "per definizione". Noi esistiamo perch esistono "loro"... Un Caro Saluto! PCF
Ufologo   [Nov 20, 2008 at 05:31 PM]
PCF, mi permetti un'intervista hoaglandiana in proposito? S, dai..

La prima missione lunare indiana e lesistenza di manufatti Alieni sul nostro satellite.

Ne parla il ricercatore aerospaziale Richard C. Hoagland.

Di Michael Salla (www.exopolitics.org)

A cura di Lavinia Pallotta (X TIMES - )


Il 14 Novembre lIndia riuscita a far atterrare una sonda spaziale sulla superficie lunare.

La sonda era stata lanciata dal satellite Chandrayaan-1 (dal sanscrito veicolo lunare) e giunta ad un centinaio di chilometri dalla Luna era entrata nella sua orbita lo scorso 8 Novembre. Lanciato dallOrganizzazione Indiana per le Ricerche Spaziali il 22 Ottobre, il Chandrayaan-1 il primo tentativo da parte del Paese asiatico di raggiungere la Luna. LIndia cos entrata a far parte del ristretto gruppo di nazioni che hanno raggiunto la Luna ed una delle tre ad avere attualmente dei mezzi spaziali in orbita lunare. Le prime immagini ad alta risoluzione della superficie lunare sono gi arrivate e suscitano particolare interesse in chi alla ricerca di verifiche indipendenti del suo vero aspetto, come Richard C. Hoagland, che ha speso anni analizzando le immagini NASA della Luna e di Marte. Nel suo libro Dark Mission (2008),

Hoagland sostiene che la NASA, grazie al Jet Propulsion Laboratory, ha sistematicamente nascosto o alterato le immagini satellitari che indicavano la presenza di manufatti extraterrestri su entrambi i corpi celesti.
Secondo il ricercatore, inoltre, la NASA dipende dal U.S. Department of Defence (DOD) come evidenziato dalle normative dello statuto NASA.

Ho contattato Richard Hoagland per domandargli un parere sulla missione Chandrayaan-1, anche in relazione alle sue tesi sulla presenza di manufatti ET. Prima di rispondere alle mie domande, ha riportato la seguente dichiarazione del neo-presidente Barack Obama, pronunciata il 22 Ottobre: Con il lancio da parte dellIndia del suo primo modulo lunare, a breve distanza dalla prima passeggiata nello spazio della Cina, ci viene ricordato quanto sia urgente per gli Stati Uniti rivitalizzare il nostro programma spaziale se vogliamo rimanere i leader indiscussi dello spazio, della scienza e della tecnologia.

Michael Salla: Per quanto tempo potr continuare il cover-up della NASA/DOD sui manufatti extraterrestri, ora che lIndia e altre nazioni inviano satelliti attorno alla Luna e sonde sulla sua superficie?

Richard Hoagland: Se Obama (e chi c dietro di lui) davvero interessato alla nuova missione lunare dellIndia, come lascerebbe supporre la sua dichiarazione (n Bush, n McCain ne hanno fatte di simili), allora Obama deve anche sospettare (o sapere!) il perch di questa spesa assolutamente anti-economica da parte dellIndia e il perch stia progettando altre, ben pi costose, missioni lunari con i russi! Dunque, se il cover-up NASA/DOD sui manufatti alieni dovesse continuare con lAmministrazione Obama, potrebbe riguardare, in parte, la personale conoscenza di Obama delle motivazioni che hanno spinto lIndia ad andare sulla Luna e i relativi, futuri progetti per un qualche tipo di nuove relazioni con la Russia (Putin). In breve: stato piazzato un colpo in favore del disclosure se non altro perch pi gli altri giocatori internazionali sono coinvolti (sebbene controllati da una fonte centrale, la Famiglia) pi opportunit ci sono che trapelino nuovi dati, pianificati o meno.


M.S. Gli Indiani riusciranno a ottenere un data base indipendente su ci che si trova sulla superficie lunare?

R.H. La missione Chandrayaan dotata di un equipaggiamento che lo stato dellarte dellalta risoluzione: videocamere, radar e uno strumento unico progettato per registrare specificamente TLP (Transient Lunar Phenomena) ripresi dallorbita lunare. Noi della Enterprise, in base alle immagini NASA, riteniamo che le luci da molto tempo segnalate siano in realt riflessi solari irregolari provenienti dai resti di strutture vitree sulla Luna, visibili in quelle immagini NASA! Abbiamo esempi sorprendenti, nel database della NASA, di riflessi vitrei. Se fosse cos, il fatto che gli Indiani abbiano inviato uno strumento nellorbita lunare per studiare e riprendere questo misterioso fenomeno, sarebbe interpretabile come una significativa anticipazione dei loro piani per rivelare la fonte di quei riflessi, non appena disporranno dei loro dati TLP: antiche rovine in vetro sulla Luna!


M.S.: Quali sono le tue previsioni sul tentativo della NASA/DOD di influenzare quanto gli indiani potrebbero divulgare del loro futuro database lunare?

R.H.: Alcuni anni fa il Governo Indiano ha firmato un memo of understanding con la NASA, su questa loro missione lunare ( ). Di conseguenza, esistono un paio di esperimenti di volo NASA della missione Chandraayan, oltre a quelli effettuati dagli indiani, che hanno visto il coinvolgimento di scienziati del JPL. Se per il Governo indiano sta progettando di rivelare il materiale autentico, non credo che la NASA potr influenzare molto i loro grandi obiettivi politici. Di nuovo, dipende tutto dagli accordi presi in cima alla catena di comando e da quanto cambiamento Obama (e la gente dietro di lui) sta realmente portando avanti aspettando il 2012.


M.S.: Credi che lIndia sia un possibile candidato alla divulgazione pubblica dellesistenza di manufatti sulla Luna attraverso le immagini satellitari?

R.H.: S, assolutamente. I testi Veda contengono indicazioni straordinarie di unantica, sconvolgente storia hi-tech dellumanit (dai tempi remoti in cui la Luna, Marte e molti altri corpi del sistema solare, erano abitati dai nostri antenati). Se deve esserci il disclosure di queste verit a lungo taciute, allora nessuno sar miglior messaggero dellIndia, ammesso le venga consentito renderle pubbliche dalle altre forze geopolitiche. La curiosa puntualizzazione di Obama sulla missione lunare indiana, settimane prima di essere in grado di fare qualsiasi cosa, un segno molto interessante di quando potrebbe accadere nei prossimi mesi.


M.S.: Per finire, prevedi che chi sta dietro alla segretezza sia completamente consapevole del disclosure dellIndia su quello che si trova sulla superficie lunare e possa dunque impedirlo, per non perdere credibilit?

R.H.: Anche questo ci riporta alla reazione pubblica di Obama di fronte alla missione Chandraayan, ancor prima di essere eletto. Sono cautamente positivo sul cambiamento in arrivo. Ammesso che tutto ci si verifichi, per chiunque avvier per primo questo cambiamento (noi, per paura di perdere la faccia, gli Indiani) la corsa oggi cominciata.

C una certa logica dietro al permettere allIndia di farlo. Darebbe infatti alla NASA lespediente della negazione plausibile sui dati da essa raccolti in molti anni e sul cover-up: gli Indiani, semplicemente, dispongono di un equipaggiamento migliore e pi innovativo che ha fornito una prova scientifica di quanto avessero suggerito immagini NASA vecchie 40 anni. Come accade per tutte le decisioni politiche che contano, quella finale sembra dipendere da quanto loro ci credono ottusi per berci questo tipo di rivelazione indiana. Semmai ci sar. Restare sintonizzati.

Fonte: (...) da m.degournay

C' questo passaggio che mi interessa anche:
M.S.: Credi che lIndia sia un possibile candidato alla divulgazione pubblica dellesistenza di manufatti sulla Luna attraverso le immagini satellitari?

R.H.: S, assolutamente. I testi Veda contengono indicazioni straordinarie di unantica, sconvolgente storia hi-tech dellumanit (dai tempi remoti in cui la Luna, Marte e molti altri corpi del sistema solare, erano abitati dai nostri antenati). Se deve esserci il disclosure di queste verit a lungo taciute, allora nessuno sar miglior messaggero dellIndia, ammesso le venga consentito renderle pubbliche dalle altre forze geopolitiche. La curiosa puntualizzazione di Obama sulla missione lunare indiana, settimane prima di essere in grado di fare qualsiasi cosa, un segno molto interessante di quando potrebbe accadere nei prossimi mesi.

Scusate per... l'abuso! Massimo
MareKromium   [Nov 20, 2008 at 06:22 PM]
Grande Max! L'intervista molto interessante e che gli USA debbano fare alla svelta qualcosa per "riprendersi" lo Spazio (Luna in primis) prima che Cinesi, Indiani, Giapponesi e Russi facciano quello che la NASA faceva (BENE!) 40 anni fa, sembra oramai un "must".

Per il resto, Hoagland un abile manipolatore, sia di dati, sia di idee, sia di emozioni. E' un uomo intelligente, ha cultura e sa quello che dice. Peccato che agisca solo a fine di lucro (personale) e peccato che, per ogni cosa giusta che dice, spari 10 caxxate insostanziate ed insostanziabili...Per, alla fine, ha i soldi, la fama, la visibilit ed il credito.

Dunque ha ragione lui.

Un abbraccio - PCF
Gianluigi   [Nov 20, 2008 at 08:58 PM]
Beh, che la Nasa abbia stipulato accordi con lIndia per la Chandrayaan-1 non dovrebbe stupire il buon (?) Hoagland da qualche secolo che per questa Missione operano anche lEsa e lAgenzia Spaziale Bulgara, e poi a chi avrebbero dovuto chiedere collaborazione? Alla Enterprise Mission dello stesso Hoagland? Mah

Caduta di stile poi la vecchia tiritera del costo antieconomico della Missione; non voglio parlare dei costi spaziali (costi? O forse, e meglio, investimenti?) e dei loro enormi ritorni come studi e tecnologie nelle nostre stesse vite quotidiane, ma fermiamoci ai crudi numeri in questione
La Chandrayaan-1 costata 83 milioni di dollari! Non 83 miliardi

Soldi, certo, del resto notizia di ieri che Alitalia dovr essere venduta a non meno di Mille e rotti milioni notizia di poche settimane fa che per le campagne elettorali McCain ha raccolto 332 milioni di dollari ed Obama 618, e due anni fa 700 milioni sono stati elargiti in Italia come contributo alle testate giornalistiche.

Per le esplorazioni spaziali costano (questanno stato approvato un taglio quasi del 50% per il Progetto Mer, come dire iberniamo un Rover e procediamo con uno solo) uh quanto costano

Tutto il progetto Mer (avete presente quelle 2/300 mila -!- immagini dei Rover, le loro scoperte, le loro avventure..?), ad oggi dopo quattro anni, si aggirano come costo a 3, massimo 4 giorni di guerra in Iraq
Si insomma, come si legge giustamente su un forum di astronautica un giorno su Marte? Nove secondi in Iraq mica male

Per cui, se troppo chiedere al grande pubblico di capire queste spese, per lo meno il vecchio Hoagland potrebbe evitare questi sporchi giochetti di cifre, che tristezza!

Veniamo ora all India divulgatrice (oggi potrebbe essere lei, ieri era la medium che annunciava gli ufo, domani chiss).
Anche qui non credo che il compare degli States ignori certe cosette da nulla, per Nasa che censura, Nasa che ripulisce, Nasa che nasconde e complotta.
Ecco che se non si faranno corrompere dagli amici cattivi, gli amici indiani potranno salvarci (oltre che con le nuove automobili a basso costo) con delle immagini (finalmente) di strutture aliene con tanto di torri, sfingi e citt
(ps: foto arrivate sette. Tre mostrano la Terra, due sono pessime, le altre due paragonabili agli Orbiter anni 60 o poco pi, con la differenza che sono delle 899x1024! )

Eppure le cose sono due: o parla con una ignoranza davvero bambinesca, od anche qui usa trucchetti che forse non fanno proprio bene alla Ricerca di Frontiera seria.
Ignora forse che dietro ai segreti (certo che ci sono, ma chi crede sul serio al contrario?) sulle Missioni Spaziali pi che la Nasa, qualche lobby, e qualche omino verde, ci sono documentati, ufficiali e sottoscritti accordi tra le Nazioni, su commissione Onu, gi dalla bellezza degli anni 1940???

Oppure dopo quasi settanta anni ancora non ne ha sentito parlare?

O forse sa anche lui queste cose, solo che se lo dicesse, invece di scrivere il suo nuovo libro, avrebbe dovuto incatenarsi di fronte al palazzo di vetro dellOnu.
Pubblicit anche quella.
Ma sai la scomodit, rispetto al suo bellufficio?

Un caro saluto!
MareKromium   [Nov 21, 2008 at 07:12 AM]
Applausi per Big "G" e la sua lucida analisi. Questo, ovviamente, non per attaccare Max (Ufologo), ma solo per ribadire che, oggi come oggi, le "voci che contano" nella Ricerca di Frontiera sono - come dire?!? - delle "brutte voci". Stridule, stonate, raccapriccianti...E soprattutto false: al di qu ed al di l del Mare. Un abbraccio a Tutti! - PCF
Anakin   [Nov 21, 2008 at 07:25 AM]
Ed ecco quando alcune notizie vengono leggermente manipolate, da Hoagland, per tirar acqua al proprio mulino e creare notizie semifalse.

Dice: "I testi Veda contengono indicazioni straordinarie di unantica, sconvolgente storia hi-tech dellumanit (dai tempi remoti in cui la Luna, Marte e molti altri corpi del sistema solare, erano abitati dai nostri antenati)."

La frase, qualora l'avesse detta un proprio cos, lascia spazio a mille interpretazioni, tra cui quella pi comune della colonizzazione della Terra da parte di esseri non terrestri. E una delle prove a cui gli studiosi tengono di pi a conferma delle loro tesi, rigurda il racconto, nei poemi epici indiani, dei famosi Vimana. Astronavi che solcavano il cielo terrestre in un era che si perde nella notte dei tempi.

Ma facciamo un p di ordine. I Veda narrano di un unica popolazione che circa 18 milioni di anni fa arriv sulla Terra, in quanto il ciclo di Vita del loro pianeta si stava esaurendo. Questo pianeta Venere. I cicli di vita, secondo i Veda seguono una costante e un ordine. Quando la vita sulla Terra si esaurir, allora, nascer su Marte.
E cosi via.

I Vimana erano le navi volanti di una popolazione terrestre arrivata all'apice di una certa tecnologia. In realt non da intendersi TECNOLOGIA nel senso pi stretto del termine. Non c'erano televisori, cellulari, computer, ma potevano far volare i Vimana senza combusitibile e eidificare enormi monumenti come le piramidi di Giza, le piramidi Maya o le mura e l'altare di Macchu Picchu.

E' molto probabile, invece che siano stati i nostri antenati a colonizzare altri mondi. Conoscevano l'universo meglio di noi e sapevano dove andare e, soprattutto, COME andare
Ufologo   [Nov 21, 2008 at 08:39 AM]
Non ti preoccuare PCF, ci vuole altro che Hoagland per impensierirmi... Tutto esatto quello che dice Gianluigi ; Anakin invece racconta un' altra storia alla quale non mi sentio di dare credito, o per lo meno, molto poco...
non credo che gli antichi chiamassero le bombe atomiche come farebbe un indios dell'amazzonia: cio, chi ha la bomba atomica, oggi, vabb, la conosce, ma non per questo gle altre nazioni la chiamano con ppellativi strani...

2000 a. C. ESPLOSIONE ATOMICA



Ora parliamo un po di antichit, precisamente dei famosi "VIMANAS"



David W. Davenport, un inglese, ma nato in India, esperto di Sanscrito e di tradizioni indiane, sembra oggi rinverdire le esperienze di Schliemann e dei suoi rapporti con l'archeologia ortodossa.

David, dunque ha approfondito lo studio dei testi Vedici, partendo dal presupposto, tutto indiano, che quanto dicono i manoscritti non deve essere interpretato in chiave simbolico-mitologica, ma storica.

David torn in occidente con le prove di un 'ESPLOSIONE ATOMICA nell'Antichit!

I reperti raccolti nella zona ritenuta l'epicentro della deflagrazione a Mohenjo-Daro ( luogo di morte, oggi ), una volta: Suvarnaka-Lanka, sono stati sottoposti a rigorose analisi da parte degli esperti del C.N.R. Con risultati imprevedibili per tutti, tranne che per David.

Gli oggetti riportati ( bracciali, anfore, bronzi, pietre ) appaiono come fusi, vetrificati, per effetto di un calore dell'ordine di circa 1500, cui seguito un brusco raffreddamento, in una frazione di secondo!

Nessun evento o calamit naturale poteva condurre a risultati del genere, ne eruzioni vulcaniche, ne meteoriti, ne alluvioni, ne terremoti ( esiste ancora un pozzo funzionante ), ne tanto meno battaglie convenzionali nelle quali fossero impiegati armamenti dell'epoca.

Un'esplosione atomica non poi cosa tanto sorprendente sostiene Davenport.

I testi Vedici parlano di mezzi aerei ( i famosi Vimanas ) e di armi sofisticate quali soltanto oggi potremo immaginare. Dal che si deduce che CHI impiegava una tale tecnologia era in grado di servirsi di energie di tipo Atomico.

E' un ragionamento che non fa una grinza. Infatti non pensabile che Valmiki, autore del Ramayana, e gli altri pi o meno sconosciuti estensori dei testi Vedici possedessero una fantasia cos sbrigliata da poter immaginare missili teleguidati, armi chimiche, batteriologiche e via dicendo, quando le armi impiegate in quel tempo erano soltanto archi, frecce e lance!

E quando nel Ramayana si parla di queste armi non le confonde davvero con esplosioni atomiche e missili, basta controllare i lvolume di David Davenport.

Senza dubbio altrettanto sorprendente il fatto che nel 2000 a. C. ci fossero Astronavi che solcavano in lungo ed in largo i cieli del nostro pianeta!

I manoscritti le chiamano Vimanas, vocabolo che significa letteralmente uccello artificiale abitato. Nel Ramayana si parla diffusamente di uno di essi, il Pushpaka-Vimana, in dotazione al re di Lanka, Ravana Dashagriva, che se ne era impadronito come trofeo dopo aver usurpato il trono al fratello Dhanada.

Quando, dopo un'aspra lotta, Rama conquist Lanka per liberare Sita, la sua sposa, rapita dal perfido Ravana, il Pushpaka-Vimana fu catturato come bottino di guerra e serv al vincitore per tornarsene in volo nella citt paterna di Ayodhya.

Tutto questo per dire che il viaggio aereo di circa 2000 Km e la descrizione che Rama fa a Sita del territorio sorvolato con i nomi dei fiumi, dei laghi delle citt, uno dei brani pi interessanti del Ramayana. Ci si pu ragionevolmente domandare come facesse il suo autore a descrivere il cielo buio, di giorno, nel sorvolare la vasta regione dall'alto e conoscere la giusta rotta...

I casi sono tre: o Valmiki si inventato tutto, il che improbabile, o aveva avuto una reale esperienza di volo, oppure aveva a disposizione precise carte geografiche.

A parte le difficolt obiettive a rispondere ad interrogativi del genere, l'enigma delle Astronavi della preistoria si complicano quando ai poemi epici, che parlano dei Vimanas, si aggiunga un altro manoscritto Sanscrito: il Vymanika Shastra, che un vero e proprio manuale aeronautico!

L'incredibile non tanto il fatto che anche in questo testo si disserti di vari tipi di velivoli, quanto il fatto che in esso siano descritti i loro piani tecnici, sia pure con l'approssimazione con la quale oggi un profano interessato alla NASA descriverebbe i piani dell'Apollo o del Viking!

Maharashi Bharadwja, autore del Vymanika, concentra in poco pi di un centinaio di pagine, istruzioni per i piloti, indicazioni sulla loro alimentazione a bordo, chiarimenti sul tipo di metalli, descrizioni di tre tipi di Vimanas e delle loro pi sofisticate apparecchiature!

Nel libro di Davenport descritto lo sforzo dell'autore, che non era un tecnico, di essere il pi possibile chiaro e preciso.

Con tutto ci appare comunque evidente che colui che ha scritto il Vymanika Shastra ha visto REALMENTE le Astronavi ; le ha viste abbastanza a lungo per descriverle, probabilmente anche salito a bordo ed ha parlato molto con i piloti...

No vi paragone fra dovizia d'informazioni che questo testo fornisce e le scarne descrizioni del Ramyana, del Mahabaharata e di altri testi Vedici.

Va fatta un'altra considerazione. Se i testi sono autentici ( come ci assicura davenport, in base alle prove raccolte ), se stato compilato realmente circa una ventina di secoli fa ( e come ci assicura lo scopritore, Joser, direttore dell'International Accademy of Sanskrit Research di Mysore ) ci troviamo di fronte ad un documento la cui importanza difficilmente misurabile!

Anzi, probabile che, se esaminato con cura e mente scevra di pregiudizi da un'equipe di scienziati, possa fornire informazioni tali da far fare un balzo in avanti alla nostra tecnologia!

Per ultimo ho lasciato l'interrogativo pi affascinante dell'intera vicenda: CHI PILOTAVA I VIMANAS ?

Il Ramayana ed il Mahabharata sono chiari in proposito: NESSUNO dell'epoca Vedica, sia ariano che dravidico, era in grado di pilotare quelle Astronavi.

David non ebbe dubbi. EXTRATERRESTRI dice nella Valle dell'Indo. Almeno fino al 300 a.C., doveva essercene un buon numero. Probabilmente il LORO scopo era quello dello sfruttamento di giacimenti metalliferi per il quale utilizzavano manodopera del posto.

Quanto poi ai loro interventi diretti nelle guerricciole tra gli indigeni dice sempre Davenport si pu ipotizzare che l'uso della Loro sofisticata tecnologia militare voleva significare la Loro capacit di porre fine qa qualsiasi bega che disturbasse il quieto svolgimento del Loro programma.

Quando in seguito il Loro programma di ricerche e di sfruttamento si concluso, se ne sono andati, lasciando che il Loro ricordo impresso nella memoria degli indigeni, che a loro volta lo tramandarono ai loro discendenti sotto forma di racconti che, con il passare del tempo, si deformarono sempre pi trasformandosi in miti e leggende.

Qui, Davanport, si raffigura questi Esseri abbastanza simili alla nostra Era, dato il loro comportamento!

Comunque, il fatto che 4000 anni fa, nel cielo della Valle dell'Indo sia avvenuta un'esplosione Atomica di potenza tale da distruggere una popolosa citt di circa tremila abitanti ( che furono persino avvisati di abbandonare il luogo, infatti furono trovati una dozzina di cadaveri calcificati come ad Hiroshima ) , chiamata a quei tempi Suvarnaka-Lanka, ed ora Mohenjo-Daro ( luogo di morte, dove tuttora gli indigeni si rifiutano di andare,anche mio fratello me l'ha pi volte confermato ) e cancellare una civilt ricca ed evoluta, non notizia che un occidentale positivista possa tranquillamente accettare come dato storico incontrovertibile...

Un archeologo tradizionalista non la prenderebbe neppure in considerazione! E se qualcuno insistesse portando alcune prove quali la zona individuata dell'epicentro dell'esplosione ( con i muri delle abitazioni che degradano fino a pochi cm. d'altezza a causa dell'onda d'urto avvenuta in quota, proprio come si farebbe ora per la massima distruzione, sull'epicentro ) ed i testi Sanscriti che descrivono la catastrofe nei minimi dettagli, compreso il lampo accecante, il succitato archeologo , guardando l'interlocutore con un misto di ribrezzo e di compatimento, obietterebbe che la storia un insieme di fatti accertati e non un campionario di invenzioni poetiche e mitologiche.

Ma per noi, i fatti sono questi:

1) Mohenjodaro, fiorente e popolosa citt in riva all'Indo morta improvvisamente in un'epoca imprecisata che gli archeologi hanno fissato entro limiti massimi del 1700-2500 a.C.


2) Nelle sue strade, sono stati rinvenuti 44 scheletri, 43 dei quali risalenti al momento della fine della citt. Il 44 invece vecchio di pochi secoli fa e quindi non ci interessa.


3) Le posizioni in cui sono stati trovati gli scheletri denunciano una morte improvvisa, ma senza segni di ferite d'arma bianca.


4) Gli scheletri portano evidenti segni di calcinazione.


5) La posizione in cui sono stati trovati , fa ritenere che le persone non si aspettassero di morire!


6) Gli scheletri sono stati rinvenuti in una fascia semicircolare della citt.


7) Durante gli scavi sono state rinvenute pochissime armi.


8) Sui ruderi della citt sono state rilevate tracce di vasti incendi che hanno interessato soprattutto i piani pi alti.


9) Almeno uno dei pozzi della citt ancora attivo.


10) I ruderi sono di altezze diverse. Collegandone le cime con una linea ideale si ottiene una retta che degrada verso il lato Sud-Sud-Ovest della citt.


11) Nel punto in cui questa retta ideale si congiunge al terreno, il suolo ricpoerto , per una larga zona, di frammenti d'argilla fusi e vetrificati.


12) Questi frammenti sono stati esposti, per un brevissimo periodo, ad un calore di migliaia di gradi.


13) La maggioranza delle case sono state trovate prive delle suppellettili, come se la popolazione avesse EVACUATO la citt...




Questi tredici punti essenziali rappresentano altrettanti fatti incontrovertibili, che chiunque pu controllare con relativa facilit.

Viste , a grandi linee, le caratteristiche della scomparsa di questa citt, resta l'ipotesi che gli eroi e gli dei descritti nei testi Vedici, siano in realt EXTRATERRESTRI.

E' un'ipotesi che si fa fatica ad accettare, perch sotto sotto, emotivamente , siamo ancora... (...) AGGIORNATA DEI 32 SEGRET I DEGLI ANTICHI PILOTI DEI (...) Vymanika-Shastra o <<Scienza dellAeronautica>> un testo composto dagli Ariani presumibilmente in epoca Vedica (1200 a.C. come data pi recente). Il testo, tramandato oralmente per secoli, stato dettato, in sanscrito, dal venerabile Subbaraya Sastri e quindi redatto su ventagli di foglie di palma, tra il 1918 ed il 1923.

Il dottor Josyer, direttore dellInternational Academy of Sancrit Research di Mysore nel sud dellIndia, lo ha tradotto in inglese e pubblicato nel 1952.

Il signor D. W. Davenport nel 1979, nel libro "2000 a.C.: distruzione atomica" ha dato una sua interpretazioni dei 32 segreti degli antichi piloti, tradotti in italiano dal testo inglese di Josyer confrontato con quello sanscrito, alla luce delle conoscenze del tempo.

Il libro destremo interesse perch ci offre una gran quantit dinformazioni sui Vimana e la loro strumentazione.

[La parola Vimana - dice Davenport composta dal prefisso <vi> che significa <uccello> o <volare> e dal suffisso <man> che significa <luogo abitato costruito artificialmente>; quindi lesatta traduzione di <Vimana> : <uccello artificiale abitato>].

Linterpretazione del testo continuamente aggiornata alla luce delle conoscenze scientifiche e dei passi, fatti dallUomo, nellAstronautica.

In questo lavoro riporteremo in corsivo la traduzione, in italiano, dei segreti, fatta da Davenport. Sotto, le doppie parentesi acute [<< >>] conterranno linterpretazione di Davenport, condivisa da noi, e di seguito sar riportato laggiornamento fatto da A. Magenta e G. Perrone nel 2001 a.D. basato sulle pi recenti conoscenze scientifiche.

Il contenuto dei 32 segreti si pu riassumere, per grandi linee, in: una introduzione, in cui si indica il motivo per cui sono stati dettati, e tre tipi principali di segreti, quelli per difendersi dagli avversari con sistemi psicologici o elusivi, quelli per offendere il nemico con armi chimiche e fisiche e quelli dei sistemi dindagine e raccolta dati.

Interpretazione dei 32 segreti

<Il pilota deve imparare 32 segreti da Precettori competenti e soltanto ad una persona che li avr imparati pu essere affidato un vimana, e non ad altri.

Questi segreti sono cos spiegati da Siddhanaatha:

1) MAANTRIKA:

come prescritto nel "Mantraadhikaara", invocando le Mantras di Chhinnamasta, Bhairavee, Vgine, Siddhaamba, si acquista il potere di ghutikaa, paadukaa, visibile ed invisibile, ed altre Mantras con potenti erbe ed oli efficaci e Bhuvaneswaree Mantra, che conferisce poteri spirituali, per costruire vimana che non si rompono, non possono essere tagliati, non possono essere bruciati e non possono essere distrutti.

2) TAANTRIKA:

acquisendo Mahaamaaya, Shambara ed altri poteri tantrici si possono trasferire al vimana.

3) KRITAKA:

studiando architetti come Vishwakarma, Chhayaaparusha, Manu, Maya ed altri (il pilota o lo specialista) imparer a costruire vimana di vari modelli.

Questi primi tre segreti oltre che considerarli: <<rarissimi casi in cui la concezione religiosa dellautore affiora tra le note tecniche>>, come sostiene Davenport e come da sempre luomo ha interpretato affermazioni simili, possono, a nostro avviso, essere interpretati anche come "lobiettivo del manuale, ed alcune prerogative cui il pilota deve far fronte". Infatti, dice correttamente Davenport: <<anche gli aviatori moderni studiano a fondo i particolari tecnici dei velivoli da pilotare prima di guidare un aereo>> sotto la guida di un Precettore competente cio di un pilota esperto.

Inoltre laffermazione che i vimana non si rompono, deve essere vista come un confronto tra materiali, che la tecnologia dellepoca metteva a disposizione, e non come una caratteristica della struttura globale del vimana. Se, infatti, i vimana erano realizzati, supponiamo, con materiali ceramici in lega di titanio, questa lega, confrontata col legno, la tela, il bronzo, il ferro o il vetro, materiali in uso allepoca non si rompe, non si taglia non si brucia. E quindi facile affermare che il vimana realizzato con tale materiale appare indistruttibile.

In fine il riferimento al fatto che (il pilota o lo specialista) imparer a costruire vimana di vari modelli pu essere interpretato forse come la creazione di una scuola, allocata in prossimit di luoghi di atterraggio, di tecnici o specialisti capaci di effettuare la messa a punto del mezzo e provvedere ad alcune semplici manutenzioni.

Oppure si pu supporre che lequipaggio dei vimana fosse costituito da piloti e tecnici capaci di piccole riparazioni.

Visti in questa chiave, i tre segreti appaiono del tutto logici. Il riferimento allo studio di altre materie ed alla preparazione nel proprio mestiere risultano evidenti se si sceverano i tre segreti delle espressioni di tipo religioso-fideistico che le ammantano. In altre parole si consiglia allo studente di concentrarsi prima di iniziare lo studio.

4) ANTARAALA:

nel cielo, nelle regioni atmosferiche battute dal vento, nello scontro ai bordi di correnti potenti, il vimana inavvertito ha probabilit di essere schiacciato e ridotto in pezzi. Ma essendo avvertito dellavvicinarsi di tali punti pericolosi, il vimana pu essere arrestato e guidato con prudenza.

Il quarto mistero conferma a pieno linterpretazione precedente relativa allaspetto tecnologico dellindistruttibilit dei materiali del mezzo. Si dice, infatti, che "ai bordi di correnti potenti, il vimana potrebbe essere schiacciato e ridotto in pezzi". La struttura dellaeromobile quindi vulnerabile e non indistruttibile.

Inoltre, dice Davenport: <<Qui ci troviamo gi su un terreno molto pi concreto. Ad alta quota, attorno ai 12.000 metri soffiano effettivamente delle correnti costanti e fortissime, attorno ai 400 kilometri lora. Furono scoperte alla fine degli anni trenta ed impararono a conoscerle a loro spese, durante lultima guerra mondiale, i piloti delle super fortezze volanti che andavano a bombardare il Giappone. Talvolta accadeva che, pur con i motori al massimo, il vimana rimanesse immobile nel cielo perch riusciva ad uguagliare, ma non a superare la corrente contraria. Se il comandante non aveva il buon senso di tornare rapidamente alla base o scendere a quote pi basse, il vimana finiva per precipitare per esaurimento del carburante. Oggi queste stesse correnti sono sfruttate dai Jet di linea per i voli transcontinentali. Data la particolare forma dei Vimana possibile che queste correnti avessero su di loro un effetto ancor pi disastroso che sugli aerei attuali. Inoltre in queste righe si accenna, per la prima volta, alla capacit dei Vimana di rimanere immobili nel cielo.>>

A nostro avviso, limmobilit non era dovuta alle correnti bens era una caratteristica del vimana che, tra i tanti modi di volo, aveva anche la possibilit di essere arrestato.

Le altre informazioni contenute nel segreto sono, che i piloti studiavano anche le caratteristiche dellatmosfera terrestre (come vedremo meglio nel quinto segreto) e che il Vimana era dotato di un radar meteorologico con cui il pilota poteva essere avvertito dellavvicinarsi di punti atmosferici pericolosi, in modo che il vimana pu essere arrestato e guidato con prudenza. Il riferimento alla guida con prudenza illuminante sul tipo di addestramento impartito ai piloti di questi particolari Vimana.

Questo quarto mistero contiene, come stato evidenziato, una rivelazione sorprendente relativa al Jet-stream che, con la sua autenticit scientifica, d la certezza che, conoscenze di tale tipo non potevano essere terrestri, in un periodo in cui la tecnologia era molto primitiva.

Si deve concludere quindi che le conoscenze non sono dovute ad esperti locali o terrestri. Lunica ipotesi plausibile quindi che, allepoca della consegna di tali segreti, in India vi fossero presenze aliene.

5) GOODHA:

come spiegato nel <Vaayatstva-Parakarana>, utilizzando i poteri Yaasaa, Viyaasaa Prayaasaa nellottavo strato atmosferico attorno alla terra, si attraggono i contenuti bui dei raggi solari e si possono usare per nascondere il Vimana ai nemici.

La frase, come spiegato nel <Vaayatstva-Parakarana>, nellottavo strato atmosferico attorno alla terra, indica chiaramente che esistevano libri di meteorologia.

I piloti dei vimana includevano quindi, nella loro preparazione, anche studi sullatmosfera terrestre, come abbiamo anticipato nellinterpretazione del quarto segreto.

Ancora, chiarisce Davenport: <<.se si considera che la luce una vibrazione di frequenza variabile e che il nostro occhio capace di avvertire una ristrettissima banda delle frequenze possibili (dai rossi ai violetti). . Se i piloti dei Vimana riuscivano a far s che i loro velivoli riflettessero unicamente raggi di frequenza non percepibile, avrebbero potuto, almeno in teoria, diventare invisibili.>>

Le attuali conoscenze, per, ci spingono a chiederci se linvisibilit di cui si parla nel segreto solo ottica o anche Radarica cio strumentale?

Linterpretazione ottica di Davenport, da noi condivisa, pu essere ampliata supponendo una capacit camaleontica del Vimana di assumere colori totalmente coerenti con lambiente circostante in modo tale da renderlo invisibile. Se infatti le pareti esterne del vimana fossero costituite da strutture di forma piramidale o di sagoma opportuna, si otterrebbero colori riflessi simili al cielo o alle nuvole (come vedremo meglio nel settimo e nel ventinovesimo segreto).

Se invece si suppone che linvisibilit potrebbe essere anche strumentale e cio radarica, linterpretazione pi logica, alla luce delle attuali conoscenze, sarebbe che il Vimana fosse in grado di creare disturbi o echi radar casuali che rendono automaticamente invisibile il vimana agli occhi meccanici dei radar di ricerca perch le apparecchiature, ricevendo echi incoerenti, filtrerebbe automaticamente tali disturbi cancellando le loro tracce dagli schermi e quindi rendendo invisibile il Vimana, come avviene attualmente con gli Stealth, o aerei furtivi.

6) DRISHYA:

dalla collisione nellatmosfera della forza elettrica e della forza del vento, viene creato uno splendore incandescente, il cui riflesso, catturato dallo specchio frontale del Vimana, pu essere manipolato per produrre un Maaya-Vimana, o Vimana camuffato.

Il fenomeno descritto nella prima parte del segreto, scoperto soltanto dopo gli anni trenta, quello della ionizzazione dellatmosfera prodotta dal vento solare che ionizza le molecole dei gas presenti nei vari strati atmosferici. Le molecole, cui vengono strappati uno o pi elettroni, si trovano in uno stato eccitato e cio riscaldato. Questi ioni, attraendo gli elettroni liberi prossimi a loro si deionizzano emettono fotoni, viene quindi creato uno splendore incandescente. Tali fenomeni producono, sia il tremolio della luce che attraversa lo strato ionizzato sia la creazione di miraggi, dovuti dalla riflessione totale della luce che colpisce gli strati termicamente eccitati con opportuni angoli di incidenza.

Dal segreto si evince che lo specchio frontale del Vimana forse in grado di dirigere luce laser verso strati atmosferici ionizzati dando origine ad un miraggio, o Vimana camuffato. Abbiamo ancora un segreto che anticipa conoscenze scientifiche che lUomo acquisir solo in tempi recenti.

7) ADRISHYA:

secondo il <Shaktitantra>, per mezzo del Vynarathya vikarana ed altri poteri nel cuore della massa solare, si possono attrarre le forze del flusso etereo nel cielo e mescolarle con il Balaahaa-vikarana shkati nel globo aereo, produrre in questo modo una copertura bianca che render il Vimana invisibile.

Questo settimo segreto, cos come il sesto, si riferisce ad alcuni fenomeni fisici prodotti dal sole sullatmosfera terrestre, che vengono sfruttati dal Vimana per camuffarsi. Il fenomeno descritto in questo settimo segreto quello della condensazione dellaria ottenibile elettricamente sfruttando gli strati ionizzati dellatmosfera e mescolarli con il Balaahaa-vikarana shkati nel globo aereo, per generare forse un rapido raffreddamento del Vimana che produce, una copertura bianca che render il Vimana invisibile, cio una nebbiolina che consentir di confondere il Vimana con una nuvola. La teoria dei cumulonembi, di recente formulazione, spiega, in modo dettagliato, quello che il vimana fa in questo segreto. La nostra tecnologia non ancora in grado di farlo, ma abbiamo le capacit tecnologiche per realizzare questo trucco, senza che si creino problemi insormontabili per i nostri esperti.

8) PAROKSHA:

secondo il <Meghotpatthi-parakarana>, o Scienza della Nascita delle Nubi, entrando nel secondo strato delle nubi estive e attraendo il potere interno con lo specchio di attrazione di forza del Vimana, e applicando al Parivesha o alone, del Vimana, si genera una forza paralizzante e i Vimana nemici sono messi fuori uso.

Questo ottavo segreto continua lo stesso discorso, iniziato nel settimo, relativo alla creazione ed allo sfruttamento delle nuvole. Scrive Davenport: <<Se per "nuvole estive" si intendono i cumulonembi, se ne deduce che gli antichi piloti dei Vimana erano in grado di sfruttare la carica elettrica delle nubi per lanciare scariche contro i velivoli nemici.>>

Va sottolineato che la descrizione del procedimento da usare per sfruttare al meglio il fenomeno fisico delle nuvole cariche elettricamente in questo caso molto interessante. Si consiglia infatti di prelevare il potere interno entrando nel secondo strato delle nuvole estive.

Tale soluzione suggerita per ridurre al massimo i pericoli per il Vimana attaccante.

Infatti prelevando le cariche entrando nel secondo strato della nuvola, cio al centro dove non vi sono cariche elettriche accumulate, scegliendo di prendere le cariche in base al punto in cui si trova il vimana, (cio positive se leggermente in alto o negative se leggermente in basso rispetto al punto mediano della nuvola) queste risulteranno della stessa polarit di quelle esterne alla nuvola. Ci evita la scarica tra la nuvola ed il Vimana carico.

Loperazione consente forse di sfruttare anche, oltre alla scarica inviata dal Parivesha del Vimana attaccante sul Vimana nemico, una seconda scarica prodotta dalla parte esterna della nuvola verso il Vimana colpito in precedenza ed opportunamente caricato rispetto alla sua posizione relativa alla nuvola, rafforzando in tal modo lazione con due fulmini consecutivi, uno del vimana ed uno della nuvola.

La nostra continua ripetizione e sottolineatura del concetto: "che le nozioni scientifiche del manuale risultano esatte" serve solo a rafforzare lidea che non si tratta di immaginazione o di supposizioni che risultano per caso corrette, bens di conoscenze scientifiche reali note ai "Precettori competenti".

E certo che tali conoscenze fossero ignote ai nostri antenati sia allepoca della comunicazione sia a quella della dettatura e stesura di tali segreti. La struttura dei cumulonembi infatti unacquisizione recente. Purtroppo non disponiamo dei molti testi cui fanno riferimento i diversi segreti, ma nessuno pu affermare che tali conoscenze, anche se scritte su testi antichi, fossero patrimonio della conoscenza terrestre, dal momento che abbiamo dovuto impiegare secoli se non millenni per renderli patrimonio della nostra conoscenza.

9) APAROKSA:

secondo il <Shakti-tantra>, con la proiezione del raggio di luce Rohine, le cose di fronte al Vimana sono rese visibili.

<<Quando si sa che Rohine sta per rosso diventa facilissimo capire che si parla di un apparecchio a raggi infrarossi che consente di vedere le cose anche al buio.>> interpreta correttamente Davenport.

Ma, attualmente, la pi recente tecnologia in grado di produrre anche radar ad infrarossi ed in altre gamme di frequenze. Il segreto quindi potrebbe riferirsi anche a tali tipi di radar in grado di vedere dentro le nuvole o nello sfondo a colori uniformi, eventuali Vimana camuffati.

Decisamente la tecnologia dei Vimana anticipa in modo straordinario ci che noi stiamo raggiungendo solo ora, 4000 anni dopo.

10) SANKOCHA (CONTRAZIONE):

come prescritto nel Yantraango-pasamhaara, quando il Vimana sta andando in velocit, con le ali completamente stese e c un pericolo davanti, azionando il settimo interruttore del Vimana, le sue parti possono essere fatte contrarre.

Sostiene Davenport: <<Come vedremo studiando dettagliatamente un tipo di Vimana, questi veicoli erano probabilmente costruiti per due velocit: una ipersonica, negli strati alti dellatmosfera ed unaltra, subsonica, negli strati pi densi. In questo secondo caso, avevano la possibilit di far fuoriuscire ali e coda per aumentare la portanza del velivolo. In caso di pericolo, facendo rientrare ali e coda, e aumentando improvvisamente la potenza del motore di sostentamento, il Vimana avrebbe avuto una drammatica accelerazione verso lalto che lavrebbe tolto dai guai.>>

Una conferma indiretta di tale procedura viene dalle testimonianze relative allondata Belga del 1989-90. I Vimana di tale ondata si comportarono come descritto nel decimo segreto, variando le dimensioni e cambiando il moto.

11) VISTRITA:

secondo l<Akaashatantra> quando il Vimana nella corrente aerea centrale nella prima e nella terza regione del cielo, azionando linterruttore nellundicesima sezione del vimana, questi si espande convenientemente.

<<Siamo nel caso inverso al precedente: quando il Vimana scende da una zona daria rarefatta agli strati pi densi, allarga le ali per aumentare la portanza e manovrare pi agevolmente.>> afferma correttamente Davenport.

Il decimo e lundicesimo segreto ci risultano, stranamente, estremamente chiari perch la nostra recente tecnologia ha creato aerei con ali ad ampiezza variabile e regolabile che consentono di operare esattamente come indicato nel testo sanscrito. La scienza del volo nellatmosfera era perfettamente conosciuta allepoca. La tecnologia offre le stesse soluzioni meccaniche quando si conoscono le leggi dellaerodinamica. Non dimentichiamo che tali nozioni non erano note ai nostri antenati nel secondo millennio a.C. n, nel primo quarto del ventesimo secolo, si disponeva di tali tecnologie.

12)VIROOPA KARANA:

come affermato nel <Dhooma Parakarana>, producendo il 32 tipo di fumo con lapposito meccanismo, caricandolo con la luce delle ondate di calore nel cielo e proiettandolo attraverso il tubo Padmaka Chakra sullo specchio Vyroopya, cosparso dolio bhiravee in cima al Vimana, e facendolo girare al 123 tipo di velocit, ne emerger una forma fiera e terrificante del Vimana che causer grande spavento in chi guarda.

13) ROOPAANTARA:

come stabilito nel <Tylaprakarana>, preparando gli oli griddhrajihwaa, kunbhinee e kaakajangha e ungendone lo specchio distorcente del Vimana, applicandovi il 19 tipo di fumo e caricandolo col Kuntinee shakti nel Vimana, ne appariranno forme come il leone, la tigre, il rinoceronte e il serpente, la montagna e il fiume che confonderanno e stupiranno gli osservatori.

14) SUROOPA:

attraendo i 13 tipi della forza Karaka menzionati nel <Karaka-Parakarana>, applicando aria sovraccarica di neve e proiettandola attraverso il tubo convettore daria verso gli specchi pushpinee-pinjula nel lato anteriore destro del Vimana e focalizzandoli sopra il raggio Suragha, apparir a chi guarda il Vimana una donzella celeste coperta di fiori e di gioielli.

Questi tre segreti potremmo annoverarli tra quelli di tipo difensivo, o pi correttamente, di tipo elusivo - psicologico.

Essi insegnano, secondo la giusta interpretazione di Davenport, in che modo devono operare i piloti, con gli apparecchi disponibili sul Vimana, per realizzare: << una specie di cortina fumogena dalle dimensioni controllate, adatta a spaventare (e quindi tenere lontane) le popolazioni indigene, piuttosto che a produrre un qualche effetto sui veicoli nemici.>>

Le dettagliate spiegazioni sul modo di operare, pur se di difficile interpretazione letterale (solo perch non disponiamo della corretta chiave interpretativa), sono tutte interpretabili, attualmente, come procedure atte a creare chimicamente, con vari tipi di fumo e mediante opportuni specchi rotanti e distorcenti, ologrammi di vimana o di animali giganti, proiettati su una porzione di cielo opportunamente preparata.

Sono molto interessanti i riferimenti relativi alla produzione di sostanze chimiche diverse indicate come 19 o 32 tipo di fumo, al caricamento degli specchi ricoperti opportunamente di oli del tipo bhiravee, griddhrajihwaa, kunbhinee e kaakajangha ed alla proiezione delle diverse immagini tramite il tubo Padmaka Chakra o Kuntinee shakti o convettore daria che sono focalizzati sugli specchi rotanti. Lestensore si sforza di chiarire ai piloti i fenomeni che si producono a seguito delle loro azioni sui meccanismi di bordo, senza spiegare lintima essenza dei gas.

E particolarmente rilevante notare la descrizione del 14 segreto in cui applicando aria sovraccarica di neve e proiettandola attraverso il tubo convettore daria verso gli specchi pushpinee-pinjula nel lato anteriore destro del Vimana e focalizzandoli sopra il raggio Suragha, apparir a chi guarda il Vimana una donzella celeste coperta di fiori e di gioielli.

Il raggio Suragha, a nostro avviso pu essere interpretato come raggio Laser. Ma la cosa pi sorprendente che tale fenomeno, studiato da Malanga e Pinotti come "fenomeno BVM", potrebbe senzaltro essere interpretato come la realizzazione di un ologramma, interpretato per secoli dai testimoni come lapparizione della Beata Vergine Maria.

In fine la creazione di fiori e di gioielli si pu spiegare se si realizzano intorno allimmagine, mediante aria sovraccarica di neve, cristalli di ghiaccio che diffrangono la luce creando riflessi colorati che ricordano i fiori o le pietre preziose. Limpreparazione tecnica, lillusione ottica e lo stato psicologico del testimone fanno il resto.

15) JYOTIRBHAAVA:

come affermato nel <Amshubodhinee> dal Samgnaa e altri 16 digitis dello splendore solare, attraendo il 12 e 16 digitis e focalizzandoli sulla forza dellaria nella sezione Mayookha del quarto sentiero del cielo, e similmente, attraendo la forza dello splendore etereo e mescolandola con lo splendore del settimo strato della massa daria e poi proiettando queste forze attraverso i tubi del Vimana sulla sezione dello specchio ghuaa-garha, sar prodotto un ricco splendore come quello del sole del mattino.

Effettivamente il passo pu essere interpretato, con Davenport, come: <<la capacit del Vimana di illuminare a giorno una vasta zona, riflettendo e concentrando, da grandissima altezza la luce solare in un punto dove, sulla terra, gi caduta la notte.>>

Luso della parola digitis ed il chiaro riferimento allazione della focalizzazione sulla forza dellaria nella sezione Mayookha del quarto sentiero del cielo, fanno nascere, ad un contemporaneo, sia lidea della luce Laser, sia quella della luce solida che, mediante campi elettromagnetici quantizzati o "digitalizzati" e "focalizzati", pu essere diretta, con opportuni specchi elettromagnetici, (specchio ghuaa-garha?) in qualsiasi direzione ed a qualsiasi distanza.

Il colore di tale luce pu variare a seconda dellenergia e della frequenza usata per produrre tale luce, ma spesso, almeno sulla base dellesperienza delle osservazioni fatte nella maggior parte delle osservazioni di OVNI, essa varia dal bianco allarancio, cio al colore simile a quello del sole del mattino.

16) TAMOMAYA:

come descritto nel <Darpana Parakarana> per mezzo dello specchio della forza buia, catturare la forza delloscurit, passarla attraverso il meccanismo Thamo nella sezione Nord-Ovest del Vimana, e azionando un interruttore, si produce a mezzogiorno la totale oscurit di una notte di luna nuova.

In questo segreto si afferma che esiste il meccanismo Thamo capace di inviare, in una parte di spazio, opportune onde luminose che riescono a produrre il buio.

Loperazione tecnicamente fattibile se si inviano in un determinato spazio onde elettromagnetiche di uguale intensit, ma di fase opposta rispetto a quelle esistenti in tale area, in modo da annullare la propagazione delle onde elettromagnetiche nella gamma del visibile. In tal modo si creerebbe, al pari delleffetto diapason per il suono, un effetto diapason per la luce realizzando, a mezzogiorno, per gli occhi degli osservatori, una zona buia simile ad una notte di luna nuova, come dice correttamente il segreto.

17) PRALAYA:

come descritto nel libro della distruzione, attraendo i cinque tipi di fumo attraverso il tubo della macchina concentratrice, nella parte frontale del Vimana, e immergendoli nella nube del fumo menzionata in <Shadgarbha-Viveka>, e spingendola per mezzo di energia elettrica, attraverso il tubo aereo dai cinque rami, si distrugge tutto come in un cataclisma.

Linterpretazione da noi data della parola "fumo" che con questa lestensore fa riferimento ad un composto chimico.

In tale ottica, la combinazione di composti chimici di opportuna natura in grado di creare, in molti casi, reazioni violente o dirompenti con spostamento daria di notevole intensit che pu essere facilmente assimilata alla creazione di "vento".

Alla luce di tale interpretazione si pu pensare, con Davenport: <<che il Vimana sia in grado di produrre una tromba daria>>, o, se vogliamo:<< una sorta di arma meteorologica capace di produrre un piccolo uragano in una zona limitata.>>

Si evidenzia, anche in questo caso, come in altri cinque segreti, la tendenza dei vimana alluso di armi offensive che sfruttano le forze meteorologiche della natura.

18) VIMUKHA:

come menzionato nel <RgHridaya>, proiettando la forza del Kubera, Vimuka e della polvere velenosa Vyshawaanara, attraverso il tubo dello specchio Roudree e azionando linterruttore del meccanismo dellaria, si produce una totale insensibilit e coma.

<<E chiaramente riconoscibile, nonostante il linguaggio al solito, molto complesso, unarma chimica. In questo caso il veleno viene distribuito sullarea interessata attraverso un irroratore (meccanismo dellaria) non dissimile dissimile da quelli usati per spargere insetticida sui campi.>> Questa interpretazione di Davenport da noi condivisa appieno.

Desideriamo comunque far notare che questa una delle due armi che potrebbero produrre la morte dellavversario. Per dal momento che si parla di coma, si potrebbe supporre che la vita del nemico possa essere ancora salvata se il coma non fosse irreversibile.

19) TAARA:

mescolando con le forze eteree 10 parti di forza dellaria, 7 parti di forza dellacqua e 16 parti di splendore solare, e proiettandole, per mezzo dello specchio a stella attraverso il tubo frontale del vimana, si crea lapparenza di un cielo stellato.

In questo segreto ci troviamo di fronte ad un tentativo di spiegazione di qualcosa che per noi resta non chiara. Infatti se si tratta di una formula chimica, questa molto ermetica. La stessa cosa si pu dire se si tratta della creazione di un fenomeno fisico.

Per Davenport: <<Potrebbe essere un mezzo mimetico del Vimana che, dal basso apparirebbe come un puntino luminoso in mezzo ad altri puntini simili.>>

Certamente se lobiettivo fosse lelusione ottica nei confronti del nemico, tale interpretazione sarebbe corretta, ma se ci si riferisse ad elusione radar, si potrebbe pensare ad echi radar di disturbo per confondere eventuali missili nemici in attacco.

20) MAHAASHABDA VIMOHANA:

concentrando la forza dellaria nei sette tubi del Vimana e azionando un interruttore si produce, come stabilito nel <Shabda-parakaashikaa>, un crescendo di tonante rumore che fa tremare la gente di paura, la stordisce e la rende insensibile.

<<Siamo ritornati su un terreno pi solido.>> - afferma Davenport: - <<Gli effetti disastrosi di una forte e continua onda sonora sul sistema nervoso sono noti. Anche gli effetti del <crescendo> sono ben descritti: prima lo spavento per il rombo di cui ignota lorigine, poi lo stordimento e finalmente, quando il suono diventa insopportabile, lo svenimento. Ci troviamo di fronte ad unarma di indubbia efficacia se usata da un Vimana contro un esercito a terra. Con un mezzo del genere realmente possibile, ad un solo <carro>, eliminare parecchie centinaia di avversari, se sono concentrati in una zona relativamente piccola.>>

I sette tubi e le sette note sono facilmente interpretabili, cos come il crescendo di tonante rumore dovuto anche alluso di ultrasuoni, che stordisce e fa svenire gli avversari.

Come al solito, se il fenomeno ci noto lermetismo del segreto scompare, e si evidenzia una incredibile precisione della descrizione.

21) LANGHANA:

come stabilito nel <Vaayu tattva prakarna>, quando si passa da una corrente daria in unaltra, il Vimana affronta lo splendore baadaba del sole e prende fuoco. Per prevenire, lenergia elettrica e lenergia dellaria del Vimana devono essere congiunte e centrate nel centro vitale del Vimana e, azionando un interruttore, il Vimana salter verso la salvezza.

Ecco un passo che, sottolinea Davenport, senza le recenti conoscenze astronautiche <resta incomprensibile.>

Tutti noi invece sappiamo bene, oggi, dopo le esperienze degli Apollo e delle Soyuz che, ogni qual volta si rientra nellatmosfera, quando si passa da una corrente daria in unaltra, si crea un attrito sul mezzo che col calore prodotto gli farebbe prendere fuoco. Lautore del testo descrive la situazione con la seguente frase non pi sibillina, il Vimana affronta lo splendore baadaba del sole e prende fuoco. Per prevenire tale situazione, dovuta sia alla ionizzazione che si produce intorno al Vimana, lenergia elettrica, sia allenergia termica dovuta allattrito con latmosfera, lenergia dellaria, si suggerisce di concentrare tali forze distruttrici nella zona in cui vi sono le protezioni termiche ed elettriche o centro vitale, costituito da piastre ceramiche termoresistenti, ed inclinando opportunamente il mezzo si salter verso la salvezza. Luso del verbo "Saltare" d lidea dello splash che fa loggetto quando, nel rientro a terra, impatta con gli strati pi densi dellatmosfera. Come si pu notare la descrizione risulta, ai nostri occhi, chiara, coerente e fedele, dal momento che siamo in grado di applicare il 21 segreto.

22) SAARPA-GAMANA:

attraendo il dandavaktra e le altre sette forze dellaria, e aggiungendovi raggi solari, passando attraverso il centro zig-zagheggiante del Vimana e azionando un interruttore, il Vimana assumer un andamento a zig-zag come un serpente.

<Operare bruschi e frequenti cambiamenti di rotta una manovra comune ai moderni caccia da combattimento per sfuggire ai missili nemici, o per ingannare i radar.> dice Davenport.

Ma se un lettore attento ed interessato alla conoscenza, leggesse il dossi "Vague dOVNI sur la Belgique" edito dalla SOBEPS, nel 1991 ed in particolare il Capitolo 6. La detection radar, scoprirebbe, a pag. 370 del primo volume, la Figura 6.6, inserita nel testo dal Professor A. Messen, dellUniversit Cattolica di Lovanio. In questa interessantissima figura viene riportata la traiettoria di un oggetto inquadrato dal radar di bordo di un F-16, alzatosi in volo per inseguire loggetto registrato dai radar a terra di Glons e Semmerzake nel dicembre del 1989. Quale non sarebbe la sorpresa del lettore nel costatare che tale OVNI si muove a zig-zag, proprio come consiglia il 22 segreto. Questo tipo di volo, decisamente inconsueto per gli aerei dei nostri giorni, sembra essere la normale procedura di volo degli OVNI, forse legata alle necessit del momento o alle caratteristiche dei motori di bordo delloggetto, sicuramente controllati da un calcolatore, dal momento si fa esplicito riferimento ad interruttori da commutare e quindi a sistemi elettrici predisposti per lesecuzione delle manovre.

23) CHAPALA:

quando si avvista un vimana nemico, azionando un interruttore nel centro di forza della sezione mediana del Vimana a 4087 giri allora atmosferica, sar generata unonda di velocit, che squasser il vimana nemico.

Questo segreto molto interessante per i diversi spunti tecnici riportati.

Per prima cosa, in accordo con Davenport: < , si desume che i Vimana erano in grado di creare fortissime turbolenze e di dirigerle verso un bersaglio preciso. Nulla di simile ancora stato messo a punto, almeno a nostra conoscenza.>>

Ma ci che pi affascina sia il dato scientifico della rotazione a 4087 giri allora atmosferica che risulta essere una rotazione multipla di p [pari a 1300 p] sia, in particolare, il riferimento allora atmosferica, tipica misura del tempo locale e non universale. Questultimo dato risulta estremamente corretto dal punto di vista puramente tecnico, e meraviglia per la sua precisione.

Infine la creazione di unonda di velocit, un chiarissimo riferimento alla padronanza della forza di gravit che noi non siamo ancora in grado di controllare, ma che, a quanto pare, una delle armi a disposizione dei Vimana [ vedi i segreti 17, 20, 23].

Sempre pi tali segreti stanno diventando un manuale tecnico comprensibile anche ai nostri piloti contemporanei. Uno studio pi approfondito e specifico potrebbe quindi consentirci di interpretare meglio la tecnologia in uso sui Vimana.

24) SARVATOMUKHA:

quando una formazione di vimana nemici arriva allattacco, azionando linterruttore nella corona del Vimana, lo si fa girare con agilit e fronteggiare gli attacchi da ogni lato.

Sostiene correttamente Davenport: <<Niente di sorprendente su questa manovra che, tuttavia, comporta degli accorgimenti particolari (dei quali non fatta menzione) per salvaguardare lequipaggio, che si troverebbe dentro una specie di trottola volante.>>

Il dubbio di Davenport pu essere immediatamente fugato se si suppone che i piloti dei Vimana siano seduti su postazioni collegate cardanicamente al Vimana ed abbiano di fronte a loro un set di video che controllino lesterno.

In una situazione del genere mentre il Vimana gira come una trottola, il pilota girerebbe in senso inverso annullando leffetto trottola su di se, e mantenendo una posizione immobile rispetto alla forza gravitazionale esterna. In tale situazione potrebbe fronteggiare i vimana nemici con le sue armi situate sul rivestimento esterno del vimana, senza essere sottoposto ad azioni gravitazionali insopportabili.

Unaltra interpretazione potrebbe essere che, solo le flange esterne del vimana ed i relativi sistemi di difesa, siano lunica parte del vimana a girare.

Ancora una volta si evince che la tecnologia dei Vimana controllava tutte e tre le forze fisiche conosciute, elettriche, magnetiche e gravitazionali.

25) PARASHABDA GRAAHAKA:

come spiegato nel <Sowdaaminee Kaala>, o Scienza dellElettronica, per mezzo del meccanismo catturatore di suoni nel Vimana, si possono sentire le parole e i suoni negli aerei nemici che volano nel cielo.

<<Due le possibilit: o questo apparecchio semplicemente una radio che consente, se regolata sulla giusta frequenza, di ascoltare le conversazioni, sempre via radio, dei nemici, oppure il passo va inteso alla lettera, nel qual caso ci troveremmo di fronte ad un apparecchio sofisticatissimo, capace di rilevare dallesterno vibrazioni sonore prodotte allinterno degli altri velivoli. Qualcosa di simile stato ottenuto puntando un fascio di raggi laser su una placca sensibile posta sulle pareti esterne dellambiente che si vuole spiare. Sembra che i piloti dei Vimana potessero fare a meno della placca.>> Conclude Davenport nel 1979.

Ma anche noi, ora nel 2001, possiamo farne a meno, potremmo rispondere attualmente a Davenport.

Riportiamo, linterpretazione corretta di Davenport, perch ci consente di dimostrare come lo sviluppo della tecnologia terrestre permette di reinterpretare questi segreti, (o questo manuale), rendendo le indicazioni riportate perfettamente comprensibili, man mano che progrediamo nella tecnologia e nella conoscenza. Oggi infatti quasi tutti i contemporanei conoscono le sofisticate apparecchiature elettroniche realizzate dalla tecnologia e messe a disposizione delle forze di sicurezza e di intelligence per le famose intercettazioni ambientali.

26) ROOPAAKARSHANA:

per mezzo del meccanismo fotografico del Vimana, si ottiene unimmagine televisiva dellinterno di vimana nemici.

Ecco un altro esempio in cui, seguendo Davenport dovremmo concludere: <Ai nostri occhi questa pura fantascienza.>>

Ma quanta fantascienza abbiamo reso scienza realizzando il GSM o i sistemi UMTS. Ricordate Star Trek. Quando la serie cinematografica fu inventata il telefonino video portatile che collegava il capitano Kirck allInterprice era fantascienza, chiedetelo ora ai nostri figli! Ed il teletrasporto? E la luce solida? Tutta fantascienza? Ma per quanto tempo ancora?

Diamo tempo alla tecnologia e la fantascienza diventer realt, se crediamo che testi, come quello che stiamo analizzando non siano pure invenzioni o fantasie di visionari, ma descrizioni di apparecchiature realizzate, in altri tempi, da tecnici preparati che conoscevano bene la fisica.

27) KRIYAAGRAHANA:

girando la chiave sul fondo del Vimana, si fa apparire uno schermo bianco. Elettrificando i tre acidi nella parte Nord-Est del Vimana, e sottoponendoli a 7 tipi di raggi solari e passando la forza risultante dentro il tubo dello specchio Thrisheersha e facendo in modo che lo schermo sia di fronte allo specchio, e girando la chiave superiore, tutte le attivit che sono in corso sul terreno verranno proiettate sullo schermo.

Linterpretazione nellinsieme corretta di Davenport che recita: <<Anche se descritto in modo strano, ci troviamo di fronte ad un monitor collegato ad una telecamera, probabilmente dotata di zoom.>> non rende giustizia alla descrizione o resoconto fatto in questo segreto. Infatti la prima nozione fisicamente giustissima, quella che girando una chiave compare uno schermo bianco. Si fa chiaramente riferimento ad uno schermo video che, quando spento, risulta scuro allosservatore ed appena acceso diventa bianco. La seconda serie di informazioni fisiche corrette riassunta dalla frase Elettrificando i tre acidi, in cui sia il numero tre, sia il tipo di sostanza, gli acidi, sia loperazione elettrificando sono tutte minuziosamente esatte. In effetti attualmente gli schermi al plasma pi moderni usano picksel che vanno stimolati elettricamente e che contengono tre gas differenti, necessari per creare i tre colori fondamentali Verde, Rosso, Blu.

Ma le sorprese non sono finite. Nel segreto si dice che i tre acidi devono essere, sottoposti a 7 tipi di raggi solari. Anche questa informazione fisicamente corretta. Infatti per riprodurre tutte le sfumature dei colori naturali, nei moderni cinescopi occorre procedere alla modulazione dei tre colori principali con i sette colori dellarcobaleno. Infine passando la forza risultante dentro il tubo dello specchio Thrisheersha e facendo in modo che lo schermo sia di fronte allo specchio, girando la chiave superiore, tutte le attivit che sono in corso sul terreno verranno proiettate sullo schermo.

Se qualcuno ha ancora dubbi sulla efficace, dettagliata ed esatta descrizione di un moderno proiettore televisivo a colori con schermo a plasma, che occorre accendere, girando la chiave superiore, [girando la chiave dellinterruttore in alto] e passando la forza risultante dentro il tubo dello specchio Thrisheersha [ed inviando il segnale modulato nel tubo catodico] facendo in modo che lo schermo sia di fronte allo specchio [ponendo lo schermo di fronte al proiettore], riteniamo che desideri solo evitare di arrendersi allevidenza.

Un lettore attento, ma non particolarmente preparato tecnicamente potrebbe dare una descrizione migliore o differente?

28) DIKPRADARSHANA:

girando la chiave sul fronte del Vimana, il meccanismo dishaampati mostrer la direzione dalla quale lvimana nemico si sta avvicinando.

Davenport brevemente conclude: <<Noi lo chiamiamo radar.>> No comment!

Occorre per sottolineare un sottile, ma chiaro ed onesto, comportamento psicologico del redattore di questo manuale. La sua correttezza intellettuale tale che, o perch non ha ricevuto istruzioni chiare, o perch non le ha capite, si limita a riportare, in questo come in altri casi, lessenziale di uno strumento indicandone luso e non la sua costruzione dettagliata, come ha fatto nel segreto 27 precedente.

29) AAKAASHAAKAARA:

stando al <Aakaasha-Tantra>, mescolando una soluzione di mica nera con neem e decotto bhoonaaga, e ungendone le parti esteriori di un Vimana fatto di placche di mica ed esponendolo ai raggi del sole, il vimana apparir come il cielo e diverr indistinguibile.

<<Si tratta di un altro accorgimento mimetico,>> sostiene Davenport. Ma la descrizione illuminante non solo perch ci spiega che il Vimana costruito con placche di mica o con mattonelle ceramiche o leghe ceramiche-metalli come abbiamo sempre supposto, ma anche perch tali mattonelle, opportunamente verniciate nella parte esterna, ungendone le parti esteriori, cambiano lassorbimento e la riflessione dei raggi solari cambiando quindi il colore del Vimana. Luso di tale tecnologia diventato normale per la NASA negli ultimi anni, per costruire aerei o capsule speciali.

30) JALADA ROOPA:

mescolando succo di melograno, bilva o olio di bael, sale di rame, nero fumo, granthica o liquido gugul, polvere di mostarda e decotto di scaglia di pesce, e aggiungendo conchiglie di mare e polvere di rocce di sale e raccogliendo il fumo della soluzione, inondandolo del calore solare che avviluppa la copertura, il Vimana apparir come una nuvola.

La prima interpretazione data da Davenport sottolinea giustamente che: <<Sembra pi che altro una ricetta di cucina particolarmente disgustosa. Con ogni probabilit si tratta invece di un ennesimo accorgimento mimetico: una cortina fumogena che <aderisce> al Vimana, nascondendolo.>>

A nostro avviso invece, un chimico esperto potrebbe chiarire gli ingredienti e le procedure, in quanto la descrizione segue le stesse modalit di precisione nella descrizione gi usate nel 27 segreto. Occorre innanzitutto sottolineare che, fino a Mendeleievv e comunque non prima del XVIII secolo, gli alchimisti erano soliti non parlare di sali, basi o carbonati di calcio, bens, per le loro formule, usavano la descrizione degli elementi o componenti che contenevano le sostanze necessarie alla realizzazione della formula chimica desiderata. Non era inusuale quindi leggere formule contenenti frasi come succo di melograno per indicare luso di zuccheri e vitamine, nero fumo, per riferirsi al carbonio o conchiglie di mare e polvere di rocce per indicare silicati e carbonati.

Lo strano intruglio, sottoposto al processo di distillazione, produceva il fumo della soluzione, o pi precisamente il gas, come abbiamo pi volte indicato. Questo era trasformato in nuvola, inondandolo del calore solare che avviluppa la copertura.

Lazione di inondare il gas con il calore solare che avviluppa il Vimana, fa forse riferimento sia ad azioni termiche sul composto, sia ad azioni elettrriche o magnetiche per tenerlo aderente allo scafo del Vimana.

Anche in questo caso ci che a prima vista pu sembrare un racconto incomprensibile pu diventare, per un esperto chimico moderno, molto chiaro.

Si dimostra quindi, ancora una volta ed in modo palese, che le descrizioni riportate nel manuale non sono racconti di un sognatore o bufale di un imbonitore, ma descrizioni precise di fenomeni concreti, fatte da un inesperto dotato di una preparazione tecnica non molto approfondita, ma sufficiente per un racconto preciso ed esatto delle apparecchiature descritte e dei fenomeni che esse producono.

31) STABDHAKA:

proiettando il fumo avvelenato Apsmaara nel tubo situato nella parte Nord del Vimana, e scaricandolo col meccanismo Stambhana, la gente negli aeroplani nemici sar resa incosciente.

<<Di nuovo unarma chimica,>> sostiene correttamente Davenport, e prosegue: <<probabilmente si tratta di un gas ad alta penetrazione giacch deve raggiungere i nemici chiusi allinterno del loro velivolo.>>

Unaltra interpretazione sarebbe possibile se si conoscesse il meccanismo Stambhana.

Noi possiamo supporre che il gas era in grado di entrare nei Vimana nemici sia sfruttando le connessioni del vimana con lesterno, sia supponendo che tale meccanismo era capace di aprire un varco nel Vimana nemico vettorando il gas su opportuni campi magnetici modulati.

Lipotesi che tale gas fosse capace di unalta penetrazione, almeno con le conoscenze tecniche attuali, richiederebbe ipotizzare strani gas capaci non solo di non disperdersi nellaria, ma di attraversare per diffusione pareti solide o cristalline.

32) KARSHANA:

quando vimana nemici arrivano in forza per distruggere il tuo Vimana, mettendo in fiamme il Jwaakine shakit nel Wyshwaanara-naal, o tubo situato sullombelico del vimana, e girando le chiavi delle due ruote ad 87 gradi, il rovente Shakti avvilupper il vimana nemico e lo brucer.

Per questo ultimo segreto dobbiamo concordare con Davenport che afferma: <<Il testo troppo poco preciso per poterne trarre indicazioni utili.

Potrebbe trattarsi di un raggio laser, o di un missile incendiario o di qualunque altra cosa.>>

La nostra conclusione, al giorno doggi, che il testo ci sembra ermetico solo perch la tecnologia moderna non ha ancora prodotto strumenti capaci di fare quanto descritto. Lunica indicazione interessante per proseguire nelle ricerche il riferimento alle ruote ad 87 gradi. Un angolo decisamente strano.

Infine notiamo che questo lunico segreto in cui apertamente si parla di distruzione del nemico.



Questi sono i 32 segreti che devono essere conosciuti dai piloti, secondo Siddhanaatha.

La conclusione del manuale tipicamente orientale. Sembra di leggere un testo sacro, se non fosse che le nostre conoscenze sono tali da farci interpretare correttamente quanto ci viene tramandato. Le conclusioni provvisorie a cui noi siamo giunti, per il momento, alla fine di questo lavoro, sono riassunte nel capitolo seguente.

La conclusione definitiva non ancora possibile raggiungerla ora perch manchiamo di molte informazioni importanti che forse scopriremo nel prossimo futuro, chiss forse con il ritrovamento di alcuni dei testi riportati e, speriamo, gelosamente custoditi come testi sacri in qualche sperduto monastero tibetano o indiano. Questo lavoro si prefigge di spingere altre intelligenze a proseguire nelle interpretazioni dei segreti che ci sono stati (...) riassuntive odierne

<<Da quanto emerge dalla lettura di questi <segreti>, i Vimana erano velivoli dotati di una notevole manovrabilit ed equipaggiati con perfezionati mezzi di avvistamento. In alcuni esempi simili a quelli di cui sono dotati gli aerei attuali pi perfezionati. Molto dissimili dalle moderne sono invece le armi difensive ed offensive di cui sono equipaggiati.

Particolarmente interessanti i continui riferimenti ad altri testi che ci fanno capire come il Vymanika-Shastra non sia unopera originale, ma una specie di volgarizzazione di opere molto pi vaste e, si presume, molto pi precise che, almeno in parte, sembrano essere andate perdute.>> Queste conclusioni di Davenport ci trovano abbastanza daccordo.

Ma noi desideriamo analizzare in modo pi epistemologico il testo.

Innanzitutto abbiamo i primi tre segreti (il 1, il 2 ed il 3) che, come abbiamo indicato, hanno il sapore di una introduzione ad un manuale.

Quindi vi sono sei segreti (il 4, il 10, l11, il 21, il 22 ed il 24) che riguardano il pilotaggio del Vimana.

Questi indicano come e quando azionare gli opportuni interruttori per guidare accortamente in caso di turbolenze, come contrarre o espandere convenientemente le ali per effettuare diverse operazioni di volo, oppure come prevenire lazione dellenergia elettrica esterna o quella delle correnti daria, o, in fine, per volare a zigzag.

Altri sei segreti (il 5, il 6, il 7, il 19, il 29 ed il 30) insegnano manovre elusive o di camuffamento del Vimana.

Per far ci sono usati sistemi di assorbimento o di riflessione della luce solare, sistemi di ionizzazione, sistemi chimici di condensazione, sistemi elettromagnetici di elusione radar.

Inoltre vi sono cinque segreti (il 9, il 25, il 26, il 27, il 28) di tipo informativo.

Mediante questi sistemi vengono acquisiti dati del nemico o del territorio. I sistemi comprendono apparecchiature a raggi infrarossi, radar, televisivi, sonori e di indagine ambientale.

Due segreti (il 15 ed il 16) sfruttano fenomeni fisici della natura per creare splendore come quello del mattino oppure aree di tenebre durante il giorno per motivi di difesa o offesa.

Ancora, tre segreti di tipo psicologico (il 12, il 13, il 14), hanno il compito di far compiere ai piloti azioni consistenti nello spaventare confondere e stupire gli osservatori.

Infine sei segreti (l8, il 17, il 18, il 20, il 23, il 31) sono pi squisitamente militari di offesa, sfruttando le forze di tipo meteorologico, che stordiscono, squassano, paralizzano, rendono insensibili i nemici colpiti con tali sistemi.

Lunico segreto decisamente distruttivo e quindi mortale, il 32 in cui si parla chiaramente di bruciare il vimana nemico.

Resta ancora un punto che occorrerebbe approfondire e cio:

<<i piloti dei Vimana erano terrestri, Ariani dellepoca, reclutati ed addestrati in loco?>>.

Se tale ipotesi vera, molte delle conclusioni a cui possiamo giungere diventano immediatamente chiare. Sembra infatti ovvio che il manuale abbia lo scopo di mettere i piloti in condizione di guidare tali apparecchiature complesse, insegnando loro soltanto ad accendere e spegnere interruttori, spiegando per sommi capi i principi fisici su cui si basano, ma tentando di chiarire ai piloti lobiettivo che si raggiungeva con determinate azioni. In tal modo diventava facile usare queste squadre per azioni tattiche inquadrate in unazione strategica pi complessa. Inoltre spiegando ai piloti quali armi usare per disorientare, confondere, eludere, terrorizzare, stordire, rendere incoscienti, mandare in coma ed in un solo caso uccidere il nemico bruciando il suo vimana, leventuale ritrosia ad agire contro i propri compatrioti veniva fortemente attenuata.

Il compito di questi piloti era quindi di tipo elusivo e di disturbo.

Ben altri piloti, i Precettori competenti forse, saranno stati i manovratori dei Vimana ben pi complessi e ben pi offensivi, come quelli che distrussero Mohenjo-Daro.

Comunque, per me, non erano terrestri...!

Ripensando alla sonda indiana: vediamo poi, quando qualcun'altro "oser" rimettere piede sulla Luna come andr a finire! (Armstrong docet...)
Comunque pi si muovono pi ne dovremmo sapere; a meno ch continui l'ACCORDO mondiale di tacere! Non vi sono ancora trasmissioni preparatorie per cominciare a tirare su un lembo di velo... Niente di serio nelle Tv; quindi vedo l'APPROCCIO ancora lontano!
.
Anakin   [Nov 21, 2008 at 09:49 AM]
La conclusione definitiva rimarr ignota ed impossibile, fin quando l'uomo (il ricercatore) non cambier approccio nello studio delle civilt terrestri antiche come i costruttori e i guidatori dei Vimana.
Continuano ad approcciarsi a quella "cultura" con quello che la nostra cultura e la nostra vita, e cos sbagliano intepretazione dei fatti.
Non c'era nessuna bomba atomica e nessun combustibile per far volare i vimana.
I vimana volavano con la stessa tecnica utilizzata per edificare le piramidi e tutti monumenti ciclopici ancora presenti sulla terra.

Erano popolazioni terrestri, ma l'approccio allo studio di queste antiche genti va fatto come fossero di altri mondi.
Ufologo   [Nov 21, 2008 at 10:10 AM]
Ciao Anakin, ma le bombe presumibilmente Atomiche, viste le caratteristiche descritte, sono quelle che distrussero ben 7 citt (solo Mohenjo-Daro stata ritrovata...); perci vennero usate, eccome! Certo, tutto rimane purtroppo nel mistero...
MareKromium   [Nov 21, 2008 at 10:11 AM]
Cari Amici,

innanzitutto mi complimento per le dissertazioni che, sebbene lunghe e complesse, si lasciano leggere con piacevolezza. Io, come sapete, non so nulla di Antiche Civilt e, pur essendo una persona religiosa, so pochissimo (parente di zero) di antiche religioni, o fedi, o comunque credenze pi prossime al misticismo che alla religiosit (intesa, quest'ultima, in termini moderni).
Per cui non posso prendere parte alla dissertazione.

Per un punto che ha sottolineato Anakin mi sento di sposarlo ed "amplificarlo": se si studia l'Universo (dal nostro Sistema Solare alle Quasar pi lontane) tenendo come "metro del tutto" la nostra Scienza e la nostra Cultura (anche Umanistica), sicuramente si capiranno tantissime cose, ma altrettanto certamente moltissime interpretazioni risulteranno errate o, se va bene, largamente incomplete.
Errate per vizio di approccio: ora troppo antropocentrico, ora troppo scientista, ora troppo mistico, ora troppo teocentrico etc. Sono questi approcci "Umani" i quali, a mio avviso, gettano si luce su alcune fenomenologie ma, nel contempo, tengono in ombra (o affondano ancora pi nell'ombra che gi esiste) altre fenomenologie.

Lo so che siamo umani e che non esiste altro approccio alla Conoscenza se non quello "Umano", per non posso non vedere, tanto per essere pi chiaro, che quando noi ci accostiamo allo studio di un fenomeno (un qualsiasi fenomeno), tendiamo all'interpretazione del medesimo e NON alla sua comprensione "in quanto tale".
Alla comprensione dell'evento/fenomeno "in s".
Esempio: su Marte esistono rilievi anomali.
L'attitudine Umana (e comune) nell'interpretarli alla luce della propria conoscenza e sensibilit, per cui c' chi vede monumenti e chi vede colline.
Tertium non datur.
Ecco: io non sono in grado - purtroppo - di vedere e spiegare quel "Tertium" che potrebbe essere decisivo nella comprensione dei rilievi "in s", "per quello che intrinsecamente sono" e NON per quello che noi riteniamo che essi sano o rappresentino, ma credo che sia proprio quel "Tertium" l'elemento/visione/comprensione che metterebbe tutti d'accordo.

"Se vuoi comprendere un Popolo, devi essere parte di quel Popolo; se vuoi comprendere un Evento o un Fenomeno, devi essere parte di quell'Evento e di quel Fenomeno" (appunti di Filosofia della Scienza).
Esserne parte, e NON (SOLO) ricrearlo o guardarlo dall'alto (magari attraverso un monitor).

E' per questo che, oggi, ieri e forse da sempre, non ci si capisce, si ostili e - alla fine - si resta gretti ed arretrati. Perch tendiamo a guardare, valutare e quindi interpretare/giudicare senza essere/diventare parti attive di quello che guardiamo, valutiamo e quindi interpretiamo/giudichiamo.

Forse non nell'Umana Natura "trovare" quel Tertium che ci permetterebbe di osservare la Realt "in s": la Realt per quello che (brutalmente) "", ma voglio illudermi che sia nella Umana Natura il cercarlo finch si hanno volont e forza.

E ce ne sarebbe da dire e da scrivere al riguardo...

Un Caro Saluto - PCF
Anakin   [Nov 21, 2008 at 01:03 PM]
Si Paolo. Noi siamo noi e "loro" sono "loro".
Ci dobbiamo (dovremmo) immedesimare per tentare di capire. E otterremmo comunque poco o nulla perch immedesimarsi in popolazioni esistite migliaia e milioni di anni fa praticamente impossibile.

X Max

ammettendo che le "tracce" rinvenute a Mohenjo-Daro siano di una qualche esplosione, non di certo atomica. Per quanto all'epoca dei Veda la popolazione del tempo conosceva bene la struttura dell'atomo, non operava in quel senso. Il rispetto per la "natura" (in tutti i sensi) era diverso e di gran lunga superiore alla nostra. Non avrebbero MAI manipolato l'energia dell'atomo. La comprensione dell'Universo era di ben altra concezione.
Violare l'Atomo, era per loro, violare Dio.

Quindi il primo passo da fare per tentare di capire quelle popolazioni (e chiamiamoli Ari-ani) che il loro livello di Coscienza era pari a quello di un monaco Buddhista.
Immagina quindi un mondo abitato totalmente da monaci Buddhisti, capaci di edificare tutte le pi grandi e misteriose piramidi in poco tempo.
Ufologo   [Nov 22, 2008 at 12:22 PM]
Anakin, tu non ammetti l'ipotesi Atomica, ma perch non hai letto il volume! La, sono stati trovati vasi di terracotta" bolliti" da un qualcosa di repentino, da un calore immane, cos come si trovano pietruzze fuse a forma di goccia! Mio fratello (archeologo) che stato per studio sul posto mi ha confermato tutto quello che scritto sul volume, compresa la calcificazione dei mattoni ed altri dettagli.... Certo che le popolazioni della Valle dell'Indo non erano in grado di fare alcunch, logico! Per quello sitira in ballo l'ipotesi che a te non piace molto; il bello del volume, e raccontato con dovizia di particolari; non stata scartata nessuna ipotesi, anzi, sono state valutate tutte, una ad una.. Saluti dall'Indo! Max
Anakin   [Nov 22, 2008 at 08:08 PM]
Ciao Max.
Dunque, non che io non ammetto l'ipotesi atomica.

A me, sinceramente che a quel tempo ci fosse l'atomica oppure no, poco cambia. E non nemmeno vero che l'ipotesi non mi piaccia. Come spesso ho detto preferisco la verit pi banale, ma che sia verit.
Ora nel caso qui citato io dico la mia perch ho portato avanti degli studi personali (soprattuto attraverso i lbri sacri Ind come il Ramayana, il Mahabaratha e La Bhagavad Gita), entrando (tentando) nella filosofia e nei costumi indiani (da tenere presente che l'India non un altro stato, un altro pianeta).

Non perch non mi piaccia l'ipotesi extraterrestre o l'ipotesi di una esplosione atomica in tempi remoti.
Ogni ricercatore deve, se vuole progredire nel suo lavoro, sposare una teoria. Prendere una determiata strada.
Ed io ho preso la mia.
Cosa comporta questo? che la mia parola vale esattamente come la tua: niente. Perch facciamo solo congetture senza arrivare a nessuna prova tangibile e certa. Rimangono, ahinoi, per quanto belle, appassionate, vere e preparate, chiacchiere da bar, che si perdono come "lacrime nella pioggia".

Sempre ritornando a questo, ovvero a Mohenjo-Daro, io posso dire di non esserci stato e pertanto mi devo rimettere nelle mani di chi ha studiato e visto in loco tali resti, per sappiamo bene che il mondo suddiviso da:

1) scienziati e ricercatori ufficiali da un lato, che aborrano ogni ricercatore indipendente, definendoli poveri pazzi
2) dall'altro tutti i ricercatori indipendenti che hanno estremizzato al massimo le loro ricerche arrivando a fare della vera e propria disinformazione, pur di avere ragione. Inventando teorie e presunte prove che passano (magari rasentassero) il ridicolo

Ora cosa successo a Mohenjo-Daro? Forse (il condizionale sempre d'obbligo) vi stata una esplosione. Ma deve per forza essere atomica? Non potrebbero, visto che avevano macchine volanti e costruivano templi ciclopici senza alcuno sforzo, avere a disposizione altri tipi di energia e conoscenze?
Ufologo   [Nov 23, 2008 at 10:49 AM]
Il fatto che l sarebbe esplosa un'Atomica lo si deve alla traduzione dal Sanscrito, attraverso la traduzione si arrivati a cosa successe nella Valle dell'Indo... non il contrario! Poi stata descritta molto bene: dal lampo accecante al fragore di mille tuoni.. Dalla calcificazione delle ossa alle "impronte" stampate in terra di quei pochissimi rimasti in citt (la popolazione pare fosse stata avvertitA in tempo);l'ebolllizione di tutto quello che era sotto l'esplosione (perch sembra essere stata fatta esplodere dall'alto (tipo Hiroshima) per avere la massima distruzione! Tant' vero che le nmura sotto l'epicentro sono alte pochissimi centimetri, mentre quelle pi lontane arrivano ad alcuni metri di altezza, il tutto in modo graduale...Vabb, inutile che mi prolunghi e vada in O.T.; dovresti leggere il volume, ecco. Scusate tutti, un abbraccione esogeno... Massimo
Anakin   [Nov 23, 2008 at 03:42 PM]
Va bene lo legger.
Per attenzione con le traduzioni. Anche Ges non parl mai del cammello che doveva passare attraverso la cruna di un ago;

e Mos non aveva le corna, eppure la statua fatta da Michelangelo (che si trova a Roma) lo ritrae con due evidentissime corna.
Ufologo   [Nov 23, 2008 at 06:04 PM]
Quelle sono cose simboliche... Chi ha tradotto dal sanscrito, letteralmente, era un indiano...
Paolo C. Fienga   [Nov 23, 2008 at 06:09 PM]
Ragazzi, secondo me vi state infilando in un vicolo cieco...Per bello vedere (e leggere) discussioni cos: punti di vista sensibilmente differenti e forti nella loro diversit, ma rispettosi dell'altrui pensare. Ottimo! Queste conversazioni, come minimo, arricchiscono. Il resto...Il resto nella Mani degli Dei! Un Caro Saluto a Voi - PCF
Anakin   [Nov 24, 2008 at 08:24 AM]
Ma infatti sono vicoli ciechi.
No non sono cose simboliche.
Hanno sbagliato a tradurre, perch un tempo si scriveva in dialetto e non nella lingua ufficiale nazionale. Quindi, ad esempio, Aureola e Corna si dicevano con la stessa parola. Mos aveva l'aureola non le corna. Lo stesso Ges parlava un dialetto che nessuno conosceva: "Eli! lam zabac tani!"

Come forse saprai, per quanto molti stati parlino arabao, capita che tra uno stato e l'altro (ad esempio Egitto e Marocco) possono non capirsi. E' come l'italiano parlato con il dialetto siciliano e il dialetto milanese. La differenza che quelle popolazioni conoscono solo il dialetto. Lo stesso in India. Ci sono 13 dialetti ufficiali e popolazioni di stato diversi non si capiscono se non parlano inglese.

Inoltre la lingua ufficiale l'Hindi (parlato solo da una "minima" popolazione), un derivato del sanscrito.
Ma il sanscrito originale, quello scritto milenni fa era a sua volta un derivato della lingua Maya (non confondetevi con il popolo del centro america, anche se...).
Cos i Veda hanno termini e scritture in lingua Maya che non conosce praticamente nessuno (qualche raro e sperduto Maestro Guru o Iniziato).

Ora cosa si pu interpretare da un testo che ha mille risvolti interpretativi e che stato scritto circa 7000 anni fa?
Ufologo   [Nov 24, 2008 at 09:05 AM]
Per concludere ,con le scuse per tutti, quella citt (e le sue conseguenze,"Viamnas" compresi) l'hanno trovata per mezzo dei testi... Una caro saluto a tutti e ancora scuse per lo.t.!

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