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The "Pseudo-Pyramid" of Mawrth Vallis (credits: Dr M. Faccin)
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Ed ecco qui, in versione a colori naturali ed extra-magnificata, la pseudo-piramide di Mawrth Vallis.
Opera della Natura? Opera "Artificiale"? Secondo noi, si tratta di un rilievo assolutamente particolare, questo è certo, e quindi da studiare. Ma il fatto di scendere ulteriormente in dettaglio e parlare di "artificialità ", visti gli elementi (scarsissimi!) che abbiamo a disposizione, a nostro - onesto - parere, sembra eccessivo (e l'idea di restare colpiti anche noi dalla "Sindrome di' Hoagland", sinceramente, non ci riempie di gioia...).
Sempre complimenti al Dr Faccin per l'elaborazione ed all'ottimo Carlo Contu, per l'individuazione del rilievo.
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Anch'io ne sono stato affetto...Ma poi, un bel giorno, mi sono svegliato ed ho iniziato a ragionare in termini di "esclusione" (e cioè, prima di sparare ipotesi "ad mentulam canis", cerco di riflettere e dire "che cosa un rilievo/oggetto NON è").
Hoagland (e, come lui, Bergrun e adesso l'ultimo cialtrone che parla dei "Pianetini Killer" Eris e Dysnomia - non mi ricordo il nome, ma non fa nulla) pensa solo alle sue tasche ed alla sua reputazione.
E questo atteggiamento - che fa una presa pazzesca sulla "massa" (che, purtroppo, è ignorante - nel senso che "non sa") - "uccide" la Ricerca e la Divulgazione. Amen.
Un abbraccio - PCF
TUTTO quello che abbiamo realizzato e che realizzeremo, per imponente e meritorio che sia o sarà, verrà spazzato via. TUTTO.
Eppure noi costruiamo case, ponti, strade...Sogni. Oggi, Un secolo o un millennio fa. Oppure fra un milione di anni: sempre la stessa attività, che è Umana e Nobile, per definizione. Creare.
E allora non impediamo alla nostra Intelligenza di operare: lavoriamo! Proviamo a lasciare qualcosa di noi a coloro che verranno! Forse sarà un'Opera meritoria e forse sarà un'Opera vana.
Comunque sia e comunque vada, sarà (stata) un'Opera. Realizziamola! Completiamola! Andiamo avanti!
Un abbraccio - doc
Pedicabo ego vos et irrumabo,
Aureli pathice et cinaede Furi,
qui me ex versiculis meis putastis,
quod sunt molliculi, parum pudicum.
nam castum esse decet pium poetam
ipsum, versiculos nihil necesse est;
qui tum denique habent salem ac leporem,
si sunt molliculi ac parum pudici,
et quod pruriat incitare possunt,
non dico pueris, sed his pilosis
qui duros nequeunt movere lumbos.
vos, quod milia multa basiorum
legistis, male me marem putatis?
pedicabo ego vos et irrumabo.
"...Versus scribere me parum severos,
nec quos praelegat in schola magister;
Corneli, quereris: sed hi libelli,
Tamquam coniugibus suis mariti,
non possunt, sine mentula, placere..."
La traduzione non serve, ma la "morale" è meglio scriverla: alle volte, occorre essere (un pò) volgari se si vuole fare il punto...
Per Titanio44: or ora torno a casa e leggo la tua riga di sugosa ironia. Approvo!
Un abbraccio a Tutti! doc
Et nunc te Saluto, sed memento: si tu vales, ego valeo! doc