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The "Sun-Door" (extra-detail mgnf n. 1 - credits: Dr M. Faccin)
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Ai piedi del boulder "Maggiore", una sorgente di luce. O meglio: un ulteriore rilievo ad albedo di gran lunga più elevata rispetto all'albedo delle altre rocce che formano il gruppo.
Il boulder "Maggiore", poi, oltre ad essere caratterizzato da una forma rettangolare e da un colorito azzurro,non pare giacere sul suo lato lungo bensì su quello corto (tipo il Monolito di "2001", tanto per capirci); dietro di esso, una rosa di tre macigni, il primo dei quali (quello più in basso nel frame) ostenta una evidente base quadrata.
Geometria, Simmetria e Contestualizzazione: la "Sacra Trinità " dell'Anomaly Hunter, in questo caso specifico, è soddisfatta.
Il rilievo, come si conviene, è stato battezzato (diremmo per evidenti motivi) "La Porta del Sole". Noi possiamo solo invitarVi a guardare, a riflettere ed a commentare...Se volete.
Complimenti (grandi e sinceri) al Dr Marco Faccin!
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30 cm per pixel in risoluzione,quindi una piastrella da 40x40 la risolvi,a titolo di cronaca il frame originale che stiamo rivoltando misura 75770x30919 pixel....non male per una foto eh eh un saluto....
Scusa se approfitto...... Le misure di 20x8 le hai date per la foto + grande..... giusto? E quanto sarebbe grande l'oggetto? (scusa ma non vedo l'arancione..... discromatoptico)
Per Mare: volevo solo sapere, guardando la foto, quale era l'altezza percepita dall'osservatore. In questo caso l'altezza percepita non è certamente di 263 km..... o sbaglio? Saluti.
PS: se avete bisogno di una mano io sono qui.
(Platone, Teeteto)
"La mia arte maieutica ha in generale le stesse caratteristiche della loro (ps: le levatrici, le antiche ostretiche che assistevano al parto).
. La differenza è che la mia arte opera con gli uomini e non con le donne e che è l’anima che essa sorveglia nel travaglio del parto, non il corpo. Ma il più grande privilegio dell’arte che io pratico è di sapere mettere alla prova e distinguere, con grande rigore, se la riflessione di un giovane è gravida di apparenza vana e menzognera o del frutto della vita e della verità. Infatti io ho gli stessi limiti delle levatrici. Non è in mio potere generare nella saggezza e le critiche che nel passato mi sono state rivolte - che pongo domande agli altri ma non dico mai la mia opinione personale su alcuna cosa, e che la causa di questo è che la mia saggezza è cosa da nulla - è un rimprovero che risponde a verità. Eccola la vera causa: far da levatrice agli altri è il compito che il dio mi ha imposto; procreare è un potere che non mi ha dato. Io non sono dunque dentro di me saggio in nessun grado e non ho da parte mia generato nella mia anima proprio nulla. Ma coloro che entrano in rapporto con me all’inizio sembrano non saper nulla - qualcuno anche sembra non saper proprio nulla del tutto -, ma poi a mano a mano che mi stanno vicino e per quel tanto che il dio glielo concede è meravigliosa la velocità con cui progrediscono, sia a loro proprio giudizio sia a quello degli altri. Ed è chiarissimo il fatto che loro non hanno mai imparato nulla da me ed hanno da soli, in se stessi, concepito questa ricchezza di bei pensieri che scoprono e portano alla luce. Però il dio ed io siamo stati le loro levatrici. Ed ecco la prova. Molti non hanno compreso questo ed hanno creduto di avere da sé questo potere e non hanno capito il mio ruolo. Si sono dunque persuasi da soli, o si sono lasciati persuadere da altri, ad allontanarsi da me prima del dovuto: si sono allontanati e così hanno lasciato non soltanto abortire tutti gli altri frutti immaturi nelle altre loro cattive frequentazioni, ma hanno anche dato cattivi alimenti ai frutti già maturati con me, facendoli deperire dando più importanza a menzogne e a vane apparenze che al vero. E così è finita che sia ai propri occhi che a quelli degli altri vanno facendo la figura degli ignoranti.
(…)
Perché, mio caro, mi sono dilungato in tutti questi dettagli? Perché penso, e tu stesso lo pensi, che tu stia sentendo il travaglio di un’intima gestazione. Affidati dunque a me come al figlio di una levatrice che possiede anch’egli l’arte maieutica; sforzati di rispondere alle mie domande più esattamente che puoi; e se, esaminando qualcuna delle tue formule, io ritengo di trovarvi vane apparenze, e non verità, e allora la strappo da te e la getto lontano, non prendertela con me con quel furore selvaggio che prende le giovani donne minacciate dalla perdita del loro primo figlio. Molti si sono comportati così verso di me, mio meraviglioso giovane, e sono arrivati a tal punto di diffidenza da essere realmente pronti a mordere per la prima sciocchezza che io levo loro. Non immaginano affatto che è per il loro bene che io agisco così; sono troppo lontani dal sapere che nessun dio vuole del male agli uomini e che io non è affatto per malvagità che agisco così, ma perché mi è proibito da ogni legge divina dir di sì alle menzogne e oscurare la chiarezza del vero. Riprendi dunque la questione dall’inizio, Teeteto: cerca di dire in che cosa consiste la scienza; e guardati bene dal dire ancora che non ne sei capace perché se Dio lo vuole e ti darà la forza di un uomo, ne sarai capace"