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In the silence of the morning... (3) - Sol 564
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In altre parole, sono inutilizzabili ai fini che ci proponevamo.
Forse, qualcuno dei nostri Amici Lettori pensava che la problematica dei colori (veri) di Marte e del suo cielo fosse una problematica "oziosa"...No, cari Amici, non è affatto oziosa: studiare i "colori" di un Mondo, vuol dire anche studiare la "luce" di quel Mondo, l'intensità attraverso la quale essa si manifesta e, per i nostri occhi ed il nostro cervello, vuol dire anche capire sino a che punto noi potremmo/saremmo capaci di "tollerarla" senza conseguenze gravi per il nostro organismo.
Andiamo: non penserete certo che sia un'impresa facile "riconfigurare" le proprie percezioni qualora venissimo a trovarci in un Mondo dove le condizioni medie abituali di luminosità fossero sensibilmente superiori - tipo Venere - od inferiori - tipo Marte - alla nostra Terra...
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