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Look who is watching... - Sol 130 (an EDM in Calibrated Natural Colors; credits for the Research: Ivana Tognoloni/Lunar Explorer Italia/Italian Planetary Foundation)
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Il "testone" con occhi neri (straordinariamente SIMMETRICI) c'è, e - anche se non siamo in grado di produrre un anaglifo - sembra evidente che esso si posiziona DIETRO al macigno in primo piano e DAVANTI ai macigni sullo sfondo. Giudicate Voi....
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Comunque, ragazzi, la "prova del nove" l'avremo abbastanza presto ... Con i 10 segreti di Medjougorje!
Per sommi capi posso desriverlì così, in due parole: i veggenti sono al corrente (ormai da 31 anni) di 10 segreti che la Madonna ha dato loro.
Quando Lei vorrà, una dei veggenti incaricato, Mirjana, lo dirà ad un padre cappuccino del luogo (scelto da loro, padre Petar Ljubicié) che ormai ha la mia età, più o meno (quindi ecco il perché dell'imminenza probabile). Lo dirà a detto padre perché, come spiegano i veggenti, la Madonna desidera seguire la prassi, passando per la Chiesa ( fondata da Cristo); quindi, verranno svelati (uno alla volta) 10 giorni prima che accadano, al padre cappuccino. Per 7 giorni digiuneranno, poi, 3 giorni prima dell'evento, saranno proclamati a tutto il mondo.
Si sà solamente che i primi 3 sono ammonimenti; il 3° è un segno "lasciato" dalla Madonna sulla collina delle apparizioni per dimostrare che è apparsa veramente; sarà un segno bellissimo, indistruttibile, non fatto da mani d'uomo, visibile a tutti. Molti lo vedranno, s'inginocchieranno ma ... non crederanno! (Lazzaro docet!)
Gli altri 7 dovrebbero essere una sorta di punizioni (procurate da noi stessi, per l'apostasia in generale e il comnportamento degli uomini ultimamente); il più terribile sarà il 7°, che con le preghiere richieste da tempo, è stato parzialmente mitigato ...
Poi seguirà un periodo di pace!
Di più, non si sà, giustamente. Sono segreti!
Il tutto lo vedo nel contesto straordinario delle dimissioni di questo Papa: sarà eletto un Papa che dovrà affrontarte tali avvenimenti con un po più d'energia suppongo, questo è stremato. Per cui tutto collimerebbe ...
Chi vivrà, vedrà. Me raccomando regà ... *_*
"E’ per me un dovere, o signore, deferire a te tutte le questioni in merito alle quali sono incerto. Chi infatti può meglio dirigere la mia titubanza o istruire la mia incompetenza? Non ho mai preso parte ad istruttorie a carico dei Cristiani; pertanto, non so che cosa e fino a qual punto si sia soliti punire o inquisire. Ho anche assai dubitato se si debba tener conto di qualche differenza di anni; se anche i fanciulli della più tenera età vadano trattati diversamente dagli uomini nel pieno del vigore; se si conceda grazia in seguito al pentimento, o se a colui che sia stato comunque cristiano non giovi affatto l’aver cessato di esserlo; se vada punito il nome di per se stesso, pur se esente da colpe, oppure le colpe connesse al nome.
Nel frattempo, con coloro che mi venivano deferiti quali Cristiani, ho seguito questa procedura: chiedevo loro se fossero Cristiani. Se confessavano, li interrogavo una seconda e una terza volta, minacciandoli di pena capitale; quelli che perseveravano, li ho mandati a morte. Infatti non dubitavo che, qualunque cosa confessassero, dovesse essere punita la loro pertinacia e la loro cocciuta ostinazione. Ve ne furono altri affetti dalla medesima follia, i quali, poiché erano cittadini romani, ordinai che fossero rimandati a Roma. Ben presto, poiché si accrebbero le imputazioni, come avviene di solito per il fatto stesso di trattare tali questioni, mi capitarono innanzi diversi casi.
Venne messo in circolazione un libello anonimo che conteneva molti nomi. Coloro che negavano di essere cristiani, o di esserlo stati, ritenni di doverli rimettere in libertà, quando, dopo aver ripetuto quanto io formulavo, invocavano gli dei e veneravano la tua immagine, che a questo scopo avevo fatto portare assieme ai simulacri dei numi, e quando imprecavano contro Cristo, cosa che si dice sia impossibile ad ottenersi da coloro che siano veramente Cristiani.
Altri, denunciati da un delatore, dissero di essere cristiani, ma subito dopo lo negarono; lo erano stati, ma avevano cessato di esserlo, chi da tre anni, chi da molti anni prima, alcuni persino da vent’anni. Anche tutti costoro venerarono la tua immagine e i simulacri degli dei, e imprecarono contro Cristo.
Affermavano inoltre che tutta la loro colpa o errore consisteva nell’esser soliti riunirsi prima dell’alba e intonare a cori alterni un inno a Cristo come se fosse un dio, e obbligarsi con giuramento non a perpetrare qualche delitto, ma a non commettere né furti, né frodi, né adulteri, a non mancare alla parola data e a non rifiutare la restituzione di un deposito, qualora ne fossero richiesti. Fatto ciò, avevano la consuetudine di ritirarsi e riunirsi poi nuovamente per prendere un cibo, ad ogni modo comune e innocente, cosa che cessarono di fare dopo il mio editto nel quale, secondo le tue disposizioni, avevo proibito l’esistenza di sodalizi. Per questo, ancor più ritenni necessario l’interrogare due ancelle, che erano dette ministre, per sapere quale sfondo di verità ci fosse, ricorrendo pure alla tortura. Non ho trovato null’altro al di fuori di una superstizione balorda e smodata.
Perciò, differita l’istruttoria, mi sono affrettato a richiedere il tuo parere. Mi parve infatti cosa degna di consultazione, soprattutto per il numero di coloro che sono coinvolti in questo pericolo; molte persone di ogni età, ceto sociale e di entrambi i sessi, vengono trascinati, e ancora lo saranno, in questo pericolo. Né soltanto la città, ma anche i borghi e le campagne sono pervase dal contagio di questa superstizione; credo però che possa esser ancora fermata e riportata nella norma".
E questa è la risposta di Traiano:
"Mio caro Plinio, nell’istruttoria dei processi di coloro che ti sono stati denunciati come Cristiani, hai seguito la procedura alla quale dovevi attenerti. Non può essere stabilita infatti una regola generale che abbia, per così dire, un carattere rigido. Non li si deve ricercare; qualora vengano denunciati e riconosciuti colpevoli, li si deve punire, ma in modo tale che colui che avrà negato di essere cristiano e lo avrà dimostrato con i fatti, cioè rivolgendo suppliche ai nostri dei, quantunque abbia suscitato sospetti in passato, ottenga il perdono per il suo ravvedimento. Quanto ai libelli anonimi messi in circolazione, non devono godere di considerazione in alcun processo; infatti è prassi di pessimo esempio, indegna dei nostri tempi".
La richiesta principale che Plinio inoltra a Traiano è "se vada punito il nome di per se stesso, pur se esente da colpe, oppure le colpe connesse al nome", ovvero se sia punibile un cristiano solo per la sua appartenenza ad una setta considerata una superstizione e invisa sia a gran parte della popolazione comune che della classe dirigente e intellettuale romana, oppure se occorrano delle prove tangibili e dei fatti che dimostrino concretamente che i cristiani sotto processo hanno effettivamente violato le leggi romane, rifiutandosi di adorare l'imperatore, profanando gli dei di Roma o commettendo altri crimini. Sulla perseguibilità del semplice nomen è facile qui riferirsi al noto passo evangelico: "voi sarete odiati da tutti a causa del mio nome" (Matteo, 13:13)
Ciò che risalta maggiormente da questo epistolario è che le autorità romane conoscevano i Cristiani e Cristo come personaggio storico e quindi uomo; che Cristo fosse conosciuto come uomo è dato dalla perifrasi QUASI DEO, la quale indica che il culto prestato a Gesù , quindi ad un uomo, sia il medesimo rivolto ad una divinità. Se infatti i Cristiani avessero adorato il dio sole o qualunque altro dio, la precisazione quasi deo (come se fosse un dio) non avrebbe avuto senso.
Interessante sarebbe anche dire qualcosa a proposito di Ponzio Pilato.
Avrei qualcosa da dire anche su Galileo e sul cosiddetto processo, ma il discorso si farebbe troppo lungo e vi annoierei.
Convertirsi prima del ... "segno"; queste sarebbero le raccomandazioni; poi ....
Se non muoio prima, ne riparleremo! ^_^
Quindi a volte si discute sui testi sacri e su cronache storiche del tutto incerte e sicure
quando ho fatto l'esempio del libro che "cambia", effettivamente, a seconda di CHI lo legge (ma avrei potuto anche riferirmi ad un film, o ad uno spettacolo teatrale, o anche ad un evento di cronaca etc.), intendevo solo dire che, a mio parere, la Realtà non è UNICA. Da un punto di vista "fisico" e "spaziale" (ma non quantistico, attenzione!), la Realtà potrà anche essere (è) UNICA.
Ma da un punto di vista "Umano" (cioè di colui o coloro che guardano alla Realtà), io penso che esistano TANTE REALTA' QUANTI SONO GLI UMANI CHE GUARDANO AD ESSA. E sono TUTTE DIVERSE! Se poi trasponiamo questo concetto, che mi pare addirittura intuitivo nella sua semplicità, a quella che è l'opera (ARDUA!) di TRAMANDARE (e cioè RACCONTARE, RIPORTARE etc.) LA REALTA', allora le "visioni" di Essa aumentano ancora di più.
Perchè la Realtà che io vedo e poi racconto è quella che risponde ai MIEI E SOLO MIEI canoni di lettura e di interpretazione della medesima (senza contare il fattore "fisico", e cioè il fatto per cui io potrei, avendo un "difetto fisico" - sono miope - addirittura TRAVISARLA e quindi riportarla/tramandarla in maniera completamente corretta - per me - ma distorta, nella sua oggettività ed agli occhi e cuori di altri i quali potrebbero aver pure assistito ad Essa, all'atto del suo verificarsi).
Una volta che inseriamo in questo "Quadro" elementi quali la Fede, la Coscienza, il Senso Comune, la Sensibilità del Singolo nonchè quella Media e Sociale del periodo al quale la Realtà tramandata si riferisce, allora Vi accorgerete che si scivola veramente in un abisso fatto da - letteralmente - miliardi di variabili e quindi di interpretazioni.
Se poi, ripeto, per Fede, alcune "REALTA'" (per di più antichissime ed assai complesse e pure controverse) vogliamo considerarle chiare ed acclarate "a prescindere", va bene: ci mancherebbe!
Io dico solo che, oggi come oggi, facciamo fatica a ricostruire quelllo che è accaduto poche ore fa, o pochi mesi fa, o anche solamente pochi anni fa (pensate alle centomila teorie, ad esempio, che riguardano l'attacci alle Torri Gemelle ed agli USA in generale...). Ed OGGI abbiamo mezzi audiovisivi che, al tempo di Gesù, nessuno nemmeno poteva immaginare! Mezzi che ci permettono di REGISTRARE LA REALTA'!!! E ciò nonostante, ancora NON RIUSCIAMO a RICOSTRUIRE la REALTA' per quello che è!
Beh, in questo scenario - sempre lo dico senza voler offendere nessuno! - "credere" per Fede, mi va bene. Anzi: MI VA BENISSIMO!
Ma cercare di "dare sostanza" (nel senso di oggettività) a Scritture non solo vecchie di millenni, ma anche frutto di chissà quali interpretazioni, misticismi, suggestioni e vizi interpretativi veri e propri nonchè, probabilmente, anche manipolazioni e misinterpretazioni occorse in seguito, mi pare un filo naif...
Poi, come giustamente dice Ufologo, chi vivrà vedrà. E, se avrà avuto Fede, vivrà in eterno.
Amen.
Abbraccio Circolare - paolo
Per cui Ammiro e Rispetto il Tuo Punto di Vista e la Tua Esperienza e Fede. E, soprattutto, Ti comprendo.
Abbraccio - paolo