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Martian Sounds... - Sol 42 (File Audio - Full Process.; credits: Dr M. Faccin)
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Da ascoltare, per riflettere.
E attenzione. Noi NON sappiamo esattamente che cosa sia questo "rumore", ma una cosa è certa: i "suoni" in arrivo dal Sol 42 sono in parte simili a quelli che abbiamo già ascoltato nel Sol 38, ma in parte diversi. C'è "qualcosa" in più, oltre ad un segnale portante continuo, che si può sentire bene intorno al secondo 55.
Che ne pensate?
Un consiglio: ascoltate questa emissione (estratta dal Grandissimo Marco Faccin attraverso la scansione di ben 22 frames Phoenix) "in cuffia"!
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per Cicas65: si, con le cuffie si sente "qualcosa" in più, ma non saprei proprio dirti che cosa (Oddio, se vuoi, come dice il Grande Titanio44, "sembra che qualcuno stia respirando sul microfono", però questa è - come ovvio - una provocazione).
La verità è che non abbiamo elementi sufficienti per dire "che cosa" stiamo ascoltando. Possiamo solo fare congetture e speculazioni, usando Logica e Buon Senso.
A tal riguardo, per Charlie64: la velocità di riproduzione adottata da noi poggia su delle assunzioni e su dei "suggerimenti" che arrivano direttamente dal programma audio adottato (il quale "accelera" o "allunga" la frequenza sulla base della sua impostazione iniziale e della sua capacità di "riconoscimento" del segnale).
La Verità, anche in questo caso, è sottile: la nostra decodifica potrebbe essere errata (troppo lenta o troppo veloce quindi) ma, dato che ci muoviamo su una Terra Incognita (al 100%), il risultato finale del Lavoro svolto è inevitabilmente il prodotto di una serie di assunzioni di partenza - che sono tecniche e quindi "scientifiche", per definizione - e di un pò di "sensibilità" - che è a-scientifica, pure per definizione.
Morale: il quantum di stretch (in termini di frequenza) applicato al segnale in sede di trasformazione del medesimo in suono ci mette nella condizione di essere - perdonami il paragone un pò azzardato ma, credo, efficace - gli "esecutori" di un brano sconosciuto.
Pensa ad un Musicista: se gli metti davanti uno spartito grezzo (che potrebbe andar bene sia ad un chitarrista, sia ad un pianista come ad un saxofonista) e gli dici "suona!" (e tu sai che lui non solo non conosce il brano ma non possiede neppure alcuna informazione di contorno - tipo: vai "andante", o "allegro con brio" o "lento" etc.), lui "interpreterà" il brano come sa e come può, sulla base della sua "tecnica musicale" e sulla base della sua "sensibilità artistica".
Se avrà a disposizione un pianoforte, lo suonerà al pianoforte usando il tempo che ritiene adatto; se avesse a disposizione un flauto, farà la stessa cosa. Idem dicasi se avesse una chitarra o un mandolino o un sintetizzatore polifonico.
Lui "interpreterà".
Può darsi che, alla fine, venga fuori qualcosa di simile a quello il creatore dello spartito (ivi: la Natura) aveva in mente, così come può darsi che venga fuori un aborto. Una bruttura.
Ma, in tutti i casi, non si potrà mai dire che il Musicista abbia "sbagliato". Non so se ho reso l'idea...Ma spero di si.
Salutissimi e Buon Lavoro a Voi! PCF
Un saluto
Eppoi se la sonda ha un microfono chissà quante ore di registrazioni avrà effettuato...dove sono finiti tutti questi file audio??Perchè abbiamo trovato solo questo??
Insomma: "rimbalzare idee su idee, alla ricerca di un'idea".
Ottimo approccio, Walt: anch'io faccio così! - Un abbraccio - doc