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Arsia Mons is erupting?
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In data 2 Luglio 2009, sono state ottenute (dalla Sonda ESA "Mars Express") una serie di immagini che SEMBRANO essere la prova visibile della verificazione di un fenomeno vulcanico tutt'altro che residuale nella Provincia Marziana di Tharsis: una nube piuttosto chiara, ma molto densa e compatta (oltre che di dimensioni davvero imponenti - ne stimiamo la lunghezza intorno ai 400/450 Km), pare infatti provenire dal Vulcano Arsia Mons.
La qualità delle immagini ESA (scattate lungo l'arco di circa 30 minuti) è - come sempre... - scarsa e quindi, se non altro per il momento, ci limitiamo a pubblicare l'immagine più significativa (ed in Natural Colors), nel contesto di un piccolo collage il quale Vi sarà di aiuto per capire non solo la possibile origine dello sfogo, ma anche le sue attuali dimensioni (calcolabili agevolmente, una volta tenutosi conto che la caldera di Arsia Mons ha un diametro di circa 110 Km).
Attendiamo le Vostre opinioni ed i Vostri commenti (speculazioni incluse)!
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Questo potrebbe spiegare la presenza di metano nell'atmosfera e screditare l'ipotesi che voleva fosse prodotto da forme viventi e presenti sul pianeta
E se, nel sottosuolo, magari di più nella Provincia Vulcanica di Tharsis, ma comunque un pò dappertutto...fa caldo...allora possono esserci DAVVERO fiumi, laghi e mari veri e propri, che scorrono in profondità (dalle poche decine alle centinaia di metri al di sotto del Datum).
Mari, laghi e fiumi LIQUIDI e PIENI DI VITA e NON gelati e morti!
Che ne dici?...Non so che darei per andare a vedere di persona... - Buona Serata! paolo
Come dice Ivana, piano piano ogni cosa va al suo posto..
"Piccoli passi, piccoli passi Ellie. Si è sempre fatto cosi"
(Contact)
Perchè se fosse solo gas i mari e gli oceani sotterranei non ci sarebbero.
forse sono stato poco chiaro nelle captions e nei commenti che ho scritto e quindi - scusandomi - adesso cerco di rivedere e spiegare la questione per come la vedo.
Innanzitutto, io non credo che questo "sbuffo" sia fatto di vapore acqueo.
Il vapore acqueo, che pure è presente (in varia misura) nelle emissioni vulcaniche, non è l'indice primario da considerare ai fini della ricerca di eventuali mari e fiumi "liquidi" nelle profondità di un pianeta (Marte, la Terra e qualsiasi altro Corpo Celeste roccioso).
Per altro, l'emissione di vapore acqueo (di regola misto a fanghi e ghiaccio vero e proprio) è un fenomeno tipico di quello che viene chiamato "Crio-Vulcanismo" (o "Vulcanismo Freddo"). Praticamente il Vulcanismo che sembra interessare le Lune Saturniane Titano ed Encelado e la Luna Nettuniana Tritone. Forse anche Plutone può essere teatro di Vulcanismo Freddo.
Ed anche su Marte, nelle Regioni Polari, è fortemente probabile che si verifichino fenomeni Crio-Vulcanici (che, ad esempio, hanno creato quei curiosissimi rilievi a forma di "pioppo" che svariati ricercatori hanno confuso per segni di vegetazione).
Ma in questo caso specifico, il fenomeno che abbiamo davanti agli occhi è Vulcanico in senso stretto.
E l'emissione vulcanica in questione, a mio modo di vedere, è "calda" e tradizionale.
La domanda che dobbiamo porci, allora, è questa: il "Pennacchio" che sta offuscando i Cieli di Tharsis è un fenomeno isolato e - sebbene eclatante - comunque "residuale", oppure è l'evidenza di una fenomenologia assai più globale, profonda e complessa?
Una fenomenologia che, laddove confermata in questo secondo senso, ci direbbe a gran voce:"Avete sbagliato a fare i conti! Marte non è un Pianeta Geologicamente defunto: era solo dormiente".
Inutile dire che un bel mazzo di Scienziati (Geologi e Vulcanologi), laddove questo scenario venisse davvero confermato, dovrebbero andare a nascondersi...
Ma per tornare a noi ed alla tua domanda, ti dico questo: che ci sia dell'acqua e del ghiaccio, al di sotto della Superficie di Marte, è certo: lo hanno rilevato i radar a bordo a bordo degli Orbiter Odyssey e - soprattutto - Mars Express. Questi rilevamenti, inoltre, hanno anche lasciato agli Scienziati uno spazio interpretativo per nulla angusto: essi infatti ci hanno detto che poco al di sotto della crosta di Marte c'è sicuramente del ghiaccio d'acqua - come per giunta ce ne è, in abbondanti depositi superficiali, nella Regione di Vastitas Borealis e, più in generale, al Polo Nord Marziano - e poi, molto probabilmente, qualora esistessero le condizioni geotermiche ed atmosferiche adeguate (e cioè qualora esistessero, in profondità, sorgenti significative di calore ed una densita atmosferica adeguata - che sappiamo esserci!) è FORTEMENTE PROBABILE che questi depositi di ghiaccio, in alcune regioni ed in alcuni periodi dell'anno, POTREBBERO TRASFORMARSI - o resistere in maniera perpetua - IN ACQUE CORRENTI.
Il fatto che Marte si stia "risvegliando", da un punto di vista Vulcanologico, come il Pennacchio di Arsia sembra suggerire, sarebbe/è una prova del fatto che queste "sorgenti sotterranee significative di calore" ESISTONO. E se esiste il ghiaccio (e sappiamo che esiste) ed esiste il calore adeguato per scioglierlo (e, adesso, sappiamo che esiste), la conseguenza è solo una: effettivamente, nel sottosuolo di Marte (dalla sub-superficie e sino a qualche chilometro di profondità), SCORRE ACQUA!
Le conseguenze di una tale costruzione, se confermata, capisci bene che sono di importanza Storica!
E te ne dico un'altra: come vedrai nel montaggio realizzato da Marco Faccin (e che vado a pubblicare tra poco) - un montaggio ottenuto da 34 frames Mars Express scattati nell'arco di circa 30 minuti - la Nube/Pennacchio ci appare stabile e compatta!
Ora, se si fosse trattato di una nube "leggera" (tipo vapore acqueo), i fortissimi venti Marziani l'avrebbero diradata/disintegrata in pochissimo tempo (diciamo qualche decina di minuti o, al massimo, un paio d'ore), probabilmente facendo passare l'intero fenomeno eruttivo sotto silenzio (nel senso che esso sarebbe rimasto, praticamente, invisibile).
E invece no! Il Pennacchio, a quanto pare, RESISTE e SI E' ALLUNGATO, denso e compatto (guarda l'ombra che proietta al suolo) , per oltre 400/450 Km!!!
Conclusione (provvisoria): il Pennacchio è costituito - MOLTO probabilmente - da elementi relativamente pesanti ed estremamente densi, quali - appunto - i gas e le ceneri vulcaniche.
Pensa al "Pennacchio" che si sollevò dal Vulcano Pinatubo, sulla Terra, qualche anno fa, il quale - si dice e si pensa - fu idoneo a modificare, sebbene solo localmente (alcuni dicono "globalmente", ma secondo me esagerano), il clima e la temperatura terrestre...
Ecco, il fenomeno di Arsia Mons, a mio modo di vedere, così come ci appare ora fa "impallidire" - in termini di magnitudine - il fenomeno del Vulcano Pinatubo!
C'è di che essere curiosi ed entusiasti. Speriamo solo che la NASA, adesso, ci mostri qualcosa...Ma anche oggi, a quanto pare, tutto tace.
Un abbraccio Aurora! paolo
Quindi in poche parole il pianeta deserto e "morto" sarebbe un gigante che dorme...e io questo detto tra di noi l'ho sempre pensato, se ci facciamo caso il territorio marziano non è poi molto diverso da qualsiasi deserto terrestre. Quindi in termini di anzianità geologica non è molto "vecchio"! E lo sappiamo che i "giovani" sono sempre scalmanati (perdona questa comparazione umana).
Ora vorrei capire come mai la NASA non ha mandato i Mars Rover al polo Nord e in queste zone che sappiamo essere le più attive, forse perchè se mandano i rover al polo nord e analizzano il ghiccio trovano forme di vita primitive?! CREDO PROPRIO DI SI!
Non ci resta che aspettare la NASA e una risposta comune da parte di comunità scientifiche mondiali...
PS: Grazie per il benvenuto! L'altro giorno ero alle prime armi nel sito e non sapevo come fare a risponderti!
Sono molto contento di essere qui con voi a discutere di questi misteri dell'Universo!
Un forte abbraccio anche a te Paolo!!!
Ho scritto "Arsia" ed invece ho preso ed inserito la fotografia di "Ascraeus" (il Vulcano - dei tre - situato più a Nord).
Ho fatto uno scambio di immagini, insomma (lo ammetto: ne ho migliaia e migliaia e quindi, ogni tanto...mi confondo...) ed ho messo nell'inset quella sbagliata...
Oooooppssss! Un abbraccio - paolo