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Signs of possible collapse - Sol 1884 (Natural Colors; credits: Lunar Explorer Italia)
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Probabilmente Vi ricorderete delle modestissime depressioni che caratterizzano la Superficie di Meridiani e, probabilmente, Vi ricorderete anche della "spiegazione" che per esse venne data dagli Amici di Pasadena: si tratta - dissero alla NASA - di micro-crateri da impatto causati da micro-meteore.
A suo tempo (e cioè quasi 4 anni fa), noi avanzammo subito qualche - riteniamo - legittimo dubbio in ordine alla effettiva bontà di una simile costruzione logica e, grazie anche all'aiuto dell'Ing. Pullini, abbozzammo una teoria alternativa a quella della NASA.
Secondo noi, infatti, le mini-depressioni che caratterizzano Meridiani e che possiamo vedere MOLTO BENE anche in questo frame, sono delle (mini)"collapse feaures", ossìa delle (modestissime) evidenze del verificarsi di fenomeni di subsidenza (o collasso).
In altre parole: per motivi che noi ignoriamo - anche se non ci sembra per nulla assurdo considerare l'ipotesi per cui la causa di questi cedimenti possa essere rinvenuta nella verificazione di lievi (?) eventi sismici -, nel sottosuolo di Meridiani si stanno aprendo delle voragini di dimensioni - per ora - modeste, le quali, attraverso crepe che le collegano alla superficie, stanno un pò alla volta "risucchiando" in profondità sabbie e polveri.
Laddove il cedimento (ed il relativo "risucchio") è più evidente, ecco quindi apparire queste mini-depressioni (mini-hollows) le quali seguono, nella forma, le fattezze delle aperture in cui dette sabbie e polveri vanno a sprofondare. E cioè: se si tratta di fossi (più o meno rotondeggianti), allora l'evidenza è data dalla apparizione di mini-similcrateri (mini-collpase pits), mentre se si tratta di crepe vere e proprie, invece, allora appare quello che vediamo in questo frame (linear collapse features).
La nostra è una teoria, ovviamente, e come tale va considerata (speriamo con benevolenza). In ogni caso, come già dicemmo in passato, a noi pare che il vero mistero di questa storia si trovi nel motivo (assolutamente oscuro) per il quale la NASA, dopo aver concepito - peraltro frettolosamente - una teoria esplicativa di questi fenomeni altamente improbabile (se non addirittura inverosimile), ha poi lasciato cadere il tema nel dimenticatoio, ignorando le successive evidenze apparse sulla Superficie di Meridiani Planum.
Ed infine, come sempre, qualche domanda: e se fosse proprio il Rover Opportunity, con il suo peso, a "stimolare", in qualche modo (e come a suo tempo suggerito dall'Ing. Pullini), i cedimenti che occorrono in profondità e che poi si manifestano in superficie attraverso queste depressioni?
E' possibile che Opportunity, prima o poi, "sprofondi" sotto il suo stesso peso?
Sotto il Deserto di Meridiani può essere che ci sia l'Oceano di Meridiani (magari, in parte ed in alcuni periodi dell'anno, ancora liquido)?
Domande, domande, domande...
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E' possibile che qualcosa possa sprofondare.
Il quesito che si pone è: sprofondare in cosa? Mare, cratere, inferi?