Una domanda. A parte la cresta frastagliata di questo paving marziano, a cosa è dovuto l'effetto ombra di opportunity sul suolo sembra quasi che la luce passi in una atmosfera "umida" per creare la distorsione verde e rossa dell'ombra. Oppure è un difetto comune alle lenti della camera??
Allora: le "creste frastagliate" che si vedono in questo ed in tanti altri frames, e che generalmente si trovano in corrispondenza delle fessure che dividono le "lastre" di cui il Martian Paving è formato (nella sua globalità), si chiamano "Razor-Blades" (Lame di Rasoio), non solo e non tanto in ragione della loro forma, quanto perchè - si ritiene - esse potrebbero costituire profili rocciosi effettivamente molto affilati.
Tecnicamente, esse si ritengono il prodotto dell'accumulo di materiale e detriti trasportati dall'acqua lungo le linee di scorrimento della medesima. Con il tempo - e la progressiva desertificazione della Regione - questi accumuli (formatisi - verosimilmente - "a pelo d'acqua" o, comunque, a poca profondità ed in corrispondenza di aree specifiche in cui le correnti, pur se esistenti, tendevano a ridursi ed a consentire la formazione di depositi) sono completamente emersi e quindi, ritengo rapidamente, si sono del tutto solidificati.
Se mi chiedi un'opinione personale, ti dirò che questi RazorBlades saranno anche affilatissimi ma sono senz'altro molto fragili e non credo che costituirebbero una minaccia per un ipotetico Astronauta il quale ci camminasse sopra.
Per quanto attiene la formazione dell'effetto "arcobaleno", ti dirò che esistono due correnti di pensiero al riguardo:
a) per la prima corrente, si tratta - effettivamente - di un effetto imputabile alle lenti adottate di volta in volta dalla fotocamera (il che, in certi casi e per certe riprese, effettuate con un angolo di illuminazione radente rispetto all'obbiettivo, a me sembra assai ragionevole);
b) per una seconda corrente, invece, si potrebbe trattare effettivamente di una conseguenza del transito dei raggi del Sole attraverso una fittissima rete di microscopiche gocce d'acqua (un effetto che possiamo riprodurre artigianalmente nel giardino di casa, usando un innaffiatore a diffusione e quindi osservando che cosa accade ai raggi del Sole quando attraversano l'area a maggior concentrazione di particelle d'acqua in caduta - oppure anche (ed eventualmente) in sospensione, se le condizioni meteo locali lo consentono.
Personalmente io opterei per l'ipotesi sub. b), la quale ben si sposa con la teorizzazione che vuole Marte come un Pianeta dotato di Atmosfera "Bassa" (rectius: densa solo al livello del suolo, o poco più), ma mi rendo conto che le ipotesi oggettive di supporto a questa teoria, al momento, sono poche.
D'altro canto, l'ipotesi sub. a) - pur se razionale e sensata - a me sembra (visto il quantitativo di immagini che mostrano "arcobaleni") - un pò "forzata".
Spero di averti risposto in maniera sufficientemente esaustiva e, per adesso, ti saluto caramente, augurandoti una Buona Domenica! PCF
charlie64
[Feb 17, 2008 at 09:52 AM]
Volevo complimentarmi con MareKromium per la spiegazione.
Allora: le "creste frastagliate" che si vedono in questo ed in tanti altri frames, e che generalmente si trovano in corrispondenza delle fessure che dividono le "lastre" di cui il Martian Paving è formato (nella sua globalità), si chiamano "Razor-Blades" (Lame di Rasoio), non solo e non tanto in ragione della loro forma, quanto perchè - si ritiene - esse potrebbero costituire profili rocciosi effettivamente molto affilati.
Tecnicamente, esse si ritengono il prodotto dell'accumulo di materiale e detriti trasportati dall'acqua lungo le linee di scorrimento della medesima. Con il tempo - e la progressiva desertificazione della Regione - questi accumuli (formatisi - verosimilmente - "a pelo d'acqua" o, comunque, a poca profondità ed in corrispondenza di aree specifiche in cui le correnti, pur se esistenti, tendevano a ridursi ed a consentire la formazione di depositi) sono completamente emersi e quindi, ritengo rapidamente, si sono del tutto solidificati.
Se mi chiedi un'opinione personale, ti dirò che questi RazorBlades saranno anche affilatissimi ma sono senz'altro molto fragili e non credo che costituirebbero una minaccia per un ipotetico Astronauta il quale ci camminasse sopra.
Per quanto attiene la formazione dell'effetto "arcobaleno", ti dirò che esistono due correnti di pensiero al riguardo:
a) per la prima corrente, si tratta - effettivamente - di un effetto imputabile alle lenti adottate di volta in volta dalla fotocamera (il che, in certi casi e per certe riprese, effettuate con un angolo di illuminazione radente rispetto all'obbiettivo, a me sembra assai ragionevole);
b) per una seconda corrente, invece, si potrebbe trattare effettivamente di una conseguenza del transito dei raggi del Sole attraverso una fittissima rete di microscopiche gocce d'acqua (un effetto che possiamo riprodurre artigianalmente nel giardino di casa, usando un innaffiatore a diffusione e quindi osservando che cosa accade ai raggi del Sole quando attraversano l'area a maggior concentrazione di particelle d'acqua in caduta - oppure anche (ed eventualmente) in sospensione, se le condizioni meteo locali lo consentono.
Personalmente io opterei per l'ipotesi sub. b), la quale ben si sposa con la teorizzazione che vuole Marte come un Pianeta dotato di Atmosfera "Bassa" (rectius: densa solo al livello del suolo, o poco più), ma mi rendo conto che le ipotesi oggettive di supporto a questa teoria, al momento, sono poche.
D'altro canto, l'ipotesi sub. a) - pur se razionale e sensata - a me sembra (visto il quantitativo di immagini che mostrano "arcobaleni") - un pò "forzata".
Spero di averti risposto in maniera sufficientemente esaustiva e, per adesso, ti saluto caramente, augurandoti una Buona Domenica! PCF