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Filter Tricks... - Sol 1408 (credits: Dr Marco Faccin)
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E' attraverso un magnifico fotomosaico predisposto dal Dr Faccin che possiamo, ancora una volta, cercare di rispondere – proponendo un esempio concreto – alla domanda che proviene da alcuni Amici di Lunexit i quali ritengono che le nostre elaborazioni a colori, alle volte, sìano inspiegabilmente "troppo diverse” (fra loro) per essere davvero corrette.
Beh, che dire?
I frames che compongono questo mosaico sono stati volutamente lasciati in b/n.
Guardate Voi stessi come NON SOLO la superficie di Marte, ma anche la porzione di Pannelli Solari catturata nei diversi frames, CAMBINO RADICALMENTE a seconda del tipo di filtro/colore usato per la ripresa: alcuni particolari (scritta “JPL” inclusa) emergono, altri spariscono, il colore e la luminosità di fondo vengono stravolti.
E' inevitabile che questi vasti shifts influiscano in maniera evidente sul nostro processo di coloring ma, come potete vedere Voi stessi, è il RAW NASA frame che cambia in maniera un pò...radicale, a seconda del filtro/colore usato.
Ed è anche per questo che, a volte, siamo noi stessi a meravigliarci delle "sbandate cromatiche" che vengono fuori a colorizzazione ultimata.
Ma Voi pensate che queste "oscillazioni" sìano inevitabilmente casuali?
Secondo noi no, e come lo stesso Dr Faccin suggerisce, lo scopo di alcuni flitri/colore potrebbe essere (noi diciamo “è”) quello di far "emergere", appunto, dalla Dominante Cromatica di fondo che caratterizza il suolo di Marte, qualche dettaglio decisamente intrigante.
Cristalli, rocce anomale, elementi metallici e, perché no?, magari tracce di Matrici Biologiche, forse...
Sperando di essere stati chiari, ringraziamo di cuore il sempre più bravo Dr Faccin e Vi invitiamo a riflettere su tutto questo ed a scriverci!
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