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Panorama - Sol 1366 (1 - true colors; elab. Lunexit)
Queste nuove elaborazioni sono state ottenute applicando i parametri che, a nostro avviso, la NASA considera come decisivi in sede di colorizzazione. Il software usato è un software comune, acquistabile sul mercato per poco più di 150 Euro; il risultato, a nostro parere, è davvero considerevole...

Abbiamo inserito, nel titolo della foto, la dizione "true colors" perchè, sempre a parer nostro, se esistono dei colori "ragionevoli" per Marte - i quali sìano anche coerenti con le informazioni attualmente disponibili (e scientificamente accettabili) relative al suo ambiente, allora "quei colori" (incluse le variabili "luminosità media", "Tau" e "dominante cromatica"), dovrebbero essere "questi colori".

Le leggere differenze di tonalità che potrete notare fra i 7 diversi frames che Vi proponiamo, derivano dal diverso Filtro/Colore usato dalla PanCam del MER Spirit per ottenere le immagini. Esse NON dipendono da variazioni da noi apportate al procedimento di colorizzazione - il quale è stato sempre il medesimo, per tutti e sette i frames elaborati.
Parole chiave: Mars Panorama - Gusev Crater - Husband Hill and surroundings

Panorama - Sol 1366 (1 - true colors; elab. Lunexit)

Queste nuove elaborazioni sono state ottenute applicando i parametri che, a nostro avviso, la NASA considera come decisivi in sede di colorizzazione. Il software usato è un software comune, acquistabile sul mercato per poco più di 150 Euro; il risultato, a nostro parere, è davvero considerevole...

Abbiamo inserito, nel titolo della foto, la dizione "true colors" perchè, sempre a parer nostro, se esistono dei colori "ragionevoli" per Marte - i quali sìano anche coerenti con le informazioni attualmente disponibili (e scientificamente accettabili) relative al suo ambiente, allora "quei colori" (incluse le variabili "luminosità media", "Tau" e "dominante cromatica"), dovrebbero essere "questi colori".

Le leggere differenze di tonalità che potrete notare fra i 7 diversi frames che Vi proponiamo, derivano dal diverso Filtro/Colore usato dalla PanCam del MER Spirit per ottenere le immagini. Esse NON dipendono da variazioni da noi apportate al procedimento di colorizzazione - il quale è stato sempre il medesimo, per tutti e sette i frames elaborati.

OPP-SOL2160-1P319936417EFFABCXP2376L2M1-IT-01.jpg OPP-SOL1508-1N262055210EFF89ABP1928L0M1.jpg SOL1366-2P247638581EFFAWCCP2414R1M1.jpg SOL1366-2P247639756EFFAWCCP2414R1M1.jpg SOL1366-2P247640010EFFAWCCP2414L7M1.jpg
Informazioni sul file
Nome del file:SOL1366-2P247638581EFFAWCCP2414R1M1.jpg
Nome album:MareKromium / After One-Thousand Soles...
Valutazione (13 voti):55555(Mostra dettagli)
Parole chiave:Mars / Panorama / - / Gusev / Crater / - / Husband / Hill / and / surroundings
Copyright:NASA - Spirit Rover Mission e Lunar Explorer Italia per l'ingrandimento, l'elaborazione e la colorizzazione del frame
Dimensione del file:271 KiB
Data di inserimento:Nov 10, 2007
Dimensioni:1700 x 1700 pixels
Visualizzato:55 volte
URL:https://www.lunexit.it/gallery/displayimage.php?pid=18606
Preferiti:Aggiungi ai preferiti

Commento 1 a 4 di 4
Pagina: 1

titanio44   [Nov 10, 2007 at 05:15 PM]
E il sundial?
MareKromium   [Nov 10, 2007 at 05:50 PM]
Caro Titanio44, mi aspettavo questa tua considerazione e quindi...Avevo già pronta la risposta al tuo - legittimo - dubbio.
Tu dici, giustamente (in linea di principio) che, una volta ottenuta una corrispondenza fra i toni di bianco, grigio e nero che formano il Sundial con i relativi colori che i toni predetti esprimono, si ottengono - per TUTTI i frames in b/n - i colori veri.
Insomma: se il nostro software è capace di ricollegare i "colori veri" del Sundial ai relativi toni di grigio che di essi sono l'espressione in un frame in b/n, allora il processo può essere applicato in maniera parallela, paritetica ed indiscriminata a tutti i toni di grigio di tutti i frames in b/n, per quindi giungere alla colorazione naturale di tutte le immagini.

Questa è la "colorazione naturale". Si. In teoria.

In pratica, però, questa colorizzazione funziona/funzionerebbe solo assumendo che i colori del Sundial visti e fotografati sulla Terra sono/sarebbero i medesimi colori che noi vediamo/vedremmo sul Sundial una volta giunti su Marte, il che non è!

Mi spiego meglio: il blu, il verde, il rosso/granata ed il giallo/arancio che vediamo caratterizzare il Sundial sulla Terra sono gli stessi colori che vedremmo sul medesimo Sundial una volta che questo (e noi con esso) fosse posizionato su Marte?
Ebbene, secondo me la risposta è: no.
Non sarebbero gli stessi.
Non sono gli stessi e non possono esserlo.

Perchè? Perchè la percezione del colore, oltre che essere funzione dei nostri occhi (una funzione che VARIA, quindi, da individuo ad individuo - quando si dice che 6 miliardi di persone vedono in 6 miliardi di modi diversi, a mio parere, si esprime un concetto esatto), è pure funzione dell'ambiente in cui questi colori si esprimono.

Quando si parla (comunemente) di "colori veri/naturali" per Marte si fa implicitamente e tacitamente riferimento alla nozione di "colori veri/naturali" così come percepita dagli abitanti della Terra quando sono SULLA Terra.

Ma chi ci dice che la nostra percezione dei colori, in un ambiente di 2/3 meno luminoso dell'ambiente terrestre medio, caratterizzato da una dominante cromatica arancio/marrone e da una nebbiolina giallastra (Tau) quasi costante, rimarrebbe invariata?

Meglio ancora: come si fa a postulare che la nostra "capacità percettiva" (ivi: vista/visione/percezione dei colori), una volta giunti su Marte, resterebbe analoga a quello che era sulla Terra?

E' questo, secondo me, il "trucco" (e l'errore concettuale) sul quale sono caduti e cadono ancora in tanti!

Non si può dare una colorizzazione in colori naturali di Marte SUPPONENDO che la nostra capacità visiva - propriamente detta "terrestre" - rimanga inalterata una volta che si sia giunti su Marte: questo è impossibile.
L'adattamento della visione umana ai contesti in cui un umano viene a trovarsi è la chiave!

Noi (e parlo delle colorizzazioni Lunexit), quando parliamo di colorizzazione naturale di Marte (ossìa "come vedremmo se fossimo lì") ci rifacciamo ad una capacità visiva umana "mutata" (ossìa inserita in un contesto Marziano: un contesto a luminosità bassa e/o medio bassa - in rapporto alla luminosità media terrestre -, con una dominante arancio/gialla la quale, a sua volta, è funzione del Tau e varia al suo variare).

Facendo questo noi non riusciamo nè riusciremo mai a far combaciare le nostre colorizzazioni con i colori del Sundial, ed è giusto così!
Infatti, se questi "colori" li facessimo combaciare, allora si che saremmo in errore!
Lo saremmo poichè verremmo a postulare che la capacità visiva di un umano sulla Terra è la STESSA capacità visiva di un umano su Marte: il che NON è e NON può essere!

Non so se sono riuscito a spiegarmi, ma spero di si...

Un abbraccio! PCF
titanio44   [Nov 10, 2007 at 06:49 PM]
Ho compreso quello che ha scritto e, mentre lo leggevo, immaginavo quando mia madre usciva fuori da un negozio di tessuti per vedere il colore "vero "della stoffa; quindi giustamente anche se la sorgente è la stessa l'ambiente cambia e conseguentemente la percezione; del resto la radiazione solare quà da noi è filtrata naturalmente da vari strati di atmosfera riflessioni ecc ok perfetto grazie per quello che sempre riesce a dare tramite questo spazio in rete......si prosegue.....
MareKromium   [Nov 10, 2007 at 07:20 PM]
Grazie a te!

Commento 1 a 4 di 4
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