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Inizio > MARS > From Ashes to Eternity: the Phoenix Mars Mission
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Solar Panels and Scoop - Sol 39 (natural colors; credits: Dr G. Barca)
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Parole chiave: Spacecraft - Phoenix Lander - Scoop with dirt and Solar Panels

Solar Panels and Scoop - Sol 39 (natural colors; credits: Dr G. Barca)

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Informazioni sul file
Nome del file:PHOE-SOL039-lg9922-9929-9930.jpg
Nome album:MareKromium / From Ashes to Eternity: the Phoenix Mars Mission
Valutazione (3 voti):55555(Mostra dettagli)
Parole chiave:Spacecraft / - / Phoenix / Lander / - / Scoop / with / dirt / and / Solar / Panels
Copyright:NASA - Phoenix Lander Mission e Gianluigi Barca per l'additional processing
Dimensione del file:367 KiB
Data di inserimento:Lug 05, 2008
Dimensioni:768 x 768 pixels
Visualizzato:54 volte
URL:https://www.lunexit.it/gallery/displayimage.php?pid=20949
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titanio44   [Lug 05, 2008 at 06:59 PM]
estratto da Wikipedia :
Il Mars Polar Lander avrebbe dovuto atterrare in un terreno stratificato nella zona polare, a meno di 1000 km dal polo sud, vicino al confine con la calotta polare di anidride carbonica nella tarda primavera marziana. Il terreno sembra essere composto di strati alternati di ghiaccio pulito e sporco di polvere, e può rappresentare una registrazione di lungo periodo del clima, ed un importante deposito di materiale volatile. La missione prevedeva come obiettivi scientifici primari la registrazione delle condizioni meteorologiche locali vicino al polo sud marziano, tra cui la temperatura, la pressione, l'umidità, il vento, il gelo del terreno, l'evoluzione del ghiaccio, le nebbie, le polveri a terra e quelle sospese.
l'analisi di campioni dei depositi polari per i materiali volatili, in particolare acqua e anidride carbonica
lo scavo di buchi e la ripresa fotografica degli strati stagionali del terreno e l'analisi di campioni di suolo per la ricerca di acqua, ghiaccio e altri minerali
la ripresa di immagini del sito di atterraggio per cercare prove di cambiamenti climatici e di cicli stagionali
la ripresa di immagini multispettrali di regolite locale per determinare il tipo e la composizione del suolo
Questi obiettivi sarebbero stati raggiunti con l'uso di vari strumenti scientifici, tra cui il modulo Mars Volatiles and Climate Surveyor (MVACS) che includeva un braccio robotico con camera, una camera stereo, uno strumento meteorologico e un analizzatore di gas. Inoltre il Mars Descent Imager (MARDI) avrebbe dovuto effettuare riprese dall'alto durante l'atterraggio dal momento di apertura del paracadute. L'agenzia spaziale russa fornì lo strumento LIDAR, in grado di misurare la polvere nell'atmosfera marziana. Un microfono in miniatura avrebbe anche dovuto registrare suoni. Sul lander erano anche presenti le due sonde Deep Space 2 che sarebbero state rilasciate per penetrare sotto la superficie marziana.

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