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A "nail" in the trench?!? - Sol 373 (photomosaic; credits: Dr Marco Faccin)
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Dall'occhio e dalla costante attenzione del Dr Marco Faccin, una nuova (e davvero incredibile, da svariati punti di vista) possibile "scoperta": che cosa c'è dentro la trincea scavata da Opportunity, seminascosto da polvere e microgranuli (o berries)?
Un chiodo. Un chiodo ricurvo, con tanto di capocchia ben visibile ed adeguatamente enfatizzata nelle elaborazioni in falsi colori realizzate sempre dal Dr Faccin e visibili nella porzione Dx del frame.
Si tratta davvero di un "chiodo"? E, se lo fosse, da dove arriva? Lo ha "perso" il MER Opportunity e poi, mentre girellava, ci è passato sopra affossandolo, oppure il chiodo era già infossato e le ruote del Rover lo hanno riportato alla luce?
Le Vostre opinioni, idee e sensazioni sarebbero MOLTO apprezzate. Un enorme complimento - DAVVERO! - al Dr Faccin per la scoperta ed il processing dell'original NASA frame, ed un altrettanto enorme BRAVO al Dr Barca che è riuscito, in "n" ore, ad individuare il Sol durante il quale il frame controverso era stato ottenuto.
Teamwork, ancora una volta.
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Si potrebbe "tranquillamente" pensare, e dire, che il rover, giustamente, cominci a perdere i pezzi.
"Fortuna" vuole che il Rover sia andato a ripassare proprio su quel punto. Ma ci può stare.
Anzi, la necessità di essere sempre, almeno in prima battuta, pragmatico, mi mette nella posizione di dover ipotizzare che possa anche essere qualcosa che è andato perso da una dalle moltissime sonde in orbita nel cielo di Red Planet negli ultimi 40 anni.
Perchè non potrebbe essere qualcosa che testimonia un altra civiltà, anch'essa in visita al pianeta o abitante del pianeta?
Perchè credo che noi, nella ricerca di segnali di altre civiltà, andiamo, inconsciamente a ricercare quegli elementi tipici dei nostri archetipi.
Mentre è molto probabile che una civiltà aliena (in questo caso marziana), specie se si dovesse essere estinta 300.000 anni fa, possa aver avuto altri archetipi (sebbene qualcuno possa pensare che siano universali).
Ciò potrebbe anche far pensare: chissà quante cose (oggetti, testimonianze) non siamo riuciti a vedere perchè al di fuori della nostra concezione.
Pertanto il gancio è "nostro"..........
O, come dici giustamente tu, dei nostri archetipi.
Mi viene in mente un passaggio del film "Contact", quando il miliardario visionario e geniale che finanzia il progetto per la ricerca di un Segnale Intelligente dallo Spazio, dopo che il segnale viene captato e, in parte, trascitto, dice a Jodie Foster:"...Vuoi capire il linguaggio usato dagli abitanti di Vega? E allora "pensa" come loro!...".
Questo, per noi, vuol dire - a mio parere - "dimentichiamo forme, concetti, principii, schemi etc. Terrestri" e proviamo a metterci nei panni di un'ipotetico Marziano (vivente o estinto non fa nulla).
Essendo Marte un Mondo fatto in un certo modo, con caratteristiche geofisiche "x", chimiche "y", con un'atmosfera "z" etc. io, se fossi un Marziano, che cosa farei per crearmi un habitat confortevole e sicuro?
Cosa costruirei?
Dove andrei/sarei andato a sviluppare la mia Intelligenza, la mia Tecnologia e, perchè no?, la mia Arte (ammesso che un'ipotetica Civiltà Marziana possegga - oltre all'Intelligenza che credo sia Universale, se non altro come concetto - idee sussumibili all'interno di archetipi quali sono la Tecnologia e l'Arte?
Sarei rimasto in superficie, "sotto le stelle"? Ragazzi io ne dubito...Ne dubito fortemente...
Vogliamo cercare davvero i remnants di un'ipotetica Civiltà Marziana? E allora io dico che dovremmo iniziare a guardare nel sottosuolo e, in particolare, nel sottosuolo delle Regioni Presso-Polari (perchè lì c'è acqua - e tanta!) e nel sottosuolo delle Regioni Vulcaniche (Tharsis su tutte), perchè lì c'era - e, ritengo, ci sia ancora - calore.
Energia termica canalizzabile e controllabile.
Mie idee (magari sballatissime), ma mie. E Tu/Voi che ne pensi/pensate?
Un abbraccio! PCF
Questo perchè mi venne la sensazione di pensare che zone come Cydonia Mensae, ad esempio, così caratteristiche, non fossero altro che l'aspetto superficiale di una vita sotterranea. Vita di qualsiasi tipo