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Dwarf Galaxies
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L'idea è che l'Italia è il Titanic: la metafora «profetizza l'inabissamento del nostro Paese a livello sociale ed economico e descrive il comportamento dei passeggeri», ossia noi italiani.
Le orchestrine dell'idiozia televisiva e calcistica, pagate dai padroni che sono già saliti sulle scialuppe per primi, stanno ancora suonando. Per distrarci e non farci sapere che i compartimenti del nostro transatlantico sono già allagati.
Già: perché non è che l'Italia «rischi di affondare»: sta già affondando da mesi.
La nostra piccola industria è devastata in tutti i settori in cui era «forte» (tessile, oreficeria, meccanica, calzaturifici, mobili) dalla competizione cinese. Perché i nostri micro-imprenditori (ex operai, diventati ricchi, ma rimasti ignoranti) hanno continuato a sviluppare questi settori stramaturi, non avendo i mezzi intellettuali per lanciarsi nelle attività che vinceranno in futuro: «biotecnologie, informatica applicata, energia, trasporti di terza generazione".
«Tutte le inefficienze degli anni passati adesso si iniziano a pagare. Il conto sarà salato, e lo si paga con posti di lavoro in meno».
È solo questione di mesi, e poi - tra il 2006 e il 2007 - i posti di lavoro cominceranno a scomparire a cascata, a migliaia.
Il nostro popolo che adora il «posto fisso» forse smetterà di guardare l'«Isola dei famosi»?
Si affollerà attorno alle scialuppe?
Non ci sono scialuppe.
Siamo un popolo con sei milioni di analfabeti.
Un popolo che non ha studiato, e che è avanzato negli ultimi 20 anni di storia senza mai pensare un minuto, cullandosi nell'illusione che il suo dozzinale benessere sarebbe stato eterno.
M. Blondet
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