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Regulus and Leo-I  (Dwarf Galaxy)
"...Piantai un seme d'Odio nel mio Cuore e giurai che sarebbe cresciuto, sino a diventare un albero imponente..."

dal romanzo di Ruta Sepetys, "Avevano Spento Anche La Luna"

Regulus and Leo-I (Dwarf Galaxy)

"...Piantai un seme d'Odio nel mio Cuore e giurai che sarebbe cresciuto, sino a diventare un albero imponente..."

dal romanzo di Ruta Sepetys, "Avevano Spento Anche La Luna"

Tachyons-3.gif Magnetar~0.jpg Regulus_and_Leo-1.jpg CW Leonis.jpg Black_Hole_2.jpg
Informazioni sul file
Nome del file:Regulus_and_Leo-1.jpg
Nome album:MareKromium / Deep Sky Objects
Valutazione (7 voti):55555(Mostra dettagli)
Copyright:Chris Cook (CookPhoto.com)
Dimensione del file:93 KiB
Data di inserimento:Gen 10, 2012
Dimensioni:900 x 650 pixels
Visualizzato:151 volte
URL:https://www.lunexit.it/gallery/displayimage.php?pid=30536
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Commento 1 a 12 di 12
Pagina: 1

MareKromium   [Gen 22, 2021 at 11:48 AM]
E non avete idea di quanto il mio "seme d'odio" sia Grande...
Anakin   [Gen 29, 2021 at 09:41 AM]
No Mare, non farti tirar dentro da emozioni e sensazioni di questo tipo. Ne diventi vittima, non gestore, no padrone, ma solo vittima.
MareKromium   [Gen 29, 2021 at 11:12 AM]
Hai ragione Anakin. Ed infatti io sono una "vittima".

Ma se non riesco ad applicare - sempre - "l'Amore" alle Logiche ed alle Relazioni cd. "Umane", che devo fare? Spararmi?!?...

Comunque hai ragione. Ed io non sono Gestore né Padrone di nulla. Se non di me stesso.
E ne godrò dei frutti o ne pagherò le conseguenze...Come tutti noi.
Anakin   [Gen 29, 2021 at 12:53 PM]
Ma dove sta scritto che se non si prova odio, bisogna provare amore? Non c'è nessuna regola che scrive e dice questo.
Se provi a smettere di odiare, nessuno ti obbliga a provare amore, ma puoi provare nulla.
Puoi metterti nel mezzo non ami, ma non odi.
I pensieri e le emozioni, lavorano sul piano della quantistica. Ricordati del fotone: lui cambia la sua natura appena entra in gioco una coscienza (ovvero un umano che lo osserva)
MareKromium   [Gen 29, 2021 at 01:15 PM]
Ricordo bene il Paradosso di Schrödinger, Amico Mio. E forse hai ragione. Io non provo quasi più nulla. Ma sono un "umano". E ricordo un detto:"Solo chi sa amare sa anche odiare". Sarà colpa mia...
Anakin   [Gen 30, 2021 at 10:04 AM]
...e c'è anche l'esperimento della "scelta ritardata" di John Arcibald Wheeler... un capolavoro per me
MareKromium   [Gen 30, 2021 at 10:49 AM]
Mi intriga!!! Se gli occhi tengono, lo devo leggere. Ma...cos'é la "Scelta Ritardata"? O ci devo arrivare da solo?!?... ;-)
Anakin   [Feb 02, 2021 at 01:15 PM]
Da solo ci ptresti anche arrivare, dammi il tempo di fare un mini riassunto
Ufologo   [Feb 02, 2021 at 01:21 PM]
Se mi è permesso ... So soltanto una cosa: l'Odio prima o poi distrugge chi lo prova. L'Amore facilita ogni cosa e rende liberi!
Anakin   [Feb 02, 2021 at 01:25 PM]
Sì MAX, bravo!
MareKromium   [Feb 02, 2021 at 01:49 PM]
Per Anakin: mi prendo un minimo di Tempo e cerco di capire qualcosa. Google non serve a nulla...

Per Max ed Anakin: l'Odio vale quanto l'Amore. Dà Vita da un lato e la distrugge dall'altro. Ma questa riflessione é solo il frutto della mia trascurabile esperienza.
Per cui, sia l'Amore e sia l'Odio, alla fine e se VERI, creano e distruggono allo stesso modo. Almeno, in questa Esistenza. Sulla proxima, non so...
Anakin   [Feb 02, 2021 at 02:31 PM]
Mare, ho scritto due righe (non proprio) velocissimamente, lo posto qui sotto. Non ho potuto scrivere di meno

Esperimento della Scelta Ritardata di John Arcibal Wheeler

John Arcibal Wheeler fu, con Niels Bohr ed Enrico Fermi, uno dei pionieri della fissione nucleare, formulando nel 1939 insieme a Bohr il modello a goccia di liquido per il nucleo atomico.
L'esperimento di scelta ritardata di Wheeler è un insieme di esperimenti, basati concettualmente sull'esperimento della doppia fenditura, che interessa l’enigma quantistico per eccellenza, ovvero la dualità del fotone

PREMESSA (molto sintetica e chiedo scusa a tutti fisici per il mio linguaggio non tecnico)

E’ noto che il fotone soffre di una cronica quanto inspiegabile dualità:
il fotone è un onda che nel momento in cui viene osservato, si comporta come una particella.
Sì, proprio così: nel momento in cui entra in gioco un osservatore, il fotone, che sembra accorgersi di essere guardato, si trasforma da onda a particella

Primo esperimento:
Si posiziona da una lato un generatore di fotoni singoli e dalla parte opposta si mette uno schermo.
Senza osservare, il generatore lancia 1 fotone che va a sbattere contro lo schermo.
Nel momento in cui vado a controllare, noto che lo schermo è impresso da una traccia tipica di un’onda

Secondo Esperimento
Lancio di nuovo 1 fotone, ma stavolta partecipando (quindi osservo) all’esperimento. Sullo schermo questa volta vedrò un segno (traccia) sferico, come quello di una palla da tennis.

Terzo Esperimento
Cosa succede se a metà strada viene inserito un ostacolo, (una lastra) con 1 fenditura? La stessa cosa degli esperimenti di prima. Se non guardo, il fotone, si comporterà come un’onda, se lo guardo si comporterà come una particella

NOTA: se la lastra non ha la fenditura, il fotone, nella sua natura di particella, aggirerà la lastra dal lato sinistro o dal lato destro. O se volete da sopra o da sotto. Dipende da come è montato l’esperimento

Quarto Esperimento
Cosa succede se a metà percorso inserito una ostacolo (una lastra) che presenta invece 2 fenditure?
Lo stesso comportamento dei due esperimenti di prima: se non guardo il fotone si comporta come un’onda, nel momento in cui entro come osservatore, il fotone si comporta come particella. Ma qui accade qualcosa di singolare: il fotone è vero che passa attraverso la fenditura, ma non 1 delle 2. Passa per entrambe le fenditure, contemporaneamente. Equi nasce un altro “ma”, perché qualcuno dirà “si è diviso in due”. No. Il fotone non si divide in due, è lo stesso identico fotone, che passa contemporaneamente nelle due fenditure.

Quinto Esperimento
Riassumendo: sembra quindi che il fotone prima di uscire dal generatore di luce guardi se c’è qualcuno che lo sta guardando oppure no. E quindi parte come onda se non c’è nessuno o parte come particella se vede la presenza di un osservatore
Al che qualcuno ha detto “e cosa succede se lo facciamo partire come onda, cioè nel momento del lancio non lo guardiamo ed entriamo come osservatori a metà del suo tragitto?”
Ebbene, il fotone immediatamente, nello stesso istante, torna indietro nel tempo e riparte come particella.

Altra angolazione: il fotone parte come onda dal punto A e ci mette 10 minuto per arrivare al punto B. L’osservatore entra in gioco dopo 5 minuti (a metà strada) al che il fotone torna indietro nel tempo, quindi torna a 5 minuti prima, per cambiare la sua identità e partire come particella.
L’osservatore quini, nel momento che entra in gioco, interviene nel tempo, sulla natura del fotone

ED ECCO L’ESPERIMENTO DI John Arcibal Wheeler

Il quale dice “questo esperimento funziona sulle brevi distanze, ma si può replicare su grandi distanze”?
E quindi cosa fa? Trova una pulsar, a 8 miliardi di a.l. dietro ad una galassia che si trova a 4 miliardi di a.l.
La pulsar è il generatore di fotoni, la galassia è la lastra a metà strada, ma senza fenditura, pertanto il fotone , nella sua natura di particella, dovrebbe passare ad uno dei due lati della galassia. Mentre come onda, da entrambi i lati.
La prima osservazione determina proprio questo. Il fotone che arriva dalla pulsar ha il medesimo comportamento del fotone osservato in laboratorio.
John dice “bene, allora io mi inserirò nell’osservazione, solo quando sarà a metà strada (ovvero 4 miliardi di a.l.). E cosa succede? Il fotone arrivato a metà strada, torna indietro nel tempo, cioè a 4 miliardi di anni fa, ripartendo come particella.
John Arcibald Wheeler riesce a dimostrare che l’osservatore determina, nel tempo, la natura dei fotoni a miliardi di anni prima.

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