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The (many?) "Monoliths" of Phobos (Saturated Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)
Su segnalazione del Dr Gianluigi Barca, il quale  per le sue riflessioni  ha utilizzato questo splendido frame MGS che ritrae una porzione della Luna Marziana Maggiore Phobos, abbiamo provato a prendere in considerazione leventualit che lAnomala Superficiale conosciuta come Phobos Monolith (il Monolito di Phobos che, in questo frame,  il rilievo identificato come The Phobos Monolith, senza numerazione) potesse non essere unica.
In particolare, il Dr Barca si domandava se altri due rilievi minori, ivi contrassegnati dai numeri 2 e 3, potessero condividere o meno la natura singolare (o addirittura anomala, se volete) del rilievo maggiore.

Intuitivamente ed inizialmente la risposta  stata si. 
Tuttavia, dopo aver esaminato questo frame con attenzione e dopo aver svolto alcune considerazioni, abbiamo ritenuto che la nostra supposizione originaria fosse errata e che, in realt, su Phobos, alla luce delle immagini che possediamo, di Anomale Superficiali ne esiste  a nostro parere  soltanto una.

Cerchiamo di capire, a questo punto, perch gli altri due rilievi che pure proiettano, al pari del Monolito di Phobos, delle ombre di lunghezza medio/grande, NON SONO delle Anomale.

Osservate attentamente: il Monolito di Phobos si trova in una regione ancora/gi abbondantemente illuminata dai raggi del Sole (cos come il presunto Phobos Monolith n. 2) mentre il (pure presunto) Monolito n. 3  gi a ridosso del Terminatore. 
Traduciamo questa riflessione in termini di illuminazione dell'Orizzonte Locale sul quale sorgono i tre rilievi: per il Phobos Monolith ed il Phobos Monolith n. 2, il Sole  ancora/gi mediamente alto sull'orizzonte e le ombre che derivano dai rilievi superficiali sono di media lunghezza; per il Monolito di Phobos n. 3, invece, il Sole  ancora/gi a ridosso dell'Orizzonte Locale (O.L.) e le ombre che ne derivano, anche a fronte di rilievi non eccessivamente alti (diciamo pure piuttosto bassi o comunque di modesta elevazione), sono lunghe. 
Phobos  un mondo decisamente piccolo (approx. 13,5 x 10,8 x 9,4 Km) e quindi, nell'immagine in questione, noi vediamo piatta  poich riportata/spalmata sopra un planisfero  una superficie che, in realt,  abbondantemente curva!
Questo vuol dire, in altre parole, che anche se alcuni oggetti sembrano (e/o sono davvero) collocati a distanze modeste e/o modestissime  relativamente, come ovvio  fra loro, lo scarto in termini di altezza del Sole sull'O.L. per ciascuno di essi diventa/ "sensibile".

Alla luce di queste considerazioni, noi riteniamo che il Phobos Monolith originale sia EFFETTIVAMENTE un rilievo piuttosto alto, poich l'ombra che proietta  sensibilmente lunga (quasi 200 metri  Fonte NASA) anche in condizioni di Sole non radente sull'O.L.. 

Il Monolito n. 2, invece, potrebbe/dovrebbe essere solo un erratic boulder il quale, probabilmente a forma di pseudo (o simil-) parallelepipedo, "riposa" sul suo lato corto, ma NON E', esattamente, una struttura colonnare o simil-colonnare come il Phobos Monolith originale (o come le Cuspidi di Blair o la Lunexit Cuspid, per chi volesse riferirsi alla Luna per paragoni e confronti).

Per quanto attiene il Monolito n. 3, infine,  difficile essere precisi ma, premesse le considerazioni che abbiamo svolto sull'O.L., noi non escluderemmo l'eventualit per cui si possa trattare anche in questo caso di un erratic boulder il quale proietta un'ombra mediamente lunga a causa NON (solo e NON tanto) della sua altezza, bens in ragione della sua posizione sulla superficie in rapporto all'altezza del Sole esistente sul SUO Orizzonte Locale.

Conclusioni: il Phobos Monolith  effettivamente una struttura colonnare e, quindi, una effettiva Singolarit (o, addirittura, unAnomala di Superficie vera e propria); il rilievo che abbiamo chiamato Monolito n. 2  solo un macigno erratico con la forma (approssimativa) di un parallelepipedo e di dimensioni medio grandi il quale, vista la sua posizione al suolo in rapporto alla posizione del Sole sul suo O.L., sembra essere ci che non  (e quindi non  una Singolarit n, tanto meno, unAnomala).
Infine, il rilievo che abbiamo chiamato Monolito n. 3 potrebbe anchesso  ragionevolmente  essere nullaltro che un altro macigno erratico (neppure troppo alto) il quale, grazie allilluminazione radente, ci fornisce limpressione (erronea) di costituire un rilievo che si sviluppa maggiormente in altezza piuttosto che in larghezza.

Sperando di essere stati sufficientemente chiari, ringraziamo il Dr Barca per averci fornito loccasione di poter riflettere in Vostra compagnia sulla natura di alcuni rilievi i quali, a causa di elementi quali laltezza del Sole sullO.L. e le ombre che ne derivano, rischiavano di essere scambiati per delle Singolarit o, in certi casi, per delle autentiche Anomale di Superficie.

Dati NASA Ufficiali: il Phobos Monolith viene classificato e catalogato come large boulder (macigno di grandi dimensioni); lombra che si vede in questo frame  lunga circa 190 metri; la larghezza del macigno, invece, dovrebbe aggirarsi intorno agli 80 metri.

Parole chiave: Mars' Moons - Phobos

The (many?) "Monoliths" of Phobos (Saturated Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)

Su segnalazione del Dr Gianluigi Barca, il quale per le sue riflessioni ha utilizzato questo splendido frame MGS che ritrae una porzione della Luna Marziana Maggiore Phobos, abbiamo provato a prendere in considerazione leventualit che lAnomala Superficiale conosciuta come Phobos Monolith (il Monolito di Phobos che, in questo frame, il rilievo identificato come The Phobos Monolith, senza numerazione) potesse non essere unica.
In particolare, il Dr Barca si domandava se altri due rilievi minori, ivi contrassegnati dai numeri 2 e 3, potessero condividere o meno la natura singolare (o addirittura anomala, se volete) del rilievo maggiore.

Intuitivamente ed inizialmente la risposta stata si.
Tuttavia, dopo aver esaminato questo frame con attenzione e dopo aver svolto alcune considerazioni, abbiamo ritenuto che la nostra supposizione originaria fosse errata e che, in realt, su Phobos, alla luce delle immagini che possediamo, di Anomale Superficiali ne esiste a nostro parere soltanto una.

Cerchiamo di capire, a questo punto, perch gli altri due rilievi che pure proiettano, al pari del Monolito di Phobos, delle ombre di lunghezza medio/grande, NON SONO delle Anomale.

Osservate attentamente: il Monolito di Phobos si trova in una regione ancora/gi abbondantemente illuminata dai raggi del Sole (cos come il presunto Phobos Monolith n. 2) mentre il (pure presunto) Monolito n. 3 gi a ridosso del Terminatore.
Traduciamo questa riflessione in termini di illuminazione dell'Orizzonte Locale sul quale sorgono i tre rilievi: per il Phobos Monolith ed il Phobos Monolith n. 2, il Sole ancora/gi mediamente alto sull'orizzonte e le ombre che derivano dai rilievi superficiali sono di media lunghezza; per il Monolito di Phobos n. 3, invece, il Sole ancora/gi a ridosso dell'Orizzonte Locale (O.L.) e le ombre che ne derivano, anche a fronte di rilievi non eccessivamente alti (diciamo pure piuttosto bassi o comunque di modesta elevazione), sono lunghe.
Phobos un mondo decisamente piccolo (approx. 13,5 x 10,8 x 9,4 Km) e quindi, nell'immagine in questione, noi vediamo piatta poich riportata/spalmata sopra un planisfero una superficie che, in realt, abbondantemente curva!
Questo vuol dire, in altre parole, che anche se alcuni oggetti sembrano (e/o sono davvero) collocati a distanze modeste e/o modestissime relativamente, come ovvio fra loro, lo scarto in termini di altezza del Sole sull'O.L. per ciascuno di essi diventa/ "sensibile".

Alla luce di queste considerazioni, noi riteniamo che il Phobos Monolith originale sia EFFETTIVAMENTE un rilievo piuttosto alto, poich l'ombra che proietta sensibilmente lunga (quasi 200 metri Fonte NASA) anche in condizioni di Sole non radente sull'O.L..

Il Monolito n. 2, invece, potrebbe/dovrebbe essere solo un erratic boulder il quale, probabilmente a forma di pseudo (o simil-) parallelepipedo, "riposa" sul suo lato corto, ma NON E', esattamente, una struttura colonnare o simil-colonnare come il Phobos Monolith originale (o come le Cuspidi di Blair o la Lunexit Cuspid, per chi volesse riferirsi alla Luna per paragoni e confronti).

Per quanto attiene il Monolito n. 3, infine, difficile essere precisi ma, premesse le considerazioni che abbiamo svolto sull'O.L., noi non escluderemmo l'eventualit per cui si possa trattare anche in questo caso di un erratic boulder il quale proietta un'ombra mediamente lunga a causa NON (solo e NON tanto) della sua altezza, bens in ragione della sua posizione sulla superficie in rapporto all'altezza del Sole esistente sul SUO Orizzonte Locale.

Conclusioni: il Phobos Monolith effettivamente una struttura colonnare e, quindi, una effettiva Singolarit (o, addirittura, unAnomala di Superficie vera e propria); il rilievo che abbiamo chiamato Monolito n. 2 solo un macigno erratico con la forma (approssimativa) di un parallelepipedo e di dimensioni medio grandi il quale, vista la sua posizione al suolo in rapporto alla posizione del Sole sul suo O.L., sembra essere ci che non (e quindi non una Singolarit n, tanto meno, unAnomala).
Infine, il rilievo che abbiamo chiamato Monolito n. 3 potrebbe anchesso ragionevolmente essere nullaltro che un altro macigno erratico (neppure troppo alto) il quale, grazie allilluminazione radente, ci fornisce limpressione (erronea) di costituire un rilievo che si sviluppa maggiormente in altezza piuttosto che in larghezza.

Sperando di essere stati sufficientemente chiari, ringraziamo il Dr Barca per averci fornito loccasione di poter riflettere in Vostra compagnia sulla natura di alcuni rilievi i quali, a causa di elementi quali laltezza del Sole sullO.L. e le ombre che ne derivano, rischiavano di essere scambiati per delle Singolarit o, in certi casi, per delle autentiche Anomale di Superficie.

Dati NASA Ufficiali: il Phobos Monolith viene classificato e catalogato come large boulder (macigno di grandi dimensioni); lombra che si vede in questo frame lunga circa 190 metri; la larghezza del macigno, invece, dovrebbe aggirarsi intorno agli 80 metri.

vo1_343a15[1]-PCF-LXTT.jpg z-Viking_1_-_444A05.jpeg Phobos-The_Monolith-1.jpg Phobos_Approach.gif w-PIA17352-MarsMoons-PhobosPassesDeimos-RealTime.jpg
Informazioni sul file
Nome del file:Phobos-The_Monolith-1.jpg
Nome album:MareKromium / Phobos: the "Doomed" Moon
Valutazione (10 voti):55555(Mostra dettagli)
Parole chiave:Mars' / Moons / - / Phobos
Copyright:NASA - Mars Global Surveyor e Lunar Explorer Italia per la pulizia digitale e la colorizzazione del frame
Dimensione del file:5089 KiB
Data di inserimento:Mag 14, 2007
Dimensioni:13249 x 2731 pixels
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URL:https://www.lunexit.it/gallery/displayimage.php?pid=16809
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Commento 1 a 1 di 1
Pagina: 1

MareKromium   [Mar 22, 2010 at 06:57 PM]
...per i Cacciatori di "Monoliti", "Ombre Anomale" ed altri pseudo-manufatti (rilievi "Colonnari" in primis), quanto scritto in sede di commento a questo frame direi che, tutto sommato, non pu che essere di buon aiuto e di discreta guida. - PCF

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