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Martian Coral - Sol 3397
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"...Il corallo è costituito da comunità di piccoli polipi che costruiscono, alla base del proprio corpo molle, uno scheletro di carbonato di calcio con funzione protettiva e di sostegno. I polipi crescono uno accanto all’altro, cosicché le secrezioni di calcare si fondono tra loro e si stratificano, arrivando a formare le barriere coralline, come quella australiana, la più estesa del mondo, che copre un’area di oltre 80 mila miglia quadrate. Con la morte dell’organismo, lo scheletro viene colonizzato da altri polipi.
In balia delle onde. Nei mari tropicali i polipi si moltiplicano dividendosi molte volte, aumentando così le dimensioni della colonia. In situazioni avverse (per esempio di sovrappopolamento) i polipi rilasciano in mare milioni di spermatozoi e uova in sincronia, durante l’alta marea. Accade a un solo uovo su dieci milioni d’essere fecondato: si origina una larva che, trasportata dalle correnti, va a fissarsi su una roccia dove si trasforma in polipo, e comincia a dividersi, dando origine a una nuova colonia...".
Sia dal "vivo", sia nel mio acquario marino, ho avuto la fortuna di vedere ed avere coralli "vivi" per oltre 12 anni. Quando l'acquario ha cominciato a perdere (la garanzia era di 10 anni...), ho donato i pesci e le piante acquatiche, ma ho tenuto due coralli, che ho fatto essiccare al Sole della mia terrazza (abitavo a Legnano).
Li ho ancora ed uno dei due è IDENTICO a quanto vediamo in questa immagine, comprese le evidenti porosità e le "linee! latitudinali che ne caratterizzano lo sviluppo.
Cosa dice la NASA di questo "oggetto"? Sarò sincero, come sempre: questa volta, di quello che dicono gli Scienziati di Pasadena, dell'ASU, dell'UoA ecc. non me ne importa assolutamente nulla. Siamo - praticamente - sul fondo di un lago asciutto che è durato, probabilmente, ere (forse un paio di miliardi di anni terrestri). Un lago "salato". Perché negare a tutti i costi l'eventualità (non abbiamo certezze, lo so) che la Vita su Marte fosse qualcosa di più, MOLTO più di "batteri"?!?
Perché la "certezza" si deve esprimere (ed essere lodata e consacrata) solo negando un'eventualità la quale, visto anche il materiale che abbiamo raccolto in vent'anni di lavoro, è tutt'altro che remota?
E' sempre la solita storia dell'"Uomo" come "centro" (dell'Universo)?
Ma per favore, guardiamoci attorno e cominciamo a "vedere" che cosa "l'Uomo" è realmente, e cosa la sua "Scienza" è davvero, prima di osannare la Divina Razza Umana e la Dea Scienza. Basta accendere la televisione un quarto d'ora per capire cosa l'essere umano (iniziali rigorosamente minuscole) è.
Certo, abbiamo avuto ed abbiamo delle eccezioni, ma se guardo (e vedo) la "pittura globale", mi viene la pelle d'oca. Scusatemi la divagazione.
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Io credo fermamente che Marte abbia subìto un trauma catastrofico, ma non credo che questo lo abbia completamente cancellato. La Vita c'era (altro che solo microbi e batteri) e c'è ancora. In ossequio ad una Legge antichissima ed inconfutabile: "Adattamento o Soccombenza, ergo Morte". Io credo che Marte si sia "adattato". Ma ammetterlo fa una paura incredibile, per cui...