Deep Rover Tracks - Sol 58 (an Image-Mosaic in Natural Colors - CTX Frame; credits for the additional process. and color.: Elisabetta Bonora and Marco Faccin/Lunar Explorer Italia/Italian Planetary Foundation)
Sicuramente (o quasi) quella a sinistra è una roccia, che però sembra una struttura ossea con tutti quei forellini e canali, poi un'altra cosa, si sa che percentuale di umidità c'è in quella zona di marte? Perchè a giudicare dal terreno mosso da Curiosity, sembra che sia umido, e come potrebbe affondare le sue ruote in un terreno umido che con temperature medie di -50° dovrebbe essere duro come il cemento???? A voi le risposte... saluti.
paolocf1963
[Ott 11, 2012 at 05:38 AM]
Ciao Alby: effettivamente la "roccia" di Sx è veramente curiosa, ma non saprei come altrimenti qualificarla. Può anche sembrare una radice (o uno spezzone di radice) fossilizzata, volendo (ne ho viste di simili). Per quanto attiene l'umindità in zona, la NASA dice che è ZERO: Marte è più secco dell'altopiano di Atacama (secondo loro). Io, purtroppo, là non ci sono stato, ma circa otto anni fa, scrivendo un commento a proposito della tracce lasciate dalle ruote di Opportunity, esprimevo il tuo stesso, identico dubbio.... Meno 50 o di più? Mah. Io, Cartesianamente, ne dubito assai... Buona Giornata!
AndreaGG
[Ott 11, 2012 at 06:51 AM]
si torna al discorso della polvere come talco?... Io ho in testa che parte della polvere sia anche magnetizzata, ma non ricordo perchè mi si sia fissata questa cosa in testa, se l'ho letto da qualche parte o era una mia elucubrazione. Il sasso direi sia della pomice (in attesa di Walthari, mi pare lui abbia competenze di geologia)
Le impronte però sembrano sempre una sorta di fanghiglia. Chissà se in assenza totale di acqua, su un pianeta privo di campo magnetico e a temperature medie di -100°, la sabbia si comporti in quel modo
Alby56
[Ott 11, 2012 at 09:09 AM]
Il dubbio mi viene, considerando che la pressione varia da 7 a 9 hPa, cioè poco meno di un centesimo di quella terrestre, come fanno i rover a lasciare queste impronte? Addirittura Curiosity chè è molto più pesante dei sui predecessori lascia le stesse impronte....mistero. Io che peso 75kg se vado in montagna in inverno con temperature appena sotto lo 0 fatico a lasciare impronte sul terreno, figuriamoci a -80 o -100.
paolocf1963
[Ott 11, 2012 at 09:40 AM]
Quoto Anakin: le ruote lasciano sotto di sè una sorta - veramente! - di fanghiglia compressa (la sabbia o la polvere assolutamente secche e compresse non appaiono così, nè sulla Terra, nè altrove - almeno per quanto ne so - e la pressione superficiale non influisce su questa apparenza/texture).
Secondo me la risposta valida può essere solo una: le suddette sabbie e polveri, che formano la Superficie del fondo di Gale, sono letteralmente INTRISE di ghiaccio d'acqua il quale, a certe ore del giorno, si fa "morbido" e quindi, se soggetto a stress da compressione, produce impronte come quelle che vediamo. In realtà, dicendo questo, non dico nulla di assolutamente nuovo (che Marte sia pieno di ghiaccio, si sa, e da tempo!); la "novità" del mio approccio, in fondo, è che io assumo che il ghiaccio d'acqua, su Marte, non solo è presente in quantitativi enormi, ma è pure a ridosso della Superficie e, in parte, concorre a formarla e stabilizzarla (praticamente: la Superficie di Marte è un mix di sabbia, polvere e ghiaccio d'acqua e quindi, se si alza un pò la temperatura dell'ambiente, essa si "trasforma" in una sorta di fango il quale, se compresso, o scavato, o comunque manipolato meccanicamente, produce gli effetti visibili che vediamo). Altre spiegazioni per questo "comportamento", io non ne trovo...
Secondo me la risposta valida può essere solo una: le suddette sabbie e polveri, che formano la Superficie del fondo di Gale, sono letteralmente INTRISE di ghiaccio d'acqua il quale, a certe ore del giorno, si fa "morbido" e quindi, se soggetto a stress da compressione, produce impronte come quelle che vediamo. In realtà, dicendo questo, non dico nulla di assolutamente nuovo (che Marte sia pieno di ghiaccio, si sa, e da tempo!); la "novità" del mio approccio, in fondo, è che io assumo che il ghiaccio d'acqua, su Marte, non solo è presente in quantitativi enormi, ma è pure a ridosso della Superficie e, in parte, concorre a formarla e stabilizzarla (praticamente: la Superficie di Marte è un mix di sabbia, polvere e ghiaccio d'acqua e quindi, se si alza un pò la temperatura dell'ambiente, essa si "trasforma" in una sorta di fango il quale, se compresso, o scavato, o comunque manipolato meccanicamente, produce gli effetti visibili che vediamo). Altre spiegazioni per questo "comportamento", io non ne trovo...
Abbraccio Circolare - paolo