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NGC 1313 - Spiral Galaxy
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"...Il tema è, prima ancora che teologico filosofico psicologico etico e psichiatrico, lessicale. Etimologico, quasi ontologico, sebbene non necessariamente logico. Se sotto la pelle mia mortale dimora al di la' di ossa cuore fegato polmoni un quid immateriale che chiamiamo Coscienza, urge accordarsi sul significato. Senno' si fa confusione. E va bene cosi', per carita'. E' dal Caos che di solito nasce Ordine e Bellezza; dalle stasi della certezza raramente si generano dinamismi coerenti. Coscienza. La Coscienza e' Intelligenza? E' Scienza? Certo, anche. E' Sapienza, Esperienza, Conoscenza. E l'oggetto conosciuto, saputo, esperito, cosa e'? Noi? L'Universo? Il rapporto tra Noi e l'Universo? O il rapporto tra Noi e l'Universo definito istante per istante, in quanto continuamente variabile? E il soggetto che sa, conosce, esperisce, chi e'? L'Io? Un Altro fuori di me autocosciente ed onnisciente? Un Universo senza consapevolezza escatologica, ossia pura materia inerte ed inerme? Oppure la Coscienza stessa dentro di me ma distinta dall'Io, Autocoscienza altra da me sebbene in me? E la Coscienza non e' definibile ne' concepibile senza i suoi opposti; spesso chiamiamo Coscienza la manifestazione dei suoi contrari. Incoscienza, inconscio, in-esperienza, in-sipienza: sono le paure della Coscienza, le sue lacune, i suoi lati oscuri e inafferrabili, forse istintivi, forse autentici, forse la Coscienza stessa che tanto cerchiamo. La Coscienza e' sintesi dialettica di singole Incoscienze...".
Stefano Cicetti
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