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Rigel and the Witch-Head Nebula
"...Multa experiendo fiunt, (res) quae segnibus ardua videntur..."

(Tacito)

"...Tentando, molte cose che appaiono impossibili, possono essere compiute..."

Caption NASA:"(...) This suggestively shaped reflection nebula is associated with the bright star Rigel in the constellation Orion. More formally known as IC 2118, the Witch Head Nebula glows primarily by light reflected from Rigel, the brightest star in the upper right of the full image. Fine dust in the nebula reflects the light. The blue color is caused not only by Rigel's blue color but because the dust grains reflect blue light more efficiently than red. The same physical process causes Earth's daytime sky to appear blue, although the scatterers in Earth's atmosphere are molecules of Nitrogen and Oxygen. The nebula lies about 1000 LY away".
Parole chiave: From Earth Pictures - Professional Pictures

Rigel and the Witch-Head Nebula

"...Multa experiendo fiunt, (res) quae segnibus ardua videntur..."

(Tacito)

"...Tentando, molte cose che appaiono impossibili, possono essere compiute..."

Caption NASA:"(...) This suggestively shaped reflection nebula is associated with the bright star Rigel in the constellation Orion. More formally known as IC 2118, the Witch Head Nebula glows primarily by light reflected from Rigel, the brightest star in the upper right of the full image. Fine dust in the nebula reflects the light. The blue color is caused not only by Rigel's blue color but because the dust grains reflect blue light more efficiently than red. The same physical process causes Earth's daytime sky to appear blue, although the scatterers in Earth's atmosphere are molecules of Nitrogen and Oxygen. The nebula lies about 1000 LY away".

Pismis-24_Star_Cluster.jpg NGC_6357.jpg IC-2118.jpg NGC_7000.jpg NGC-1313.jpg
Informazioni sul file
Nome del file:IC-2118.jpg
Nome album:Deep Sky Objects
Valutazione (12 voti):55555(Mostra dettagli)
Parole chiave:From / Earth / Pictures / - / Professional / Pictures
Copyright:Digitized Sky Survey; Color Composite: Noel Carboni
Dimensione del file:1424 KiB
Data di inserimento:Dic 11, 2006
Dimensioni:3186 x 3200 pixels
Visualizzato:126 volte
URL:https://www.lunexit.it/gallery/displayimage.php?pid=15245
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Commento 1 a 3 di 3
Pagina: 1

Anakin   [Lug 01, 2020 at 08:20 AM]
LA MISTERIOSA SCOMPARSA DI UNA STELLA MASSICCIA

OSSERVATA TRA IL 2001 E IL 2011, NEL 2019 SPARITA


Usando il Very Large Telescope dellEso, alcuni astronomi hanno scoperto l'assenza di una stella massiccia instabile nella galassia nana Kinman. Gli scienziati pensano che ci potrebbe indicare che la stella diventata meno luminosa e parzialmente oscurata dalla polvere. Una spiegazione alternativa che la stella sia collassata a formare un buco nero senza produrre una supernova, un evento estremamente raro.


Usando il Vlt (Very Large Telescope) dellOsservatorio Europeo Australe (Eso) alcuni astronomi hanno scoperto lassenza di una stella massiccia instabile in una galassia nana. Gli scienziati pensano che ci potrebbe indicare che la stella sia diventata meno luminosa e parzialmente oscurata dalla polvere. Una spiegazione alternativa che la stella sia collassata a formare un buco nero senza produrre una supernova. Se fosse vero, afferma lo studente di dottorato Andrew Allan del Trinity College di Dublino, in Irlanda, a capo dellequipe questa sarebbe la prima individuazione diretta di una stella gigantesca che termina cos la propria vita.

Tra il 2001 e il 2011, vari gruppi di astronomi hanno studiato questa misteriosa stella massiccia, ubicata nella galassia nana Kinman, e le loro osservazioni hanno indicato che si trovava in una fase evolutiva avanzata. Allan e i suoi collaboratori in Irlanda, Cile e Stati Uniti dAmerica volevano scoprire di pi su come finisca la vita delle stelle molto massicce e loggetto nella galassia nana Kinman sembrava lobiettivo perfetto. Ma quando hanno puntato il Vlt dellEso verso la lontana galassia nel 2019, non sono pi riusciti a trovare indicazioni della presenza della stella. Invece, siamo rimasti sorpresi nello scoprire che la stella era scomparsa! dice Allan, che ha condotto uno studio sulla stella pubblicato oggi dalla rivista Monthly Notices of the Royal Astronomical Society.


Situata a circa 75 milioni di anni luce di distanza da noi nella costellazione dellAcquario, la galassia nana Kinman troppo lontana perch gli astronomi possano vedere le sue singole stelle, ma possono rilevare gli indizi della presenza di alcune di esse. Dal 2001 al 2011, la luce ricevuta dalla galassia continuava a mostrare la presenza di una stella variabile blu luminosa (o variabile S Doradus) circa 2.5 milioni di volte pi luminosa del Sole. Le stelle di questo tipo sono instabili e mostrano occasionalmente cambiamenti drammatici nello spettro e nella luminosit. Anche con questi cambiamenti, per, le variabili blu luminose lasciano tracce specifiche che gli scienziati possono identificare. Queste erano assenti dai dati raccolti dallequipe nel 2019, lasciando il dubbio di cosa fosse accaduto alla stella. Sarebbe estremamente insolito che una stella cos massiccia scompaia senza produrre una brillante esplosione di supernova, afferma Allan.

Il gruppo ha prima orientato lo strumento Espresso verso la stella nellagosto 2019, utilizzando contemporaneamente i quattro telescopi da 8 metri del Vlt, senza essere in grado di trovare i segni che precedentemente indicavano la presenza della stella luminosa. Alcuni mesi dopo, il gruppo ha provato lo strumento X-shooter, anchesso installato sul Vlt dellEso, e ancora una volta non ha trovato tracce della stella.


Potremmo aver rilevato il momento in cui una delle stelle pi massicce delluniverso locale si addentra dolcemente nella notte, afferma il membro dellequipe Jose Groh, anchegli del Trinity College di Dublino. La nostra scoperta non sarebbe stata possibile senza i potenti telescopi dellEso da 8 metri, la loro strumentazione unica e laccesso a tali capacit a seguito del recente accordo dellIrlanda di aderire allEso. LIrlanda diventata uno stato membro dellEso nel settembre 2018.

Lequipe si quindi rivolta ai dati pi vecchi raccolti utilizzando X-shooter e lo strumento Uves installato sul Vlt dellEso, situato nel deserto cileno di Atacama, e altri telescopi altrove. Larchivio scientifico dellEso ci ha permesso di trovare e utilizzare i dati dello stesso oggetto ottenuti nel 2002 e nel 2009, afferma Andrea Mehner, astronoma dellEso in Cile, che ha partecipato allo studio. Il confronto degli spettri Uves ad alta risoluzione del 2002 con le nostre osservazioni ottenute nel 2019 con il pi recente spettrografo ad alta risoluzione Espresso dellEso stato particolarmente rivelatore, sia dal punto di vista astronomico che da quello della strumentazione.

I vecchi dati indicavano che la stella nella galassia nana Kinman avrebbe potuto trovarsi in un periodo di forte espulsione di materia che probabilmente si concluso qualche tempo dopo il 2011. Le stelle variabili blu luminose come questa sono inclini a sperimentare esplosioni giganti nel corso della vita, facendo s che il tasso di perdita di massa e la luminosit si innalzino moltissimo.

Sulla base delle osservazioni e dei loro modelli, gli astronomi hanno suggerito due spiegazioni per la scomparsa della stella e la mancanza di una supernova, in relazione a questo possibile periodo espulsivo. Lespulsione di materia potrebbe aver comportato la trasformazione della variabile blu luminosa in una stella meno luminosa, che potrebbe anche essere parzialmente nascosta dalla polvere. In alternativa, lequipe afferma che la stella potrebbe essere collassata direttamente in un buco nero, senza produrre unesplosione di supernova. Questo sarebbe un evento raro: la nostra attuale comprensione di come muoiono stelle di grande massa indica che la maggior parte di loro mette fine alla propria vita in una supernova.

Sono necessari studi futuri per confermare il destino di questa stella. Progettato per iniziare le operazioni nel 2025, lElt (Extremely Large Telescope) dellEso sar in grado di risolvere singole stelle in galassie lontane come la galassia nana Kinman, aiutando a risolvere misteri cosmici di questo tipo.
MareKromium   [Lug 02, 2020 at 03:41 PM]
...Affascinante! Ma le stelle, in accordo alla nostra "Conoscenza", non dovrebbero "spegnersi nella notte". Dio solo sa cosa sia successo. Ma non escludo l'errore umano.
Anakin   [Lug 02, 2020 at 03:55 PM]
Confrontando vecchie mappe stellari con quelle pi recenti, sembra che siano "sparite" circa 100 stelle senza lasciare traccia.
Gli astronomi, nella gran parte dei casi, se non sempre, si aspettavano di vedere le tracce di questa scomparsa, attraverso le polveri che rimangono dopo che queste si sono trasformate in supernova. Invece nulla. Il buio e il vuoto pi completo. come si fossero semplicemente spente

Commento 1 a 3 di 3
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