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Still talking about "The Moving Rocks" (by Lorenzo Leone)
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Un serie di ESTREMAMENTE interessanti e TECNICAMENTE validi spunti e commenti sulla (ormai annosa) querelle delle "rocce che si muovono", dal nostro Grande Amico e Partner, Lorenzo Leone:"...analizzando per quel che si può questo frame, ritengo che comunque il "gioco del movimento" non sia reale, ovvero la roccia/le rocce non si è mossa/non si sono mosse.
E non è neppure questione di shift prospettico.
A mio avviso la causa del "movimento" potrebbe risiedere nella compressione del file.
Se notate la posizione delle rocce circostanti i due sassetti - e che ho evidenziato con rette colorate -, Vi accorgerete di come la loro posizione cambi, rispetto alla "roccia-viva" - o presunta tale -, drasticamente.
Sembra esserci un evidente allungamento delle distanze. Uno "stretch" del frame...
Ora, a meno che non sia stato scoperto un congruo gruppo di pietre e ciottoli in fase "migratoria" (magari fosse così!) e premesso che, da un lato, questo mio approccio può, in qualche modo e misura, rendere meno sensazionale il contenuto del frame, dall'altro, sempre a mio modesto avviso, esso può gettare un dubbio quasi inquietante su TUTTA la questione.
Ovvero: "se la compressione dei files può arrivare a generare e distorcere, rispettivamente, forme e distanze in maniera da portarci a vedere, alla fine, cose diverse dalla realtà , allora possiamo esser certi (o quasi) che, se fossimo in loco, quello che vedremmo, quello che ci troveremmo davanti, sarebbe molto - MOLTO! - diverso da quello che ci viene invece mostrato.
E, se così fosse, allora chissà quante prove, tracce e - forse - forme primordiali di esseri viventi REALI ed IN LOCO non saremmo ancora riusciti a scorgere a causa di questa - chiamiamola così... - "deformazione tecnica"...".
Già , ottime riflessioni. Qualcosa, senza dubbio, ci sta sfuggendo. Eppure...ce l'abbiamo davanti!
Una situazione paradossale, si, ma anche realistica. Su cui riflettere. Grazie di Cuore a Lorenzo Leone per questi intrigantissimi spunti!
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E, d'altra parte, esse non arrivano neppure ad essere completamente insoddisfacenti.
Di regola, questa situazione di "empasse logico e pratico" si verifica quando "qualcosa" di importante (se non di decisivo) sfugge.
Ed io, più guardo queste immagini, più mi convinco che "qualcosa" mi stia sfuggendo (anche se, magari, ce l'ho davanti agli occhi). - Un abbraccio e buon week-end - paolo
Mi trovo anche io d'accordo con Anakin: in questo caso, le rocce non si sono mosse.
Le mi conclusioni sono però diverse, non ritengo infatti possibile che l'algoritmo di compressione possa operare uno stretch sulle immagini.
Le immagini dei rover sono compresse con ICER (o LOCO, sub-prodotto di ICER) che è un algoritmo specifico di compressione progressiva ottimizzato per trasmissioni radio e quindi, per la trasmissione nello spazio profondo (con trasmissione lenta e con possibilità di perdita di pacchetti).
ICER può produrre una compressione con o senza perdita di dati.
Ogni immagine viene "sezionata" e divisa in segmenti: in questo caso abbiamo 32 parti per l'immagine a sinistra e 20 per quella di destra. Poi, ogni pacchetto può essere compresso in modo diverso: in questo caso, in entrambe i frame, la compressione dei segmenti non è uniforme. L'effetto che ne deriva è al massimo, una variazione di nitidezza e definizione.
In queste due immagini, invece, il rover si è sicuramente mosso. Ecco qualche dato commentato.
Frame di sinistra:
UTC Start Time 2004 - 06 - 06 T 06 : 48 : 04,169
UTC Stop Time 2004 - 06 - 06 T 06 : 48 : 04,536
COORDINATE_SYSTEM_INDEX = (62 , 304 , 0 , 0 , 0)
COORDINATE_SYSTEM_INDEX_NAME = (SITE , DRIVE , IDD , PMA , HGA)
ORIGIN_OFFSET_VECTOR = (-45.0049 , 56.3451 , -0.727824)
ORIGIN_ROTATION_QUATERNION = (0.500449 , -0.0207547 , -0.0148112 , 0.86539)
COORDINATE_SYSTEM_NAME = ROVER_FRAME
Frame di destra:
UTC Start Time 2004 - 06 - 06 T 06 : 49 : 39,043
UTC Stop Time 2004 - 06 - 06 T 06 : 49 : 39,410
COORDINATE_SYSTEM_INDEX = (63 , 0 , 0 , 0 , 0)
COORDINATE_SYSTEM_INDEX_NAME = (SITE , DRIVE , IDD , PMA , HGA)
ORIGIN_OFFSET_VECTOR = (0.0 , 0.0 , 0.0)
ORIGIN_ROTATION_QUATERNION = (0.488561 , -0.0113493 , -0.0175146 , 0.87228)
COORDINATE_SYSTEM_NAME = ROVER_FRAME
Le due immagini, è vero, sono state prese a pochi secondi di distanza l'una dall'altra (circa 95); la prima foto è stata scattata nel sito 62, posizione 304 (COORDINATE_SYSTEM_INDEX). Quest'ultimo valore incrementa ad ogni movimento del rover e fa riferimento al sistema locale di coordinate associate alla posizione 0 per quel sito.
La seconda foto appartiene quindi, ad un nuovo sito, il 63 (posizione 0). Il rover ha solo ruotato rispetto al sistema locale di riferimento.
Quindi, Spirit si è mosso dal sito 62 fino al nuovo sito 63 ed ha scattato.
Ora è vero che i MER si muovo come lumache ma tuttavia, possiamo dire che hanno una velocità media di 10mm/s (max 50 mm/s), per cui in 95 sec potrebbe essersi spostato un bel po'!
Poi, le immagini che vediamo sono state scattate con la Front Hazard Camera (entrambe le immagini sono sinistre), che per natura del suo obiettivo e campo di visuale (120° x 120°) crea delle immagini "deformate": l'anomalia in questione si trova poi nella parte laterale e quindi, forse, quest'effetto è ancora più evidente.
Quindi in definitiva per me, in questo caso, abbiamo solo un cambio prospettico di visuale dovuto ad un reale ed abbastanza significativo movimento del rover che, unito al tipo di ripresa, può ingannare considerevolmente.
sei - come ti avevo già detto - una Ricercatrice NOTEVOLE. Bravissima. Ma - lo sai, dopo i complimenti il "ma" ci vuole -, in questo caso, il mutamento di posizione dei sassetti non può dipendere (almeno a mio parere) da un mero cambio di prospettiva (a meno che esso non sia accompagnato da un effetto che si chiama, in gergo, "deformazione stroboscopica" e che, in questo specifico scenario, NON penso che possa essere avvenuto).
Io ammetto (e ci mancherebbe!) che Spirit si è mosso - di qualche centimetro - e so che questo fatto ha causato il cambio apparente di posizione di alcuni riferimenti.
Ma...
Ma i movimenti dei sassetti (rectius: gli shifts dei sassetti), a mio modo di vedere, non possono dipendere solo da un cambio di posizione. In questo caso.
Poi magari sbaglio io, come sempre... - Un abbraccio - paolo
p.s.: domani faccio la simulazione nel mio "sand-box", che ho sul terrazzo...
marco
Ho scattato circa 10 foto cercando di cambiare la prospettiva al fine di ottenere uno shift prospettico simile a quello illustrato nel frame in questione. Ebbene non è possibile.
Non è stato possibile con i miei mezzi. Per quanto abbia sposato anche di circa 2 metri il punto di ripresa e scatto, non sono riuscito a riproporre una differenza simile.
E questo, a mio modo di vedere, avvalora quanto detto da Titanio, che ha espresso la teoria più logica.
Rimane che comunque qui nulla si è mosso (sembra)
ho visto il confronto che mi hai inviato.
Francamente ritengo che sia molto complicato parlare di dimesioni e proporzioni confrontando due immagini, una sinistra e una destra e prese da due posizioni sostanzialemente diverse, distorte da un'ottica quasi sferica e per di più prenderne in esame un punto che si trova quasi ai margini (difficile anche da simulare non avendo a disposizione la camera di Spirit): io in questo caso non me la sento di fare supposizioni esotiche ed è chiaramente un parere del tutto personale basato sull'analisi dei dati disponibili.
Ciò non toglie che la "codina" che sbuca dalle rocce è indubbiamente strana e, visto ciò che sembra, potrebbe essersi mossa...