Già, peccato che gli Amici di Pasadena se ne sìano guardati bene dallo spiegare questa PICCOLA Anomalìa... - PCF
george_p
[Feb 25, 2009 at 09:27 PM]
Ho eseguito una modifica al filmato stabilizzando il più possibile i frames, si notano più oggetti in movimento.
Ma di cosa si tratta precisamente?
Giorgio
Carissimo Giorgio, "che cosa sia", non lo so. Ma faccio un'ipotesi.
Si potrebbe trattare di porzioni elementari - nel senso di "in corso di aggregazione" - di materiale superficiale il quale, a mio parere, fornisce una risposta cinetica a fronte di sollecitazioni luminose e termiche.
In altre parole: questi corpuscoli, una volta portati in un vano interno del Lander (ergo al riparo dall'ambiente esterno), vengono illuminati da una sorgente di luce ravvicinata e quindi fotografati.
Ora, una volta che si trovano in un ambiente più caldo rispetto ai -112/-80° C. (tipici della Pianura di Vastitas) e vengono illuminati da una sorgente luminosa multicolore ravvicinata ed intensa, "reagiscono" muovendosi. Non so se il repentino cambio di temperatura e di illuminazione acceleri i loro processi, o li rallenti; ma da buon Ricercatore non posso non notare che le due varianti di cui sopra (temperatura - luce) NON GLI SONO AFFATTO indifferenti! Insomma: questi corpuscoli...Reagiscono a tali stimoli.
Se fossero organismi indigeni, credo di poter dire - con ciò facendo una semplice profezia - che si tratti di forme vitali del tutto esotiche, per nulla paragonabili a quei micro-organismi terrestri noti come "estremofili".
Non so se "respirano" (potrebbero essere anche forme vitali anaerobiche), ma se lo fanno allora respirano CO2.
Sono resistentissimi al freddo e, più in generale, a condizioni ambientali estreme (per noi terrestri, ovviamente).
Rispondono a sollecitazioni luminose, ergo - in qualche modo - la luce agisce direttamente su di essi.
Non saprei dire se si allontanano (rectius: cercano di allontanarsi) da essa, oppure ne sono positivamente attratti.
Ma è chiaro che reagiscono alla luce ed al cambio di temperatura.
Se questi corpuscoli sono effettivamente organismi locali, non posso non immaginare l'esistenza di un loro percorso evolutivo (insomma: se sono "vivi", allora crescono). Quale che sia la loro forma "finale" non saprei, ma posso immaginarla...
Se si trattasse effettivamente di organismi locali, la domanda essenziale - per noi terrestri - sarebbe solo una: SIAMO FORME VITALI COMPATIBILI oppure siamo FORME VITALI MUTUALMENTE ESCLUSIVE (e cioè: O LORO, O NOI)?
Le implicazioni che derivano dalla risposta ad un tale quesito sono immense e se, come penso, la NASA già sa qualcosa (e magari ha già trovato/visto qualcosa di simile sulla Luna), allora lo STOP all'esplorazione spaziale umana mi risulterebbe decisamente più chiaro.
Esempio? Tre, quattro uomini vanno su Marte, prelevano campioni, fanno esperimenti e poi tornano indietro. Volontariamente o involontariamente, alcuni di questi corpuscoli se li portano dietro ed arrivano sulla Terra. Dove magari non muoiono...Dove, magari, iniziano a riprodursi e così, anzichè essere noi a Terraformare Marte, ci troviamo davanti a questi "cosi" che Marteformano la Terra.
Non so se renso l'idea, ma a questo punto tu capisci bene il senso della domanda essenziale, che ripeto: SIAMO FORME VITALI COMPATIBILI O MUTUALMENTE ESCLUSIVE?
Un abbraccio! paolo
p.s.: mandami la tua elaborazione del filmato, per favore. L'indirizzo è laguna@eutelia.com
titanio44
[Feb 26, 2009 at 11:03 AM]
carissimo MK probabilmente stiamo assistendo a delle analisi di laboratorio,nel senso che prelevare qualcosa di più grosso ed attivo diviene difficile,se noti a quelle latitudini intendo quelle di phoenix probabilmente causa la temperatura la situazione è letargica,se per ipotesi costruissimo una serra in loco probabilmente comincerebbe ad aggregarsi qualcosa di più consistente in dimensioni.....
george_p
[Feb 28, 2009 at 10:36 PM]
Ciao a Tutti,
dunque Paolo non sapevo che la sonda fosse predisposta anche per "analisi" di tal tipo.
In ogni caso le tue supposizioni e conseguenti domande sono particolarmente interessanti e pongono l'Attenzione su un altro aspetto delicato dell'espansione umana fuori del suo contesto nativo. Dovremo aspettare per avere conferme e risposte, nel frattempo Godiamoci lo spettacolo dalla finestra.
Buonanotte
Giorgio
Ma di cosa si tratta precisamente?
Giorgio
Si potrebbe trattare di porzioni elementari - nel senso di "in corso di aggregazione" - di materiale superficiale il quale, a mio parere, fornisce una risposta cinetica a fronte di sollecitazioni luminose e termiche.
In altre parole: questi corpuscoli, una volta portati in un vano interno del Lander (ergo al riparo dall'ambiente esterno), vengono illuminati da una sorgente di luce ravvicinata e quindi fotografati.
Ora, una volta che si trovano in un ambiente più caldo rispetto ai -112/-80° C. (tipici della Pianura di Vastitas) e vengono illuminati da una sorgente luminosa multicolore ravvicinata ed intensa, "reagiscono" muovendosi. Non so se il repentino cambio di temperatura e di illuminazione acceleri i loro processi, o li rallenti; ma da buon Ricercatore non posso non notare che le due varianti di cui sopra (temperatura - luce) NON GLI SONO AFFATTO indifferenti! Insomma: questi corpuscoli...Reagiscono a tali stimoli.
Se fossero organismi indigeni, credo di poter dire - con ciò facendo una semplice profezia - che si tratti di forme vitali del tutto esotiche, per nulla paragonabili a quei micro-organismi terrestri noti come "estremofili".
Non so se "respirano" (potrebbero essere anche forme vitali anaerobiche), ma se lo fanno allora respirano CO2.
Sono resistentissimi al freddo e, più in generale, a condizioni ambientali estreme (per noi terrestri, ovviamente).
Rispondono a sollecitazioni luminose, ergo - in qualche modo - la luce agisce direttamente su di essi.
Non saprei dire se si allontanano (rectius: cercano di allontanarsi) da essa, oppure ne sono positivamente attratti.
Ma è chiaro che reagiscono alla luce ed al cambio di temperatura.
Se questi corpuscoli sono effettivamente organismi locali, non posso non immaginare l'esistenza di un loro percorso evolutivo (insomma: se sono "vivi", allora crescono). Quale che sia la loro forma "finale" non saprei, ma posso immaginarla...
Se si trattasse effettivamente di organismi locali, la domanda essenziale - per noi terrestri - sarebbe solo una: SIAMO FORME VITALI COMPATIBILI oppure siamo FORME VITALI MUTUALMENTE ESCLUSIVE (e cioè: O LORO, O NOI)?
Le implicazioni che derivano dalla risposta ad un tale quesito sono immense e se, come penso, la NASA già sa qualcosa (e magari ha già trovato/visto qualcosa di simile sulla Luna), allora lo STOP all'esplorazione spaziale umana mi risulterebbe decisamente più chiaro.
Esempio? Tre, quattro uomini vanno su Marte, prelevano campioni, fanno esperimenti e poi tornano indietro. Volontariamente o involontariamente, alcuni di questi corpuscoli se li portano dietro ed arrivano sulla Terra. Dove magari non muoiono...Dove, magari, iniziano a riprodursi e così, anzichè essere noi a Terraformare Marte, ci troviamo davanti a questi "cosi" che Marteformano la Terra.
Non so se renso l'idea, ma a questo punto tu capisci bene il senso della domanda essenziale, che ripeto: SIAMO FORME VITALI COMPATIBILI O MUTUALMENTE ESCLUSIVE?
Un abbraccio! paolo
p.s.: mandami la tua elaborazione del filmato, per favore. L'indirizzo è laguna@eutelia.com
dunque Paolo non sapevo che la sonda fosse predisposta anche per "analisi" di tal tipo.
In ogni caso le tue supposizioni e conseguenti domande sono particolarmente interessanti e pongono l'Attenzione su un altro aspetto delicato dell'espansione umana fuori del suo contesto nativo. Dovremo aspettare per avere conferme e risposte, nel frattempo Godiamoci lo spettacolo dalla finestra.
Buonanotte
Giorgio