direi che il boulder ripreso in primo piano è caratterizzato da una texture liscia e lucida (intrigante, poichè non esattamente usuale); esso NON presenta evidenze di depositi di polveri sulla sua superficie (e che la NASA non ci venga a raccontare che è stato appena "ripulito" da un Dust Devil...), ha una colorazione grigiastra, con venature color verde scuro (ricorda un pò l'alabastro, in effetti) e la massima concentrazione di "verde" sembra trovarsi nelle lievi depressioni circolari che lo costellano, nonchè all'interno dei rilievi lievemente stratificati che ne caratterizzano la porzione superiore.
Congettura: il verde "cresce" nelle crepe, nei mini-forellini che vediamo sui macigni più grandi, nelle depressioni e, in generale, nelle aree - diciamo così - più "protette" della superficie del Pianeta. Se (e ribadiamo "SE") si tratta di materiale organico, la sua localizzazione ci fa comprendere sostanzialmente due cose essenziali:
1) esistono e sono tutt'ora in corso processi chimici superficiali i quali suppongono un ambiente che, sebbene ostile, non può assolutamente essere definito come "sterile" (nel senso "Lunare" del termine);
2) le aree "a cielo completamente aperto" sono/potrebbero essere, effettivamente, troppo aspre (per via degli agenti atmosferici, del freddo - comunque intenso - e dell'azione dei Raggi Cosmici) affinchè questi processi si sviluppino costantemente e con successo; tuttavia, laddove esistono dei "ripari" validi (crepe, fori, anfratti e quant'altro), la "Vita" potrebbe "prendere il sopravvento" ed iniziare a svilupparsi, anche nel senso "Terrestre" del termine.
Se 1) e 2) fossero dei dati - anche solo in parte - corretti, noi potremmo solo immaginare che cosa sta davvero accadendo nel sottosuolo di Marte (specie se esso contenesse, come già molti - noi inclusi - suppongono delle vaste aree vuote - gallerie, caverne, condotti etc. -, decisamente "tiepide" - anche se solo stagionalmente e solo in Regioni particolari - e con acqua effettivamente abbondante ed in buona parte "corrente").
Le implicazioni che derivano da questo approccio sono talmente affascinanti e, a questo punto, ovvie, che non si può fare altro che una cosa: CONTINUARE A CERCARE!!!
direi che il boulder ripreso in primo piano è caratterizzato da una texture liscia e lucida (intrigante, poichè non esattamente usuale); esso NON presenta evidenze di depositi di polveri sulla sua superficie (e che la NASA non ci venga a raccontare che è stato appena "ripulito" da un Dust Devil...), ha una colorazione grigiastra, con venature color verde scuro (ricorda un pò l'alabastro, in effetti) e la massima concentrazione di "verde" sembra trovarsi nelle lievi depressioni circolari che lo costellano, nonchè all'interno dei rilievi lievemente stratificati che ne caratterizzano la porzione superiore.
Congettura: il verde "cresce" nelle crepe, nei mini-forellini che vediamo sui macigni più grandi, nelle depressioni e, in generale, nelle aree - diciamo così - più "protette" della superficie del Pianeta. Se (e ribadiamo "SE") si tratta di materiale organico, la sua localizzazione ci fa comprendere sostanzialmente due cose essenziali:
1) esistono e sono tutt'ora in corso processi chimici superficiali i quali suppongono un ambiente che, sebbene ostile, non può assolutamente essere definito come "sterile" (nel senso "Lunare" del termine);
2) le aree "a cielo completamente aperto" sono/potrebbero essere, effettivamente, troppo aspre (per via degli agenti atmosferici, del freddo - comunque intenso - e dell'azione dei Raggi Cosmici) affinchè questi processi si sviluppino costantemente e con successo; tuttavia, laddove esistono dei "ripari" validi (crepe, fori, anfratti e quant'altro), la "Vita" potrebbe "prendere il sopravvento" ed iniziare a svilupparsi, anche nel senso "Terrestre" del termine.
Se 1) e 2) fossero dei dati - anche solo in parte - corretti, noi potremmo solo immaginare che cosa sta davvero accadendo nel sottosuolo di Marte (specie se esso contenesse, come già molti - noi inclusi - suppongono delle vaste aree vuote - gallerie, caverne, condotti etc. -, decisamente "tiepide" - anche se solo stagionalmente e solo in Regioni particolari - e con acqua effettivamente abbondante ed in buona parte "corrente").
Le implicazioni che derivano da questo approccio sono talmente affascinanti e, a questo punto, ovvie, che non si può fare altro che una cosa: CONTINUARE A CERCARE!!!
Un abbraccio a Voi! Paolo CF