Ad occhio, non sembra che sia una pozza di acqua gelata, però attenzione: i retrorazzi del Lander - senza dubbio - potrebbero essere responsabili del rilievo (rectius: della depressione) in questione.
Il punto è che io NON SO ESATTAMENTE se i retrorazzi si sono spenti effettivamente SUBITO DOPO il touch-down oppure se si sono spenti a qualche metro (uno o due, non di più) di altezza ed il Lander è quindi sceso piuttosto ruvidamente ("per gravità", essenzialmente) al suolo, intaccandolo con gli "esausti" solo in minima parte.
Se i retrorazzi si fossero spenti post touch-down, allora l'ipotesi della pozzetta di ghiaccio prima scoperto, poi sciolto e poi rigelatosi potrebbe anche avere una buona base fisica e logica.
Un abbraccio! PCF
titanio44
[Set 03, 2008 at 05:30 PM]
l'illuminazione data dai led posti sul robotic-arm conferiscono un aspetto surreale,sotto in effetti dovrebbe essere buio completo,ha attirato molto la mia attenzione le particelle credo di ghiaccio,sul pezzo di struttura tubolare in alto a sx.Pensavo appunto originate da una evaporazione ed ad un rapido raffreddamentdo causato dall'arrivo del phoenix......o nò ? ;O)))
Tutto corretto, Carissimo Titanio44! Il punto è che, oggi come oggi, noi non abbiamo la certezza (ma solo un ragionevole dubbio) in ordine alla natura delle particelle di cui tu parli e che si sono "attaccate" alle zampe del Lander.
Ghiaccio? Forse. Anzi: molto probabilmente lo è. Ma la certezza non c'è. Noi non l'abbiamo.
Ed è in questo elemento che - detto con ironia - noi dobbiamo mostrare "tanto di cappello" alla NASA, la quale ci fornisce innumerevoli informazioni circostanziali su frames insignificanti e zero info circostanziali su frames "interessanti".
Morale: le info fornite dalla NASA, una volta contestualizzate ed esaminate in dettaglio e con spirito (come ovvio) costruttivamente critico, non ci portano MAI da nessuna parte.
Il punto è che io NON SO ESATTAMENTE se i retrorazzi si sono spenti effettivamente SUBITO DOPO il touch-down oppure se si sono spenti a qualche metro (uno o due, non di più) di altezza ed il Lander è quindi sceso piuttosto ruvidamente ("per gravità", essenzialmente) al suolo, intaccandolo con gli "esausti" solo in minima parte.
Se i retrorazzi si fossero spenti post touch-down, allora l'ipotesi della pozzetta di ghiaccio prima scoperto, poi sciolto e poi rigelatosi potrebbe anche avere una buona base fisica e logica.
Un abbraccio! PCF
Ghiaccio? Forse. Anzi: molto probabilmente lo è. Ma la certezza non c'è. Noi non l'abbiamo.
Ed è in questo elemento che - detto con ironia - noi dobbiamo mostrare "tanto di cappello" alla NASA, la quale ci fornisce innumerevoli informazioni circostanziali su frames insignificanti e zero info circostanziali su frames "interessanti".
Morale: le info fornite dalla NASA, una volta contestualizzate ed esaminate in dettaglio e con spirito (come ovvio) costruttivamente critico, non ci portano MAI da nessuna parte.
E noi restiamo in alto mare...
Un abbraccio - doc