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Recent Impact (Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)
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Acquisition Date: 31 August 2010
Mars Local Time (MLT): 15:22 (Early Afternoon)
Latitude (centered): 37,3° North
Longitude (East): 182,2°
Range to Target Site: 298,4 Km (such as about 186,5 miles)
Original image scale range: 29,8 cm/pixel (with 1 x 1 binning) so objects ~90 cm across are resolved
Map projected scale: 25 cm/pixel
Map projection: EQUIRECTANGULAR
Emission angle: 2,5°
Sun-Mars-Spacecraft (or Phase) Angle: 52,0°
Solar Incidence Angle: 49° (with the Sun about 41° above the Local Horizon)
Solar Longitude: 141,1° - Northern Summer
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Ma sta a destra in alto rispetto all'impatto.
E questo impatto, rispetto all'altro sa di..."fuligine". L'altro appare come una semplice macchia a "inchiostro". Scusate i termini è per indicare il tipo di densità differente delle tracce lasciate, ciò che personalmente noto.
Sono curioso di sapere le dimensioni dell'area.
Quindi essendoci ossigeno, che siano razzi che siano altre cose, (e infatti le tracce di questa chiazza sanno tanto di bruciato/combusto) senza ossigeno non avviene, per quanto studiamo da bambini sui libri di scienza, combustione alcuna.
E infatti è un Bel Punto da considerare :-)
@Max:
effettivamente, sempre che siano razzi.
Dai materiali strutturali all'energia.
Quindi posso tranquillamente sia pensare che strutture di tal genere siano naturali, sia che non.
Ci vuole solo Rispetto per la Natura.
Ragazzi, io volevo solo farVi notare la sostanziale simmetria ed analogia di dimensioni e raggiatura delle tracce scure visibili al suolo (indici di impatto di uno o più bolidi aventi non solo delle modestissime dimensioni, ma anche dei sostanzialmente analoghi angoli di impatto).
Tutti i bolidi coinvolti, poi, SEMBRANO essersi consumati quasi integralmente prima dell'impatto (diciamo un 80/85% della loro massa totale).
All'ipotesi dei "segni di ammartaggio/decollo", giuro, non ci avevo proprio pensato... Abbraccio Circolare - paolo
Nelle magnificazioni in JP2 (che pubblicherò) i "craterini" si vedono e si vede anche bene (sempre secondo me) che qualcosa si è schiantata lì, probabilmente deflagrando e frammentandosi nei pressi del suolo.
Ed ecco che, grazie a queste riflessioni, torna alla ribalta un problema "vecchio" come l'Anomaly Hunting: la risoluzione e definizione del frame.
Con queste magnificazioni, le Vostre idee parrebbero supportabili e ragionevoli; alzando la magnificazione (JP2), invece, diventano insostanziate ed insostanziabili.
E' un pò come la "Sfinge" di Cydonia e le altre minchiate pseudo-archelogiche di Hoagland ed altri: a BASSA definizione, si vede di tutto e di più. Ma non appena "guardi meglio" (usando, ad esempio, i formati in JP2, appunto) la roccia torna roccia e le "Sfingi" tornano colline...
Non entro nel merito e non scrivo (perchè sarebbe tempo buttato via) di quelli che prendono immagini virtuali e le scambiano per immagini vere...
Abbraccio Circolare a Tutti! paolo