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The pseudo-City of Arabia Terra and "Babel" (Photomosaic - Natural Colors; credits: Dr M. Faccin & Lunar Explorer Italia)
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Stimolati da un Lettore che ha scovato in un Forum Italiano (UFOForum) una nuova discussione relativa ad un possibile insediamento urbano marziano (stavolta all'interno di un cratere senza nome situato nella Regione di Arabia Terra), ci fa piacere esprimere un (ennesimo) parere su questa storia delle Città di Marte (con tutto il rispetto per il Dr Viola, che stimiamo e rispettiamo) e della ricerca (esasperata e malfatta) di manufatti alieni.
Allora, innanzitutto, se si vuole provare a fare SERIAMENTE il Lavoro degli Anomaly Hunters, bisogna capire alcune cose essenziali:
1) le Anomalìe di Superficie possono essere valutate con cognizione di causa solo attraverso frames ottenuti DALLA superficie;
2) i frames orbitali (e cioè quelli ottenuti dai vari Orbiters i quali riprendono da distanze minime di 250 Km di altitudine) NON SONO IDONEI a soddisfare i requirements minimi di affidabilità che DEVONO informare SEMPRE il Lavoro dell'Anomaly Hunter;
3) se si vogliono usare comunque i frames orbitali per cercare Anomalìe di Superficie, allora bisogna impiegare i frames MRO, nella loro versione croppata ed in JP2000 (che è complessa da ottenere, ma che è l'UNICA versione capace di mostrare la superficie di Marte per ciò che essa realmente è);
4) bisognerebbe SMETTERLA di cercare le città (nel senso terrestre del termine) ed iniziare a focalizzarsi meglio e maggiormente sulle caratterizzazioni geologiche e geomorfologiche del suolo di Marte, anteponendo alla ricerca di aree urbanizzate (ed ora in rovina) la ricerca METICOLOSA di aree IDONEE all'urbanizzazione (ex.: non cercate città dentro a crateri, ma provate a ricostruire la superficie di Marte COSI' COME ESSA POTEVA ESSERE QUALCHE MILIONE e/o qalche MILIARDO DI ANNI FA - con tanto di laghi e mari - e quindi, ragionando CON LOGICA, provare a rispondere alla seguente domanda: se io fossi un Marziano che volesse costruirsi una città , DOVE andrei a costruirla?
Questi pochi punti, sia ben chiaro, non vogliono essere dei "rimbrotti punitivi" di ricerche - le quali, comunque e purtroppo - restano totalmente fini a loro stesse poichè prive di basi e sostegni logici; questi punti vorremmo solo che servissero ai Lettori (Appassionati di Eso-Geologia ed Eso-Archeologia) per capire come muoversi in un ambito tanto scivoloso e pieno di bufale quale è quello della ricerca di manufatti in rovina (città incluse) su mondi diversi dalla Terra.
Certo, l'ondata di disinformazione e di dabbenaggine lanciata da Hoagland (prima) e da tanti altri (poi) ha fatto del danno (costoro, infatti, prendendo spunto da frames orbitali a bassissima risoluzione oppure usando addirittura degli pseudo-frames, hanno INQUINATO IN MANIERA PROFONDA IL METODO DI RICERCA ED ANALISI SCIENTIFICA (ancorchè di tipo Borderline) DI ANOMALIE EXTRATERRESTRI OPERATO CON L'USO DI IMMAGINI ORBITALI), ma la Verità è che, usando il Metodo GIUSTO (il quale è fatto di logica, pragmatismo, competenza ed un pizzico - SOLO un pizzico! - di immaginazione), qualcosa di veramente importante e magari epocale potrebbe EFFETTIVAMENTE essere scoperta.
Magari non sarà una città , però...è dal mattone che si arriva alla cattedrale!
E questi sono i fatti.
Nello specifico, l'area che si vuole essere "urbanizzata" è solamente una zona della superficie caratterizzata da rilievi stratificati a cresta (ridge) i quali potrebbero essere il residuo visibile (lavorato dal vento ed ormai totalmente secco) di rilievi connessi a grandi fenomeni alluvionali occorsi in ere davvero remote (oltre il mezzo miliardo di anni fa).
Gli inset sono stati estratti - a cura del bravissimo Dr Faccin - dal frame originale nella sua versione in JP2000.
Infine, molto più interessante della pseudo-città , a tal riguardo ed a nostro parere, è invece il rilievo battezzato dallo stesso Dr Faccin come "Babele" (in omaggio alla Biblica Torre), il quale presenta delle caratterizzazioni esteriori - ad anello - davvero MOLTO PIU' COMPLESSE ed ENIGMATICHE del semplice reticolato di dossi ed avvallamenti che ha stimolato in maniera alquanto smodata (puro spirito di emulazione?) la fantasia di svariati Lettori.
Morale: su Marte, come sulla Luna, sulla Terra stessa ed ovunque nel Sistema Solare, le Anomalìe CI SONO e SONO TANTISSIME! Ma per trovarle - e scusateci la franchezza - bisogna anche avere un minimo di sobrietà e competenza specifica (insomma: BISOGNA SAPERLE CERCARE).
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