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Seasonal Haloes and Fractal Patterns (Natural Colors; credits: Lunar Explorer Italia)
Note Lunexit: 

gli "Haloes" sono gli "Aloni di Sublimazione" ossìa quelle porzioni di terreno che, quando la temperatura superficiale del Pianeta va ad alzarsi, si scoprono/liberano dei ghiacci e delle brine di CO2 o d'acqua che li ricoprono - per sublimazione, appunto (ossìa mediante il passaggio diretto di un elemento dalla forma solida a quella gassosa). 
Questo disgelo (---> "thaw"), di regola (ed a seguito delle osservazioni che abbiamo fatto) procede in maniera aureolare, partendo da un'area leggermente dislivellata (in altezza - dossi, rim di cratero ed altri rilievi) rispetto al Datum e quindi allargandosi a "macchia di leopardo" (e dando quindi l'impressione, nelle osservazioni fatte dall'alto e da distanze sensibili, che si formino, sulla superfcie, dei veri e propri aloni).

I "Fractal Patterns" sono, invece, i "Disegni Frattali" ossìa quelle configurazioni del suolo a sembianza di figura frattale (ossìa eternamente ripetitiva di se stessa) che si producono sempre durante la fase di disgelo del Suolo Marziano (e che possiamo vedere nelle Regioni Polari e presso-Polari, durante la Primavera di Marte, sia a Nord, sia a Sud). 
La loro osservazione dall'alto e da grandi distanze (nell'ordine delle centinaia di Km) è produttiva di incredibili effetti ottici i quali hanno suggerito - a molti Ricercatori di Frontiera (su tutti: Skipper ed Hoagland) - l'idea che, su Marte, possano esistere delle forme esotiche di vegetazione (exx.: gli "Arthur Clarke Trees" ed i "Polar Pine Trees"). I "Fractal Patterns", però - e come capite bene - non sono rilievi che si sviluppano in altezza (come alberi), ma sono dei semplici "disegni" che appaiono al suolo e che sviluppano sempre e solo in mera estensione.
Se vogliamo, essi possono essere assimilati - da un punto di vista meramente visivo - alle famose "Piste di Nazca" (anche se, lo ripetiamo, i Disegni Frattali sono "Surface Features" DEL TUTTO ed ASSOLUTAMENTE NATURALI).
Parole chiave: Mars from orbit - Seasonal Haloes

Seasonal Haloes and Fractal Patterns (Natural Colors; credits: Lunar Explorer Italia)

Note Lunexit:

gli "Haloes" sono gli "Aloni di Sublimazione" ossìa quelle porzioni di terreno che, quando la temperatura superficiale del Pianeta va ad alzarsi, si scoprono/liberano dei ghiacci e delle brine di CO2 o d'acqua che li ricoprono - per sublimazione, appunto (ossìa mediante il passaggio diretto di un elemento dalla forma solida a quella gassosa).
Questo disgelo (---> "thaw"), di regola (ed a seguito delle osservazioni che abbiamo fatto) procede in maniera aureolare, partendo da un'area leggermente dislivellata (in altezza - dossi, rim di cratero ed altri rilievi) rispetto al Datum e quindi allargandosi a "macchia di leopardo" (e dando quindi l'impressione, nelle osservazioni fatte dall'alto e da distanze sensibili, che si formino, sulla superfcie, dei veri e propri aloni).

I "Fractal Patterns" sono, invece, i "Disegni Frattali" ossìa quelle configurazioni del suolo a sembianza di figura frattale (ossìa eternamente ripetitiva di se stessa) che si producono sempre durante la fase di disgelo del Suolo Marziano (e che possiamo vedere nelle Regioni Polari e presso-Polari, durante la Primavera di Marte, sia a Nord, sia a Sud).
La loro osservazione dall'alto e da grandi distanze (nell'ordine delle centinaia di Km) è produttiva di incredibili effetti ottici i quali hanno suggerito - a molti Ricercatori di Frontiera (su tutti: Skipper ed Hoagland) - l'idea che, su Marte, possano esistere delle forme esotiche di vegetazione (exx.: gli "Arthur Clarke Trees" ed i "Polar Pine Trees"). I "Fractal Patterns", però - e come capite bene - non sono rilievi che si sviluppano in altezza (come alberi), ma sono dei semplici "disegni" che appaiono al suolo e che sviluppano sempre e solo in mera estensione.
Se vogliamo, essi possono essere assimilati - da un punto di vista meramente visivo - alle famose "Piste di Nazca" (anche se, lo ripetiamo, i Disegni Frattali sono "Surface Features" DEL TUTTO ed ASSOLUTAMENTE NATURALI).

ESP_011527_1325_RED_abrowse.jpg ESP_011543_1665_RED_abrowse.jpg ESP_011575_1105_RED_abrowse.jpg ESP_011580_1255_RED_abrowse.jpg ESP_011605_1170_RED_abrowse.jpg
Informazioni sul file
Nome del file:ESP_011575_1105_RED_abrowse.jpg
Nome album:MareKromium / Mars Reconnaissance Orbiter (MRO)
Valutazione (2 voti):55555(Mostra dettagli)
Parole chiave:Mars / from / orbit / - / Seasonal / Haloes
Copyright:NASA/JPL/Univ. of Arizona e Lunar Explorer Italia per il processing addizionale e la colorizzazione
Dimensione del file:513 KiB
Data di inserimento:Apr 11, 2009
Dimensioni:3847 x 2770 pixels
Visualizzato:58 volte
URL:https://www.lunexit.it/gallery/displayimage.php?pid=24190
Preferiti:Aggiungi ai preferiti

Commento 1 a 4 di 4
Pagina: 1

omomoto   [Ago 03, 2009 at 06:00 PM]
cmq quelle strutture a frattale assomigliano molto alla colture batteriche in vitro. Non potrebbero essere delle colonie di "alghe" che approfittano del disgelo per sfruttare la poca acqua ed energia solare per svilupparsi e riprodursi? sarebbe compatibile con la "bidimensionalità"
MareKromium   [Ago 04, 2009 at 04:34 PM]
...Mi hai lasciato senza parole...L'ipotesi è fantastica, purtroppo - per noi/me - indimostrabile (i mezzi sono quelli che sono...), ma è bellissima e - ritengo - verosimile. Ottimo Omomoto, sempre bravo ed attento. Alla Via, così, dunque... - paolo
walthari   [Ago 05, 2009 at 06:18 AM]
disegni frattali d'aspetto bidimensionale possono generarsi anche in seguito a cristallizzazione da fluidi di minerali che assumono un aspetto detto "dendritico" vedi ad esempio cristallizzazione di ossidi di manganese (psilomelano ed altri minerali) nelle diaclasi delle rocce..dopo tutto l'andamento frattale è molto diffuso in natura..non rappresenta forse il modo migliore o meglio più "ordinato" di occupare lo spazio disponibile?
jojope   [Ott 12, 2010 at 12:58 PM]
Sicuramente queste non sono forme di vita vegetali ,anche se non si possono escludere la presenza di alghe o licheni microscopici in altri ambiente ,anche sotterranei.Qui sulla Terra in molti deserti che sembrano aridi nei brevi periodi di pioggia i ricercatori hanno individuato dei licheni che esauriscono il loro ciclo in pochi giorni tornando poi in una specie di ibernazione fino alle prossime piogge.Questo tipo di ricerca la si puo' effettuare solo in loco.Saluti

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