"...Noi siamo solo Viaggiatori: Viaggiatori dello Spazio e del Tempo.
Ed il nostro Viaggio, come il Gaudio nel Paradiso e come la Dannazione all'Inferno, non avrà mai fine..."
Agosto 1977: la sonda Voyager 2 veniva lanciata nello spazio, ed ha viaggiato per 42 anni, percorrendo circa 18 miliardi di chilometri. Oggi arriva la conferma che la sonda gemella della Voyager 1 della Nasa uscita ufficialmente dal nostro Sistema Solare, iniziando a raccogliere dati dallo spazio interstellare. Gli esperti concordano nellindicare il 5 novembre 2018 come data ufficiale in cui la sonda ha oltrepassato il sistema planetario.
Solo di recente stato possibile ricostruire lambiente visitato dalla Voyager 2 con i primi risultati dellanalisi dei dati raccolti, pubblicati su Nature Astronomy. Gli strumenti della sonda hanno rilevato numerose informazioni, che con sorpresa degli scienziati sembrano non corrispondere a quelli della Voyager 1, che ha lasciato il sistema solare nellagosto 2012. Nonostante i danni riportati a distanza di anni, la sonda continua a inviare dati sullo spazio circostante e la divergenza di informazioni, secondo gli esperti, potrebbe derivare dallattivit del Sole o dal fatto che i due veicoli abbiano seguito due traiettorie differenti.
Secondo i dati rilevati dal plasma wave instrument della Voyager 2, larea di confine tra il Sistema Solare e lo spazio interstellare, detta eliopausa, piuttosto sottile, pressata dal forte campo magnetico interstellare. Oltre il confine, che secondo la sonda si trova a 150 milioni di km dalla Terra secondo la Voyager 1 era una distanza appena superiore il plasma sembrerebbe essere composto da gas pi freddi e densi, a differenza di quello tipico delleliosfera, che si presenta invece caldo e a bassa densit.
A suscitare particolare interesse la scoperta di un punto ai confini del Sistema Solare in cui le particelle del vento solare interagiscono con quello interstellare. Si tratta della prima documentazione assoluta di questo fenomeno, che lascia aperti molti interrogativi sullo spazio sconosciuto. Saranno i nuovi dati raccolti dalle due sonde a fornire possibili risposte.
Vedevo qualche simulazione, anni fa, ed il tutto non era proprio ed esattamente sferico. Direi una specie di ellisse allungata (e tridimensionale, come ovvio).
Ma poi, qui, siamo nel regno della speculazione pura. Sfera, toro, ellissoide....al momento non si sa.
Solo di recente stato possibile ricostruire lambiente visitato dalla Voyager 2 con i primi risultati dellanalisi dei dati raccolti, pubblicati su Nature Astronomy. Gli strumenti della sonda hanno rilevato numerose informazioni, che con sorpresa degli scienziati sembrano non corrispondere a quelli della Voyager 1, che ha lasciato il sistema solare nellagosto 2012. Nonostante i danni riportati a distanza di anni, la sonda continua a inviare dati sullo spazio circostante e la divergenza di informazioni, secondo gli esperti, potrebbe derivare dallattivit del Sole o dal fatto che i due veicoli abbiano seguito due traiettorie differenti.
Secondo i dati rilevati dal plasma wave instrument della Voyager 2, larea di confine tra il Sistema Solare e lo spazio interstellare, detta eliopausa, piuttosto sottile, pressata dal forte campo magnetico interstellare. Oltre il confine, che secondo la sonda si trova a 150 milioni di km dalla Terra secondo la Voyager 1 era una distanza appena superiore il plasma sembrerebbe essere composto da gas pi freddi e densi, a differenza di quello tipico delleliosfera, che si presenta invece caldo e a bassa densit.
A suscitare particolare interesse la scoperta di un punto ai confini del Sistema Solare in cui le particelle del vento solare interagiscono con quello interstellare. Si tratta della prima documentazione assoluta di questo fenomeno, che lascia aperti molti interrogativi sullo spazio sconosciuto. Saranno i nuovi dati raccolti dalle due sonde a fornire possibili risposte.
150 milioni di KM?... Forse 150 U.A.?
Ma poi, qui, siamo nel regno della speculazione pura. Sfera, toro, ellissoide....al momento non si sa.
O almeno: io non lo so.