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After the Dust-Storm (2) - Sol 631
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...da permettere al Robot semovente di riprendere a funzionare. E non dimentichiamo poi che, dopo una simile (in apparenza, almeno) tempesta di polveri e sabbie, anche la preziosa luce del Sole si sarebbe dovuta ridurre in maniera sostanziale (se non altro per alcuni Soles), impedendo ad Opportunity di funzionare e/o rendendo le immagini che esso avesse eventualmente (e miracolosamente) ottenuto durante quei Soles di "oscurità ", di fatto, "nere" (o comunque non utilizzabili: un pò come le immagini scattate al cielo notturno di Marte quando i filtri usati non sono quelli giusti).
E invece? Sembra non essere accaduto nulla. Opportunity è bello pulito, come se non più di prima; il cielo di Marte non sembra "oscurato" o meno luminoso del solito; i rilievi - tanti - che avevamo usato come riferimenti prima del black-out per vedere come e quanto sarebbero cambiati dopo la tempesta, sono rimasti perfettamente inalterati. Insomma, per farla breve: intorno al Rover non sembra essersi mosso un granello di sabbia.
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1) Quando la pressione atmosferica è bassissima, anche delle correnti molto forti sono comunque inidonee a produrre modifiche evidenti del suolo (questa ipotesi è "scientifically correct", ma personalmente non l'approvo, in quanto ritengo i dati NASA ufficiali sulla pressione barometrica al Datum Marziano come dati NON corretti);
2) se le sabbie fossero davvero fangose, poichè - magari - impregnate di ghiaccio d'acqua o di acqua vera e propria, a certe ore del giorno, durante certi periodi dell'Anno Marziano...allora hai voglia a spostarle (anche facendo soffiare venti fortissimi...)!
Un saluto! PCF