BELLISSIMA! Gli "aerbag". come si può notare, sono rivestiti della "polvere rossa" e questo fa presupporre che la sabbia sia decisamente bagnata. E forse lo è perennemente. Da qui si può anche ipotizzare che in questo modo anche in presenza di vento è quasi impossibile che si sollevino detriti vari che poi dovrebbero in qualche modo ricoprire il Rover. Il rover, per prendere in riferimento una precedente immagine che metteva in risalto gli apparati decisamente "puliti", non può quindi essere ricoperto della sabbia rossa se questa rimane umida.
Gianluigi
[Gen 18, 2008 at 01:02 PM]
Grazie Anakin!
Riguardo alla possibile umidità delle sabbie marziane, che si può dedurre dalle macchie visibili in questo ed altri frames, aggiungiamo però uno spunto di riflessione… tanto banale quanto, forse, mai analizzato e discusso come meriterebbe.
C’è qualcosa che, seppur difficile da dimostrare, per me (ma non solo, da quel che so, qui su LunExIt) mostra un evidente stato umido delle sabbie. Cosa?
Le tracce dei Rover!
In effetti i solchi lasciati dai ruotini di Spirit ed Opportunity li vediamo quotidianamente su decine di immagini, ma quante volte ci si sofferma a pensare che quelle impronte, più che tracce lasciate su sabbia asciutta, ricordano incredibilmente qualcosa che stia camminando su una sorta di bagnasciuga?
Si insomma… va bene le differenti condizioni generali ambientali, ma proviamo ad immaginare un piccolo esperimento: siamo ad Albissola (dove, tra le altre cose, l'anno scorso discutemmo anche di questo), e ci stiamo facendo due risate mentre aspettiamo la Convention LunExIt (che bei ricordi!) alla sera, e prendendo un Rover lo portiamo sulla spiaggia; qui lo facciamo camminare al centro del lido e poi, poco dopo, lo facciamo procedere a ridosso del mare, proprio sulla fascia del bagnasciuga.
Secondo te/voi, quali impronte ricorderebbero di più quelle lasciate dai suoi gemelli su Marte?
Quegli anonimi solchi scavati, ma comunque senza tracce delle scanalature delle ruote, e con bordi smussati e cedevoli, all’interno del lido, oppure le umide e ben definite impronte lasciate sul terreno bagnato?
Bene… fatto questo esperimento possiamo ritornare al bar (col nostro robottino mal concio per il salino), confrontare qualche immagine, e chiedere a Paolo su cosa vorrà meravigliarci durante la serata, eheh!
Un caro saluto!
Prego. A Cesare quel che è di Cesare. Ovviamente sono perfettamente in linea con quanto scritto dopo. Quindi..........................
titanio44
[Gen 18, 2008 at 04:32 PM]
Grande Gianluigi, bellssima immagine, riguardo le polveri bisogna tenere conto che sono molto sottili e con tutto quello che consegue: in effetti l'apparenza è simile a tracce sul bagnasciuga. Come dicevo più le particelle di polvere sono fini e vicine tra loro e maggiormente esse si comporteranno come un liquido; lo strato inoltre è superficiale, di qualche cm. Purtroppo la ns atmosfera è umida ma già con della farina ci si può avvicinare a risultati uguali, ci ho provato ehmm...e credo che su Marte la polvere sia ancora più sottile. Ovviamente è un mio punto di vista....
Ok, direi che siamo tutti allineati (per Titanio44: la tua riflessione è correttissima ed anch'io ho "smanettato" con farina e cenere umida di barbecue...).
Che dite? Ne parliamo ad Albissola ad Agosto? Un abbraccio a Tutti!!! PCF p.s.: Gigi, GRANDISSIME elaborazioni!
titanio44
[Gen 18, 2008 at 06:53 PM]
di questa immagine mi piace lo "stacco" tra colori ai quali siamo abituati a vedere e il suolo di marte,se togliamo gli air-bag e tutto il resto del materiale "terrestre" ci appare quel mondo quasi monocromatico che oramai siamo abituati a vedere.
Bravissimo Titanio44!!!! Hai appena espresso quello che io (vanamente) cerco di dire da almeno tre anni: Marte è (sostanzialmente) monocromatico. O meglio: presenta una "Dominante Cromatica" che, per qualche strano motivo, sia la NASA, sia i nostri softwares, alle volte sembrano ignorare... Il "contrasto" è una delle chiavi di lettura ed interpretazione di Marte! Il "contrasto" fra i colori e le luminosità che conosciamo e qualcosa d'altro, che non riusciamo ad afferrare compiutamente.
Ad esempio: premesso che l'interpretazione/colorizzazione di Gianluigi è spettacolare, non ti/Vi pare che, comunque, il "nido" di Spirit sia un pò troppo brillante in rapporto al suolo sul quale giace che, d'altra parte, a me sembra un pò troppo "scuro"?!? Effetto ottico? Scherzo dei filtri/colore? Errore nella colorizzazione?
Oppure - forse - le condizioni di illuminazione di Marte sono tali da "provocare" (e questa è una provocazione, come ovvio...) degli "errori interpretativi" nelle colorizzazioni non multispettrali (e cioè operate senza tenere in considerazione l'effettiva entità e qualità dell'"illuminazione locale")?
Pensiamoci. Un abbraccio a Te & Friends! PCF
Roberto2000
[Feb 03, 2008 at 03:54 PM]
Ecco quello che ne deduco io: alla vista della foto il nido pare abbagliato da un grosso riflettore in raffronto al terreno, ma è ovvio che è il nostro Sole che lo sta abbagliando, dalle ombre sotto il nido schiacciate e Sole allo zenit penso che sia mezzogiorno e dalla foto pare che faccia molto caldo. Il contrasto meno lucente del terreno forse è dovuto al colore stesso del suolo rossiccio che come tutti i colori della gamma più scura dello spettro assorbono la luce . Confermo tesi di Marekr e titanio.chi mi conferma se è giusto quello che dico?: se si guarda la foto a sinistra e in basso si può notare come della terra bagnata che è colata sopra a quella più asciutta ; un pò l'effetto che si ha sulle nostra spiagge quando si riporta la litta bagnata su quella asciutta! ciao
Riguardo alla possibile umidità delle sabbie marziane, che si può dedurre dalle macchie visibili in questo ed altri frames, aggiungiamo però uno spunto di riflessione… tanto banale quanto, forse, mai analizzato e discusso come meriterebbe.
C’è qualcosa che, seppur difficile da dimostrare, per me (ma non solo, da quel che so, qui su LunExIt) mostra un evidente stato umido delle sabbie. Cosa?
Le tracce dei Rover!
In effetti i solchi lasciati dai ruotini di Spirit ed Opportunity li vediamo quotidianamente su decine di immagini, ma quante volte ci si sofferma a pensare che quelle impronte, più che tracce lasciate su sabbia asciutta, ricordano incredibilmente qualcosa che stia camminando su una sorta di bagnasciuga?
Si insomma… va bene le differenti condizioni generali ambientali, ma proviamo ad immaginare un piccolo esperimento: siamo ad Albissola (dove, tra le altre cose, l'anno scorso discutemmo anche di questo), e ci stiamo facendo due risate mentre aspettiamo la Convention LunExIt (che bei ricordi!) alla sera, e prendendo un Rover lo portiamo sulla spiaggia; qui lo facciamo camminare al centro del lido e poi, poco dopo, lo facciamo procedere a ridosso del mare, proprio sulla fascia del bagnasciuga.
Secondo te/voi, quali impronte ricorderebbero di più quelle lasciate dai suoi gemelli su Marte?
Quegli anonimi solchi scavati, ma comunque senza tracce delle scanalature delle ruote, e con bordi smussati e cedevoli, all’interno del lido, oppure le umide e ben definite impronte lasciate sul terreno bagnato?
Bene… fatto questo esperimento possiamo ritornare al bar (col nostro robottino mal concio per il salino), confrontare qualche immagine, e chiedere a Paolo su cosa vorrà meravigliarci durante la serata, eheh!
Un caro saluto!
Che dite? Ne parliamo ad Albissola ad Agosto? Un abbraccio a Tutti!!! PCF p.s.: Gigi, GRANDISSIME elaborazioni!
Ad esempio: premesso che l'interpretazione/colorizzazione di Gianluigi è spettacolare, non ti/Vi pare che, comunque, il "nido" di Spirit sia un pò troppo brillante in rapporto al suolo sul quale giace che, d'altra parte, a me sembra un pò troppo "scuro"?!? Effetto ottico? Scherzo dei filtri/colore? Errore nella colorizzazione?
Oppure - forse - le condizioni di illuminazione di Marte sono tali da "provocare" (e questa è una provocazione, come ovvio...) degli "errori interpretativi" nelle colorizzazioni non multispettrali (e cioè operate senza tenere in considerazione l'effettiva entità e qualità dell'"illuminazione locale")?
Pensiamoci. Un abbraccio a Te & Friends! PCF