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Mimas, from approx. 104.424Km
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La maggior parte di questi elementi - se non la totalità - in difetto di osservazioni dirette dell'impatto, dovrà essere dedotta da elementi circostanziali quali, ad esempio: 1) le dimensioni del cratere; 2) la forma del cratere; 3) la composizione della superficie impattata all'interno del cratere e nei suoi dintorni, sia quelli immediati, sia quelli più lontani (a tal riguardo è corretta l'analisi chimico-fisica degli ejecta; 4) la composizione del bolide (sempre ammesso che sia possibile trovarne qualche "pezzo" - non è da escludere, infatti, l'ipotesi di una totale annichilazione del corpo impattante al momento dell'impatto) e così via.
Ora, semplificando questa modesta trattazione il più possibile, ciò che possiamo dedurre - guardando un cratere come lo "Stickney Crater" di Phobos, oppure il "Copernicus Crater" della Luna e poi, naturalmente, il cratere che stiamo osservando ora e che chiamiamo "Occhio di Mimas" (ma il cui vero nome è "Herschel") - è che, in epoche remote, alcuni corpi celesti...
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