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Another "Vertical Structure" in the "F"-Ring
Caption NASA:"As Saturn approaches its August 2009 Equinox, a shadow is cast by a narrow, vertically extended feature in the F-Ring. 

Scientists are working to understand the origin of structures such as this one, but they think this image may show the shadow of an object on an inclined orbit which has punched through the F-Ring and dragged material along in its path. 
The second (bottom) version of the image has been brightened to enhance the visibility of the ring and shadow. Background stars appear elongated in the image because of the camera's exposure time. 
This image and others like it (see PIA11663) are only possible around the time of Saturn's Equinox which occurs every half-Saturn-year (equivalent to about 15 Earth years). The illumination geometry that accompanies Equinox lowers the Sun's angle to the Ring-Plane and causes out-of-plane structures to cast long shadows across the Rings. Cassini's cameras have spotted not only the predictable shadows of some of Saturn's moons (see PIA11657), but also the shadows of newly revealed vertical structures in the Rings themselves (see PIA11654). 
This view looks toward the unilluminated side of the Rings from about 27° above the RingPlane. 

The image was taken in Visible Light with the Cassini Spacecraft narrow-angle camera on June 11, 2009. The view was acquired at a distance of approx. 866.000 Km (about 538.000 miles) from Saturn and at a Sun-Saturn-Spacecraft, or Phase, Angle of 30°. Image scale is roughly 5 Km (a little more than 3 miles) per pixel".
Parole chiave: Saturn's Rings - "F" Ring

Another "Vertical Structure" in the "F"-Ring

Caption NASA:"As Saturn approaches its August 2009 Equinox, a shadow is cast by a narrow, vertically extended feature in the F-Ring.

Scientists are working to understand the origin of structures such as this one, but they think this image may show the shadow of an object on an inclined orbit which has punched through the F-Ring and dragged material along in its path.
The second (bottom) version of the image has been brightened to enhance the visibility of the ring and shadow. Background stars appear elongated in the image because of the camera's exposure time.
This image and others like it (see PIA11663) are only possible around the time of Saturn's Equinox which occurs every half-Saturn-year (equivalent to about 15 Earth years). The illumination geometry that accompanies Equinox lowers the Sun's angle to the Ring-Plane and causes out-of-plane structures to cast long shadows across the Rings. Cassini's cameras have spotted not only the predictable shadows of some of Saturn's moons (see PIA11657), but also the shadows of newly revealed vertical structures in the Rings themselves (see PIA11654).
This view looks toward the unilluminated side of the Rings from about 27° above the RingPlane.

The image was taken in Visible Light with the Cassini Spacecraft narrow-angle camera on June 11, 2009. The view was acquired at a distance of approx. 866.000 Km (about 538.000 miles) from Saturn and at a Sun-Saturn-Spacecraft, or Phase, Angle of 30°. Image scale is roughly 5 Km (a little more than 3 miles) per pixel".

The_Rings-PIA11658.jpg The_Rings-PIA11659.jpg The_Rings-PIA11662.jpg The_Rings-PIA11663.jpg The_Rings-PIA11664.jpg
Informazioni sul file
Nome del file:The_Rings-PIA11662.jpg
Nome album:MareKromium / Saturn: the "Ringed Beauty" and His Moons
Valutazione (2 voti):55555(Mostra dettagli)
Parole chiave:Saturn's / Rings / - / "F" / Ring
Copyright:NASA/JPL/Space Science Institute
Dimensione del file:44 KiB
Data di inserimento:Ago 09, 2009
Dimensioni:1014 x 1320 pixels
Visualizzato:54 volte
URL:https://www.lunexit.it/gallery/displayimage.php?pid=25109
Preferiti:Aggiungi ai preferiti

Commento 1 a 4 di 4
Pagina: 1

MareKromium   [Ago 09, 2009 at 12:26 PM]
Cari Amici,

adesso proferisco una bestemmia scientifica ed epocale: sapete perchè alla NASA si stanno ammazzando per fotografare "Strutture Verticali" negli Anelli di Saturno (trutture che proiettano ombre sui medesimi)?
La geometria equinoziale è la "scusa ufficiale", ma la Verità è un'altra: all'interno della NASA c'è chi pensa che gli Anelli di Saturno, sebbene abbiano la compattezza di un cracker e lo spessore di una fetta di pancarré (o poco più), siano "compatti ed unitari" (un "Pezzo Unico", insomma)!

Ossìa: non è che li "vediamo compatti ed unitari" a causa della distanza da cui li osserviamo, ma in realtà sono polveri e macigni che orbitano sincronicamente; la Verità è che li vediamo "compatti ed unitari" perchè SONO compatti ed unitari!

E questa - se confermata - sarebbe la Scoperta del Millennio!... - Saluti - PCF
george_p   [Ago 09, 2009 at 03:16 PM]
ma allora la spiegazione di polveri e macigni orbitanti...da dove viene? E' solo ipotesi, fantasia e nessuna fotografia? Ma quante cose sballate ci dicono allora? Molte più di ciò che sembra?...
MareKromium   [Ago 09, 2009 at 03:45 PM]
Carissimo Giorgio,

sul come sìano fatti gli Anelli di Saturno, nessuno ha mai avuto dubbi: sono macigni, sassi e polveri, per lo più, che ruotano sincronicamente e che da grandi distanze SEMBRANO un tutto unitario.
Questa teoria - che è valida e sostanzialmente corretta in Logica e Fisica - è stata (da sempre, direi) accettata senza discussioni.

Ma se poi mi chiedessi: "abbiamo mai visto gli Anelli di Saturno abbastanza da vicino da riuscire a "risolvere" la loro texture?", allora dovrei dirti di no: la risposta è no.

In realtà, una teoria che piace a qualcuno (e che a me piace molto, non fosse altro che per il fatto di averla inventata...) ci dice che i detriti i quali formano gli Anelli di Saturno possono essere LOCALMENTE (e cioè IN ALCUNE REGIONI) abbastanza densi e compatti da essersi "aggregati" sino a formare una struttura unitaria.

Un struttura fragile, poco densa, della consistenza - come scrivevo scherzosamente - di un cracker. O forse anche meno.
Ma resta un fatto, un'ipotesi: può essere che in alcune Regioni dello Spazio circum-Saturniano, laddove la densità degli Anelli (è cioè il volume di detriti orbitanti fratto lo spazio da essi occupato) è sufficientemente alta, si sìano formate delle aree "rigide" (una sorta di isole, o placche, dei pavimenti, delle sezioni di anello - cerca di immaginarle, perchè altrimenti è difficilissimo descriverle e spiegarle in poche parole) le quali, PROPRIO PERCHE' RIGIDE E COMPATTE, ammettono la presenza e l'esistenza, su di esse, di rilievi (modesti) veri e propri (ad esempio: mini collinette, mini montagnette, (...) rispetto al loro piano orbitale).

E sarebbero/sono proprio questi "rilievi" a proiettare le ombre che tanto intrigano la NASA!

Ombre di rilievi i quali ci dicono IN QUALI PUNTI gli Anelli di Saturno non sono una "nuvola di detriti prossimi", bensì una "autentica aggregazione di materiale il quale si è - sebbene con difficoltà e con dei limiti - del tutto compattato sino a formare un'isola rigida in un oceano di particelle erranti e disaggregate".

Ti rendi conto che, se questo scenario fosse realistico, la stessa Fisica degli Anelli di Saturno andrebbe - in parte - riscritta?
Certo, gli stress mareali ai quali queste "isole/placche" sono sottoposti sarebbero comunque forti al punto da - ciclicamente - rompere tali aggregazioni e riportare i "pavimenti rocciosi di Saturno" in forma disaggregata (ergo polveri, sassi e macigni VICINI, MA DISTINTI, ISOLATI FRA LORO) - pensa agli stress causati non solo da Saturno stesso, ma anche dalle sue Lune Pastore e dalle altre Lune Maggiori! -, ma questo non significa che noi dobbiamo escludere a priori la possibilità che si verifichi un simile fenomeno di aggregazione gravitazionale.

Vedi, io qualche nozione di Fisica Celeste ce l'ho e penso di sapere come funzionano gli Anelli - se non altro in teoria... -, questo però non mi impedisce - come ho per altro già fatto in passato (suscitando le ire di qualche babbalone) - di ammettere TEMPORANEE ECCEZIONI ALLE REGOLE.

Ossìa, detto tecnicamente: io ritengo possibili le ANOMALIE LOCALI le quali, in tema di Saturno e dei suoi Anelli, si potrebbero esprimere - in determinate regioni, per determinati periodi di tempo ed a determinate condizioni di contorno - proprio attraverso la formazione di aggregazioni tali da realizzare la formazione di sezioni compatte di materiale gravitazionalmente aggregato.

Le Isole degli e negli Anelli di Saturno, insomma.

E poi - scusatemi - se ammettiamo che alcuni asteroidi (su tutti: Itokawa e 433-Eros) sono effettivamente fatti in questo modo (e cioè tratterebbesi di aggregazioni instabili di detriti fra loro "incollati gravitazionalmente"), perchè escludere a priori la possibilità che questo fenomeno non possa prodursi ed occorrere anche in altri contesti, pure "instabili", quali - appunto - quelli tipici degli Anelli dei Giganti Gassosi?

Le uniche due condizioni che io mi sento di porre affinchè questo fenomeno si possa verificare vanno rinvenute nella sufficienza di materiale da aggregare gravitazionalmente - ergo devono esserci tante polveri, tanti sassi e tanti macigni in uno spazio relativamente piccolo - e nella sussistenza di regioni dello Spazio a minimo stress gravitazionale (e queste sappiamo che ci sono, proprio all'interno degli Anelli "A" e "B").
Regioni le quali permetterebbero a questi detriti di "stare insieme sino al punto di aggregarsi e compattarsi" (e cioè senza essere costantemente sottoposti a stress tali da impedirne l'aggregazione in forma più densa e relativamente stabile).

Una piccola e naturale conseguenze di quanto sopra sta, ad esempio, nel fatto che gli Anelli di Giove, Urano e Nettuno NON SONO IDONEI alla formazione di placche - o isole - di materiale aggregato per carenza (densità insufficiente) di materiale disponibile.

Tutte balle? Vedremo...

Un abbraccio! paolo

p.s.: quando scrivo "materiale aggregato", intendo "connesso in maniera tale da formare una struttura solida unitaria e stabile" (sebbene fragile e destinata a durare poco).
Ma fra l'essere "fragili" e destinati a "durare poco", come la nostra stessa Umana Natura ci insegna, ed il "non essere un quid unicum et unitarium" (Latino maccaronico necessario per rendere l'idea) - caspita - ce ne passa!

...O no???...
george_p   [Ago 10, 2009 at 03:30 PM]
Grande Paolo, come al solito sei superesauriente...la mia ignoranza è tale che ero convinto che i nostri satelliti fossero arrivati a scrutare da vicino gli anelli di Saturno...vabbeh...allora che cacchio si arrabbiano a fare certi babbaloni, come li definisci tu, se di concreto hanno solo...polvere tra le mani (e in testa)!!!!! Insomma, sinceramente mi sto stancando delle cazzate che ci raccontano...E BASTA!!! E' perfettamente Inutile e Stupido descrivere una realtà diversa da quella esistente soprattutto in mancanza di dati certi.
Sono ogni volta più "allibito" anche se il mio intuito mi suggerisce certe cose da tempo.

Grazie ancora e un Abbraccio.

Giorgio

P.s.: ne vedremo proprio delle Belle
P.s. 2: Caro Paolo, ti ho inviato un video "lunare" sul canale youtube

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