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Proxima Centauri
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"...Quelli come Hagid appartenevano comunque alla Comunità; la loro Legge più importante non era l’Economia del Gruppo, ma il riconoscimento dell’Individuo, almeno nella misura in cui ciò avrebbe consentito a tutti di continuare ad andare avanti. Hagid era un “sano, giovane, immaturo”, pieno di proclami e con una bandiera da sventolare per ogni situazione, ma fondamentalmente innocuo proprio per la vacuità con cui agitava se stesso e chi gli stava intorno.
Strano a dirsi, ma anche uno come lui finiva per diventare essenziale per la Comunità, perché incarnava il modello a cui non rifarsi quando si voleva dare un senso concreto alle cose, quello che per dirla alla loro maniera, fa la differenza tra la brace ed il fumo, ..."
Giuseppe Spina - "Hagid"
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