|
|
All Sky: the "X-Ray Sky"
|
Non so proprio cosa dire.
Ero tranquillo, stavo viaggiando in completo relax quando quell’individuo con i pacchetti mi si è parato davanti.
Cristo, non ho potuto fare nulla per evitarlo!
Ricordo di aver schiacciato il freno, certo, ma il manto stradale bagnato deve avermi fatto avanzare scivolando per qualche altro metro, sino ad andargli addosso.
Mi dispiace.
Immediatamente dopo l’urto sono sceso dalla macchina per cercare di fare qualcosa, ma ho capito subito che non c’era più nessuna speranza.
A terra vedo due pacchetti.
Un barattolo di pomodori sta rotolando verso una macchina gialla parcheggiata poco più avanti e, sull’altro lato della strada, vedo un cassone dei rifiuti rovesciato.
C’è immondizia dappertutto.
L’uomo giace a terra, morto.
Un rivolo rosso gli scorre giù dal naso e la testa è piegata in maniera decisamente innaturale verso la sua spalla sinistra.
Credo che abbia l’osso del collo rotto.
Il soprabito è strappato e macchiato di fango e detriti.
Il cappello.
Il cappello - non posso fare a meno di notarlo - gli è rimasto sulla testa.
Adesso piove - pesantemente - ed è scesa una fitta nebbia.
Sono incantato dal rumore delle gocce di pioggia che rimbalzano sulla tesa del cappello dell’uomo a terra.
Cadono e si infrangono generando splendide schegge brillanti.
Lo sguardo dell’uomo è curioso: sembra sorpreso e spaventato al tempo stesso.
La nebbia adesso è davvero spessa.
Ho chiesto ad un passante di chiamare un ambulanza e la polizia, ma non sento ancora il suono delle loro sirene.
La pioggia è incessante e sembra crepitare sulla lamiera della mia macchina.
Che suono strano ed ipnotico.
Non mi sento molto bene: mi fa male il volto e ho freddo.
Molto freddo.
P.C. Floegers - "Oltre la Nebbia" - scena II
|
|