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Crater Field in Terra Sabaea (Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)
Image information: VIS instrument;
Latitude: 36,8° North;
Longitude: 42,7° East;
Resolution:19 meter/pixel.
Parole chiave: Mars from orbit - Craters - Crater Field

Crater Field in Terra Sabaea (Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)

Image information: VIS instrument;
Latitude: 36,8° North;
Longitude: 42,7° East;
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Craters-Crater_Cluster-PIA08088-1.jpg Craters-Crater_Cluster-PIA08088-2.jpg Craters-Crater_Field_in_Terra_Sabaea-PIA08623-1.jpg Craters-Crater_Field_in_Terra_Sabaea-PIA08623-2.jpg Craters-Danielson_Crater-Dunefield-PIA13328.jpg
Informazioni sul file
Nome del file:Craters-Crater_Field_in_Terra_Sabaea-PIA08623-1.jpg
Nome album:MareKromium / Mars from Orbit (from July 2009)
Valutazione (1 voti):55555(Mostra dettagli)
Parole chiave:Mars / from / orbit / - / Craters / - / Crater / Field
Copyright:NASA/JPL/ASU e Paolo C. Fienga - Lunexit Team per il processing addizionale e la colorizzazione
Dimensione del file:266 KiB
Data di inserimento:Apr 14, 2011
Dimensioni:1519 x 937 pixels
Visualizzato:201 volte
URL:https://www.lunexit.it/gallery/displayimage.php?pid=28845
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Commento 1 a 17 di 17
Pagina: 1

Anakin   [Apr 14, 2011 at 03:39 PM]
Questi crateri che sembrano essere così poco profondi, potrebbero essere, nel tempo, stati ricpoerti da un profondo velo di sabbia tale da camuffare le loro vere altezze (o profondità)?
MareKromium   [Apr 14, 2011 at 07:16 PM]
Si Anakin, la spiegazione che suggerisci è buona. Ma a mio parere, oltre alla sabbia, i craterini (sono tutti piuttosto piccoli) potrebbero esser stati parzialmente ricoperti da un'onda di materiale più denso e viscoso. Lava, in moderati quantitativi, oppure fango (ipotesi che ritengo più probabile). La "polvere" da sola, a mio parere, non può arrivare a nascondere così tanto, a meno che non si parli di uno strato spesso oltre mezzo metro (il che, sappiamo, non è). Abbraccio Forte! paolo
andreagg   [Apr 14, 2011 at 08:40 PM]
Ma se fosse un liquido viscoso (lava o fango) dovrebbe avere un punto od un lato d'accesso, insomma uno dei bordi dovrebbe essere differente dal resto... qui sembra tutto omogeneo. Mi verrebbe da pensare al massimo che tutta la zona potesse essere una sorta di palude. Potrebbero invece essere il sole molto alto ed il satellite sulla verticale che danno la percezione di scarsa profondità?
MareKromium   [Apr 14, 2011 at 08:59 PM]
Carissimo Andrea,

la tua annotazione é logica, ma sarebbe esatta - a mio parere - solo se la fase di assestamento della massa viscosa fosse istantanea o semi-istantanea rispetto alla fase di avvolgimento delle superfici coinvolte.
Il che - ritengo - non è.

Si la ripresa dall'alto e con "luci alte" (Sole alto) tende a schiacciare gli obbiettivi ripresi: su questo concordo al 100%!

E passo la palla a Walthari, se vuole e se può intervenire. Abbraccio! paolo
Anakin   [Apr 15, 2011 at 08:15 AM]
Si esatto, è come se tutto fosse ricoperto da una sostanza fangosa. Liquida. Passi che i crateri più piccoli sono quasi sicuramente poco profondi, ma il cratere più grande a destra mi sembra (ma potrei non essere in grado di stimare) poco profondo in relazione al suo diametro. Ma qui, come dici giustamente tu M, ci vorrebbe il parere di Wal
andreagg   [Apr 15, 2011 at 11:31 AM]
beh, essendo questo grande un cratere più vecchio rispetto a quelli piccoli, potrebbe essere stato eroso dal tempo e consumato dagli impatti piu piccoli e recenti (sempre in proporzione a quello grande)
MareKromium   [Apr 15, 2011 at 02:40 PM]
No, non credo.

Il cratere più grande che indica Anakin, fateci caso, non ha il Rim "crollato" su se stesso (indice di antichità e di cedimento dovuto al tempo) ma sembra, piuttosto, averlo "limato & smussato". caratteristiche tipiche, queste due, di un Rim ricoperto da materiale fluido (lava o fango, appunto). Secondo me stiamo osservando un Crater Field che è stato "invaso", in un'epoca remota, da un'ondata di materiale viscoso. Io direi - ribadendo - che si è trattato di un fiume di fango. Ai Posteri, poi, l'ardua Sentenza!...

Salutissimi! paolo
andreagg   [Apr 15, 2011 at 03:42 PM]
Permettetemi di aggiungere "carne al fuoco": e se questo risultato fosse legato ad un sub-strato viscoso o addirittura liquido?
walthari   [Apr 18, 2011 at 11:44 AM]
Questi crateri mi fanno pensare ad impatti su un'intefaccia semi fusa o fusa.In effetti se questi fossero coevi alla fase di accrescimento planetario avvenuta dai 4,6 ai 3,8 miliardi di anni fa dovremmo supporre una crosta primordiale ancora molto plastica se non fusa.E' altresì inevitabile che il substrato visibile in foto sia costituito da uno strato di sabbia trasportata nei milioni di anni cioè che questi crateri siano stati comunque parzialmente ricoperti dai sedimenti..Nel cratere grande sul basso a destra è, poi identificabile una serie di craterini più piccoli formatesi in tempi successivi.Per la legge della sovrapposizione le strutture geologiche che si impongono su altre sono sicuramente successive...
Anakin   [Apr 18, 2011 at 12:44 PM]
queta tua teoria, Wal, che trovo molto plausibile, non smorza la teoria che su marte ci fosse un oceano d'acqua in un passato recente? Ovvero, mi (ti) chiedo: è possibile che coesistano zone d'oceano con zone di "terra" semifusa?
MareKromium   [Apr 18, 2011 at 03:58 PM]
Scusa Anakin,

ma tu intendi coesistenza, sul medesimo Corpo Celeste, fra Superfici già "allagate" (laghi, mari, fiumi) e Superfici ancora "primordiali" nel senso di "fuse"? Se intendi questo, la mia risposta è no. Senza dubbio no. Prima occorre (vado a Logica, più che altro) che il Corpo Celeste si raffreddi e poi, con il completamento del raffreddamento, si stabilizza e definisce l'Atmosfera (densità, spessore e composizione).

Una volta stabilizzatasi l'Atmosfera, allora avranno inizio quei fenomeni che potranno (o non) portare alla formazione di acque superficiali.

Che ne dici Wal? Appoggi o ribatti?

Abbraccio ad entrambi! paolo
Anakin   [Apr 18, 2011 at 07:54 PM]
Si Mare. Intendevo proprio questo che hai illustrato. Mi sembra di aver capito, da quello che ha detto Wal, che alcuni, se non tutti, di questi crateri si possono essere formati circa 4 miliardi di anni fa quando la crosta del pianeta era probabilmente semifusa. Allora dove andrebbe collocato nel tempo il periodo in cui Marte aveva un oceano? Sul fatto che c'era un oceano lo ammette anche la NASA
walthari   [Apr 19, 2011 at 09:04 AM]
concordo MareK e per risponderti Anakin direi che l'oceano si forma quando gli impatti dei "planetesimi" (cioè degli asteroidi implicati nel processo di incremento della massa di un pianeta)cominciano a diradarsi e quindi non prima dei 4 miliardi di anni fa, così come per la Terra.In effetti l'acqua contenuta nei corpi erranti ( comete ed asteroidi appunto) si separa durante l'impatto dalla massa rocciosa fusa e va a formare un atmosfera primordiale, sotto forma di vapore, insieme ai gas.
Solo successivamente nella fase di raffreddamento della massa planetaria dovuta alla minor incidenza delle collisioni, l'acqua atmosferica condensa e sottoforma di primordiale e colossale pioggia va a formare l'idrosfera..questo a grandi linee.un saluto
MareKromium   [Apr 19, 2011 at 09:48 AM]
...Esatto.

E comunque, quando i nostri Amici Scienziati (NASA e non) parlano di tempi, in termini di miliardi di anni, va da sè che - sorry - fanno stime che mio Padre non avrebbe esistato a definire, riferendosi alla loro precisione, "ad cazzum" (latino maccaronico, ovvio). Il fatto che Marte avesse un'Idrosfera, pare assodato. Anzi: lo è. Quando? Diciamo che il periodo della "liquidità" in superficie è finito molto tempo fa. Ma dire un miliardo di anni fa, o due o "n", è esattamente la stessa cosa. Io, in realtà, non penso a miliardi di anni fa, ma molto meno.
E non escludo neppure, in termini di fenomeno stagionale ed in regioni ricche di gole, crepacci e cavità che scendono ben al di sotto del Datum, la presenza ATTUALE di acque superficiali.

Magari saranno delle acque fangose, o magari saranno solamente delle estrusioni di acque sorgive che poi evaporano o ghiacciano in termini di minuti od ore, ma che su Marte, di quando in quando, l'acqua ancora scorra in superficie, mi sembra più che plausibile.

Se poi andiamo a parlare del sottosuolo, allora io direi che, sempre in termini di fenomeno stagionale e sempre in Regioni (relativamente) calde ed in aree caratterizzate da un'Atmosfera decisamente piena e densa (pensa a caverne, cunicoli e lava-tubes che possono trovarsi anche oltre i 100, 150 metri di profondità), parlare della presenza di anche grandi quantitativi di acqua allo stato liquido potrebbe essere estremamente realistico.

E che in quell'acqua "nuoti" o "viva" qualcosa, mi sembra un'eventualità ragionevolissima.

Sono troppo ottimista? Forse si. E forse sbaglio anche di grosso (non lo so, non credo: ma può anche essere). Ma che senso ha la posizione superstatica dei "Fenomeni" della NASA e della maggiori Università del Mondo, i quali non solo si sono cristallizzati sulle loro posizioni, ma si rifiutano anche di esaminare CORRETTAMENTE ed in BUONA FEDE i dati disponibili?

Ricordate la nuvola probabilmente eruttiva che si levò sopra il Vulcano Arsia un paio d'anni fa o poco meno? Nessuno "Scienziato" ha speso mezza parola suill'argomento, il quale è stato IGNORATO alla grandissima.

Beh, un evento simile è indicativo - laddove confermato - dell'esistenza di una discreta e non necessariamente residuale attività geotermica la quale implicherebbe l'esistenza di significative fonti di calore.

Il che, laddove interpretato in maniera adeguata, potrebbe in qualche modo supportare l'idea di masse liquide che scorrono nel sottosuolo (ripeto: magari anche solo stagionalmente), con tutto quanto ne consegue.

Un ragionamento simile, anche se in quel caso il calore che scioglierebbe le acque (o le terrebbe costantemente allo stato liquido) sarebbe dovuto al fenomeno noto come Frizionamento Mareale, viene ancora fatto per la luna Gioviana Europa e per quella Saturniana Encelado.

Ma per Marte no. Per Marte (sul quale non interviene alcun Frizionamento), anche se è appena poco più lontano rispetto al Sole di quanto lo sia la Terra ed anche se esistono svariate prove (dirette ed indirette) che nel suo sottosuolo esista e sia ancora in corso, ripetiamo, una certa attività geotermica, la "verità" è acclarata: Marte è tutto gelato e morto.

In altre parole: si ammette, con assai poca prudenza, la possibilità di trovare acqua allo stato liquido (e quindi anche Forme Vitali, magari Esotiche) su Mondi lontanissimi, ma si esclude una tale eventualità per Marte.

E certo che questo è un atteggiamento curioso, ma anche facilmente spiegabile, in fondo...

Salutissimi - Paolo
walthari   [Apr 19, 2011 at 11:41 AM]
anch'io credo che Marte abbia ancora una idrosfera embrionale e che gli oceani marziani si siano acsiugati molto più recentemente di quanto la Nasa dica....
Anakin   [Apr 19, 2011 at 01:27 PM]
Quindi mentre in un certo periodo le acque di un probabile oceano bagnavano quelli che oggi sono gli attuali deserti, la zona qui raffigurata, rimaneva inalterate per circa 4 miliardi di anni... Giusto?
walthari   [Apr 19, 2011 at 02:08 PM]
in linea di massima si!

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